Giorno: 30 Maggio 2020

Facciamo tornare a casa Yusupha

Un raccolta fondi perché un ragazzo gambiano morto a Como possa riposare nella sua terra. «Cari Amici, oggi vi scriviamo per raccontarvi di una storia che ci ha toccato nel profondo, una storia che ci ha reso, molto tristi.

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30 maggio/ Arciwebtv/ Elena di Sparta

Dalle 18,30/ Dalla campagna Arci nazionale, Resistenza virale, la presentazione in diretta del libro Elena di Sparta di Loreta Minutilli, a cura di Contrada100 – Circolo Arci Monopoli e Articolo 18. Elena di Sparta, la più bella del mondo, rivendica il diritto di tutte le donne di esprimersi non rimanendo imprigionate nel proprio corpo. Quando, dopo dieci anni e dopo il famoso assedio di Troia da parte dei Greci, Elena viene riportata in patria, Menelao ha solo una domanda da farle: perché? Perché ha deciso di scatenare una guerra? La risposta di Elena è semplice. Le sembrava l’unico modo per dimostrare a tutti l’esistenza di Elena di Sparta, l’unico modo che aveva di essere ascoltata. Clicca qui o sull’immagine per andare all’evento facebook.
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30 maggio/ Arciwebtv/ I testimoni della memoria

Dalle 17/ 25 aprile tutto l’anno: Gigliola Foglia, Anpi centro e basso Lario, ci presenta le sue pillole di storia della libertà sul Lago. Oggi, per rispondere a chi pensa che la Resistenza sia un fatto ormai lontano e poco sentito, ci parla dei testimoni della memoria che ha conosciuto nel corso degli anni.

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30 maggio/ Arciwebtv/ Per antiche strade. Storie di viandanti che hanno fatto l’Europa

Dalle 16/ Per antiche strade. Storie di viandanti che hanno fatto l’Europa, la prima serie di podcast prodotta da Iperborea in collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi. Matteo Caccia racconta il libro di Mathijs Deen, un saggio narrativo dedicato alle strade d’Europa, un viaggio straordinario nel tempo e nella cultura europea dove le strade diventano storie e dove l’autore ripercorre le orme di rifugiati, banditi, pellegrini, piloti, cercatori di fortuna e conquistatori.

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30 maggio/ Arciwebtv/ Innovazione digitale e ricerca per la salute di domani

Dalle 15,30/ In diretta dalla programmazione della Milano Digital Week, la manifestazione promossa dal Comune di Milano – Assessorato alla Trasformazione digitale e Servizi civici, proponiamo l’incontro Innovazione digitale e ricerca per la salute di domani. Tre attori diversi – dalla ricerca biotecnologica (Stefano Bertacchi), alla bioetica (Marco Annoni di Fondazione Veronesi) alle grandi aziende (Laura Antonioli di Novartis) – discutono delle future e presenti innovazioni digitali per la ripartenza della sanità. Modera Emanuela Teruzzi. Clicca qui o sull’immagine per andare al video.
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Ordinanza apertura 1 giugno Fontana/ L’Arci: civismo attivo per la salute

Il presidente della Regione Lombardia ha firmato il 29 maggio sera l’ordinanza n.555 che prevede ulteriori riaperture dal 1 giugno. Tra le attività oggetto del provvedimento anche i circoli culturali e ricreativi. Sabato 30 maggio la Presidenza regionale Arci produrrà un vademecum per la riapertura confermando le anticipazioni già fatte. Sono molte le regole da seguire e sarà necessaria molta attenzione per evitare contagi e per non incorrere in sanzioni pesantissime. Impossibile aprire prima di aver organizzato gli spazi, acquistato il materiale necessario e comprese appieno le regole da seguire.

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La scuola che vorremmo: istruzioni per il miglioramento didattico

Nella serata di venerdì 29 maggio si è tenuto il primo incontro organizzato nell’ambito del progetto Non uno di meno, che si pone l’obbiettivo di pensare una scuola migliore.
Con la mediazione di Paolo Lipari, il dibattito, tenuto via Webex, ha coinvolto quattro dirigenti scolastici del comasco: Silvana Campisano, del Caio Plinio di Como, Ilenia Brenna, dell’Enaip, Laura Mauri, dell’Istituto comprensivo di Mozzate e Roberto Peverelli, preside dell’I.s.i.s. Carlo Carcano di Como.

Non uno di meno ha trovato sviluppo durante la quarantena a cui la popolazione italiana, studenti e professori compresi, è stata costretta per via della pandemia covid-19. Durante questo periodo di stasi, infatti, alcuni/e studenti e docenti hanno elaborato una riflessione sull’importanza di ripensare e cambiare la scuola.
Alcuni pensieri sono raccolti in brevi clip video pubblicate al sito del progetto.
L’incontro della serata è frutto di questa elaborazione, che è stato ritenuto importante condividere ed integrare attraverso l’incontro con altri cittadini.

