Giorno: 31 Ottobre 2014

Il mese delle librerie!

teatro san teodoroTutte le domeniche di novembre dalle 19 al Teatro comunale San Teodoro in via Corbetta 7 a Cantù: «Una libreria diversa porterà una selezione di libri che sarà possibile sfogliare, annusare, leggiucchiare e ovviamente acquistare. Contemporaneamente verranno proposti mostre d’arte singole e collettive, concerti, Dj set, proiezioni e presentazione di libri».

 

Programma

– Domenica 2 novembre, mercatino del libro a cura di libreria Libux (Cantù), tema Arte e letteratura, vernissage di Ai confini della forma, mostra collettiva con Massimo Caccia, Icio Borghi, Ale Giorgini (la mostra rimarrà allestita fino al 9 novembre), a seguire, aperitivo in musica, con ricco buffet, ingresso gratuito;

– Domenica 9 novembre, mercatino del libro a cura di libreria Non solo libri (Seregno e Lissone), tema Il fumetto, proiezioni di Manga + Mr AVR DJ set, mostra collettiva Ai confini della forma, a seguire, aperitivo in musica, con ricco buffet, ingresso gratuito;

– Domenica 16 novembre, mercatino del libro a cura di libreria Mondadori (Cantù), tema Illustrazione, vernissage a tema illustrazione con Pietro ferri, Senz’h, Strambetty, Sbadato, Francesco Messina, Eleonora Arosio, Ruggge, Thomas Cian, la mostra rimarrà allestita fino al 30 novembre, Max Molteni & Walter Caracca live show e aperitivo in musica, con ricco buffet, ingresso gratuito;

– Domenica 23 novembre, mercatino del libro a cura di libreria Il Portico (Cantù), tema Come nasce un libro, Valentina Fenu presenta il romanzo Due di Uno, Luca Dattisi live (chitarra e voce), mostra collettiva a tema illustrazione, nel corso della serata sarà possibile sottoporsi a trattamenti osteopatici a cura dell’èquipe della dottoressa E. Ruo (offerta libera);

– Domenica 30 novembre. mercatino del libro a cura di libreria Colombre (Erba), tema Rap e poesia,
serata tra rap e poesia Sdpl: Progetto Hermetika con NDP Crew (presentazione de L’Impero del Male), Marco Borroni, Simone Savogin, mostra collettiva a tema illustrazione.

Per informazioni Internet www.teatrosanteodoro.it. [md, ecoinformazioni]

Cgil in-forma news ottobre-novembre 2014

CGILinForma-news-2014-10p10È in distribuzione il nuovo numero  della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale è Una piazza di speranza e di lotta,  l’intervista a Alessandro Tarpini.  Nel numero: Basta offese, 25 ottobre a Roma, Comune di Como, La cittadella sanitaria, Operai agricoli, Frontalieri. Il tazebao è Piazza bella piazza, dedicato all Manifestazione nazionale a Roma del 25 ottobre Il lavoro decide il futuro.  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa. [Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

7 novembre/ lavoro e protezione, quali scenari

image001L’Auser di Como organizza un incontro con Guglielmo Giumelli, sociologo del diritto all’Università Bicocca di Milano e autore del saggio Lavoro e protezione, quali scenari. Interverranno Diego Minonzio (direttore de La Provincia) e Gianfranco Garganigo (presidente provinciale Auser). Appuntamento venerdì 7 novembre alle ore 17.30 in via Castellini 19, alla sede dell’associazione

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La lunga storia del lavoro che attraversa epoche e culture rende evidente come, insieme all’idea stessa del lavoro, evolva il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza dei diritti delle persone. Il lavoro come cartina tornasole del modo in cui una società pensa sé stessa: questo emerge dall’ultimo saggio di Gugliemo Giumelli “Lavoro e protezione. Quali scenari”.

Ripercorrere la storia del lavoro permette di riconoscere con lucidità l’attuale fine del lavoro come inteso dalla società industriale e l’aprirsi di nuove possibilità e scelte. Sembra destinato a svanire il posto di lavoro che ha garantito per lungo tempo salario e protezione e prevalere la precarizzazione. Ma – e pare un ricorso della storia – l’esclusione dal lavoro di una parte consistente di persone, la richiesta di mobilità e flessibilità, riducono il senso di appartenenza ad una comunità e rendono fragile la coesione sociale.

