Mese: Giugno 2015

Bilancio di previsione 2015

facciatapalazzocernezziApprovato dalla Giunta Lucini il documento arriverà in aula entro fine luglio.

 

«Il progetto di Bilancio per l’esercizio 2015 e pluriennale 2015/2017 è stato licenziato dalla Giunta comunale e sarà trasmesso alla Commissione I – che si riunirà il prossimo 2 luglio –, per poi passare al Consiglio comunale per l’approvazione».

«Quest’anno, per la prima volta, viene realizzata in parallelo una redazione del documento in osservanza del dlgs 118/2011 che prevede anche i movimenti di cassa – spiegano dal Comune di Como –. Il pareggio di bilancio tra entrate ed uscite previste nel 2015 ammonta a Euro 176.775.398,49. Permangono come in passato, l’obbligo dell’osservanza del patto di stabilità e l’accantonamento al fondo di solidarietà. L’attenzione della Giunta è stata posta al raggiungimento del pareggio senza aumentare la pressione fiscale». [md, ecoinformazioni]

Il Ticino versa i ristorni

FRONTALIERI ALTRI«Nonostante premesse difficili» sottolineano in un comunicato del Consiglio di stato del Cantone.

 

«Il Consiglio di stato ha deciso a maggioranza di effettuare anche quest’anno il versamento dei ristorni relativi all’imposta alla fonte dei lavoratori frontalieri – si legge nello scritto –. Nonostante premesse oggettivamente difficili nei rapporti con la vicina Italia e disaccordi sulla gestione di taluni dossier di primaria importanza per il Cantone da parte della Confederazione, il Consiglio di stato ha dato prova di ragionevolezza e pragmatismo. In una lettera al Consiglio federale, il Governo cantonale formula l’auspicio che questa decisione possa facilitare l’adozione di precisi provvedimenti a favore del Cantone, che tengano conto della particolare situazione a sud delle Alpi».

«Il Consiglio di stato ha dato disposizione al servizio competente dell’Amministrazione cantonale di procedere entro il termine di scadenza previsto dall’Accordo italo svizzero del 3 ottobre 1974 al versamento alla parte italiana dell’importo concernente la quota d’imposta alla fonte sul reddito 2014 dei lavoratori frontalieri – si precisa –. Il Governo ticinese reputa che questa decisione non può essere vista e letta come fine a se stessa. Ha pertanto scritto di comune accordo al Consiglio federale, evidenziando diverse criticità nei rapporti con la vicina Italia, segnatamente in ambito del traffico transfrontaliero. Per trasparenza ha soggiunto che la discussione sul tema del blocco dei ristorni include anche delle riflessioni critiche nei confronti della Confederazione concernenti la gestione di taluni dossier di primaria importanza per il nostro Cantone». [md, ecoinformazioni]

Chiusura uffici postali

logoposteitalianeCisl Poste Lombardia contro l’accordo fra Poste italiane e Regione Lombardia, «Un risultato deludente», denunciando l’estromissione dei sindacati.

 

«Apprendiamo da notizie di stampa della conclusione del confronto fra Poste, Regione e Anci Lombardia in merito al programma presentato a gennaio dall’azienda riguardante 61 chiusure di uffici postali e 121 razionalizzazioni (aperture a giorni alterni). Sembrerebbe che 15 uffici (di cui 1 solo, in provincia di Varese) non vengano più chiusi definitivamente, così come altri 15 non dovrebbero più subire chiusure a giorni alterni – scrive in un comunicato Giuseppe Marinaccio, responsabile Cisl Poste Lombardia –. “Un buon risultato” viene dichiarato da parte della Regione Lombardia. Bisognerebbe chiedere se dello stesso parere siano anche i Sindaci dei 45 comuni dove gli uffici chiuderanno, visto che l’obiettivo iniziale era quello di garantire un presidio in tutte le comunità disagiate per evitare che a pagarne le conseguenze siano sempre i cittadini più deboli e i pensionati».

«Un risultato che consideriamo invece deludente in termini sociali, economici ed occupazionali! Raggiunto dopo un grande dispiego di forze, energie e risorse in tante riunioni ed incontri pubblici ed istituzionali ai quali l’azienda ha preteso la non presenza del sindacato (nonostante ciò fosse previsto nella delibera del Consiglio Regionale approvata all’unanimità il 3 marzo 2015) che ben conosceva le problematiche e le ricadute sui cittadini e sui lavoratori ed aveva prontamente portato, per primo, all’attenzione pubblica il problema promuovendo varie iniziative, incontri, manifestazioni e sit-in in tutte le province – prosegue la nota –. Infatti, da subito abbiamo manifestato la nostra contrarietà a questa prima operazione di chiusure e razionalizzazioni in quanto le vere motivazioni erano riconducibili alla carenza di personale ed alla scelta aziendale di non attivare il turn-over per pensionamenti ed esodi incentivati (oltre 600 solo nella nostra regione)».

