Silvia Magni

Students Exchange, Borsa cooperazione, contributi per le associazioni

facciatapalazzocernezziMagni: «Occasioni di crescita per i giovani e di sostegno alle realtà che sono impegnate nella solidarietà internazionale e a sostegno della pace e dei diritti».

«Como e il mondo ma anche Como e la pace, i diritti e la solidarietà. Sono queste le tematiche principali del bando Students Exchange, della borsa di cooperazione internazionale e dei contributi stanziati a sostegno di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale – ricorda Palazzo Cernezzi –. Tutte e tre le iniziative sono organizzate dal settore Relazioni Internazionali del Comune di Como, diretto dalla dottoressa Valeria Guarisco e rappresentato dal vicesindaco Silvia Magni».

«Con questi tre bandi diamo la possibilità a giovani della città e del territorio comasco di incontrare realtà culturali molto diverse dalla nostra e di favorire così un’esperienza di crescita forte – dichiara la vicesindaca Silvia Magni – Garantiamo anche un sostegno all’attività di associazioni e realtà impegnate nella cooperazione internazionale. Tre azioni con le quali continua il nostro impegno a costruire un mondo basato sul rispetto e sulla solidarietà tra i popoli».

Students Exchange

«Il bando Students Exchange, quest’anno alla sua undicesima edizione, è promosso in collaborazione con la Famiglia Comasca e propone uno scambio tra giovani delle città di Como e Tokamachi – viene precisato –. L’obiettivo è migliorare la conoscenza tra i due popoli e rendere partecipi i giovani alla tematica del gemellaggio: Como e Tokamachi sono, infatti, gemellate e proprio quest’anno si festeggia il quarantesimo anniversario di tale legame. Il programma prevede tre fasi: accoglienza degli studenti giapponesi; soggiorno in Giappone degli studenti comaschi; impegno in attività di volontariato rivolte alla promozione del gemellaggio sul territorio cittadino. Il Comune di Como sosterrà le spese di viaggio dei due studenti comaschi, mentre il loro soggiorno in Giappone sarà a cura delle famiglie ospitanti. I requisiti di ammissibilità: età compresa fra i 18 e i 30 anni; residenza nella città o nella provincia di Como; iscrizione ad un istituto superiore o in corso a una facoltà universitaria; conoscenza della lingua inglese, obbligatoria. Le domande andranno presentate entro le ore 12 del 5 novembre».

Borsa di cooperazione internazionale

«La borsa di cooperazione internazionale, quest’anno alla sua nona edizione, è promossa quest’anno in collaborazione con l’associazione Acuma Onlus di Novedrate e prevede l’erogazione di una borsa di cooperazione destinata a due giovani interessati ai temi dei diritti umani, della Pace, dell’intercultura e della cooperazione internazionale. La borsa di cooperazione è destinata a due giovani di età compresa fra i 23 e i 35 anni per la partecipazione ad uno stage formativo della durata di circa un mese, a Bucarest in Romania, da svolgersi in un periodo che sarà concordato fra i vincitori e l’associazione Acuma Onlus. I giovani saranno inseriti nelle attività ordinarie svolte dall’associazione nel Comune di Chitila, in ambito educativo/animativo e di supporto all’istruzione di bambini al doposcuola. Una parte minore del tempo verrà dedicata alla conoscenza di altre organizzazioni a carattere sociale, partner di Acuma e coordinate dal CIAO, Comitato Italiano Associazioni Ong in Romania. I requisiti di ammissibilità: età compresa fra i 23 e i 35 anni; residenza nella città o nella provincia di Como; buona conoscenza della lingua inglese e/o rumena; diploma di scuola superiore; esperienza di volontariato e/o lavorativa in ambito educativo; buona predisposizione ai rapporti interpersonali, soprattutto con i bambini; conoscenze, anche elementari, della cooperazione allo sviluppo, della scolarizzazione di base e delle tematiche relative ai paesi in via di sviluppo; buona predisposizione al lavoro di gruppo, capacità organizzative ed elevato spirito di adattamento. Le domande andranno presentate entro le ore 12 del 30 novembre».

