Sedici eventi e un concorso di documentari per quattro giorni dedicati al giornalismo giovane e lento. Dal 10 al 13 novembre arriva a Como Fuorifest, primo festival dedicato al giornalismo di Como.

«Il collettivo di giornalisti under 25 di Fuorifuoco, con il supporto di Fondazione Comasca e dell’associazione Arci Millennium 82, invita la cittadinanza a partecipare al primo festival dedicato al giornalismo di Como. Con ospiti da tutta Italia e documentari che spaziano tra questioni locali e internazionali, il festival porta a Como proposte culturali di nuovo respiro per la città.

Il tema di quest’anno è quello della comunità, declinata e analizzata nelle sue varie forme. La quattro giorni prevede una serie di eventi gratuiti diffusi sulla città e aperti alla popolazione per approfondire il tema del giornalismo multimediale.

Il documentario “Deforestazione Made in Italy”, del giornalista freelance Francesco de Augustinis, aprirà le danze giovedí 10 novembre alle ore 20.30 presso il cinema Gloria. A questo seguiranno, tra le tante iniziative del festival, una conferenza alle 21 del venerdí sera dal titolo “Il giornalismo al tempo dei reel” che vedrá confrontarsi diverse voci, tra cui quella del professore e ricercatore della Statale di Milano Sergio Splendore, della giornalista della Provincia Martina Toppi e del giornalista milanese Sebastian Bendinelli della testata the Submarine. Nei giorni successivi si terranno due corsi di formazione per giornalisti della Google News Initiative tenuti da Gabriele Cruciata e un workshop sul podcast con la partecipazione di Arianna Poletti, giovane freelancer di base in Tunisia. Alle ore 21 del sabato, presso il Terzo Spazio, sará proiettato e premiato il documentario vincitore del concorso indetto per FuoriFest, che ha visto vincere tra le tante proposte l’inchiesta transnazionale “La via del ritorno” di Youssef Hassan Holgado, Giovanni Culmone e Matteo Garavoglia, che indaga gli accordi esistenti tra Italia e Tunisia sulla gestione dei flussi migratori. Il programma completo del festival si puó trovare sul sito https://www.fuorifuococomo.it, dove si possono anche prenotare i biglietti (per alcuni eventi la registrazione, gratuita, è obbligatoria).

“Sappiamo quanto sia difficile essere giovani giornalisti in Italia” racconta Maria Colonna, una delle organizzatrici del festival “sui giornali si leggono spesso gli stessi nomi e per chi inizia a lavorare in questo ambito è spesso difficile coltivarsi uno spazio”. Per questo motivo FuoriFest sarà l’occasione per rimettere al centro lo sguardo della comunità giovanile, privilegiando le voci under 35 e creando momenti di confronto e dialogo con la cittadinanza.

“Questo festival è la realizzazione e la concretizzazione delle idee e degli spunti emersi nel corso dei 3 anni di redazione. Sono molto orgogliosa di quello che abbiamo costruito” afferma Clara Latorraca, una dei membri di FuoriFuoco, che aggiunge: “organizzarlo è stato molto stimolante. Sicuramente si è rivelato impegnativo, ma con la collaborazione di tutti siamo riusciti a realizzarlo. Inoltre, ognuno ha avuto la possibilità di dedicarsi alla preparazione degli aspetti che lo interessavano di più: chi si è occupato della comunicazione, chi della mostra fotografica, chi della logistica. È stato un momento di crescita per tutti”.

FuoriFest è anche un invito a vivere insieme gli spazi della città, che talvolta si mostrano inospitali nei confronti dei giovani. “È molto difficile trovare luoghi disponibili dove poter proporre iniziative culturali, soprattutto se non si dispone di grandi mezzi economici o di conoscenze” racconta Maria. Per la realizzazione del festival, FuoriFuoco ha collaborato con alcune realtà comasche che promuovono attività culturali sotto diverse forme. Tra queste troviamo Arci Millenium 82 che ha supportato il progetto con grande dedizione, Cinema Gloria, Como Contemporanea, SeFemm, GenerAzioni, Ostello Bello e Consorzio Abitare.

“Vorremmo ricostruire la narrazione di Como, spesso dipinta come una città ostile e cupa, in cui le iniziative dei giovani sono limitate” racconta Riccardo Soriano, membro di Fuorifuoco “Vorremmo dimostrare che questa percezione può essere invertita con la partecipazione di una cittadinanza che si attiva”.

COS’È FUORIFUOCO

Fuorifuoco è un laboratorio di giornalismo partecipato nato nel 2019 da un’idea di Tommaso Siviero e Clara Latorraca. I due giovani comaschi avevano entrambi avuto esperienza in ambito giornalistico, scontrandosi con difficoltà lavorative e mancanze nella proposta culturale della città di Como. Con l’idea di costruire un progetto condiviso, i due lanciano il progetto ad ottobre 2019 grazie al bando YouthBank 2018 e con il supporto di Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione e del giornalista del Settimanale Michele Luppi. A febbraio del 2021 viene pubblicato il primo lavoro “Lago della bilancia”, un’indagine multimediale per rimettere al centro lo sguardo dei giovani sul lago di Como.

“Se da una parte il progetto è nato dal bisogno individuale di fare un’esperienza stimolante e da un bisogno sociale di portare nuove proposte per la città, FuoriFuoco vuole anche offrire uno spazio e degli strumenti per permettere ai giovani di esprimersi, possibilmente venendo ascoltati dalle istituzioni e dagli adulti, che a Como sembrano sempre dimenticarsi di loro e dei loro bisogni”, racconta Tommaso.

FuoriFuoco organizza eventi di divulgazione del giornalismo, laboratori, workshop, talk, rivolgendosi alla cittadinanza a tutte le realtà del territorio; realizza reportage e approfondimenti su temi diversi guardando ai modelli dello “slow journalism”, un tipo di giornalismo lento e di approfondimento che si fa promotore di un’informazione di qualità, senza rincorrere le breaking news del momento.» [Clara e Tommaso, FuoriFuoco]

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