Silvia Magni

25 novembre/ Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

CIMG7347Palazzo Cernezzi aderisce a Posto occupato e organizza un convegno La donna negata riflessioni e sguardi e una mostra.

 

«L’Assemblea generale delle Nazioni unite ha dichiarato nel 1999 il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, per ricordare le donne vittime di violenza – rammenta il Comune di Como –. Governi, organizzazioni governative e non, media e società civile sono invitati a sensibilizzare sulla violenza di genere. La data del 25 novembre venne scelta poiché quel giorno furono uccise le tre sorelle Mirabal, militanti domenicane brutalmente assassinate nel 1960 per il loro impegno politico contro il dittatore Rafael Trujillo. Il 25 novembre è diventato così il simbolo dell’atto d’accusa della società civile nei confronti della violenza sulle donne».

«È importante che le istituzioni siano in prima fila e aderiscano a queste iniziative di sensibilizzazione – dichiara la vicesindaca Silvia Magni –. Il femminicidio è una vera e propria piaga sociale che nel nostro paese, in media una volta ogni due giorni, significa morte».

 

Gli eventi che si svolgeranno a Como

posto_occupato.jpg_1010866001– Fino al 1 dicembre a Palazzo Cernezzi, in Sala consiliare e all’Anagrafe, negli uffici di via Italia Libera e in Biblioteca, «ci sarà un “posto occupato”, una sedia su cui sarà posizionata la locandina dell’iniziativa, dedicata alle donne vittime della violenza di un marito, un ex fidanzato, un amante, uno sconosciuto – campagna ideata e promossa da La Grande Testata –. Insieme alla locandina saranno posizionati degli oggetti femminili e questo “posto occupato” sarà riservato e dedicato a loro che, in vita, occupavano un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società»;

La donna negata: riflessioni e sguardi: il 25 novembre alle 16 a Palazzo Cernezzi, in Sala Stemmi (via Vittorio Emanuele II, 97) si svolgerà il convegno La donna negata: riflessioni e sguardi (Programma del convegno h.16:00 apertura e benvenuto: saluto delle autorità, dr. Claudio Cetti, direttore del Dipartimento di salute mentale, dr.ssa Raffaella Ada Colombo, direttrice Clinica psichiatrica cantonale Mendrisio – Ticino Svizzera; h.16:15 introduzione al percorso figurativo di Paola Maria Colombo e Valentina Eleonora Colombo. Interverranno: dr.ssa Maria Grazia Pariset, responsabile Servizio di assistenza sociale A.O. Sant’Anna, Anna Peverelli, presidente Telefono Donna, dr. Renato Maggi, primario Ginecologia A.O. Sant’Anna. Parteciperanno: Oltre il Giardino Project, NèP, Mauro Fogliaresi. Intervallo musicale; h.17:45 dr.ssa Raffaella Ada Colombo Il corpo e il trauma: neurobiologia di una memoria dolorosa, h.18:15 discussione finale). All’iniziativa, promossa dall’ospedale Sant’Anna con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Como, è abbinata la mostra La Donna negata, che presenta opere digitali di Maria Paola Colombo e fotografie di Valentina Eleonora Colombo. Il 25 novembre l’esposizione sarà aperta dalle 14 alle 19; il 26 novembre la mostra sarà allestita nel cortile antico di Palazzo Cernezzi». [md, ecoinformazioni]

Como alla Marcia della Pace

MARCIA_DELLA_PACE_PERUGIA2011olgiate_3_dettMagni, vicesindaca, Legnani, presidente del Consiglio, e Forlano, delegato del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, saranno alla Perugia-Assisi.

 

«Città messaggera di pace, componente del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani e del Coordinamento comasco per la Pace, Como partecipa alla Marcia della Pace Perugia-Assisi che si terrà domenica 19 ottobre – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il Comune di Como sarà rappresentato dal vicesindaco Silvia Magni, dal presidente del Consiglio Stefano Legnani e da Mario Forlano, consigliere comunale delegato del Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani».