Contributi alla cooperazione e solidarietà internazionale

Infine il Comune di Como rammenta che: «Per quanto riguarda, infine, i contributi stanziati a sostegno di progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, le domande potranno essere presentate fino al 30 novembre. Il bando è rivolto ad Associazioni, Comitati ed altre organizzazioni che hanno sede e operano nel territorio comasco senza scopo di lucro, nel campo della cooperazione e della solidarietà internazionale e finalizzati ai seguenti obiettivi: soddisfacimento dei bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana; autosufficienza alimentare; crescita economica, sociale e culturale dei paesi che versino in stato di necessità; attuazione e consolidamento dei processi di sviluppo; miglioramento della condizione femminile e dell’infanzia; promozione di un dialogo e di un interscambio di valori tra comunità locali; comprensione di identità culturali diverse e diffusione di una maggior sensibilità verso i problemi e le condizioni di sottosviluppo presenti nel mondo. I fondi a disposizione sono 20mila euro che saranno così ripartiti: 8mila euro per il primo progetto selezionato, 6mila euro per il secondo, 4mila per il terzo e 2mila euro per il quarto. Il bando è rivolto a progetti di cooperazione decentrata che prevedano interventi correnti già realizzati o da realizzare entro il 30 novembre 2015 nel paese di destinazione (es. qualificazione professionale, formazione, servizi assistenziali e/o sanitari ecc.). Non saranno ammessi progetti a carattere strutturale/acquisti. Per maggiori informazioni sui tre bandi è possibile rivolgersi all’ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Como telefonando ai numeri 031/252 451/229 oppure scrivere alla mail relazioniinternazionali@comune.como.it I bandi sono scaricabili dal sito www.comune.como.it (Albo Pretorio on-line, Avvisi)». [md, ecoinformazioni]

eCOMObility day a Como

moblitàPresentazione di nuovi mezzi ecologici di Asf, inaugurazione della velo stazione, 6 nuove stazioni di bike sharing per la Settimana europea della mobilità 2015.

«Il tema centrale della Settimana della Mobilità di quest’anno è l’intermodalità cioè l’utilizzo di mezzi di trasporto diversi combinati a seconda delle alternative presenti sul territorio – ricordano da Palazzo Cernezzi –. Como è una città con un’ampia scelta per quanto riguarda la mobilità alternativa: autobus, battello, funicolare, treno, bike sharing oltre a un centro storico chiuso al traffico e itinerari da percorrere a piedi».

«Stiamo dando continuità alla realizzazione dell’eCOMObility day negli ultimi tre anni perché questa manifestazione riguarda un tema strategico per la nostra città, la mobilità – aggiunge l’assessora alle Politiche educative Silvia Magni –. Questa esperienza per i più piccoli, a partire dai 395 bambini e 123 volontari che regolarmente utilizzano il pedibus, continuerà durante tutto l’anno scolastico perché impegnarsi quotidianamente per raggiungere la scuola a piedi ha un grande valore educativo. A questo si aggiunga l’azione della polizia locale che offre gratuitamente corsi di educazione alla mobilità nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, progetto che già lo scorso anno ha coinvolto 400 studenti». «Tutti potranno provare per un giorno a modificare il proprio comportamento quotidiano per valutare la possibilità di utilizzare mezzi di trasporto alternativi – afferma Daniel Gerosa, assessora alla Mobilità e a trasporti del comune di Como –: lo scopo è giocare ma soprattutto scoprire tutto ciò che il nostro territorio offre in materia di mobilità. Quest’anno per la prima volta saranno coinvolti, via acqua e via terra, anche i cittadini dei comuni del primo bacino del Lago, Cernobbio e Brunate».

Diverse le iniziative proposte.