Ci si vuole interrogare su quale possa essere la soglia di tolleranza di invalidazione sociale in una società democratica, come si possano rimettere in gioco socialmente fasce di popolazione invalidate e battere la disaffezione.

Si chiede un confronto sul principio per cui la solidarietà è la base del patto sociale che include tutti perché nessuno è inutile. È l’idea stessa del lavoro che va rifondata perché possa comprendere tutti nella misura in cui ognuno può e deve dare». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Una piazza di speranza e di lotta

Tarpini-CongressoAnticipiamo l’intervista ad Alessandro Tarpini, segretario della Camera del Lavoro di Como, inserita nel numero di ottobre – novembre della newsletter Cgil Como Informa.

 

Partiamo da quello che è successo ieri a Roma e dalle parole di Pina Picierno, eurodeputata del Pd.
Basta offese alla Cgil. Si può non essere d’accordo con le proposte e le iniziative del sindacato.  Sono inaccettabili gli insulti, la denigrazione, le offese gratuite prive di qualsiasi fondamento. Lascia davvero senza parole che da un’esponente di centrosinistra arrivino tali falsità anziché tentare di misurarsi nel merito delle questioni. Gli iscritti alla Cgil sono certificati e abbiamo pagato i pullman per la manifestazione di sabato. Pagati, come sempre, con i soldi che i nostri iscritti versano volontariamente ogni mese.
Quanto accaduto ieri a Roma con gli operai delle acciaierie di Terni, cui va tutta la nostra solidarietà, ci preoccupa e ci indigna. Il Ministro è responsabile di aver messo i lavoratori della polizia  contro altri lavoratori, qualcuno deve di ciò rispondere.

Soddisfatto per l’esito della manifestazione del 25 ottobre?
È stata una giornata importante, per certi aspetti di rottura. Ha segnato una svolta rispetto al passato. La partecipazione è stata ben sopra le nostre aspettative. La piazza esprimeva un disagio e una sofferenza diffusi nel paese e la politica da troppo tempo non è in grado o non vuole dare risposte adeguate.

E ora cosa succederà?
Al di là delle strumentalizzazioni, stiamo portando avanti proposte precise e critiche molto chiare sia al jobs act che alla legge di stabilità. Chiaro, se resteranno lettera muta, probabilmente si comincerà un percorso di lotta e sarà deciso nelle sedi opportune.

C’è margine di trattativa?

Da parte dell’esecutivo registriamo un atteggiamento piuttosto scomposto. È indice di difficoltà, forse figlio delle tante promesse fatte e ad oggi ancora disattese. Gli ultimi due incontri non sono stati nemmeno interlocutori.

Dopo le dichiarazioni di Matteo Renzi alla Leopolda, è in conflitto essere elettori del Pd e al contempo iscritti alla Cgil?
No, nessun conflitto o incompatibilità. La Cgil ha 6 milioni d’iscritti che votano per partiti diversi.
Esiste però un problema di carattere generale. Al di là delle buone intenzioni, un partito di centro sinistra non può essere incapace di dare risposte alle esigenze emerse durante la manifestazione di sabato. Ci si limita agli slogan e alla propaganda. La politica “chiacchere e distintivo” non porta da nessuna parte.
Io non credo di poter essere accusato d’aver pregiudizi verso il Presidente del Consiglio. Mi pongo un problema: dentro un partito con questa forma e caratteristiche, c’è spazio per uno come me che si dichiara riformista convinto?

Il conflitto con il Pd creerà problemi alla Cgil?

Un pezzo del nostro quadro attivo vive la situazione attuale con un certo smarrimento. È una situazione nuova, cercheremo di gestirla con la consueta pacatezza.
Una cosa: siamo sempre stati accusati di fare scioperi politici. Ora è evidente a tutti la nostra autonomia dalla politica e dai governi.

Qual è il tuo parere sul jobs act?

