Giorno: 27 Giugno 2014

Approvato il nuovo Regolamento rifiuti

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi ha approvato le regole per la gestione della nuova raccolta e il servizio per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Inizia la discussione su alcune modifiche alla gestione del porto.

 

Preliminari

Al centro degli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di giovedì 26 giugno l’aumento dell’Irpef un esempio «dell’incapacità di fare programmazione di questa amministrazione» per Laura Bordoli, Ncd, ricordando l’introduzione di nuovi posteggi blu in convalle e l’aumento del costo dei servizi scolastici per Sergio Gaddi, Fi, «i comaschi pagano, tutti indistintamente, come mai hanno pagato in precedenza». Interventi che hanno stizzito il sindaco Mario Lucini, che ha preso la parola solo per dichiarare la propria rinuncia all’intervento «per una questione di decenza», ha dichiarato parafrasando parte di uno degli interventi precedenti.

Ada Mantovani, Adesso Como, ha invece chiesto una maggiore promozione della grande mostra di Villa Olmo con la distribuzione di brochure negli alberghi e esercizi commerciali cittadini.

 

Regolamento rifiuti

Dopo l’appello, l’aula ha ripreso il filo del discorso sull’ordine del giorno presentato da Alessandro Rapinese, Adesso Como, per la diminuzione del costo dell’ingresso nei condomini di Aprica per ritirare i rifiuti. Una proposta bocciata dalla maggioranza, che ha invece accettato, così come tutta l’aula, salvo qualche astensione, l’evitare la raccolta di rifiuti rumorosi, come il vetro, nelle ore notturne per non disturbare il riposo dei cittadini.

Al voto la delibera è passata a maggioranza, astenute le minoranze, salvo i voti contrari di M5s, un provvedimento «fatto male e tardivo» per Luca Ceruti, Lega e Forza Italia.

 

Servizio gestione integrata dei rifiuti

L’assessore all’Ambente Bruno Magatti ha quindi presentato il nuovo servizio per la raccolta, lo smaltimento e la spazzatura delle strade, per un costo di poco più di 12 milioni di euro annui, «poco meno di quanto costava nel 2011» ha risposto al consigliere della Lega, ex assessore alla partita, Diego Peverelli che aveva denunciato un esagerato aumento delle spese, «così come è adesso paghiamo come nel 2012» ha aggiunto Magatti. Mentre Ceruti ha chiesto di rafforzare l’Ufficio ambiente con più personale e mezzi, Bordoli si è lamentata dei punti di raccolta sparsi per la città dove i mezzi più piccoli si concentrano e riempiono quelli più grandi che poi vanno a conferire i rifiuti, come in via Mentana. Nella replica l’assessore ha sottolineato come una possibilità di fare risparmi sia data dalla diminuzione del conferimento dell’indifferenziata all’inceneritore: «Nell’ultima settimana prima dell’introduzione del nuovo sistema sono state raccolte 476,3 tonnellate di spazzatura, nell’ultima settimana 261,9, il 40% circa in meno. Se si pensa che all’inceneritore paghiamo 100 euro la tonnellata per lo smaltimento…»

Al voto la sola maggioranza ha approvato il provvedimento.

 

Porto

La seduta si è quindi spostata sulle modifiche «parziali» al Regolamento per le strutture portuali presentato dall’assessore Marcello Iantorno. Sostanzialmente si porterebbe da 3 a 5 anni l’assegnazione del posto barca, uno solo per ogni soggetto che fa domanda per un solo natante, e si chiede a chi fa domanda di presentate già la polizza di assicurazione. Un allungamento della concessione «per andare incontro alle richieste pervenuteci» ha detto l’assessore. Della situazione delle strutture portuali ha invece parlato Gaddi, detentore di un posto barca, riferendo delle situazioni di disagio «a S. Agostino non ci sono né acqua, né elettricità, non si può parlare di un porto», così come «il fatto che non ci siano stazioni di servizio nel capoluogo è un problema». All’approssimarsi della mezzanotte la seduta è stata quindi sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Goletta dei laghi sul lago di Como

GolettaDal 29 giugno al primo luglio: «Campagna ambientalista sul Lario per monitorare la qualità delle acque, denunciare le situazione critiche e valorizzare le buone pratiche».

 

«Seconda tappa del viaggio della Goletta dei laghi, la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei bacini lacustri italiani, realizzata con il contributo del Consorzio obbligatorio oli usati e di Novamont – spiega un comunicato –. Dal 29 giugno all’1 luglio la Goletta accenderà i riflettori sul lago di Como per individuare le criticità che minacciano l’ecosistema lacuale, individuate anche grazie alle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta per indicare le situazioni a rischio».

traversata«Le situazioni di inquinamento sono ancora troppe, in particolare a causa degli scarichi abusivi diretti e della depurazione inefficiente – dichiara Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi –. Lungo il nostro itinerario affronteremo i molti problemi che affliggono i territori attorno ai laghi, a partire dalla continua cementificazione delle coste e dalla perdita di biodiversità. Ma Goletta è anche la campagna che mette in evidenza chi ha saputo favorire nel proprio territorio uno sviluppo sostenibile contro qualunque forma di sfruttamento».

«Al centro dell’attività informativa di Legambiente ci sarà il monitoraggio scientifico – sottolinea una nota – condotto dai tecnici dell’associazione, che andranno a caccia dei punti più critici anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta (mail a sosgoletta@legambiente.it o sms / mms al 346.007.4114)».

 

Programma

Domenica 29 giugno, a Bellano (Lc) sul lungolago, dalle 10 alle 14: stand della Goletta e presentazione del Cantiere della Bellezza;

Lunedì 30 giugno, a Bellagio (Co), alle 12: incontro con l’assessore all’ambiente del Comune a 5 Vele;

I risultati del monitoraggio della Goletta dei laghi saranno presentati martedì 1 luglio alle 11 nel Comune di Lecco.

 

Le tappe della Goletta dei Laghi

25-28 giugno: lago d’Iseo, Lombardia;

28 giugno-1 luglio: lago di Como, Lombardia;

2-5 luglio: lago Maggiore, Lombardia, Piemonte;

5-8 luglio: lago di Garda, Lombardia, Veneto;

9-10 luglio: lago Trasimeno e lago di Piediluco, Umbria, Toscana;

12-16 luglio: laghi Canterno, Albano, Nemi, Martignano e Bracciano, Lazio;

17 luglio: lago di Porta, Toscana;

18 luglio: Oasi di Polverina, Toscana;

22-24 luglio: laghi della Sicilia;

25-28 luglio: laghi della Sila, Calabria;

30-31 luglio: lago Pertusillo, Basilicata;

Per informazioni Internet www.legambiente.it/golettadeilaghi. [md, ecoinformazioni]

Video/ L’altra Europa ricomincia da 4

tsipras assemblea27giugnoUna trentina di persone hanno risposto venerdì 27 giugno alla Circoscrizione 7 di Como all’invito dei promotori comaschi dell’Altra Europa con Tsipras. È stata un’assemblea con molti interventi che hanno valutato diversamente l’esito elettorale riconoscendo comunque tutti, senza trionfalismi, l’importanza di aver assicurato con quel poco più del 4 per cento alle sinistre italiane una rappresentanza europea e affermando la necessità e la volontà di continuare il percorso. Già on line sul canale di ecoinformazioni i video di tutti gli interventi, salvo quelli di chi ha espressamente richiesto di non essere registrato.

Cerimonia finale di Ita-Chi

Cerimonia finale ITA-CHI_26-06-2014Si è concluso venerdì 27 giugno a Palazzo Natta a Como Italian-Chinese Language & Culture Course: Studenti cinesi, italiani e internazionali alla scoperta delle reciproche culture e, insieme, dell’Italia promosso dal Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano.

 

«Premiati docenti e studenti dei sei incontri organizzati da maggio a giugno – spiega un comunicato –. 
Ogni appuntamento era strutturato in sotto-sessioni di circa 30 minuti: Guest Country TimeChinese Time Italian Time. 
Durante il corso ci sono stati diversi momenti dedicati anche a Russia, India, Colombia, Turchia e Usa».

«Voi in questa stanza siete non la possibilità, ma la dimostrazione che attraverso il dialogo e lo scambio è possibile integrare culture diverse – ha detto Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo territoriale di Como –. Il contatto con gli altri non è qualcosa da temere, perché non ci rende più “poveri” ma al contrario più ricchi. Questo è un segnale importante per i nostri studenti internazionali e per la città». [md, ecoinformazioni]

Il Ticino versa le quote delle imposte 2013

canton ticinoDa Bellinzona verranno versati all’Italia 58,7 milioni di franchi, la Svizzera vuole concludere i concordati con l’Italia entro la fine della primavera 2015, se no il Ticino minaccia il blocco dei ristorni.

 

«Il Consiglio di stato ha deciso di non bloccare il versamento all’Italia della quota parte delle imposte alla fonte dei frontalieri dell’anno 2013, che ammonta a 58,7 milioni di franchi, in applicazione dell’Accordo tra la Svizzera e l’Italia relativo all’imposizione dei lavoratori frontalieri e alla compensazione a favore di Comuni italiani di confine del 3 ottobre 1974 – spiega una nota del Consiglio di stato ticinese –. La decisione, come noto, è stata preceduta negli ultimi mesi da incontri e aggiornamenti sull’avanzamento delle trattative con l’Italia riguardo alla rinegoziazione della convenzione contro la doppia imposizione e dell’Accordo sull’imposizione dei frontalieri con la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, il segretario di stato Jacques de Watteville e anche la Deputazione ticinese delle Camere federali».