«Alla manifestazione è prevista anche la partecipazione di alcune scuole cittadine (Istituto comprensivo Como Rebbio rappresentato dalla giunta e dal sindaco del Consiglio comunale dei ragazzi, e Istituto comprensivo Como centro) – spiega inoltre il comunicato – che hanno aderito al progetto 100 scuole per la pace e la fraternità promosso dal Coordinamento nazionale enti locali per la Pace e i diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole per la Pace e i diritti umani, dalla Tavola della Pace e dalla Rete della PerugiAssisi. Il progetto prevede il coinvolgimento di 100 scuole di ogni parte d’Italia che saranno chiamate ad animare i momenti principali della giornata con interventi, letture, poesie, cartelli, striscioni, musica e balli. A cento anni dalla prima guerra mondiale, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici saranno protagonisti di una grande iniziativa tesa a promuovere la cultura della pace e della fraternità».

«La Marcia Perugia-Assisi è un’esperienza di partecipazione civile e di crescita personale altrettanto importanti nel percorso formativo di ogni giovane studente – afferma Magni –. Dopo 100 anni di guerre dobbiamo cambiare strada e dare inizio a 100 anni di Pace, invitando tutti a promuovere una cultura della Pace e riconoscendo il diritto alla Pace». [md, ecoinformazioni]

20 settembre/ Separati in casa? Una sussidiarietà ancora possibile

csvA L’isola che c’è Il Csv propone sabato 20 settembre  alle 14,30 l’incontro Cosa chiede il volontariato alle istituzioni, cosa chiedono le istituzioni al volontariatoIntervengono: Maria Rita Livio, sindaca di Olgiate Comasco; Silvia Magni, vicesindaca di Como con delega alla Partecipazione; Francesco Pavesi, vice sindaco di Cantù con deleghe al Sociale, Cultura e Istruzione; Gianfranco Garganigo, presidente Avc e dell’Auser provinciale; Olivia Piro – responsabile Kibaré onlus. Modera: Francesca Paini, portavoce del Forum comasco del Terzo settore. Leggi il programma completo della Fiera.

Già sul blog News km zero tutti gli articoli, le foto, i video, degli incontri del 20 settembre alla Fiera delle relazioni e delle economie solidali de L’isola che c’è a Villa Guardia. Vai sul blog NKm0.

Albo dei writers a Como

cernezziDomande di iscrizione da presentare entro le 12 del 15 ottobre.

 

Palazzo Cernezzi ha pubblicato all’albo pretorio on-line l’avviso di istituzione dell’albo dei writers: «Le domande di iscrizione – da scaricare dal sito – andranno presentate entro le ore 12 del 15 ottobre al Protocollo del Comune (a mano, tramite raccomandata o tramite Pec). Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti: fotocopia di un documento di identità, breve curriculum personale attestante il livello di istruzione, i percorsi di formazione seguiti, le esperienze professionali, un portfolio di immagini con le opere ritenute più significative che sarà utilizzato per la valutazione della qualità artistica. Possono iscriversi all’albo tutti i soggetti maggiorenni e residenti a Como e provincia, singolarmente o riuniti in gruppi ed associazioni, che svolgono personalmente e direttamente il graffitismo, nonché disegni, murales, scritte di qualunque genere effettuate con qualunque tecnica grafica (pittura spray, sticker, poster…)».

«Nessuna concessione ai vandali che imbrattano i muri e le cui espressioni non possono certo definirsi artistiche – dichiara Silvia Magni, vicesindaca e assessora alle Politiche giovanili –. La nostra proposta è un’apertura nei confronti dell’arte e dell’espressività artistica giovanile».

«Gli spazi che sono stati individuati e dove i writers iscritti all’albo potranno operare – ricorda la nota del Comune di Como – sono i sottopassaggi pedonali di piazza San Rocco, via De Cristoforis, via Napoleona, piazza Camerlata, via Borgovico e via Bellinzona, il muro esterno della palestra di via Magenta, i muri di recinzione di via Stazzi-via Somigliana, i bagni dei giardinetti di via Anzani e di via Traù, i bagni e il muro dei giardinetti di via Leoni, il muro di cinta del magazzino comunale in via Valleggio».

