Lucini sindaco di Como col 75% dei voti, Bizzozero a Cantù col 55%, il centrodestra tiene solo con Tili a Erba

Nettissima vittoria del centrosinistra a Como con quasi il 75 per cento dei voti per il candidato del centrosinistra Mario Lucini nuovo sindaco della città.  Un risultato storico che vede la candidata del Pdl Laura Bordoli ferma al 25 per cento. Il 55 per cento dei canturini sceglie di chiudere con la Lega e sostenere Bizzozero, mentre gli erbesi riconsegnano la città al Pdl con il 60 per cento. Affluenza in calo di più del 10 per cento

Nel capoluogo comasco il Pdl è riuscito a recuperare 2mila voti, ma non sono serviti a battere il candidato del centrosinistra, già in vantaggio, che con più di 21mila preferenze ha surclassato ampiamente le 14mila ricevute al primo turno, decretando la vittoria di Mario Lucini con il 74,86 per cento di preferenze.

Nella Città del mobile la coalizione di liste civiche presieduta da Claudio Bizzozero, appoggiato, ma non apparentato, alle forze politiche che vanno dalla sinistra di Sel al centro dell’Udc, ha quasi raddoppiato i propri voti, passando da 4.220 a quasi 8mila, sconfiggendo il candidato della Lega Nicola Molteni, sostenuto da La Destra e diverse liste civiche, tra cui un paio che al primo turno erano corse da sole.

Una debacle per il centrodestra lariano che però può consolarsi con la vittoria a Erba del Pdl. Quasi il 60 per cento degli erbesi ha fatto quadrato attorno alla sindaca uscente Marcella Tili e il centrosinistra, con Michele Spagnuolo, si è fermato al 40,58 per cento non riuscendo a guadagnare consensi rispetto al primo turno (solo un centinaio di voti in più).

In tute e tre le città è crollata l’affluenza alle urne, in maniera più eclatante nel capoluogo, dove si è passati dal 60 al 42 per cento, mentre a Cantù dal 61 al 48 per cento e a Erba dal 65 al 54 per cento.

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