 

Sabato 20 settembre

Saranno gratuite tutte le corse degli autobus urbani, i parcheggi di S. Martino, Tavernola, Valmulini, due battelli, andata alle 9.09 (Torno – Moltrasio – Cernobbio – Tavernola – Como p.za Cavour), ritorno alle 18.15 (Como p.za Cavour – Tavernola – Cernobbio – Moltrasio – Torno). Ingresso gratuito al Faro di Brunate.

eCOMObility Day

«Per promuovere l’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all’auto, si è pensato di coniugare il tema della Settimana Europea della Mobilità 2015 a quello dell’Anno della luce: poiché Como è la città natale di Alessandro Volta, vengono proposti diversi Itinerari voltiani in città, da percorrere utilizzando diversi mezzi di trasporto – siegano da via Vittorio Emanuele II –. Viene promossa l’idea e la capacità di spostarsi in città usando appunto il maggior numero di mezzi di trasporto e verranno premiati coloro che utilizzeranno uno o più mezzi di trasporto, anche in abbinamento ad uno tra i parcheggi presenti sulle varie direttrici verso la città, per raggiungere il punto di ritrovo dei percorsi al Tempio voltiano. L’evento avrà inizio alle 10 e termine alle 18 c/o il Tempio voltiano. Sono stati studiati cinque percorsi nei luoghi voltiani: tre partiranno alle 10 dal Tempio Voltiano: small (in 12 tappe: 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. piazza Volta; 3. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 4. Teatro sociale; 5. piazza S. Fedele; 6. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 7. Liceo Volta; 8. Torre Gattoni; 9. S. Donnino; 10.Casa A.Volta via Volta; 11. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 12. Villa Olmo), medium (in 14 tappe, due a Brunate; 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. Casa di A.Volta – Brunate; 3. Faro voltiano – Brunate; 4. piazza Volta; 5. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 6. Teatro sociale; 7. piazza S. Fedele; 8. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 9. Liceo Volta; 10. Torre Gattoni; 11. S. Donnino; 12. Casa A.Volta via Volta; 13. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 14. Villa Olmo) e iron man (in 16 tappe, fattibile sia in bicicletta che a piedi per veri sportivi: 1. Tempio voltiano (partenza/ arrivo); 2. Casa di A.Volta – Brunate; 3.Faro voltiano – Brunate; 4. Villa Campora; 5. Tomba di Volta; 6. piazza Volta; 7. piazza Roma – Chiesa S. Provino; 8. Teatro sociale; 9. piazza S. Fedele; 10. Museo Giovio piazza Medaglie d’oro; 11. Liceo Volta; 12. Torre Gattoni; 13. S. Donnino; 14. Casa A.Volta via Volta; 15. Casa Teresa Ciceri via Diaz; 16. Villa Olmo), lo slow alle 10 dal parcheggio San Martino (in 3 tappe: 1. Tomba di Volta; 2. Villa Campora; 3. Passeggiata voltiana) e il pedibus alle 15 da Porta Torre (per i più piccoli, partenza alle 15.30 arrivo al Tempio voltiano alle 16.30, in 10 tappe: 1. Liceo Volta; 2. Torre Gattoni; 3. Chiesa di S. Donnino; 4. Casa A.Volta via Volta; 5. piazza S. Fedele, piazza Duomo; 6. Teatro sociale piazza Verdi, 7. piazza Roma Chiesa S. Provino; 8. piazza Volta; 9. diga foranea – The Life Electric; 10. Tempio voltiano), cinque tipologie di percorso, differenziate tra loro dalla distanza e dal grado di difficoltà. Ad ogni tappa dei percorsi, le guide presenti illustreranno il luogo e le sue caratteriste storiche. Le guide sul territorio di Como sono 26 giovani studenti, che come volontari si sono resi disponibili ad accogliere i visitatori, illustrare loro il luogo voltiano e accompagnarli alla tappa successiva. Invece, sul territorio di Brunate le guide sono messe a disposizione dal Comune di Brunate. Alle 17.30 premiazione dei vincitori del gioco a tema sull’intermobilità da fare lungo i percorsi».