Continuo a non capire perché un lavoratore, in un’azienda non in crisi, che svolge il suo compito con impegno, debba poter essere licenziato.  L’idea che per poter dare elementi di diritto e garanzia agli ultimi sia necessario togliere a quelli “più avanti” è assurda. La storia degli ultimi vent’anni è sotto gli occhi di tutti e dimostra che il meccanismo non funziona.  Poi, chi sarebbero i privilegiati? Gli operai che magari con gli straordinari arrivano a 1200 euro al mese?
C’è anche un aspetto di natura filosofica: l’impresa diventa un dominus e tutto il resto sta sotto, subordinato. Prendiamo gli imprenditori: molti di loro sono straordinari, alcuni sono bravi ma altri sono persino indegni di essere definiti tali, e la situazione non è rassicurante. Inoltre la Costituzione sancisce una serie di diritti e doveri per tutti, lavoratori e datori di lavoro. Questa santificazione del ruolo dell’impresa mi sembra sbagliata e priva di fondamenta nella realtà..

Cosa si deve aspettare Como dai prossimi mesi?
La situazione è complicata e non si vedono segnali di ripresa. Stanno arrivando a esaurimento ammortizzatori sociali e lo scenario non potrà che essere quello di altri licenziamenti collettivi.
A questo proposito, la legge di stabilità è sbagliata nei principi cardine: si scommette sui consumi individuali e la riduzione del costo del lavoro. La scelta è sbagliata, in altri paesi si è rivelata fallimentare. Incentivare i consumi non produce nuova occupazione, è necessario invece fare investimenti pubblici importanti sul lavoro e aiutare le aziende a mettere soldi privati.

Cosa si aspetta invece la Cgil…

Il governo ha discusso con una serie di soggetti, ad esempio l’ordine degli avvocati, su questioni che li riguardano. Forse, è una mia sensazione, non si vuole trattare con noi perché gli interessi che tuteliamo sono più scomodi. Ad esempio, la manovra introduce un meccanismo sul trattamento di fine rapporto in cui un pezzo del salario dei lavoratori si ritrova la tassazione aumentata di 8, 5 punti. Perché non dobbiamo avere un’opinione in proposito? Il tfr e la previdenza integrativa sono frutti di accordi nazionali che stanno per essere stravolti.
C’è poco da fare: per consentire al finanziere Davide Serra di continuare a fare Davide Serra devono esistere tante “Marta” (precaria delle poste, stabilizzata grazie all’aiuto del sindacato. È intervenuta alla manifestazione di Roma ndr) che continuano a essere precarie, perché le due storie sono collegate. Non si possono giocare due parti nella stessa commedia, prima o poi un leader politico deve scegliere se stare con Marta o Davide.Guarda caso, alla Leopolda ha parlato Serra, in piazza S. Giovanni Marta. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

6 novembre/ Seminario sulla cittadella sanitaria


0-10603861-santannaFunzione Pubblica, Spi Cgil e Camera del Lavoro di Como organizzano un seminario sulla cittadella sanitaria. Appuntamento giovedì 6 novembre alle 9 alla circoscrizione 3 in piazza Camerlata. Leggi il programma

Giovedì 6 novembre alle 8.30 si terrà un seminario sulla cittadella sanitaria nella sala della circoscrizione 3 in piazza Camerlata.
Introdurrà Matteo Mandressi. Interverranno: Fabio Banfi (direttore dipartimento gestionale organizzazione sanitaria – servizi – centri trasversali erogatori di prestazioni intermedie – piattaforme produttive azienda ospedaliera Sant’Anna), Antonio Brambilla (direttore assistenza distrettuale – medicina generale – pianificazione e sviluppo dei servizi sanitari dell’ Emila Romagna), Giuseppe Callisto (Rsu Fp Cgil ospedale Sant’ Anna), Manuela Serrentino (Comitato Cittadella della salute) e Melissa Oliviero (segretario regionale Cgil Lombardia.
A seguire, dibattito e rinfresco.L’evento è accreditato E.C.M. [aq, ecoinformazioni]

 