«Da questi incontri è scaturita la ferma volontà delle autorità federali di concludere i negoziati con l’Italia al più tardi entro la fine della primavera del 2015 – specifica il comunicato –. Se ciò non dovesse realizzarsi nei termini previsti la consigliera federale Widmer-Schlumpf ha garantito alla Deputazione ticinese e al Consiglio di stato che saranno presi provvedimenti concreti a salvaguardia degli interessi del Ticino e della Svizzera».

«Questo chiaro impegno del Governo federale ha condotto la maggioranza del Consiglio si stato a decidere di non bloccare il pagamento della quota spettante all’Italia dell’imposta alla fonte sui redditi dei lavoratori frontalieri del 2013 secondo quanto previsto dall’accordo internazionale – sottolineano da Bellinzona–. La decisione contribuirà a rafforzare la posizione della delegazione svizzera che conduce le trattative al fine di rinegoziare la Convenzione contro la doppia imposizione e l’Accordo sull’imposizione dei frontalieri, che ne è parte integrante. Un blocco dei ristorni, parziale o totale, avrebbe messo fortemente a rischio la continuazione delle trattative».

«Il Consiglio di stato osserva in questa sede come i negoziatori svizzeri siano perfettamente edotti e consapevoli delle aspettative ticinesi riguardo sia al provento dell’imposta alla fonte dei lavoratori frontalieri, sia dell’importanza della nuova regolamentazione fiscale per il futuro della piazza finanziaria ticinese, già confrontata con importanti cambiamenti strutturali derivanti dal contesto internazionale – rileva la nota –. Nella denegata ipotesi in cui i negoziati con l’Italia non dovessero concludersi entro la fine della prossima primavera, accanto ai provvedimenti concreti garantiti dall’autorità federale tornerebbe d’attualità il blocco dei ristorni, che in quell’occasione potrebbe completare l’eventuale risposta elvetica all’inconcludenza di un negoziato che il Consiglio di stato, con la decisione odierna [mercoledì 25 giugno], auspica di contribuire a perfezionare in tempi accettabili per tutte le parti». [md, ecoinformazioni]

Lavori di sistemazione dei masselli dei Portici Plinio a Como

via plinio como«Sono partiti questa mattina [venerdì 27 giugno] i lavori per la sistemazione dei masselli in granito di via Caio Plinio Secondo, la strada a fianco dei Portici Plinio – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il cantiere, commissionato dall’assessorato alle Strade del Comune di Como e finanziato con 20mila euro, proseguirà, tempo permettendo, per quindici giorni. Gli operai dovranno prima rimuovere i masselli in granito, rimettere in quota il fondo stradale e quindi riposizionare i masselli».

28 giugno/ Harpscapes

harpscapesPer arpa elettrica, Live Electronics e Visuals sabato 28 giugno alle 20.45 all’Auditorium della Biblioteca di Brunate per i Concerti del tramonto.

 

«Soundscapes che danno voce a luoghi immaginari. Un viaggio della mente e del cuore tra incontri vissuti e panorami reali, terre lontane e scorci quotidiani, luoghi desiderati e paesaggi senza tempo. Un caleidoscopio di emozioni che dà vita a veri e propri luoghi dell’anima – afferma la presentazione –. Harpscapes è il nuovo progetto creato dall’arpista Raoul Moretti, frutto di una profonda ricerca sonora del suono puro della sua arpa, con un uso essenziale e calibrato delle Live Electronics realizzate da Massimo Colombo. Per un totale coinvolgimento del pubblico, nel progetto sono coinvolti i videoartisti di Olo Creative Farm, che con la loro incredibile bravura e fantasia danno immagine alle composizioni di Moretti, realizzando i visuals che interagiscono live durante il concerto e gestite direttamente dal musicista. Il progetto è presentato per la priva volta in Italia e per la prima volta con i video interattivi. È stato già eseguito in importanti Festival dell’arpa in Cile e Brasile e vedrà la sua vetrina ufficiale al World Harp Congress 2014 in luglio a Sydney». [md, ecoinformazioni]

Ritratti di città a Villa Olmo

Non semplicemente vedute, ma piuttosto ritratti, per cogliere il senso più intimo della realtà urbana, così come il ritratto di una persona non si limita a riprodurne l’aspetto esteriore. Così, in una battuta, viene riassunta la proposta della “grande mostra” di Villa Olmo sia da Luigi Cavadini, assessore alla cultura del Comune di Como, sia da Flaminio Gualdoni, curatore dell’eposizione Ritratti di città.