L’iscrizione alle passeggiate è obbligatoria, la pagina dedicata è sul portale del Comune www.comune.como.it, e per giocare «il partecipante dovrà esibire all’arrivo il ticket scaricato nella fase di registrazione on-line di iscrizione al percorso scelto» e «questo verrà timbrato o obliterato dagli operatori presenti in autosilo, bus, funicolare, al fine di attestare l’utilizzo dei mezzi di trasporto utilizzati». Inoltre «il partecipante dovrà farsi un selfie in ogni luogo del percorso dove si recherà e potrà condividerlo con il Comune di Como attraverso le pagine dei social dove l’amministrazione è presente, pubblicando la foto con l’hashtag #mobiltycomo».

Giardini a lago in festa

«Dalle 14 alle 18 eventi, giochi e attività e stand degli enti e delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa con presentazione di servizi a tema. Presenti gli stand di: Csu, Asf, Atm, Bike&co.; Fiab, Ciclofficine, Como a ruota libera, Iubilantes, Legambiente, Comune di Brunate, Comune di Cernobbio, Està, polizia locale, Politiche educative, Mobilità. Al Tempio voltiano ci sarà un area giochi a cura delle educatrici del Comune di Como a partire dalle 15. Alle 16.45 merenda per i bambini offerta dall’Azienda Agricola “Bella Manza”. Alle 17 Spettacolo di bolle – offerto da Csu».

Domenica 21 settembre

Presentazione in piazza Cavour dei nuovi mezzi ecologici acquistati da Asf che effettueranno servizio a Como.

Lunedì 22 settembre

Inaugurazione nuova velostazione di Como Borghi e inaugurazione di sei nuove stazioni di bike sharing di Bike&co. [md, ecoinformazioni]

Cambia l’Isee per gli asili nido di Como

asilo sant'eliaRimodulazione sperimentale delle soglie e proroga al 15 ottobre della presentazione a Palazzo Cernezzi.

«La Giunta comunale ha disposto, in via sperimentale e per il corrente anno formativo 2015-16, la rimodulazione delle soglie Isee per l’attribuzione delle agevolazioni sulle tariffe degli asili nido. La decisione fa seguito all’approvazione del nuovo Isee e all’applicazione delle disposizioni contenute nel Dpcm 159/2013 la cui introduzione ha determinato non poche variazioni negli Isee delle famiglie – spiega l’Amministrazione comunale comasca –. Attualmente il sistema tariffario per l’accesso alle agevolazioni sulle rette degli asili nido comunali, approvato con Dcc n. 31 del 7.07.2009, prevede un sistema di calcolo della tariffa proporzionale a partire da una soglia Isee minima e sino a una soglia Isee massima: la tariffa è calcolata proporzionalmente sul valore dell’Isee famigliare».

«Le modifiche al sistema tariffario degli asili nido comunali, approvate dalla Giunta, garantiscono il sostegno delle famiglie più bisognose e, al contempo, un’adeguata ed equa compartecipazione ai costi da parte delle famiglie che ne usufruiscono, garantendo i necessari equilibri di bilancio – afferma l’assessora Silvia Magni –. Anche la proroga alla presentazione dell’Isee vuole essere un segnale di attenzione e condivisione dell’Amministrazione comunale ai bisogni e alle preoccupazioni delle famiglie».

«Il Settore competente nei mesi scorsi, al fine di stimarne le ricadute della nuova regolamentazione, aveva richiesto alle famiglie dei bambini, che avrebbero continuato la frequenza del nido, la presentazione del nuovo Isee – prosegue la nota –. Dalle verifiche effettuate su un campione di oltre 100 Isee, è risultato che il 70% presenta un valore Isee in diminuzione. Di conseguenza, da diverse simulazioni eseguite per misurare e quantificare gli effetti del nuovo Isee sia sulle famiglie, sia rispetto alla necessità di garantire l’equilibrio di bilancio, la Giunta ha approvato la proposta di applicare, in via sperimentale per il corrente anno formativo, la rimodulazione delle soglie Isee, minima e massima, come di seguito indicato: Tariffa minima per Isee inferiore o uguale a € 4.200,00, anziché € 4.500,00; Tariffa massima per Isee uguale o superiore a € 33.000,00, anziché € 35.000,00».