«Ogni singolo artista – termina la vicesindaca – sarà responsabile della superficie per cui ha ottenuto l’autorizzazione e risponderà direttamente di eventuali danni causati durante la realizzazione dell’opera, nonché dei contenuti». [md, ecoinformazioni]

27 giugno/ Le luci dell’onda

nello rinaldiVenerdì 27 giugno alle 18 nella sala della circoscrizione 6 di via Grandi a Como, Nello Rinaldi, con la partecipazione di Vincenzo Guarracino e della vicesindaca Silvia Magni, presenterà il suo ultimo lavoro letterario Le luci dell’onda [2014, 276 p., 18 euro, ed. Manni].

Tasse/ Addizionale 0,8 per cento, esenzione sotto i 10mila euro

tassecomo-1Il servizio del 27 giugno di Gianpaolo Rosso per Radio popolare.  Ascolta il servizio audio.  Aumentano a Como le tasse su redditi e immobili ma non quelle di soggiorno e sulla pubblicità. Lo ha deciso la giunta di centrosinistra fissando l’addizionale irpef allo 0,8 per cento per tutti, salvi solo i redditi fino a 10 mila euro. La Tasi è per tutti il 3,3 per mille con esenzioni differenziate in base alle rendite catastali degli immobili. Non c’è Tasi per gli affittuari e non è stato deciso l’incremento dell’Imu sulle seconde case la cui aliquota rimane ferma al 9,6 per mille. Per il sindaco la scelta fatta garantisce proporzionalità nell’imposizione fiscale perché l’addizionale si applica a aliquote più alte per redditi più alti. Mario Lucini spiega che l’incremento delle tasse è dovuto al crollo dei finanziamenti dello stato al Comune, promette 2,2 milioni di euro per spese sociali, rivendica 188 segnalazioni fatte dal Comune per contrastare l’evasione. L’ultima parola sulla questione spetterà al Consiglio comunale dove si preannunciamo emendamenti delle opposizioni e della sinistra della coalizione di maggioranza.

Guarda sul canale di ecoinformazioni i video della conferenza stampa tenuta dal sindaco Mario Lucini con la vicesindaca Silvia Magni e il ragioniere capo Raffaele Buononato giovedì 26 giugno. Guarda le slide illustrate nella conferenza stampa: TASI_e_IMU_18 6 14Slide Rendiconto 2013_agg_18_04riepilogo 2009-2013mlirpefLOMB.

 

Guarda sul canale video di ecoinformazioni tutti gli altri video della conferenza stampa.

«Per quanto riguarda Imu e Tasi – ricorda in un comunicato Palazzo Cernezzi – (a decorrere dall’anno d’imposta 2014, è stata introdotta la Iuc (Imposta unica comunale), che si compone dei seguenti tributi Imu (Imposta municipale propria), componente patrimoniale; Tasi (Tributo comunale per i servizi indivisibili) componente riferita ai servizi; Tari (Tassa sui rifiuti), componente che finanzia i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti) sono state deliberate le seguenti proposte:

Aliquote e detrazioni Imu:

– aliquota del 3,50 per mille per le abitazioni principali di lusso, appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9, con una detrazione pari a 200 euro;

– aliquota del 7,60 per mille per i fabbricati, compresi i fabbricati di categoria catastale “D”, posseduti dalle imprese a titolo di proprietà o di locazione finanziaria, a condizione che tali immobili non siano concessi in uso a terzi a qualsiasi titolo, anche temporaneo, esclusi i fabbricati posseduti dagli istituti di credito, dalle compagnie di assicurazione e dai supermercati ed ipermercati con superficie di vendita superiore a mq. 1500;

– aliquota del 9,60 per mille per tutti gli altri immobili diversi dai precedenti,

– l’Imu sui fabbricati con categoria catastale D deve essere versata nella misura del 7,6 per mille allo Stato e nella misura del 2 per mille, se dovuta, al Comune

