Giorno: 28 Febbraio 2014

Fillea: rieletto segretario Francesco De Luca

12456_10202475589904742_663000171_nIl direttivo provinciale Fillea ha rieletto Francesco De Luca segretario per il secondo mandato

«La tendenza alla riduzione del consumo del cemento è inevitabile ha commentato nella relazione iniziale – sia per la contrazione del fabbisogno di nuove infrastrutture sia per una crescente attenzione eco ambientale. Si ridurranno e si razionalizzeranno le forme di approvvigionamento delle materie prime, anche per una giusta preoccupazione di preservazione del territorio e per un prevedibile contrarsi degli spazi di mercato e delle attività. Ci sarà bisogno sempre meno di cemento. La vicenda della Holcim ne rappresenta la più triste realtà. Non solo per le ripercussioni occupazionali ma per l’incapacità, a partire dal management Holcim che a mio avviso non ha creduto o forse voluto, di ricercare soluzioni alternative al semplice ridimensionamento produttivo e di conseguenza all’utilizzo di ammortizzatori sociali».
«Dobbiamo purtroppo aggiungere – ha concluso De Luca – che in Lombardia Como è l’unica provincia dove non si è ancora chiuso il CCPL (Contratto provinciale di lavoro per i lavoratori edili e imprese artigiane). E’ un triste primato per un territorio che, fra le province lombarde, è sempre stato tra i primi a siglare il rinnovo». [aq, ecoinformazioni]

 

 

Matteo Mandressi è il segretario della Fp Cgil

Congresso-Territoriale-Cisl-Fp-Como-Varese_2_s (2)Il direttivo lo ha rieletto segretario per il secondo mandato

Alla situazione comasca il segretario provinciale ha dedicato gran parte della sua relazione: «Nel comparto delle agenzie fiscali, gli uffici di Menaggio, Erba e Cantù sono stati declassati a rango di mero sportello di consulenza e assistenza fiscale, perdendo così quella funzione strategica sul territorio di controllo capillare della lotta all’evasione».
Per quanto riguarda la cittadella sanitaria, «il progetto stenta a decollare. Il S. Anna ha di fatto bloccato lo sviluppo delle attività ambulatoriali; l’Asl non ha neppure cominciato a trasferire gli uffici e le attività sanitarie residue. La città non può sopportare una nuova Ticosa». La sanità privata sta attraversando momenti complicati: «Fatebenefratelli di Erba e Solbiate, fondazione Don Gnocchi di Inverigo, La Nostra Famiglia di Como e Ponte Lambro: le aziende propongono aumenti dell’orario di lavoro, riduzione delle ferie, salario d’ingresso per i neo assunti e non copertura della malattia. La partita è appena iniziata e certo non promette bene».
Mandressi ha parlato anche della situazione della Provincia di Como, una delle prime commissariate: «É oggi un ente di oltre trecento dipendenti, immobile, senza alcuna progettualità futura. Nel proprio bilancio costudisce un tesoro di 18 milioni di euro, pensate quanto ne gioverebbe il territorio, gravemente ferito da anni di incuria».
«La Fp di Como registra una crescita costante degli iscritti nell’ultimo quadriennio, con il risultato più alto della storia raggiunto il 31 dicembre 2013 con 2573 iscritti. Rispetto ai comparti più strutturati del pubblico impiego, si nota un incremento del terzo settore». [aq, ecoinformazioni]

Flai Como: rieletta segretaria Patrizia Baitieri

1070074_4469405953224_1869589934_n (1)Il direttivo della Flai provinciale ha rieletto segretaria per il secondo mandato Patrizia Baitieri

«Il nostro è un territorio prevalentemente montano, a forte rischio idrogeologico – ha spiegato Baitieri nella relazione introduttiva – è necessaria da parte di Regione e Provincia una maggiore attenzione alla cura dei boschi e delle foreste. Negli ultimi anni i lavoratori, tutti assunti con contratti stagionali, si sono ridotti a poche unità: 8 i dipendenti dell’Ersaf, una decina quelli del Consorzio forestale Lario Intelvese. E, anche quest’anno la regione taglierà le risorse del 15%. Bisognerebbe, invece, trovare il modo per sbloccare i 18 milioni di euro che la Provincia ha in cassa».
Il ritorno dei giovani all’agricoltura è un fenomeno significativo per la nostra provincia: «268 aziende su 2621 sono gestite da giovani agricoltori; esse stanno creando occupazione non solo nella floricoltura ma anche nei settori più tradizionali come quello vitivinicolo e lattiero caseario».
In questi quattro anni sono stati rinnovati tutti i contratti dell’industria alimentare: «Abbiamo realizzato – continua Baitieri – l’Ente bilaterale agricolo delle provincie di Como e Lecco che si occuperà di sicurezza sul lavoro e dell’erogazione di prestazioni contrattuali a carattere mutualistico a favore dei lavoratori agricoli».
«La Flai – conclude la segretaria – è passata da essere una micro categoria che rischiava la chiusura per accorpamento, a una categoria complessa e rappresentativa del mondo del lavoro comasco». [aq, ecoinformazioni]

