Regione Lombardia

Liberi e Uguali e Sinistra per la Lombardia/ Sinistre divise il 4 marzo

Si aprirà il 12 gennaio alle 18 a Cinisello Balsamo l’assemblea dei delegati e delle delegate di Liberi e Uguali che ufficializzerà il candidato di Mdp, Si e Possibile che si contrapporrà alle destre, al M5s e a Gori. Ieri è stato reso pubblico il candidato di Sinistra per la Lombardia che è Massimo Gatti. L’unità delle sinistre non si realizza mentre il dibattito viene in modo fuorviante sposato sulle ipotesi di inattuabili reincarnazioni del centrosinistra. (altro…)

3-9 dicembre/ Milano e Como/ Noir in festival

Noir in Festival - Immagine 2017 - Alessandro Baronciani.jpg

Avrà inizio domenica 3 dicembre la XXVII edizione del Noir in festival, kermesse internazionale di cinema, letteratura e arte dedicata al mistero che, dopo una iniziale tappa milanese (sedi ospitanti saranno l’università Iulm, Anteo Palazzo del Cinema, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli), si trasferirà dal 7 al 10 dicembre al Teatro sociale di Como.
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16 novembre/ Presidio PD Lombardia nelle stazioni comasche

Il gruppo consiliare regionale del PD lombardo ha programmato per giovedì 16 novembre una giornata di mobilitazione nelle stazioni ferroviarie per promuovere un’azione di vicinanza ai problemi dei pendolari, di protesta nei confronti di un servizio ferroviario regionale che è ritenuto inadeguato e di proposte per una sua migliore organizzazione.

“Per quanto riguarda la provincia di Como – annuncia il consigliere del Pd Luca Gaffuri –  effettueremo un presidio nelle stazioni di Como Camerlata dalle ore 6,40 alle 8 e Como San Giovanni dalle ore 8 alle 9”.

“Visiteremo due stazioni che si trovano su due diverse direttrici per ascoltare le differenti problematiche dei pendolari che ogni giorno transitano da qui spesso affrontando disagi di ogni genere tra ritardi, soppressioni, guasti e sovraffollamenti”.

“Un’azione di protesta e di ascolto che auspichiamo ci permetterà di alzare ancora di più la voce e rendere più energiche le già innumerevoli richieste di intervento presentate a questa Giunta ormai sorda che fa solo promesse. Vogliamo treni più puntuali, più vivibili e soprattutto più sicuri, insomma, come dice lo slogan del nostro volantino, Treni per vivere e non da piangere!” [Luca Gaffuri, consigliere PD regione Lombardia]

4 novembre 2017 – 7 gennaio 2018/ Black Light Art

Il 4 novembre alle ore 18.30 presso la Pinacoteca Civica di Como verrà inaugurata la mostra Black Light Art, in concomitanza con l’apertura del 8208 Lighting Design Festival. Tratterà la luce nera come medium espressivo in grado di coinvolgere lo spettatore in una innovativa esperienza sensoriale, dove la realtà si presenta sotto molteplici forme in continua evoluzione. Un ciclo dinamico di luce bianca, luce nera e buio trasformerà gli ambienti, permettendo alle opere esposte di vestirsi di colori, forme e spazialità sorprendenti.

Black Light Art -la luce che colora il buio- concepita come mostra itinerante, ha iniziato il proprio viaggio da Palazzo Lombardia e prosegue il proprio percorso alla scoperta della luce nera nella città di Como presso la Pinacoteca Civica e contestualmente al Museo della Rocca Albornoziana di Spoleto (con inaugurazione il 06/12/2017), per poi spostarsi successivamente verso altre mete in via di definizione e che verranno comunicate nei prossimi mesi.

Il progetto espositivo, nato da un’idea comune della Fondazione Mario Agrifoglio e Caleidoscopio-multiplicity di Maria Proja de Santis, è organizzato in collaborazione e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e dei Musei civici del Comune di Como.

Curatori dell’evento sono Gisella Gellini, architetto e docente del corso di Light Art e Design della Luce presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano e Fabio Agrifoglio, presidente della Fondazione Mario Agrifoglio. L’allestimento e i progetti video e fotografico sono stato affidati all’exhibition designer Gaetano Corica. Diversi gli artisti presenti in mostra, da Mario Agrifoglio a Leonilde Carabba, Nino Alfieri, Claudio “Sek” De Luca, Nicola Evangelisti, Maria Cristiana Fioretti e Olga Serezhina. Il percorso espositivo sarà accompagnato da musiche composte da Irlando Danieli, tratte dal CD “Undae Temporis”, e ispirate al tema della mostra. [VC, ecoinformazioni]

I ragazzi della IIIT Enaip ci presentano il Senegal

dscn8535La sera di venerdì 4 novembre, l’istituto Enaip Lombardia di via Dante 127 è rimasto aperto al pubblico per presentare quattro itinerari di turismo responsabile in Senegal, realizzati nel quadro del progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal, che ha coinvolto, oltre ai ragazzi della II e poi III T (indirizzo operatore turistico) dello scorso anno scolastico e ai loro docenti, anche l’associazione italo-senegalese Sunugal e l’ Ong Ipsia Acli.

Vincitore del bando Nutrire il pianeta emanato dalla regione Lombardia, dal comune di Milano e dalla fondazione Cariplo, il progetto ha coinvolto le alunne e gli alunni a partire da gennaio 2016 fino al mese di ottobre, in una riflessione condivisa sui concetti di “turismo responsabile” e “sviluppo sostenibile” in un paese che, pur esterno ai circuiti più battuti del turismo internazionale, ha molto da offrire ai visitatori. Per questo, tanto la conduzione dell’iniziativa quanto la sua presentazione finale si sono contraddistinte per l’aspetto fortemente interattivo e lo scambio culturale tra la cultura senegalese e quella locale.  Non soltanto gli alunni e le alunne della IIT hanno accolto i visitatori, esposto cartelloni informativi ed esposto oralmente i quattro percorsi elaborati: ai presenti, infatti, è stato offerto uno spettacolo di musica e danze offerto dal gruppo African Griot, seguito da una sfilata di abiti tradizionali realizzati da sarte senegalesi. È intervenuto anche l’artista Moussa Traore. Alla presentazione è seguito un ricco e gustoso aperitivo a tema, anch’esso preparato e servito  dai ragazzi della scuola.

L’evento, nel suo complesso, ci è sembrato interessante, ben organizzato, e soprattutto molto partecipato, non soltanto dai numerosi convitati, ma anche dai realizzatori e collaboratori dello stesso progetto, primi tra tutti i ragazzi e le ragazze. Esso ha celebrato e valorizzato un percorso formativo complesso,  che ha incluso una ricerca geografica approfondita, l’incontro con la comunità senegalese presente sul territorio e una formazione specifica sul turismo sostenibile oltre alla messa in pratica delle competenze “di indirizzo” acquisite a scuola. Ad “Alimentare lo sviluppo” hanno preso parte sei istituti Enaip regionali, incluso quello comasco, per un totale di oltre 200 alunni.
Soprattutto, la struttura stessa dei progetti è frutto di un lavoro di squadra di ragazze e ragazzi, che si sono messi in gioco di persona per mettere in pratica quanto appreso in itinere e hanno saputo trasmettere la propria energia creativa a chi è intervenuto venerdì (uno dei quattro progetti, EauSoleil, ha anche partecipato al bando Ideaimpresa della Camera di commercio di Como).
Le conoscenze e i contatti acquisiti non si esauriscono con la fine del progetto: Arianna Cortellezzi di EducAttivi Acli Lombardia  – che come co-responsabile del progetto insieme a Rossella Clerici di Enaip Como e Aliou Ndiop di Sunugal, ha seguito i ragazzi nella realizzazione degli itinerari e nella partecipazione al videoconcorso – ha confermato l’interesse a mantenere la collaborazione con le associazioni italo-senegalesi presenti a Como e nella regione, aggiungendo un nuovo, prezioso tassello al mosaico della cooperazione internazionale a, da e con la città di Como.