La scuola è infatti pilastro della società in quanto istituzione formativa a livello culturale, sociale e umano ed è fondamentale non solo per chi ne fruisce, ma per l’intera collettività.
Questo concetto è stato sottolineato da tutti i mediatori, a cui è stato chiesto di ricordare come sia nato il loro affetto per la scuola e cosa li spinga adesso a impegnarsi tanto per questa istituzione. L’educazione come vocazione, l’incontro per caso col mondo della scuola o il perseguimento dell’obbiettivo di contribuire attivamente alla comunità hanno portato i quattro relatori ad essere professori e, poi, dirigenti degli istituti che ora hanno in carico.
Come ha spiegato Peverelli:

Nella scuola accadono eventi, alcuni previsti, altri non programmati.
Questi ci segnano, sia come studenti che come professori e dirigenti. Potersi prendere cura di questi eventi, gestirli ma soprattutto crescere con essi e approfondire il proprio rapporto con sé e gli altri resta tutt’ora un’esperienza straordinaria.

Tra gli eventi di cui prendersi cura, però, ci sono anche situazioni critiche, migliorabili, che suscitano dibattiti normativi, volti cioè a discutere di come la scuola dovrebbe essere.
La scuola ha anche degli antagonisti, su cui i presidi sono stati invitati a riflettere.
Il problema della scuola, secondo Ilenia Brenna, è la staticità strutturale e mentale:

Non bisogna più dire che “si è sempre fatto così”. Bisogna capire che si può cambiare, per poter creare il futuro, e ascoltare. Il rapporto tra studente e docente in questo periodo di didattica a distanza lo ha dimostrato, con l’aiuto arrivato a chi insegnava nel maneggiare strumenti relativamente nuovi, come quelli online.

Per Silvana Campisano invece l’ostacolo principale è la contrapposizione tra scuola e resto della realtà, nonché l’apparato burocratico che finisce per danneggiare gli interessi di tutti.
Queste due problematiche sono state condivise anche dagli altri relatori. Il bisogno di innovazione è condiviso quindi dall’intera utenza della scuola, sia che eroghi sia che fruisca della didattica.
Interessante l’intervento di Peverelli, che ha parlato di sclerotizzazione delle relazioni e dell’importanza dello studente sul piano documentario più che umano, testimoniate dalla stigmatizzazione di un errore visto come cosa da evitare a tutti i costi più che come elemento di crescita.

Su questo punto è intervenuto anche Bernardino Casadei, uno dei fondatori del progetto Non uno di meno, che ha sottolineato l’importanza dell’impegno sociale e comunitario nella questione scolastica. Se il problema è interno alla scuola, la soluzione non può che venire da fuori, e tutti i cittadini devono essere interpellati.

Come cambiare?
Coinvolgendo di più i ragazzi a livello culturale e personale oltre che meramente conoscitivo, permettendo la scelta formativa senza gabbie di tempo e spazio, creando una comunità disposta a mettersi in gioco per valorizzare le professionalità reali, riprendendo una relazione diretta per raggiungere un obbiettivo, sfruttando le risorse monetarie e sociali a disposizione.


Si è quindi aperto un dibattito virtuale con le domande da parte del pubblico.
Lorenzo Canali, di CiaoComo radio è stato il primo a prendere la parola sottolineando l’importanza del legame tra scuola e territorio, anche attraverso i media, spesso trascurati dai ragazzi.
Si è poi dibattuto del ruolo delle riforme della scuola che hanno prodotto difficoltà di orientamento nel breve periodo palesando però, come ha spiegato Peverelli, l’assenza di progetti a lungo termine e concreti.

Il progetto Non uno di meno andrà avanti da queste riflessioni e troverà riscontro pratico negli istituti coinvolti appena si tornerà alla scuola in presenza.
Il covid-19, tra tutte le cose negative che ha portato, ha lasciato ai cittadini un grande insegnamento sull’importanza della relazione. La scuola è luogo principe dell’intersoggettività e dell’incontro. Deve quindi fare tesoro dell’esperienza straniante della distanza forzata per ricominciare coinvolgendo appieno studenti, studentesse e insegnanti in un progetto che porti ad un futuro scolastico e sociale migliore.

[Pietro Caresana, ecoinformazioni]

30 maggio/ Arciwebtv/ Nativi e migranti insieme. Più cittadinanza attiva, più diritti/ La culla di Toumai

Dalle 14/ Nativi e migranti insieme. Più cittadinanza attiva, più diritti. I ragazzi del progetto portano nel nostro programma una serie di video sui paesi d’origine dei migranti. Oggi Abby Basiouny ci porta un video sul Ciad, concentrandosi sui luoghi attorno a dove sono stati ritrovati i resti del cosiddetto uomo di Toumai. Il titolo del filmato, realizzato da Angelo Lunetta, prende proprio l’ispirazione da quello straordinario ritrovamento archeologico: oltre ad essere interessante per questo motivo contiene diverse testimonianze delle popolazioni nomadi che abitano questa porzione di Africa.

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30 maggio/ Arciwebtv/ In Argentina dal divano

Dalle 13/ Mondogiovani Cantù, in collaborazione con Angolo dell’avventura, presentano una serie di viaggi in giro per il mondo da fare comodamente sul divano. Lo scorso 21 maggio Rosangela Somaschini ha accompagnato i viaggiatori virtuali in Argentina, sull’altopiano della Punae. Guarda tutti i video cliccando qui.

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