In realtà la mostra si muove con qualche incertezza tra questo taglio interpretativo e l’ambizione a essere una “breve storia dell’arte italiana del Novecento” (come ha detto, in conferenza stampa, Cavadini) e quindi allinea opere che della città danno un’interpretazione molto personale (a volte anche provocatoria: tanto per restare in ambito comasco si possono citare le “utopie” urbane di Parisi e di Somaini) e opere che invece forniscono immagini urbane più pacatamente derivate dai diversi stili, approcci o linguaggi. C’è evidentemente una città del futurismo e una della metafisica, una città della fotografia e una della pittura postavanguardie degli ultimi decenni, e via discorrendo.

Da una sala all’altra si incontrano, com’è ovvio, opere di diverso impatto: alcune di grandissimo interesse, e altre più dimesse, alcune perfettamente inserite nel discorso e altre che appaiono un po’ fuori tema. Se alcuni passaggi sembrano più scontati (l’omaggio al futurismo, per esempio) e altri non del tutto sfruttati nelle loro potenzialità (la fotografia è presa in esame solo per i decenni più recenti, rimuovendone la fondamentale valenza comunicativa per la dimensione urbana nella prima metà del Novecento), altri ancora riservano autentiche sorprese, come la “riscoperta” della veduta urbana negli ultimissimi anni (l’ultima sala è forse la più interessante, con uno straordinario dipinto di Velasco Vitali) o come le opere meno descrittive concentrate nel salone, dove si impongono all’attenzione le sculture di Arnaldo Pomodoro e di Alik Cavaliere.

In complesso, la mostra è più “tradizionale” di quanto ci si poteva aspettare dato il tema, ma è anche decisamente più comunicativa rispetto a quella dell’anno scorso. E, in effetti, nonostante le ripetute pretese di continuità, risulta difficile cogliere il rapporto tra le due mostre, se non semplicemente come “accumulo” progressivo di materiali e di stimoli.

In sintesi, Ritratti di città esibisce una sessantina di opere in una proposta equilibrata, che può costituire un buon esempio per la programmazione culturale di una città come Como, ma che solo a fatica si può intendere come “grande” mostra. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Ritratti di città. Da Boccioni a De Chirico, da Sironi a Merz a oggi, a cura di Flaminio Gualdoni, a Villa Olmo, in via Cantoni 1 a Como. Inaugurazione venerdì 27 giugno, aperta da martedì a giovedì dalle 15 alle 22 (fino al 31/8), dalle 10 alle 20 (dal 2/9), da venerdì a domenica dalle 10 alle 22, fino al 16 novembre. Ingresso 10 euro, ridotto 8, scuole 5.

 

Alla presentazione della mostra, da sinistra: Flaminio Gualdoni, curatore, Mario Lucini, sindaco di Como, Luigi Cavadini, assessore alla cultura.

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Flaminio Gualdoni.

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Il salone centrale con la scultura di Arnaldo Pomodoro.

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27 giugno/ Il futuro dell’Altra Europa

tsiprasbandiereIl Comitato comasco de L’altra Europa con Tsipras, invita «elettrici ed elettori, cittadine e cittadini ad un confronto aperto e pubblico sui risultati delle elezioni europee e sulle prospettive». L’incontro si terrà venerdì 27 giugno alle 20.30  alla Circoscrizione 7 in via Collegio dei dottori a Como.

Nell’assemblea Quale futuro per L’altra Europa? gli organizzatori propongono di ragionare su attività e organizzazione della lista. L’incontro comasco che ha come slogan «Il futuro dell’Altra Europa dipende anche da te!» si inserisce in una serie di azioni analoghe già svolte in diversi territori nei quali gli attivisti de L’altra Europa avviano nell’azione di consultazione della base un percorso di democrazia dal basso.

Tale percorso nazionalmente è da molti ritenuto unica via – dopo la decisione di Barbara Spinelli di agire diversamente da quanto aveva promesso prima della consultazione elettorale e la mancata chiarificazione nell’assemblea del 7 giugno a Roma – per il superamento dei conflitti interni che il sistema dei garanti non ha evitato e non sembra essere in grado di gestire e soprattutto per dare a L’altra Europa capacità di azione politica in Europa e in Italia. In questa logica si inseriscono le iniziative svolte a Milano all’Arci Corvetto il 19 con l’assemblea dei Comitati L’altra Europa della provincia di Milano, di sabato 21 giugno sempre a Milano con l’assemblea regionale Non restiamo a guardare al Nuovo Lato B di viale Pasubio 14, in preparazione dell’assemblea di Act del 29 giugno a Roma, e i molti altri appuntamenti delle prossime settimane.

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