Aliquote Tasi:

– aliquota del 3,30 per mille per le abitazioni principali, incluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze;

– aliquota del 3,30 per mille per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari, a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (assimilata all’abitazione principale dall’art. 16 del regolamento per l’applicazione della Iuc);

– aliquota del 3,30 per mille per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi residenti;

– aliquota del 3,30 per mille per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dalle vigenti disposizioni;

– aliquota del 3,30 per mille per la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

– aliquota del 3,30 per mille l’unica unità immobiliare posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;

– aliquota del 0,00 per mille per gli altri immobili, diversi dai precedenti;

Detrazioni Tasi:

DETRAZIONE valore della rendita catastale dell’abitazione principale e delle relative pertinenze
155 euro inferiore o uguale a 400 euro
130 euro superiore a 400 euro fino a 500 euro
120 euro superiore a   500 euro fino a 650 euro
90 euro superiore a 650 euro fino a 750 euro
50 euro superiore ad 750 euro fino ad 900 euro

 

Per individuare l’importo della detrazione spettante, la rendita da considerare è data dalla somma delle rendite catastali dell’unità immobiliare abitativa e delle relative pertinenze (per legge massimo un’unità per ogni categoria catastale C2,C6,C7)

imu tasi 2014 comoCosì come previsto dal regolamento, gli affittuari non dovranno versare la Tasi (tali immobili rientrano, infatti, nella categoria degli “altri immobili” per cui al proprietario viene applicata l’Imu ma non la Tasi)» (Tasi e Imu 18/06/14, Irpef Lombardia 2013, Ici, Imu, Tasi prelievo comunale 2009-13, Spesa corrente 2009-13).

 

 

Spazi per i writers

appareA Como nasce l’albo per writing e street art «distinguendole dal generico vandalismo». Verranno dati da colorare alcuni sottopassaggi e muri cittadini in una sperimentazione di un anno; delle qualità artistiche deciderà una commissione di «docenti del Setificio, dell’Accademia Galli e dell’associazione Per Como pulita», in prima linea per la cancellazione delle scritte sui muri cittadini.

 

«L’amministrazione comunale riconosce il fenomeno dei writers e della street art in genere come una nuova espressione giovanile e vivace di arte metropolitana e sceglie di valorizzarla come espressione culturale all’interno di un regolamento che ne disciplina vincoli e limiti, in spazi pubblici espressamente destinati: aree da riqualificare e caratterizzare grazie ai murales – spiega una nota di Palazzo Cernezzi –. Queste zone sono i quattro sottopassaggi lungo la via Napoleona (piazza San Rocco, via De Cristoforiis, fronte ex-Ospedale, piazza Camerlata); il sottopasso in via Borgovico; il sottopasso in via Bellinzona (zona Piazzetta); muro esterno della palestra in via Magenta; muri di recinzione via Stazzi e via Somigliana; bagni giardinetti di via Anzani; bagni giardinetti di Tavernola, via Traù; bagni e muro giardinetti di via Leoni; muro di cinta magazzino comunale di via Valleggio. Tali spazi potranno essere usati, in via esclusiva e sotto la loro responsabilità, solo da persone che si iscrivano ad un apposito Albo, istituito in via sperimentale per un anno. Su tutti gli spazi non contenuti nell’elenco non è in nessun modo consentita alcuna attività, pena la denuncia all’Autorità giudiziaria, il risarcimento del danno causato e la cancellazione dall’albo se iscritti».

