Le strade delle armi al Terragni

Quasi cento persone la sera dell’11 novembre al liceo Terragni di Olgiate Comasco per Le strade delle armi con Francesco Vignarca della Rete disarmo, incontro di apertura  del Convegno Guerra e pace del Coordinamento comasco per la Pace. Un pubblico attento e partecipe costituito da docenti del liceo, cittadini del territorio, ma soprattutto da allievi e allieve del Terragni ha seguito l’incontro con Francesco Vignarca, prologo del Convegno Guerra e pace che si svolgerà il 20 novembre allo Spazio Gloria del Circolo Arci Xanadù a Como. La dirigente del liceo Erminia Colombo che ha presieduto l’incontro ha tra l’altro ricordato l’importanza della scelta fatta nel 2005 con la sospensione della leva obbligatoria e ha presentato il relatore, fisico, giornalista, saggista. La parola poi, dopo l’introduzione con l’illustrazione dei temi del Convegno e dell’importanza della partecipazione del Terragni all’ideazione e organizzazione dell’iniziativa fatta da Celeste Grossi, vicepresidente del Coordinamento comasco per la Pace, è passata a Vignarca che con passione ha illustrato ai presenti un numero ragguardevole di dati, notizie, informazioni relative alle spese per gli armamenti nel nostro paese e non solo, alla loro evoluzione nel tempo, alle leggi che  regolano l’attività del Ministero della difesa, la produzione ed il commercio degli strumenti di morte citando anche numerosi esempi per dimostrare come le “Strade deelle armi” passino anche per territori isospettabili come l’Ogiatese. Vignarca, facendo riferimento anche a studi pubblicati nel suo ultimo libro Il caro armato, ha soprattutto denunciato che le scelte militari nel nostro paese si caratterizzino per inefficienza al limite del ridicolo con investimenti immensi in fregate (meglio definibili “fregature”, carri Lince che sono così poco corrispondenti all’arguzia evocata dal nome che portano da determinare la morte di tanti soldati, da un’organizzazione dell’esercito con più capi che esecutori e con più di 40 mila marescialli senza una reale operatività.

Il discorso di Vignarca che ha scelto il registro dell’analisi scientifica del tema più che quello, pure caro al relatore, del rifiuto ideologico dell’immoralità della guerra è stato seguito con attenzione e ha stimolato soprattutto tra gli allievi presenti richieste di approfondimento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: