Giorno: 10 Maggio 2015

No rogo, sì logos

norogocomo-copDavvero rivoluzionaria la lettura contro chi vuole bruciare memoria e futuro, come già accaduto il 10 maggio 1933, nell’Opernplatz a Berlino, quando i nazisti fecero un grande rogo dei libri non graditi alla loro folle ideologia. Per leggere in piazza San Fedele, contrapponendo pagine di carta leggere alla violenza assassina del fascismo, del nazismo e del razzismo, ancora ben presenti in Italia e nel Comasco, hanno risposto all’invito dell’Arci una trentina di persone, persone comuni, esponenti dell’associazione, delle sinistre comasche, l’assessore alla Legalità del Comune di Como, Marcello Iantorno. Tutti insieme con i loro libri per difendere dal rogo la cultura, la libertà. Guarda i video sul canale di ecoinformazioni.

Mondi possibili a Como/ l’incontro e il dizionario (di un nuovo centrosinistra)

politicampUna parola per ogni relatore, un dizionario di possibilità per il presente e, perchè no, anche per il futuro della città e del suo territorio. Si può riassumere così Politicamp, l’incontro organizzato presso il Palazzo del Borgo nel pomeriggio di sabato 9 maggio. Già disponibili sul canale e sul blog di Ecoinformazioni i video della giornata.

Introdotti dal trio degli organizzatori, Guido Rovi, Paolo Sinigaglia e Giuliana Casartelli, i vari ospiti hanno portato così un’ampia panoramica di tematiche ed esperienze, molte di queste contrassegnate da un termine ad indicare il leit motiv dei vari interventi: dalla “legalità” di Stefano Tosetti alla “rappresentanza” di Giacomo Licata, passando per la “pace” di Francesco Vignarca e l “Europa” dello stesso Sinigaglia, non dimenticando l'”ambiente” dell’assessore Magatti, la “felicità” di Riccardo Gagliardi, responsabile formazione del Pd comasco, e i contributi tra i tanti altri di Mirko Baruffini (“ferrovia”), Edoardo Pivanti (“start up”), Antonio Femia (“svalutation”), Celeste Grossi (“carovane”) ed una pimpante Letizia Marzorati (“sanità”) senza dimenticare l’introduzione del presidente/a delle Acli Luisa Seveso.

Un’occasione di confronto, per usare una classica formula giornalistica, ma anche un punto di partenza per un percorso reso ancora più “piccante” dalle breaking news degli ultimi giorni, come l’abbandono di Filippo Civati dal Pd nazionale (sì, lo stesso Civati riferimento di molti dei protagonisti di Palazzo del Borgo), e le convulsioni interne ai democratici di ogni dove, compresa la piccola Como, tanto da far mobilitare tra il pubblico di sabato anche il segretario provinciale Savina Marelli, il deus ex machina Luca Gaffuri, il suo quasi omonimo Alberto Gaffuri in missione stealth e la presidente della Provincia Maria Rita Livio, collega di Rovi tra gli impoveriti scranni di Villa Saporiti.

Un percorso si diceva, che al di là di parole e dizionari mira a proporre un’ idea di schieramento politico non proprio allineata (un eufemismo buono per tutte le stagioni) all’idea di questo attualmente inquilina a Palazzo Chigi, e che arriva come occasione fondativa a pochi mesi dal raduno della Lariopolda, in un’ideale “contrapposizione” tra i due eventi che rimanda a precisi riposizionamenti politici. Sommovimenti in vista per il principale stakeholder partitico di Palazzo Cernezzi quindi, tra l’altro assente nella sala di via Borgovico come dotazione di bandiere e stemmi, esattamente come la “cugina” di Villa Olmo? (coincidenze?). E con quale orizzonte temporale, ossia con quale obiettivo alla fin fine? Dopotutto il 2017, anno di uscita non solo dell’episodio VIII di Star Wars ma anche del nuovo giro elettorale per il Comune, non è troppo lontano. [Luca Frosini, ecoinformazioni]

10 maggio/ No rogo, sì logos

norogocomoIl 10 maggio tutti e tutte in piazza San Fedele a Como per No rogo, sì logos!

Il 10 maggio 1933, nell’Opernplatz a Berlino, i nazisti fanno un grande rogo dei libri non graditi alla loro folle ideologia. Il 12 marzo 2001 i Talebani distruggono due enormi statue del Buddha nella valle di Bamiyan, in Afghanistan. Il 29 gennaio 2015 i militanti l’Isis abbattono una parte delle antichissime mura di Ninive a Mosul. Nelle ultime settimane anche in Italia qualcuno ha pubblicato liste di libri da mettere al rogo.
Nella tragedia Almansor del 1821, il grande poeta tedesco Heinrich Heine scriveva questo verso: «Dove arde il libro, in fin si abbrucia l’uomo». Arci Book Lombardia a Arci Lombardia promuovono la campagna No rogo. Insieme a diversi Circoli Arci, organizzano, per il 10 maggio, una serie di letture collettive, presentazioni, dibattiti e animazioni che si terranno in contemporanea in diversi luoghi della Lombardia. Un’iniziativa diffusa per tenere alto il valore anche simbolico del libro, inteso come libertà e possibilità di espressione di idee e di pensiero, contro ogni censura.

L’Arci di Como, con i circoli ecoinformazioni e Xanadù, invita ad essere in piazza San Fedele a Como alle 18 del 10 maggio per il flash mob No Rogo, Sì Logos per leggere contro la violenza di chi vuole cancellare cultura e memoria la propria pagina contro il fascismo e il razzismo per un discorso che con parole leggere spenga i fuochi assassini.

Arci Book Lombardia e Arci Lombardia inoltre, invitano, a sostituire per la giornata norogolombardial’immagine del profilo Facebook con il logo No rogo, per difendere la cultura e i libri.
Segui la campagna No rogo su www.arcilombardia.it e su Arci Book Lombardia.
«Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come gli ambiziosi, per istruirvi. Leggete per vivere». (Gustave Flaubert)

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