«L’obiettivo è quello di valorizzare una forma d’arte e segnare una cesura con quello che è solo vandalismo, distinguere i due fenomeni – dichiara la vicesindaca e assessora alle politiche giovanili Silvia Magni –. Crediamo anche che sia un modo per abbellire la città: c’è una fascia di giovani che è chiamata a contribuire, collaborando con le istituzioni. Le qualità artistiche dei lavori dei giovani writes, che chiederanno l’iscrizione all’albo, verranno valutate da una commissione composta anche da esperti come docenti del Setificio, dell’Accademia Galli e dell’associazione Per Como pulita». [md, ecoinformazioni]

6, 7 e 8 giugno/ Intrecci di popoli

BnlcL-ECcAAnFiDIl 6, 7 e 8 giugno andrà in scena a Como la festa delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale. L’appuntamento è Intrecci di popoli, festival giunto alla seconda edizione e organizzato da Comune di Como, dal Centro servizi per il volontariato e Diocesi, con il coinvolgimento delle comunità straniere del territorio e oltre sessanta associazioni. Leggi il programma

Dal 6 all’ 8 giugno Como ospiterà la seconda edizione di Intrecci di popoli. Tutti gli appuntamenti puntano ad un unico obiettivo: sensibilizzare la città sui temi della cooperazione internazionale, del gemellaggio e della migrazione, attraverso l’esperienza e l’operato delle associazioni di volontariato e di promozione sociale presenti sul territorio e la scoperta di altre culture e costumi.
«È un’occasione importante per Como – ha spiegato la vicesindaca Silvia Magni -. Quest’anno, per la prima volta, è stato costruito Verso Intrecci di popoli, un percorso d’iniziative per preparare la città ai temi del festival e allo stesso tempo dare visibilità e valorizzare il lavoro di rete fatto nel periodo precedente».
Fra le molteplici attività, per venerdì 6 giugno sera è stato organizzato un convegno in collaborazione con il Coordinamento comasco per la Pace: «Il titolo è Intrecci di parole, quando la comunicazione porta rispetto – ha detto Giacomo Cremona del sodalizio pacifista– è un argomento centrale nelle tematiche del festival. Il nostro intento è declinare quanto sarà discusso sul territorio».
Uno degli aspetti preminenti di Intrecci è l’accoglienza: «Ad oggi, – racconta Roberto Bernasconi, direttore della Caritas di Como – abbiamo accolto 55 profughi a Como; a fine maggio saranno sicuramente il triplo. Per questa ragione, il momento interreligioso di domenica sarà centrato sul tema dell’ accoglienza e dell’ospitalità».
Gianfranco Garganigo, presidente dell’Associazione del volontariato comasco, ha sottolineato la condivisione di un percorso «che dovrà puntare al coinvolgimento della città. Sarebbe bello riuscire a dare una continuità tangibile all’avvenimento, creare un solco in grado di restare anche nei mesi successivi».
Il festival è promosso dal Comune di Como, ufficio Relazioni internazionali, insieme con il Centro servizi per il volontariato comasco e alla Diocesi di Como, promotrice nel giorno di Pentecoste – che quest’anno ricorre domenica 8 giugno – della Festa dei popoli, il raduno delle comunità straniere cristiano-cattoliche e greco-cattoliche. Il programma di questa seconda edizione di Intrecci di popoli prevede attività per bambini e ragazzi, concerti, spettacoli teatrali, convegni, spazi culinari multietnici, laboratori dedicati allo sport (una novità rispetto allo scorso anno), spazi comuni di promozione delle associazioni e delle loro attività.
Non mancherà l’attenzione alle città gemelle Fulda in Germania, Tokamachi in Giappone, Nablus in Palestina e Netanya in Israele (gemellaggio quest’ultimo che festeggia dieci anni). Spazio sarà dato anche alle diverse attività che Como, Città Messaggera di Pace, svolge in ambito internazionale. [aq, ecoinformazioni]

BeCOMe/ Verso Expo 2015

downloadIl secondo incontro nella giornata dedicata all’anteprima di BeCOMe di venerdì 23 maggio si è tenuto durante il pomeriggio nell’aula magna del Politecnico di Como in via Castelnuovo, accogliendo come ospiti l’Assessore alle politiche economiche, attività produttive e lavoro Gisella Introzzi, la Vicesindaco del Comune di Como Silvia Magni, e Paolo Verri, direttore Contenuti espositivi ed eventi di Padiglione Italia-Expo 2015. L’attenzione si è focalizzata su Padiglione Italia, i suoi eventi in programma, gli obiettivi durante e post Expo. [Guarda tutti i video dell’iniziativa e tutti i video della altre iniziative BeCOMe sul canale di ecoinformazioni; leggi su questo blog tutti gli altri articoli su BeCOMe]