Chi fosse interessato a saperne di più sul progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal può consultare la pagina Facebook del progetto o il sito web di Ipsia Acli. [AF, ecoinformazioni]

Rfi-Regione Lombardia 41milioni di accordo

nuova stazione camerlataL’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte e l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana Maurizio Gentile hanno siglato un accordo da 41 milioni di euro cofinanziato al 50 per cento da entrambe le parti per diversi interventi sulla rete ferroviaria regionale tra cui la nuova fermata di interscambio con la rete Fnm di Como/ Camerlata sulla linea Milano-Chiasso. Un intervento, approvato dalla Giunta regionale a fine novembre, la cui conclusione dovrebbe essere entro il 2019 per un investimento economico di 6 milioni di euro.

Fermi contro l’intesa per i frontalieri

FRONTALIERI ALTRIRegione Lombardia insoddisfatta dell’accordo del governo invita i frontalieri a ritirare i secondo pilasto.

 

«Il nuovo accordo sulla tassazione dei frontalieri, sul quale si è raggiunta l’intesa tecnica definitiva fra Confederazione svizzera e Italia (prologo ad una firma che dovrebbe arrivare in primavera, andando a sostituire l’attuale in vigore dal 1974) non piace al sottosegretario all’Attuazione del programma e ai rapporti istituzionali nazionali Alessandro Fermi e al consigliere Luca Marsico, che ne hanno discusso» dichiara una nota di Regione Lombardia.

«Siamo di fronte a un accordo che non ci soddisfa affatto, che andrà a penalizzare sia i 60mila lavoratori di frontiera, (fra i quali 25mila varesini e altrettanti comaschi), sottoposti a un vero salasso, così come i Comuni di frontiera, che potrebbero vedere azzerati i ristorni con, a cascata, gravi conseguenze per garantire i servizi essenziali per la collettività – dichiarano Fermi e Marsico –. Per questa ragione auspichiamo vivamente una profonda rivisitazione dell’Intesa tecnica raggiunta facendo appello al Governo Renzi, affinché riveda profondamente quanto concordato».

«Se questo fosse il testo definitivo che dovesse essere sottoscritto, gli unici penalizzati dalla nuova intesa, secondo Fermi e Marsico, sarebbero “proprio sia i lavoratori che i nostri territori di confine e questo non possiamo accettarlo”» prosegue la nota.

«Invitiamo tutti i cittadini lombardi che hanno prestato lavoro in Svizzera negli anni passati e i parenti di quei lavoratori che sono deceduti prima del pensionamento a ritirare il secondo pilastro, che spetta di diritto, in base a quanto versato al Governo elvetico negli anni di lavoro, e, in caso di dubbio, a rivolgersi tempestivamente alle organizzazioni sindacali – terminano Fermi e Marsico –. Sarebbe una beffa, se questo tesoretto restasse in Svizzera e per molti nostri concittadini potrebbe rappresentare una inaspettata boccata di ossigeno». [md, ecoinformazioni]

Enervit un progetto da 3 milioni

enervitProbabili nuove assunzioni nello stabilimento di Erba.

«Grazie a un finanziamento di quasi 1 milione di euro da parte di Regione Lombardia (977.132 euro), sarà realizzato, presso lo stabilimento Enervit di Erba (Co), il progetto di ricerca R&D Barrette ENERVIT. Obiettivi del progetto – che comporterà un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro (3.079.674) – sono: sviluppare prodotti di nuova generazione e ampliare/ completare la gamma dei prodotti, sperimentare e sviluppare nuovi processi produttivi, acquisire le competenze necessarie per progettare e realizzare, a partire dal 2018, nuove linee produttive – spiegano da Regione Lombardia –. È quanto prevede l’Accordo per la competitività approvato dalla Giunta regionale, su proposta dall’assessore Mario Melazzini».

«Il progetto si propone in particolare l’ampliamento del mercato delle barrette offrendo prestazioni utili per nuovi impieghi in campo salutistico e medico, sia per prevenire, attraverso una corretta alimentazione l’insorgere di particolari patologie, sia per sostenere il recupero e la cura di chi ne è già colpito – prosegue la nota –. Previsto anche un piano formativo per il personale rivolto principalmente alla formazione sul processo produttivo, all’innovazione del processo di produzione e alla realizzazione di interventi specifici nell’area di sviluppo del prodotto».

«Grazie a questo importante accordo e al finanziamento reso disponibile da Regione Lombardia – dichiara Melazzini – sarà realizzato un intervento che permetterà l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di 22 nuovi addetti entro il 2016 che si aggiungeranno ai 153 addetti a tempo indeterminato già in servizio, con possibili ulteriori prospettive di crescita e sviluppo del personale impiegato nell’impianto di Erba nei successivi anni 2018-2020». [md, ecoinformazioni]

Riaprono le frontiere per gli inerti

InertiIl Consiglio regionale approva l’intesa sulla gestione dei materiali inerti fra Lombardia e Cantone Ticino che passeranno per l’Olgiatese.

«Nel corso delle audizioni delle commissioni consiliari in merito all’intesa di coordinamento transfrontaliero per la gestione dei materiali inerti fra la Regione Lombardia e il Cantone Ticino, ho espressamente chiesto garanzie circa la non nocività dei materiali per l’edilizia provenienti dalla Confederazione elvetica e stoccati nel nostro territorio – dichiara Alessandro Fermi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali –. La proposta di Risoluzione approvata dall’aula prevede proprio fra i suoi impegni prioritari anche la necessità di provvedere quanto prima l’avvio di un sistema di controlli sui rifiuti oggetto dell’Intesa concernente la verifica dell’intera filiera, dall’ingresso in Italia al destino presso gli impianti di trattamento/riutilizzo».

«Il territorio dell’Olgiatese che, per prossimità territoriale, risulta essere quello maggiormente interessato dall’Intesa ha visto nel corso di questi mesi la costituzione di un comitato composto da amministratori locali, che ha formulato proposte integrative dell’accordo di cui mi sono fatto portavoce durante la discussione in aula e che saranno presto portate anche all’attenzione del Gruppo di concertazione previsto dall’accordo stesso» ha garantito Fermi.

Il Partito democratico all’opposizione è riuscito a far votare un ordine del giorno, a maggioranza, per la «Riapertura del traffico merci del valico di frontiera Crociale dei Mulini, a Ronago, e compensazione delle maggiori spese di manutenzione delle infrastrutture stradali», ma si è astenuto sull’Intesa.

«L’accordo è sbilanciato perché la Lombardia esporta all’estero sabbia, quindi materiale pregiato, e dall’altra parte importa inerti, scarti di materiale edile. Ma è meglio che la deregulation cui eravamo abituati fino a ora – afferma Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd –. Abbiamo, dunque, chiesto alla Giunta regionale di impegnarsi a sostenere, presso l’Agenzia delle dogane, l’opportunità della riapertura al traffico merci del valico di frontiera Crociale dei Mulini, a Ronago, al fine di favorire il transito dei mezzi pesanti adibiti al trasporto di inerti tra località lombarde e ticinesi, attraverso un percorso che riduca l’impatto di questo tipo di passaggio sui centri abitati dei Comuni di frontiera. Inoltre, abbiamo domandato di interloquire con le amministrazioni provinciali di Como e Varese per individuare forme e strumenti di compensazione delle maggiori spese di manutenzione delle infrastrutture stradali che, a seguito dell’intensificarsi dei trasporti di materiali inerti tra Lombardia e Ticino, verranno interessate da un più forte traffico di mezzi pesanti».