Tijana Djerkovic/ Inclini all’amore

downloadAmpia partecipazione ieri alla presentazione del libro di Tijana M. Djerkovic Inclini all’amore [Playground Editore, 2013, 212 pagg, 15 euro], al Teatro Sociale di Como in occasione della rassegna i Giovedì della lettura.
Un libro che attraverso la storia di tre personaggi di diverse generazioni abbraccia l’intero Novecento e ci racconta un paese, il Montenegro, che non ha avuto il debito spazio nelle cronache letterarie.
L’autrice, scrittrice e traduttrice belgradese laureata in Lingua e Letteratura russa e italiana, affronta in questo suo primo romanzo la difficoltà di trasferire la propria autobiografia, mettendo in campo i sentimenti più segreti e le lezioni morali ricevute in dono dagli uomini della famiglia che lei più ha amato, suo nonno e suo padre.
Il primo protagonista è Milovan, un uomo di grande esperienza del mondo e dell’arte affabulatoria, che aveva la capacità di affascinare coi suoi racconti tutti coloro che gli sedevano intorno.
«Le parole non sono grano che, quando trabocca dal granaio, lo raccogli con la pala, per poi rimetterlo a posto. Le parole si accompagnano al rimpianto e alla perdita. Una volta dette non le recuperi più. È sempre meglio dire una parola in meno che una in più». Questo insegnava Milovan nel piccolo paesino di Bar, sulla costa del Montenegro, ai suoi figli. Le sue parole ebbero grande effetto soprattutto sull’ultimogenito, Vladimir nel romanzo, che divenne uno dei più grandi poeti jugoslavi. La stessa passione per le parole che l’autrice ha ereditato da quel padre poeta tanto amato e dei cui scritti si sente figlia. Ha deciso di scrivere la storia della sua famiglia in italiano, perché sente ormai che questa è la sua lingua (l’autrice vive in Italia dal 1987), ma anche perché scrivere in italiano e non in serbo pensava le avrebbe consentito di prendere le distanze da ricordi amati e dolorosi, invece si è trovata a confessare anche cose che non avrebbe mai scritto nella sua lingua madre. Racconta tutto infatti la scrittrice, la vita di un nonno viaggiatore di gran coraggio e tenacia, lavoratore instancabile che ha girato il mondo facendo i lavori più duri, anche in miniera in Alaska, per poi tornare in patria ed essere chiamato a combattere tre guerre, due balcaniche e quella del ’15-18. Ma anche le vicende di un padre ancora più coraggioso che a soli dodici anni è scappato di casa per seguire il fratello unitosi ai partigiani di Tito. Tornò dal fronte tre anni dopo con molte medaglie e senza un braccio. A diciannove anni, per una falsa denuncia, venne deportato in un gulag sull’isola dalmata di San Gregorio. Subì interrogatori, umiliazioni, torture e perse un occhio. Tutte queste sofferenze vengono riportate nel libro della Djerkovic, che dichiara la sua forte difficoltà nel riportare questi fatti, ma anche quella di dover raccontare in poche pagine la distruzione del proprio paese. L’autrice apprese la deportazione del padre leggendo le sue carte: non le aveva raccontato nulla con l’intento di preservarla, perché fermamente convinto che il rancore e l’odio si ereditano. La sua eredità invece è la forza della dignità e l’amore per la vita nonostante tutto. Vladimir non aveva paura alcuna della distruzione del corpo, ma ciò che realmente temeva era quella delle sue emozioni e della sua inclinazione al bene. Dopo la morte del padre e del fratello, l’unica testimone e depositaria di questo grande insegnamento è proprio Tijana, che con il suo libro tiene viva non solo la storia della sua famiglia ma anche quella di un luogo, i Balcani, devastato da guerre fratricide e ancora oggi visto come il buco nero dell’Europa, ma ricco di bellezza sia nel paesaggio che nello spirito della gente. [Federica Dell’Oca, ecoinformazioni]

2 marzo / Tinariwen in concerto al Sociale

 

 

Dall’incontro delle tradizioni del Sahara e del Mali con la cultura musicale rock nasce la musica dei Tinariwen, attualmente uno dei gruppi più famosi della world music africana.

