Unione europea

5 maggio/ Arciwebtv/ Giornata dell’Europa/ Europe for future

Dalle 15/ Per la Giornata dell’Europa, dagli archivi ecoinformazioni, l’incontro Europe for future, l’Europa per l’ambiente di sabato 15 settembre 2019 all’Isola che c’è. Chiara Braga, parlamentare del Pd, e Stefano Vaccaro, fisico ambientale ed esponente di Mdp Ariticolo 1, hanno dialogato coordinati da Celeste Grossi, del Consiglio nazionale Arci. Leggi l’articolo di Martina Toppi su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 5 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

29 marzo/ Arciwebtv/ Rifare l’Unione europea

Dalle 13/ dall’archivio ecoinformazioni, tre anni fa il Regno Unito dava il via alla Brexit. Riproponiamo quindi il convegno Rifare l’Unione europea, tenutosi a Milano lo scorso anno, per ricordarci di uscire dalla retorica europeista senza per questo avere alcuna simpatia per la barbarie sovranista.

Gli altri programmi del 29 marzo.

Tutta la programmazione di Como Arci webtv

8 e 9 maggio/ Como e Lomazzo/ “That’s Europe!”


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Per martedì 8 all’Informagiovani di Como (via Vittorio Emanuele II, 98) e mercoledì 9 maggio alla biblioteca di Lomazzo (via Brolo San Vito, 4), in occasione della festa dell’Europa, la cooperativa Lotta contro l’emarginazione organizza due incontri informativi per conoscere le opportunità offerte dall’Europa rivolte ai giovani fino ai 30 anni per quanto riguarda il lavoro, la formazione, i progetti di volontariato e mobilità internazionale.. Entrambe le serate di cui si compone la doppia iniziativa si svolgeranno tra le 17 e le 19 e saranno accompagnate da un aperitivo. Per informazioni, contattare il 3488568181. [AF, ecoinformazioni]

A piedi liberi, 18 dicembre / “Lamentarsi non basta”. Urge responsabilità condivisa nell’accoglienza

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L’appuntamento previsto dal convegno A piedi liberi per il pomeriggio di domenica 18 dicembre allo spazio Gloria non ha coinvolto più di trenta persone tra spettatori e relatori. Vero che le incombenti festività e la collocazione periferica della sala non hanno favorito una grande affluenza, altrettanto innegabile che intorno al tema “migrazioni a Como (e non solo)”, nelle sue varie declinazioni, relativamente pochi mantengono un’attenzione costante, sempre con più domande che risposte, men che meno soluzioni soddisfacenti.  (altro…)

Albo anti padroncini

cna-como-leccoCna Como prende posizione contro la nuova normativa ticinese e chiede a Governo e Regione «di verificare la legittimità di questo provvedimento» rispetto agli accordi fra Unione europea e Svizzera.

 

«Il Canton Ticino ha deciso di introdurre forti limitazioni alla libera circolazione delle imprese, prevista dall’accordo bilaterale Svizzera-Unione Europea – spiega un comunicato di Cna Como –. Fino ad oggi, dal 1 giugno del 2006, ogni impresa dell’Ue aveva il diritto di potere lavorare in Ticino (così come in ogni altro cantone), per 90 giorni all’anno, senza bisogno di alcuna autorizzazione preventiva da parte delle autorità svizzere: era sufficiente informare preventivamente le competenti autorità che si intendeva svolgere un lavoro in Svizzera e rispettare, nell’esecuzione di questa attività, le normative svizzere e in particolare quelle sul lavoro».

Ma: «Dal 1 febbraio il Canton Ticino, unico in Svizzera, ha introdotto una legge che cambia completamente questa realtà. Da oggi per lavorare in Ticino è obbligatorio, pena una multa fino a 50mila franchi, essere iscritti all’albo degli artigiani del Ticino».

Le attività coinvolte sono: Costruzioni in legno/ carpentiere-copritetto; Opere da falegname; Opere da pittore; Opere da piastrellista; Opere da gessatore, intonacatore, plafonatore; Opere da posatore di pavimenti; Opere da vetraio; Costruzioni metalliche / Carpenteria metallica; Opere da giardiniere; Opere da impresario forestale; Opere da spazzacamino; Tecnica della costruzione.

«La legge sulle imprese artigiane del Ticino è stata presentata dalla stampa di oltre frontiera come Albo anti padroncini, a testimonianza della finalità esplicita di ridurre il diritto alla libera circolazione introdotta dall’accordo Ue-Ch – prosegue la nota –. Le condizioni previste per avere la possibilità di venire iscritti all’albo degli artigiani del Ticino sono principalmente quella di avere una formazione e preparazione professionale, riconosciuta in Svizzera, e di avere un’esperienza professionale nel settore minima, effettuata in Svizzera. L’albo viene gestito unilateralmente dal cantone e dalle associazioni padronali del Ticino. I gestori dell’albo avranno il potere di selezionare le imprese alle quali concedere l’iscrizione all’albo e il potere di espellere coloro che a loro giudizio hanno avuto comportamenti contrari allo spirito e alla norma della Lia: un bel nome di donna che in Ticino da oggi avrà un significato negativo, in linea con le peggiori tendenze di chiusura in se stessi».

Per questo Cna chiede «al Governo e alla Regione di verificare la legittimità di questo provvedimento e di agire per eliminare da esso ogni norma in contrasto con i patti tra Ue e Ch» e offre «alle singole imprese artigiane interessate ad operare in Ticino, le informazioni e l’assistenza necessarie» con un gruppo di lavoro specifico. [md, ecoinformazioni]

9 aprile/ Quale futuro per l’Ue vogliono i giovani

elezioni europee 2014Chiamati a partecipare per la prima volta alle elezioni del Parlamento europeo?, incontro con alcune classi delle scuole superiori di Como, mercoledì 9 aprile alle 10.30 alla Sede territoriale di Como della Regione Lombardia in via Einaudi 1, in collegamento con l’auditorio Giorgio Gaber di Palazzo Pirelli a Milano.

 

«Il dibattito affronteràtemi quali l’esistenza di un popolo europeo, le competenze dell’Ue, il processo incompiuto di costruzione europea e altro – spiega la presentazione –.Se ne parla con Paola Mariani, professore associato di diritto internazionale e diritto dell’Ue – Università L. Bocconi, Fabrizio Spada, direttore Rappresentanza regionale di Milano della Commissione europea, e Bruno Marasà, direttore Ufficio di informazione a Milano del Parlamento europeo. Modera Dario Colombo di Europarlamento24».

«L’iniziativa è organizzata da Europe Direct Lombardia, in collaborazione con la Commissione europea, il Parlamento Europeo e Aiccre – conclude la nota –.Le domande e i contributi dei giovani cittadini sul futuro dell’Ue saranno portati all’attenzione delle autorità di Governo nazionali e della Commissione europea prima delle elezioni europee».

Per informazioni tel. 031.320308, e-mail punto_europa_como@regione.lombardia.it. [md, ecoinformazioni]

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