«La Giunta ha nel contempo anche disposto la verifica dell’efficacia della rimodulazione delle nuove soglie Isee, da effettuarsi a cura degli uffici competenti sulla base degli ulteriori Isee che perverranno, rappresentativi di tutte le famiglie dei bambini frequentanti – si precisa –. A tale proposito, in considerazione delle difficoltà riferite dalle famiglie – e confermate dai Caaf territoriali – a rispettare la scadenza del 15 settembre per la presentazione degli Isee, la Giunta ha approvato la proroga del termine di presentazione degli Isee al 15 ottobre, per il solo anno in corso. Ha, inoltre, confermato le ulteriori agevolazioni approvate nel 2009: esonero dalla contribuzione per le famiglie indigenti, residenti in Como, segnalate dal competente Servizio sociale; riduzione del 5% ai proprietari di beni immobili; riduzione del 60% a favore del bambino portatore di handicap certificato; riduzione del 50% e del 70% rispettivamente sulla retta del 2° e 3° figlio frequentanti l’asilo nido comunale». [md, ecoinformazioni]

Com’è viva la città/ la mostra a Como

La terza mostra della trilogia “sulla città”, voluta dall’amministrazione comunale di Como a Villa Olmo, è pronta e da domani 18 luglio fino al prossimo 29 novembre sarà a disposizione del pubblico.

MostraComèvivalacittà-00 Giacinto di Pietrantonio (curatore della mostra), Silvia Magni (vicesindaca di Como), Luigi Cavadini (assessore alla cultura del Comune di Como), alla conferenza stampa di presentazione della mostra

 

 

 

 

 

L’anteprima dedicata alla stampa ci ha permesso di vederla e di trarne qualche riflessione.

Cominciamo dal titolo, estrapolato da “una nota canzone di Giorgio Gaber del 1969” – come recitano le note di accompagnamento dell’esposizione. Se non la ricordate con precisione, consiglio di riascoltarla qui, in una registrazione televisiva da Canzonissima del 1969-1970, per apprezzarne l’autentica intonazione. In effetti, la canzone – al di là della banale citazione di un pezzo del suo testo – ha una caratterizzazione caustica, ancora più che ironica, che dev’essere sfuggita al curatore e agli organizzatori. Com’è viva la città sta a significare, nella fattispecie, il dubbio che sia vero l’esatto contrario…

Causticità e ironia difettano totalmente all’esposizione, che è celebrativa dei fasti della città. Nonostante le dichiarazioni di principio secondo cui “oggi la città non è più la ‘terra promessa’ dei futuristi, o di altre avanguardie, ma un organismo complesso e multiforme, non più una città con un centro, ma con più centri, che ha subìto una profonda trasformazione dovuta al fatto che siamo immersi nella società dello spettacolo, Debord, della comunicazione, McLuhan, liquida, Bauman, dei non luoghi, Augé, dell’industria culturale, Morin, dei conflitti, Morelli”, la visione della città proposta è piuttosto tradizionale. E, nonostante la dichiarazione di aver “scelto opere che sono rappresentazione della loro rappresentanza, il ritratto del loro esserci ed essere immagine di città come cittadinanza”, l’immagine delle persone che l’abitano risulta piuttosto edulcorata.

La suddivisione in sezioni tematiche (trasporti, tempo libero, sport, strada, distruzione, manifestazioni, commercio e mercati, emblemi, interni) è assai schematica e certo poco attinente alla “liquidità” del fenomeno urbano. Del resto i brevi testi introduttivi alle diverse sezioni non rendono giustizia all’altisonante elenco di autori proposto in apertura, riducendosi a volte a semplificate “unità didattiche” di sapore un po’ troppo scolastico.

Ciò non significa che alla mostra manchino motivi di interesse e – soprattutto – opere degne di essere viste e meditate. Scegliendo in base alla sensibilità personale, segnalerei un fantastico Roy Lichtenstein, i tre quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto, le fotografie di Daido Moriyama, il dipinto di Giorgio de Chirico Calco dell’antico con guanto di gomma (per quanto un po’ decontestualizzato, così com’è collocato nella sezione “interni”, ma perlomeno vicino all’altrettanto notevole opera del fratello Alberto Savinio Annunciazione) e, per finire, l’inevitabile Comizio di Giulio Turcato.