Nato ufficialmente nel 1996, ma attivo a livello amatoriale già in precedenza, il gruppo – il cui nome in lingua tamashek significa “deserti” – fonde elementi della musica tradizionale dei Tuareg con una sonorità elettrica piuttosto acida, offrendo una declinazione personale della musica contemporanea del Mali, che annovera altri esponenti di grande valore come Ali Farka Touré, Rokia Traoré, Salif Keita, Omou Sangaré. Nei loro brani la fusione tra le diverse culture musicali è frutto non tanto di citazioni ma di una vera e propria reinvenzione strutturale che utilizza da una parte le nenie tradizionali e dall’altra la sovrapposizione di numerose chitarre elettriche.

Il concerto al Teatro Sociale di Como è l’unica altra data italiana del tour 2014 oltre all’esibizione al Club Magnolia di Milano il 1° marzo.

Serve saperlo: il Csv spiega come gestire un’associazione

csv_comoLa gestione di un’organizzazione di volontariato o di un associazione implica alcuni adempimenti che spesso provocano situazioni di incertezza e difficoltà. Per questo motivo l’Associazione del volontariato comasco – Centro servizi per il volontariato di Como in collaborazione con il Consorzio Abc organizza Serve saperlo, un ciclo di incontri per apprendere le conoscenze nei diversi ambiti necessari per gestire al meglio la propria organizzazione. I seminari sono singoli non è vincolante la partecipazione al ciclo completo degli incontri e si terranno nella sede del Csv in via Col di lana 5. I primi due incontri previsti saranno:

giovedì 6 marzo 2014 ore 20:30
Serve saperlo: privacy e sicurezza
Relatore Marco Colzani, consulente
Privacy
Le novità introdotte dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 (pubblicata sulla Gazzetta U‑fficiale del 6 aprile 2012, n. 82). Sempli­cazioni in materia di trattamento dei dati. Abrogazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei Dati (D.P.S.)
Sicurezza dei lavoratori
Il D.Lgs 81/2008 così come modi­cato dal D.Lgs 106/2009. Obblighi e doveri dei datori di lavoro. L’Accordo Stato Regioni in materia di formazione obbligatoria per i lavoratori, per i dirigenti, per i preposti. Incontro riservato per chiunque abbia in organico le seguenti tipologie di lavoratori ed equiparati: dipendenti con qualsiasi tipologia di contratto, con o senza retribuzione, soci lavoratori di cooperativa, soggetti bene­ciari delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento, collaboratori a progetto, stagisti e similari.

giovedì 20 marzo 2014 ore 20:30
Serve saperlo: bilancio sociale   
Relatorice Lucia Villani, consulente Consorzio Abc
Bilancio sociale
Un processo di rendicontazione capace di dare evidenza a quanto realizzato da un punto di vista economico, sociale e ambientale.
Un percorso di coinvolgimento per tutti i portatori di interesse.
Uno valido strumento di comunicazione per il mondo non profit.
– Le finalità dello strumento
– I soggetti coinvolti nella sua elaborazione
– Il percorso di rendicontazione necessario
Per iscriversi agli incontri è possibile iscriversi compilando le schede d’iscrizione Privacy e sicurezzaBilancio sociale

ecoinformazioni 434/ settimanale

434È on line il numero 434 di ecoinformazioni. In primo piano: Partecipa, la campagna per ecoinformazioni (si partecipa associandosi a Arci-ecoinformazioni e si ricevono le nostre edizioni); Agire per non avere un’altra Ticosa, Contro la zona franca, Como Borghi come laboratorio sociale, sull’Isola non c’è conflitto d’interessi. Seguono le pagine delle cronache, della cultura e il video della settimana: Trevitex. Per sfogliare on line la rivista clicca qui

Libera/ Como ultima nella trasparenza sanitaria

santannaA Como spetta il fanalino di coda nella classifica della trasparenza delle strutture lombarde. L’ospedale Sant’Anna, infatti, se da un lato ha pubblicato on line i curriculum dei propri dirigenti, dall’altro non ha ancora provveduto a stilare, o per lo meno a pubblicare, il proprio piano triennale anticorruzione. (altro…)

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