Anno: 2026

Tutte le settimane in piazza per la Palestina e per Nablus

Ancora una presenza il 23 agosto in piazza in San Fedele a Como per ricordare a tutta la comunità cittadina (e ai turisti, in genere più attenti e disponibili dei residenti comaschi) l’insostenibile situazione determinata dalla violenza dei coloni e dell’esercito israeliano in Palestina, a Gaza e in Cisgiordania, e anche a Nablus, città dal 1998 gemellata con Como. [FC, ecoinformazioni]

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Fotonotizia/ 35 anni di indipendenza ucraina

In occasione della festa nazionale ucraina (che ricorda l’indipendenza dall’Unione Sovietica proclamata il 24 agosto 1991) si è svolta a Como in piazza San Fedele, domenica 23 agosto, una manifestazione della comunità ucraina. Al centro degli interventi ovviamente la tragica realtà della guerra e l’irrinunciabile esigenza di pace. Che il raggiungimento di un’autentica pace (e non solo di una momentanea tregua delle armi) non sia facile, lo hanno ricordato sia uno dei volontari che da molti mesi ormai fa la spola tra il Comasco e l’Ucraina per portare concreti aiuti umanitari, sia il sacerdote della comunità ortodossa, don Mykola Shcherbak, che si è esplicitamente appellato all’intervento «di Dio» perché «gli uomini possono cominciare le guerre, ma non sono capaci di terminarle». [FC, ecoinformazioni]

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Radice: Difendere la sanità pubblica significa difendere la dignità delle persone

«Sanità comasca: il prezzo della miopia politica. Così si smantella un modello pubblico che era un’eccellenza. La sanità lombarda è stata per anni indicata come un modello di eccellenza. Oggi, anche nel nostro territorio, come raccontato da un articolo pubblicato ieri sul quotidiano La Provincia di Como, vediamo con chiarezza le crepe di un sistema indebolito da scelte politiche miopi e da un progressivo arretramento del pubblico.

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Con Marta

[Playlist dei video di tutta l’iniziativa]

Nella chiesa di San Martino, come sempre aperta a tutt3, con Marta Pezzati, i ricordi accorati dei suoi amici e delle sue amiche, della famiglia, musiche espressione del suo impegno sociale e umano, politico e culturale in grado di unire – lo ha dismostato anche la moltitudine presente a Rebbio il 20 agosto mattina. Una cerimonia interreligiosa con budisti, cattolici, kaici, atei insieme. La comunità che piange Marta è infatti vastissima e attraversa mondi e pensieri differenti, concordi per la Pace, l’accoglienza, l’umanità. Tanta tristezza certo, ma anche tanta gioia di essere insieme e determinati a continuare sulla sua strada insieme a Marta. Presto on line il reportage fotografico di Claudio Fontana.

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