Nella scelta di aprire l’orizzonte sull’arte internazionale, la valorizzazione del patrimonio comasco  ne ha inevitabilmente sofferto. Le citazioni comasche sono ridotte a tre: i Riflessi in vetrina di Baldassare Longoni del 1929, il grande dipinto di Mario Radice con La partita di pallone del 1933, e una bella fotografia di Bruno Campagna (Nabil), Tracce di Razionalismo # 15, dedicata al mercato coperto di via Sirtori (ma bisognerebbe anche ricordare che quell’edificio, lungi dal portare tracce razionaliste, venne fortemente osteggiato dagli architetti moderni comaschi e da Terragni in primis). Forse, sul tema della città e del suo uso da parte dei cittadini, una qualche opera di Ico Parisi poteva essere utilmente inserita (anche lasciando da parte le assonanze di alcuni disegni di Apocalisse gentile con il dittico esposto di Maja Bajevic sull’11 settembre).

Pur con qualche dubbio, delle tre mostre dedicate alla città, quest’ultima, curata da Giacinto di Pietrantonio, risulta la più stimolante e forse anche la più popolare. Comunque degna di essere visitata e discussa.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

MostraComèvivalacittà-04

La sezione della mostra dedicata alle “manifestazioni”.

 

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L’assessore Luigi Cavadini con una giornalista davanti all’opera di Alfredo Jaar Milan, 1946.

 

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Michelangelo Pistoletto, Prost. n. 4, con una visitatrice dell’anteprima.

 

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Michelangelo Pistoletto, Manifestazione.

 

 

Cerimonia silenziosa per gli scioperi del 1944

Una cerimonia senza parole, solo con l’omaggio commosso alle lapidi che ricordano le persone, uomini e donne, che dopo aver scioperato il 6 marzo 1944 contro la guerra, il regime fascista e l’occupazione nazista, furono deportati in campi di concentramento in Germania e da lì non tornarono.

Una corona di fiori è stata deposta davanti alla lastra marmorea che dal 1954 ricorda, al cimitero monumentale di Como, il sacrificio delle maestranze della Tintoria Comense, mentre la tromba intonava il silenzio d’ordinanza, e poi una sosta, altrettanto commossa, di fronte al monumento che ricorda i partigiani e gli antifascisti caduti nella lotta di Liberazione e, tra gli altri, anche gli operai della Castagna.

Il momento, semplice e appunto senza parole, è stato vissuto intensamente, alla presenza di Ines Figini, unica testimone del gruppo di deportate e deportati ancora in grado di raccontare con la vivezza che le è propria quella tragica esperienza, e di molti rappresentanti delle istituzioni (tra cui Bruno Corda, prefetto, Mario Lucini, sindaco di Como, Silvia Magni, vicesindaca, altri assessori e consiglieri comunali, qualche esponente della Provincia), delle associazioni politiche e culturali antifasciste (tra cui Alessandro Tarpini, segretario della Camera del Lavoro di Como,  responsabili di Anpi, Istituto di Storia Contemporanea, Centro Schiavi di Hitler) e delle associazioni d’arma. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Alcune immagini della celebrazione.

 

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5 marzo/ Partecipazione e cittadinanza attiva

facciatapalazzocernezziPresentazione del nuovo Regolamento per le pratiche partecipative del Comune di Como, «rivolto in particolare ai residenti e alle associazioni del centro città» con la vicesindaca Silvia Magni, assessora alla Partecipazione e i consiglieri componenti della Commissione speciale che ha lavorato alla sua stesura giovedì 5 marzo alle 20.45 al Centro civico di via Collegio dei Dottori 9.

20-21 febbraio/ La partecipazione nell’arte

balcone primo piano (1)Inaugurazione del Chiostrino di Sant’Eufemia, in piazzolo Terragni 4 a Como, col Progetto Artificio venerdì e sabato 20 e 21 febbraio.