Ninetto Davoli al Gloria: una stagione di vita con Pasolini

davoli pasoliniPiù di un centinaio di persone ha partecipato all’ultima serata della rassegna Una disperata vitalità dedicata da Arci Xanadù a Pier Paolo Pasolini. Giovedì 30 ottobre, allo Spazio Gloria, ospite d’onore è stato Ninetto Davoli, attore, grande amico di Pasolini, che ha incantato il pubblico con ricordi e momenti di vita legati al regista. «Per me ricordare Pier Paolo è un onore oltre che un piacere» così Ninetto ha aperto i quarentacinque minuti di racconti che hanno ammaliato il pubblico presente in sala prima della proiezione di Uccellacci e Uccellini, film del 1966 interpretato oltre che Davoli stesso, da uno straordinario Totò che per questa pellicola fu premiato a Cannes.

Alla bellezza del film, che non ha perso nulla del suo smalto originario, si sono così aggiunti i racconti di Ninetto. Dal primo incontro  con Pier Paolo, sul set del film La ricotta, incontro propiziato dal fratello maggiore di Ninetto, che in quel film lavorava come falegname, alla “comparsata”, di straordinaria intensità, in Il vangelo secondo Matteo, fino al debutto vero e proprio con, appunto, Uccellacci e uccellini. La partecipazione al film causò a Ninetto molti tentennamenti, risolti alla fine solo dopo aver saputo che lui, ragazzo di borgata, sarebbe stato pagato come un attore vero. Il ricordo forse più vivo, e più esilarante, è stato però dedicato a Totò, ovvero al primo incontro con lui, nella sua principesca casa davanti a una principesca cena (del resto Totò era davvero il principe De Curtis).

Ninetto ha ripercorso «una stagione lunga e bellissima della mia vita» e sulla pellicola che sarebbe stata proiettata subito dopo il suo intervento ha dichiarato: «Uccellacci e uccellini è un film di più di quarant’anni fa che sembra girato ieri». Resta al pubblico il ruolo di leggerlo anche in prospettiva storica, poiché per Pier Paolo Pasolini quel film era sì una fiaba, ma una fiaba filosofico-politica, sul ruolo degli intellettuali, sul presente e sul futuro del marxismo, sul destino della società.

Si chiude così la lunga retrospettiva che l’Arci a Como ha voluto dedicare a una straordinaria figura della cultura italiana, Pasolini, personaggio scomodo e controcorrente che seppe mettere in luce con Disperata vitalità le contraddizioni e i conflitti del suo tempo – che è anche, ancora, il nostro tempo – e che seppe descrivere e interpretare le bellezze e gli orrori di un’Italia in trasformazione.

[Jlenia Luraschi, Fabio Cani, ecoinformazioni]

“Rottama Italia”/ La Camera approva, Braga soddisfatta

sfascia italia touringGiovedì 30 ottobre alla Camera è stato approvato il ddl di conversione del decreto-legge “Sblocca-Italia”, che adesso passa al Senato. Soddisfazione per l’approvazione è stata espressa dalla segreteria provinciale del Pd comasco (leggi il comunicato) e dalla parlamentare comasca Chiara Braga (segreteria Renzi) relatrice del provvedimento. Di segno diverso il giudizio di gran parte dell’ambientalismo italiano che con sedici grandi “firme” hanno preso posizione sul testo, che – nel tentativo di “rilanciare” l’economia italiana – rischia di essere un pesante contributo alla devastazione del paesaggio, e un regalo alle lobby. L’hanno fatto in un libro – corredato da 13 vignette dei più graffianti autori satirici italiani – disponibile gratuitamente in formato pdf, affinché si apra il dibattito nel Paese e lo Sblocca-Italia (che in realtà è un“Rottama-Italia”) si possa fermare. Dura la risposta alle critiche di Braga:  «A chi, anche oggi in Aula, ci ha accusato di voler sfasciare l’Italia rispondiamo con la forza del lavoro svolto in queste settimane, insieme ai tanti soggetti con i quali ci siamo confrontati, e con la convinzione di aver concorso in maniera positiva al cambiamento di cui il Paese ha bisogno».

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