Giorno: 11 Maggio 2011

Equo & Bello. Gli artisti del territorio incontrano il commercio equo e solidale

Mostra alla Corte S. Rocco a Cantù, in via Matteotti dal 14 al 22 maggio (da martedì a venerdì dalle 15.30 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19, organizza l’associazione Il Ponte. Per informazioni tel. 031.710192, e-mail ass.ilponte@cracantu.it.

Notaio gratuito a Como dal 25 maggio

«Riprende a Palazzo Cernezzi il servizio di consulenza notarile gratuita per i cittadini comaschi – avvisa l’Amministrazione comunale comasca – D’intesa con il Collegio Notarile di Como, il servizio sarà effettuato nelle giornate di mercoledì, il 25 maggio, l’8 giugno, il 22 giugno e il 6 luglio. Compravendita, mutuo e successioni sono gli argomenti sui quali i cittadini potranno, gratuitamente, rivolgere le loro domande ai notai» (altro…)

Addio mia bella addio. Gioventù, passione, amicizia e onore nel Risorgimento comasco

Inaugurazione della mostra sabato 14 maggio alle 16.30 alla Biblioteca comunale di Como in piazzetta Venosto Lucati: una selezione di documenti storici (alcuni inediti) tratti dall’archivio del Marchese Raimondi (altro…)

A9 Lainate-Chiasso chiusura del tratto Como sud-Como nord

Fino a giovedì 12 maggio dalle 22 alle 5 di notte «sarà chiuso il tratto Como sud-Como nord, in direzione Svizzera, per lavori di pavimentazione.  Il traffico diretto alla Dogana Svizzera/Chiasso dovrà uscire allo svincolo di Como sud»

Libertà di insegnamento e controlli dall’esterno

I problemi posti dalla pretesa di imporre alla scuola i test Invalsi. La questione Invalsi ha degli aspetti immediati e altri di lungo periodo. Scatena forme di resistenza, è una fase dello scontro permanente tra scuola ministeriale (dominante e prepotente ma vuota) e scuola degli insegnanti, perdente ma “piena” e quindi mai del tutto omologabile. Questa lotta si ripete sotto i governi di ogni colore e la resistenza degli insegnanti non è corporativa perché con tutte le sue miserie e grandezze la scuola degli insegnanti è finora quasi l’unica incarnazione  della scuola di polis, dell’educazione sociale  laica e in tendenza anche di pace (i governi finiscono sempre per accostare la scuola alla guerra e al mondo militare), e lo sarà ancora quasi da sola, almeno fino a quando non avremo una vera nuova ondata di domanda sociale di istruzione, con rivendicazioni qualitative e non solo quantitative ben determinate da parte di famiglie e scolari, imprese e intellettuali,  cosa che sembra abbastanza lontana. Leggi il seguito dell’articolo di Paolo Chiappe nello Spazio telematico di école che dedica la sua “Officina” al tema De merito.

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