L’esposizione universale si terrà nella zona nord-ovest del capoluogo lombardo, su una superficie di un milione di metri quadri, adiacente all’area espositiva di Fiera Milano, tra il primo maggio e il 31 ottobre 2015. Il tema sarà Nutrire il pianeta, energia per la vita, includendo tutto ciò che riguarda l’alimentazione e l’educazione alimentare. Vi parteciperanno 144 paesi, divisi in 60 padiglioni principali affiancati da dei padiglioni detti “cluster”, e l’Italia sarà il protagonista.

 

Padiglione Italia

«Sarà la porta d’ingresso del nostro paese, un biglietto da visita e un laboratorio di relazioni internazionali» spiega Paolo Verri alla platea (circa quaranta persone). Dall’incrocio dei due assi che attraversano in lunghezza e larghezza tutta la zona espositiva, si apre la grande Piazza Italia, su cui si affaccia Palazzo Italia, l’unico oggetto architettonico che rimarrà anche dopo l’Expo. Il concept individuato dal Padiglione è il Vivaio, una metafora che indica uno spazio che aiuta i progetti e le energie giovani a “germogliare”. Sarà il luogo in cui l’urbanità e l’architettura si fondono per dare vita al paesaggio italiano; tutti i materiali con cui è costruito sono a impatto zero, assorbendo la luce solare e trasformandola in energia per l’illuminazione del Padiglione. Grazie alla sua altezza, sarà visibile da tutti i punti dell’area.

 

Lo scopo

«Qualsiasi evento è uno strumento, non un obiettivo finale – spiega Paolo Verri mentre vengono proiettate delle diapositive – servirà a dimostrare che l’Italia non è solo museo e patrimonio, ma anche laboratorio aperto all’innovazione; fare leva sulla qualità dello stile di vita italiano e non sulla quantità; valorizzarne i marchi; presentare decine di start-up al giorno e lanciare il settore turistico». Quindi l’Expo sarà solo un punto di partenza, di cui le nazioni si dovranno servire nel vicino futuro  per creare e saldare le connessioni tra i territori: «Il compito di Expo non è quello di preoccuparsi degli effetti che farà sul territorio e di sostenere le connessioni che si creeranno»; dovranno quindi essere le nazioni a preoccuparsi di creare un sistema che sostenga le relazione nel lungo periodo.

 

Attività previste

In programma nei 6 mesi di manifestazioni ci sono 2000 eventi, attività con ospiti internazionali e nazionali, dirette tv, radio e in internet; show serali, attività per e con le scuole; 6 convegni scientifici, proiezione di film, conferenze sul ruolo italiano nella cultura e sull’imprenditorialità, eventi live di show coking , insieme  d anteprime degli eventi culturali nella città di Milano. Sono previste attività rivolte alle istituzione e imprese, ogni mese con una tematica diversa: sicurezza alimentare, riqualificazione urbana e rurale, sostenibilità e biodiversità, cooperazione, conservazione e creatività, innovazioni tecnologiche.

Per ulteriori dettagli su Expo e Padiglione Italia ecco i siti ufficiali: www.padiglioneitaliaexpo2015.com e www.expo2015.org.it

L’Assessore Gisella Introzzi ha ricordato gli appuntamenti di BeCOMe. [Clara Chiavoloni, ecoinformazioni]

 

Da sinistra: Gisella Introzzi, Paolo Verri, Silvia Magni
Da sinistra: Gisella Introzzi, Paolo Verri, Silvia Magni

 

 

 

Paolo Verri spiega le attività di Padiglione Italia a Expo 2015
Paolo Verri spiega le attività di Padiglione Italia a Expo 2015

 

 

 

 

Como Borghi come laboratorio sociale

Nel quartiere di Como Borghi, in una sala della caserma De Cristoforis, è stato presentato alla città nel tardo pomeriggio di venerdì 21 febbraio 2014 il progetto “Radici e Ali” che si propone di promuovere la riqualificazione della vita e delle relazioni all’interno di un’ampia porzione della città di Como.