 

Programma:

Venerdì 20 febbraio

Dalle 10 alle 13, benvenuto e apertura, Chiara Gismondi, presidente Associazione Luminanda, Franco Passalacqua, LarioLhub57/ Marker, saluti istituzionali, Luigi Cavadini, assessore Cultura Comune di Como, introduce e modera, Davide Cantoni, giornalista, relatore Davide D’Antoni, direttore artistico Residenza Idra/ Ci.t.t.a dolci/ Wonderland festival, presentazione dei progetti locali di partecipazione dal basso a 20-210215 artificioComo, Parada Stefano Martinelli, Associazione Partucc, 200.Com Barbara Minghetti, Teatro sociale di Como, Casa della Musica, Bruno Dal Bon, Updim Como, Artificio Ivana Franceschini, Associazione Luminanda;

Dalle 13, co-aperitivo a cura di Enaip Como.

Sabato 21 febbraio

Dalle 9 alle 10, co.colazione a cura di Enaip Como;

Dalle 10, saluti istituzionali, Silvia Magni, vicesindaca con delega alla Partecipazione, introduce e modera, Mauro Mercatanti, Ideificio, relatori Massimo Bertin, direttore artistico Teatro della caduta di Torino, Luca Ricci, direttore artistico Kilowatt festival, Matteo Rubbi, artista visivo;

Dalle 11.45, pausa caffè;

Dalle 12 alle 13, restituzione e spazio aperto alla discussione;

Dalle 18, chiostrino aperto.

Per informazioni Internet www.artificiocomo.it. [md, ecoinformazioni]

Il Giorno del ricordo a Como, tra memoria e retorica

Per la prima volta dalla sua istituzione nel 2004 (con la legge n. 92), il Giorno del ricordo è stato celebrato a Como con una cerimonia ufficiale, fortemente voluta dal prefetto Bruno Corda, insieme all’amministrazione comunale di Como, anche per evitare derive sempre più estremistiche, che spesso sfruttano questa ricorrenza. L’auditorium della Biblioteca Comunale di Como si presentava quindi, nella mattinata del 10 febbraio 2015, con il pubblico delle grandi occasioni: autorità politiche, militari e religiose, sindaci, assessori, personalità dei partiti passati, presenti e futuri, giornalisti, responsabili delle istituzioni culturali, molte persone della comunità giuliana e dalmata “esodate” (come ormai si usa dire) a Como, molti studenti (precettati, ma piuttosto attenti e educati).

Certo, governare una materia così complessa e drammatica, ancora oggetto di indagine (nonostante le verità “ufficiali” continuamente sbandierate), spesso ostaggio della polemica politica, non è facile, e durante i cinque discorsi ufficiali si è sentito un po’ di tutto, e non tutto propriamente assennato.

Silvia Magni – vicesindaca della città di Como, Bruno Corda – prefetto, Mario Lucini – sindaco di Como, Fiorenzo Bongiasca – vicepresidente della provincia di Como, Luigi Perini – dell’associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, nell’ordine, hanno offerto ciascuno una propria lettura. Si è assistito da un lato a tentativi di contestualizzazione, nel quadro non solo degli avvenimenti seguiti alla seconda guerra mondiale ma anche nelle dinamiche storiche dei secoli precedenti, dall’altro a una rivendicazione di “italianità” delle regioni balcaniche adriatiche fatta risalire addirittura ai romani (!), ignorando che il concetto di “nazione” è di nascita assai recente; in modo ancora più grezzo – e più anacronistico – sono stati bollati i popoli slavi come “immigrati” e si sono condannati i nomi slavi di città un tempo veneziane. Del resto, e in maniera piuttosto sibillina, la tragedia del confine orientale è stata definita “non politica ma storica”. Soprattutto ha pesato un’interpretazione in chiave nazionalistica, comparsa – dove più, dove meno – in tutti gli interventi: il prefetto ha utilizzato più volte – e in modo piuttosto azzardato – il termine di pulizia etnica, salvo poi affermare che “non esistono etnie”; persino il sindaco Mario Lucini, che pure ha puntato più sobriamente sulle problematiche politiche, si è lasciato sfuggire che l’Italia “è stata privata della sua regione orientale”.