«Quando i nostri mezzi pesanti entrano in Svizzera, pagano un tot a chilometro. In Italia non è così. Però, gli operatori che effettuano trasporti transfrontalieri di rifiuti sono tenuti a pagare per ogni spedizione dei diritti a Regione Lombardia. Non è pensabile che quest’ultima trattenga per sé tutte le risorse senza considerare di trasferirle sul territorio per il ripristino delle strade che vengono utilizzate – aggiunge Gaffuri, che aggiunge –. Arpa Lombardia, con le forze che ha a disposizione, deve cercare di verificare il materiale di ingresso al confine per evitare che tra quegli inerti vi siano sostanze che da noi non si possono semplicemente smaltire in discarica. Penso all’amianto o all’arsenico che gli svizzeri non trattano nel nostro stesso modo. Proprio poiché è un mercato che cambia di anno in anno e finora non era stato regolato, va monitorato con una certa precisione».

Assolutamente contrari i pentastellati lombardi. «L’Intesa tra Regione Lombardia e Canton Ticino è una beffa per i cittadini dei territori confinanti, noi mandiamo a loro materiali inerti per edilizia come sabbia e ghiaia e loro ci mandano rifiuti edili (inerti) di origine minerale. Tradotto: noi mandiamo a loro “terra buona” e loro mandano a noi “scarti” che oltretutto andranno controllati, per verificare che non contengano materiali inquinanti – attacca Stefano Buffagni, consigliere regionale M5s –.
Non capiamo cosa ci guadagneranno territorio e cittadini varesotti da un accordo che sembra scritto da chi ha un interesse economico diretto sulla questione e cioè i cavatori e coloro che gestiscono gli impianti di trattamento. Avremo più rifiuti, più traffico e inquinamento per il loro trasporto , più cave e danni alle strade che dovranno riparare i Comuni su cui insisterà il traffico di migliaia di camion pesantissimi, oltre al danno la beffa. Rimpinzarci di rifiuti anche esteri danneggiando contemporaneamente il nostro territorio aumentando lo scavo di inerti naturali che non verranno nemmeno consumati sul nostro territorio è davvero una scelta ingiustificabile». [md, ecoinformazioni]

Pedemontana la Tratta B apre a novembre

tratta B1 pedemontanaPer l’assessore Sorte l’autostrada da Lomazzo a Lentate aprirà entro un paio di mesi.

«La tratta B1 della Pedemonatna (dall’interconnessione con la A9 Milano/Como a Lomazzo fino allo svincolo della B2 a Lentate sul Seveso) aprirà subito dopo la fine dell’Expo, vale a dire nei primi dieci giorni di novembre» ha dichiarato l’assessore regionale lombardo alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte durante il Forum sulla Pedemontana organizzato dalla redazione di Monza e Brianza del Giorno di martedì 22 settembre. Per quanto riguarda il pedaggio l’assessore afferma: «Stiamo ragionando con il presidente Maroni, con l’assessore Sala e con il sottosegretario Fermi per poter dare, a breve, notizie positivez.

«Credere che un’opera pubblica si possa fare senza effetti collaterali è impossibile – ha aggiunto Sorte –. L’obiettivo che ci siamo posti come Giunta è proprio quello di limitare i disagi a partire dalla consapevolezza, però, della validità del progetto a 3 corsie per senso di marcia». Nessun cambiamento al progetto quindi: «Significherebbe tornare al Cipe con il rischio non solo di non finirla, ma di non vedere proprio più Pedemontana. Ora il via libera ce l’abbiamo e pensiamo che i nuovi amministratori della società possano trovare in tempi ragionevoli i giusti investitori per reperire i finanziamenti che mancano». Nel frattempo si vuole riqualificare la Milano/ Meda per cui: «A giorni sarà istituito un fondo da 20 milioni per le opere di viabilità», due dei quali andranno alla Provincia di Monza e Brianza. [md, ecoinformazioni]

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