«A dimostrazione di ciò, rileviamo che l’azienda per quest’anno, a differenza del passato, ha attivato in Lombardia un massiccio piano di razionalizzazione degli orari estivi negli uffici postali che vede per i mesi di giugno, luglio ed agosto la quasi totale soppressione dei turni pomeridiani in molti degli uffici aperti di pomeriggio (circa 200) e la chiusura a giorni alterni per circa 400 uffici a turno unico – termina Marinaccio –. In sostanza, siamo solo all’inizio di un piano di forte ridimensionamento della rete degli uffici e dei servizi postali in Lombardia e nella Provincia di Varese. Una politica del nuovo management che snatura il ruolo che dovrebbe esercitare un’azienda fortemente radicata nel territorio come Poste italiane». [md, ecoinformazioni]

Una farfalla ci salverà

La farfalla dell’Amazzonia che dà il titolo al libro presentato nella serata di giovedì 25 giugno nell’ambito di Parolario è quella stessa il cui battito di ali può provocare uno sconvolgimento al capo opposto del mondo?

Forse no, ma certamente dovrebbe essere in grado di scuotere le coscienze.

La farfalla è evocata dal titolo Amazon Butterfly in realtà perché lo stato dell’Acre, territorio che fa parte della grande area amazzonica, ha la forma di una farfalla, incastrata tra Perù, Bolivia e gli altri stati brasiliani di Amazonas e Rondonia. Ma davvero le vicende recenti di questo territorio, cui anche Como ha contribuito costruttivamente, dovrebbero scuotere le coscienze, mostrando come, nel solco tracciato da Chico Mendes, i seringueros stiano difendendo la foresta e contemporaneamente il pianeta e insieme i diritti fondamentali delle persone e la possibilità di uno sviluppo sostenibile.

Nel corso della presentazione sono stati affrontate le diverse sfaccettature di queste complesse vicende, da quelle ambientali a quelle politiche, da quelle nutrizionali a quelle imprenditoriali, finanche a quelle filosofiche. Sono tutte parti di un più ampio discorso che – appunto – tocca, o forse meglio dovrebbe toccare, molto da vicino anche le società occidentali. Al centro vi è la questione ecologica nel suo senso più ampio e più vero, cioè la sopravvivenza dell’ambiente e del suo rapporto con le comunità umane. Per questo – nel corso della serata – vengono evocate non solo memorie della lotta per la difesa della foresta amazzonica, ma anche l’attualità delle migrazioni dal sud al nord del mondo (e, sia pure più velatamente, anche quelle in direzione contraria di qualche decennio fa) così come le riflessioni sull’essenza stessa dell’umanità da Platone e Plotino fino ad Heidegger.

Testimonianza concreta di questo complesso intreccio di questioni è il libro, edito da Artigiani di pace (e distribuito da NodoLibri), promosso a sostegno del progetto per lo sviluppo sostenibile dell’Acre, ideato e scritto da Alfredo Vanotti – recentemente scomparso – e Giovanni Moretti. Per convincere della bontà – in senso proprio – dell’iniziativa il libro presenta una serie di prodotti alimentari della foresta amazzonica (frutta, tuberi, pesci) accompagnati da gustose ricette che possono stimolare l’introduzione di questi prodotti “esotici” nel gusto delle latitudini europee.

A dimostrazione che non solo un altro mondo, ma anche un altro gusto è possibile. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

Video/ Work is progress

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Con l’introduzione di Marco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sel, si è aperto il 25 giugno nella sala piccola dell’ex Circoscrizione 6 di Como l’incontro Work is progress. Un dibattito ampio e vivace, forse favorito dalla modesta presenza di pubblico che ha dato all’incontro un veste seminariale e ha permesso ai relatori (Giuseppe Callisto, Antonio Femia, Gerardo Larghi, Marco Lorenzini, Rosaria Maietta, Ettore Onano, Paolo Sinigaglia, Ivan Talloru) sindacalisti e personalità politiche del territorio di andare nell’analisi della situazione molto oltre la denuncia dell’inadeguatezza e la pericolosità dei provvedimenti imposti dal governo Renzi per indicare i principali punti di crisi del lavoro in Italia e nel nostro territorio e arrivare a ipotizzare, se non soluzioni, almeno percorsi per avviarne la ricerca. Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa. 

Presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa. 

Parco del Bersagliere, Latorraca: «rispettare il principio di legalità»

10923560_419234121568174_6639323614603765602_n«Chi fa politica – scrive Vincenzo Latorraca, Lavori in Corso, sul suo blog – ad ogni livello, a partire da quello locale, si assume delle responsabilità. Può capitare che la vis polemica possa indurre taluni ad affermazioni sopra le righe. Altri, ritenendo lecita ogni critica, anche personale, arrivano all’ offesa. Non mancano, purtroppo, gli insulti. C’è però un limite insuperabile: la norma giuridica»

 

«Non si tratta – continua –  di un’astratta linea di confine, ma di una regola di convivenza: norme di relazione e di azione che disciplinano l’agire dei cittadini e delle amministrazioni. L’insulto, in astratto è un fatto di reato, perseguibile a querela della persona offesa. L’agire delle amministrazioni pubbliche deve rispettare il principio di legalità. A fronte della violazione di norme che disciplinano un’attività regolamentata, come ad esempio quella edilizia, l’amministrazione non può che tenere un’unica condotta: reprimere l’abuso. Il potere di vigilanza, sempre nello specifico ambito edilizio, impone agli organi preposti (e non si tratta di quelli che esprimono l’indirizzo politico-amministrativo come il Sindaco, la Giunta o il Consiglio) di avviare il procedimento sanzionatorio a seguito di una denuncia. Non vi sono opzioni alternative o scelte che possano essere dettate dal tanto abusato buon senso. Ecco la ragione per cui è assolutamente inaccettabile l’inutile vociare di quegli esponenti del P.D. che, a fronte di responsabilità proprie ed evidenti di chi avrebbe agito nell’illegalità, vorrebbero ascrivere alla maggioranza che amministra la città colpe inesistenti sulla vicenda del parco del Bersagliere. Lic e C.R. non hanno, in alcun modo, determinato la situazione attuale. Al contrario: questa Maggioranza, accogliendo le osservazioni presentate dal partito democratico, ha riconosciuto nel Piano di Governo del Territorio, con grande senso di responsabilità, la vocazione del comparto, prevedendo la destinazione a servizi di interesse generale. Per poi essere ripagati con la cattiva moneta delle gratuite illazioni, strumentali a polemiche sterili e di bassa lega. A Cantù abbiamo bisogno di elevare il livello della politica, nell’interesse della città e nella consapevolezza (che la maggioranza ha dimostrato di avere) che l’ordinamento non segue il barometro o le inaccettabili baruffe chiozzotte di chi non vuole assumersi le proprie responsabilità lanciando inutili proclami». [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

La scuola di Renzi/ Una follia ideologica di autoritari dementi

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Mentre sembra essere avviata a conclusione vittoriosa la battaglia del governo Renzi contro il Parlamento per imporre senza discussione il testo della “deforma” della scuola, cresce nelle scuole la rabbia e la più radicale presa di distanza dalle idee autoritarie e devastanti che delineano la “buona” scuola del capo del Pd.  Il commento sul maxi emendamento del governo di Andrea Bagni, vicedirettore della rivista comasca école: «… è una follia ideologica di autoritari dementi». L’oltraggio, la violenza alla cultura, alla scuola e a chi lavora nella formazione è così grave da generare non solo opposizione diffusa, ma anche disgusto e voglia di andarsene.

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Mauro Frangi: arginare furbi e delinquenti

499ritIn una lunga intervista Mauro Frangi, presidente di Confooperative Insubria, illustra le ragioni della proposta della legge di iniziativa popolare Stop alle false cooperative e il contesto politico nel quale essa si muove. Logistica, pulizie e traslochi e cooperazione sociale sono i settori più a rischio, anche nel Comasco. Leggi il testo dell’intervista sul numero 499 del settimanale ecoinformazioni.

27 giugno/ Il Palio delle frazioni di Nesso

il_palio_delle_frazioni_di_nesso_locandina_609020248Presentazione del libro che celebra il quarantennale della nascita del Palio delle frazioni di Nesso, «torneo sportivo di lunga tradizione, oggi più che mai sentitissimo dagli abitanti di Nesso, Comune di borghi e bellezze storiche e naturalistiche di grande impatto», sabato 27 giugno alle 17 nella Sala consiliare a Lissogno di Nesso. Seguirà rinfresco.

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