C’era il pubblico delle grandi occasioni: molti persone del quartiere, sia anziane che giovani, parecchi curiosi, amiche e amici, la squadra di operatori e operatrici del progetto (quasi tutti giovani) al gran completo, i responsabili di molte associazioni, il sindaco Mario Lucini, la vicesindaca Silvia Magni, l’assessore Bruno Magatti.

Per i più, la prima favorevole sorpresa è stata entrare nella caserma, grande spazio quasi extraterritoriale a due passi dal centro, enorme struttura ormai quasi del tutto inutilizzata: un enorme cortile, quattro fabbricati sui lati, un’aria quasi surreale. Per quanto quegli spazi siano segnati da logiche militari tutt’altro che rassicuranti, la gente è rimasta stupita e affascinata; di rara cordialità il comandante della caserma, colonnello Marco Tesolin. Un primo punto a favore del progetto, che vuole appunto riappropriarsi del quartiere, delle sue strutture e dei suoi spazi, costruendo nuove relazioni e rafforzando quelle esistenti tra vecchi abitanti e nuove leve (il gergo un po’ militare non stona, dato lo scenario), sia perché giovani e giovanissime, sia perché provenienti da altri paesi e continenti.

La seconda favorevole sorpresa è stata il clima informale. Dopo i saluti del sindaco a nome dell’amministrazione cittadina, una presentazione dei criteri e degli obiettivi generali del progetto, un rapido approfondimento sull’azione dedicata al recupero della memoria del quartiere, supportato anche da un breve video, il clou è stata la visita agli stand, dove sono presentati in un dialogo continuo e non formale le azioni principali del progetto “Radici e Ali”, sintetizzate in quattro nuclei: Io sono nato qui (Il quartiere di Como Borghi… cos’era? cos’è stato? cosa è diventato? cosa diventerà? interviste, immagini, percorsi teatrali per raccogliere e raccontare la memoria storica ); Spazi urbani partecipati (riscoprire e riqualificare gli spazi pubblici del quartiere attraverso il coinvolgimento diretto degli abitanti nella loro progettazione, trasformazione e futura gestione; Energie in circolo (avvio e potenziamento di servizi e pratiche di mutuo aiuto che favoriscano il benessere dei cittadini del quartiere: badante e tata di quartiere; pedibus; baratto e gas; doposcuola e spazi extrascolastici; attività animative e aggregative per i giovani); Como Borghi 2.0 (eventi e iniziative già attivi sul quartiere nell’ottica della coesione sociale e del coinvolgimento attivo della popolazione, ma anche nuove feste e momenti di socialità e aggregazione).

Tra vecchie fotografie, progetti di giovani architetti, ritratti a tema, officina per le biciclette, tate di quartiere, colonne in ghisa della sala svago della caserma, aperitivo, tutte le persone intervenute hanno mostrato di gradire. Molti racconti, infiniti scambi di opinioni, tante promesse di collaborare e offerte di disponibilità.

Il progetto è condotto da Cooperativa Csls, Acli, Auser, Cooperativa Questa Generazione, associazione lasQuolachevola, l’isola che c’è, con il finanziamento della Fondazione Cariplo e la collaborazione di moltissime realtà del quartiere, e si svilupperà nell’arco di tre anni. Dall’avvio a questo primo (riuscito) momento di coinvolgimento sono passati nemmeno 9 mesi. Ci sarà modo di tornare a verificare il lavoro. Intanto ecoinformazioni ha presentato in anteprima gli articoli dell’approfondimento sul progetto che saranno inclusi nel prossimo numero cartaceo (il 435). Un tangibile segno di partecipazione che è stato molto apprezzato. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Un momento della presentazione

PresentazioneCaserma01

Il cortile della caserma De Cristoforis, ieri pomeriggio, prima dell’inizio della presentazione.

PresentazioneCaserma02

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