Nonostante la buona volontà, che va sicuramente riconosciuta a tutti gli interventi, si dovrebbe fare un po’ più di attenzione a trattare gli argomenti storici (quelli più recenti come quelli più remoti) come ingredienti di un frullato più o meno indifferenziato.

Un’attenzione che invece – va detto – è apparsa evidente nel filmato Esodo proposto dalla Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dal Centro Studi Padre Flaminio Rocchi (per la regia di Nicolò Bongiorno e la sceneggiatura di Alex Luria). Un racconto misurato, con poche – e scusabili – sottolineature retoriche di troppo, dedicato all’esodo delle popolazioni istriane e alla loro accoglienza (o meno) in Italia tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Cinquanta; un racconto che nella sua parzialità è sembrato in grado di restituire contorni di vera umanità ad avvenimenti troppo spesso mistificati, o nascosti, o dimenticati.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

GiornoRircordo-01Un momento della consegna dei riconoscimenti per il Giorno del ricordo.

Como aderisce a Teresac

cernezziContro la violenza e le discriminazioni di genere per valorizzare l’identità femminile, sviluppare le pari opportunità.

 

«Rappresentare sul territorio provinciale gli interessi delle donne valorizzandone l’identità femminile e l’affermazione culturale e professionale, puntare allo sviluppo delle pari opportunità e all’eliminazione di ogni discriminazione, divenire soggetto autorevole e di riferimento per il territorio, contrastare la violenza sulle donne mediante la promozione di azioni, a livello territoriale e nelle scuole che consentano di eliminare le differenze di genere. Queste le principali caratteristiche di T.E.R.E.S.A.C. (Tavolo delle Energie, Risorse, Esigenze e Sinergie dell’Area Comasca), un organismo sovracomunale rappresentativo della provincia di Como, per dare forza e visibilità alla presenza delle donne del nostro territorio e avvicinare la popolazione in maniera più capillare ai temi della cultura di genere, soprattutto rispetto al permanere di stereotipi e discriminazioni, in particolare nella comunicazione online e offline – dichiara Palazzo Cernezzi –. La giunta di Palazzo Cernezzi ha deliberato l’adesione a T.E.R.E.S.A.C. e delegato l’assessore alle Pari Opportunità a partecipare al tavolo di lavoro per l’individuazione delle iniziative a contrasto delle discriminazioni di genere da attivare sul territorio quest’anno».

«Si tratta di un progetto il cui nome richiama la nostra Teresa Ciceri – precisa la vicesindaca e assessora alle Pari opportunità Silvia Magni –. Questo tavolo vede riuniti più soggetti che a diverso titolo e su tutto il territorio provinciale si occupano di pari opportunità e del contrasto alla violenza sulle donne. Siamo partiti con Il Lario in rete, iniziativa dedicata agli studenti e centrata sui significati nascosti dietro le pubblicità e la comunicazione proposta dai nostri mass media. Abbiamo fatto rete e l’iniziativa ha ottenuto un finanziamento regionale. Adesso dobbiamo prepararci ai prossimi passi». [md, ecoinformazioni]

Assemblea generale delle Città messaggere di Pace

pacecolombaComo a Kalavrita, in Grecia, dal 10 al 14 dicembre.

 

Nella località greca si svolge fino al 14 dicembre l’assemblea generale dell’associazione internazionale delle Città Messaggere di Pace (International Association of Peace Messenger Cities – Iapcm): «Como, socia dell’associazione dal 1987, parteciperà ai lavori dell’assemblea e sarà rappresentata dal vicesindaco Silvia Magni. L’assemblea generale delle Nazioni Unite, in preparazione all’anno per la pace del 1986, insignì la città di Como del titolo di Città messaggera di Pace nel 1985. Il riconoscimento venne conferito a Como in seguito al suo impegno finalizzato alla creazione di una cultura di Pace all’interno dei propri confini. Il segretario generale delle Nazioni Unite Perez de Cuellar presentò personalmente Como che fu insignita di tale riconoscimento a Verdun, in Francia, in occasione della prima riunione delle Città Messaggere di Pace». [md, ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

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