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Aperitivo in mostra

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Sembra una mostra facile quella del m.a.x.museo di Chiasso che si inaugura il 3 ottobre, dedicata al mondo degli aperitivi (e dei liquori in genere… c’è anche qualche digestivo).

In realtà l’esposizione La grafica per l’aperitivo – Trasformazioni del brindisi – Storie di vetro e di carta già nel triplice titolo mostra un discreta complessità e stratificazione di argomenti e di intenzioni. Certo, c’è il livello più facile e immediato: quelle della grande cartellonistica che per tutto il secolo scorso ha vivacizzato le strade d’Europa; ai liquori sono infatti dedicate alcune delle affiches più note in assoluto, firmate dai più grandi grafici: dal Cordial Campari di Marcello Dudovich fino al Punt e mes di Armando Testa, passando per il Campari di Fortunato Depero. Ma ci sono anche gli aspetti sociologici (e forse addirittura antropologici) del rito dell’incontro al bar, dalla mondanità della belle époque fino a quella del contemporaneo happy hour, anche qui passando per i temi della seduzione, dell’esibizione, della socialità. E poi ancora ci sono i temi della storia produttiva, industriale e commerciale (tra l’Italia e il Ticino) di un settore che ha dato alcuni tra i più bei nomi di imprenditori della modernità. E infine ci sono gli elementi legati al design, da quelli dei bicchieri e delle bottiglie (e infatti la mostra è in collaborazione con il Museo del vetro di Murano) fino a quelli delle sedie e dei mobili da bar, fino ad arrivare ai gadget che – lungi dall’essere un’invenzione recente – hanno accompagnato aperitivi e digestivi fin dalla loro irrompere sulle scene.

Insomma, una mostra complessa sì, ma perfettamente godibile e sommamente divertente nelle variegate proposte di stili, ambienti, atmosfere, curata con molta attenzione da Gabriella Belli, Giovanni Renzi, Nicoletta Ossanna Cavadini. Ce n’è – è proprio il caso di dirlo – per tutti i gusti; non manca nemmeno una variante locale dell’aperitivo; Chiasso aveva infatti il proprio aperitivo tipico il “Franzini amareggiato”!

La presentazione della nuova mostra del m.a.x.museo (aperta fino al 10 gennaio 2016) è stata anche l’occasione per annunciare la nuova stagione espositiva 2015-2016, che proseguirà al m.a.x.museo con Imago urbis (4 febbraio – 8 maggio 2016) dedicata alla forma delle città nella cartografia a stampa tra XVI e XIX secolo, e l’esposizione dedicata a Simonetta Ferrante (21 maggio – 18 settembre 2016), grande grafica e calligrafa; allo Spazio Officina in cartellone le mostre Sergio Morello – Trasformazioni e tensioni tra pittura e performance (23 ottobre – 29 novembre 2015), Premio Giovani artisti 2016 (5 marzo – 24 aprile 2016), Donazioni I – Il percorso della memoria (11 giugno – 10 luglio 2016). Numerose come sempre anche le attività collaterali. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Due vedute dell’allestimento

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Il modellino del camioncino Campari

Camioncino Cynar-blog

 

Le bottiglie del selz

Selz-blog

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