architettura

17 aprile/ Arciwebtv/ I tre architetti/ Frank Lloyd Wright

La grande arte al cinema a cura dell’Arci Xanadù. Oggi con I tre architetti, piccola serie tv italiana di Francesco Conversano e Nene Grignaffini. Sempre più spesso l’architettura e i suoi protagonisti sono al centro di film d’autore. È il caso di questi 3 documentari dedicati a 3 indiscussi maestri dell’architettura del XX secolo. Frank Lloyd Wright, Ludwig Mies van der Rohe e Gio Ponti. Dando voce ad alcuni architetti italiani che raccontano le idee e le realizzazioni dei tre maestri, i film si interrogano sull’impatto che la loro architettura ha avuto sulla nostra cultura. Per guardare la prima puntata su Frank Lloyd Wright clicca qui o sull’immagine.

Gli altri programmi del 17 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Gira per il Volta/ Più di 240 alunni volontari

Sabato 12 ottobre si è tenuta la manifestazione Gira per il Volta nell’omonimo liceo comasco a cui hanno partecipato più di 240 alunni volontari, impegnati nelle attività più diverse tra cui spiccava quella di cicerone, sia per quanto riguarda la parte artistico-architettonica dell’edificio, curata dalla professoressa Roberta Marelli, sia per quello che concerne il patrimonio scientifico dell’ateneo, che Como ha ma che i comaschi non sanno di avere, di cui si sono occupati i professori Mercadante e Scirocco.

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12 ottobre 2019/ Gira per il volta

Gira per il Volta avrà luogo sabato 12 ottobre dalle 14,30 alle 17 al Liceo classico e scientifico Alessandro Volta che, in occasione della ricorrenza del Bicentenario voltiano, organizza una giornata di scuola aperta alla visita dell’edificio storico che ospita l’Istituzione scolastica.

Le iniziative si rivolgono alla cittadinanza offrendo opportunità di accesso, libero e gratuito, a tutti gli ambienti dell’edificio che rappresentano la sua storia e la sua continuità culturale: Biblioteca, Museo di Fisica, Museo di Scienze, passando attraverso gli ambienti del cortile, dei corridoi, della Grand’Aula, della Sala Benzi, per valorizzarne gli aspetti architettonici e la storia che ha origine nel monastero delle Agostiniane attorno alla chiesa di S. Cecilia. La visita comprenderà l’illustrazione delle strumentazioni conservate nel Museo di Fisica, l’osservazione diretta di reperti e pezzi notevoli delle collezioni naturalistiche e l’esposizione di libri antichi, scelti come exempla dal ricco patrimonio librario del Liceo, che sarà allestita e spiegata all’interno della suggestiva Aula Benzi e della Biblioteca del Liceo.

Il percorso si estenderà ai vicini scavi delle mura come premessa alla visita guidata all’adiacente sito archeologico della antica porta di Como romana, suddividendo e guidando ordinatamente il pubblico in ristretti gruppi a frequente turnazione, secondo modalità di ingresso indicate dalla direzione dei Musei Civici che, in piena sinergia tra mondo della scuola e istituzioni museali, rende l’apertura del sito disponibile e riservata all’evento voltiano. La visita sarà guidata dagli studenti.
Tantissimi studenti sono pronti a condurre con entusiasmo il pubblico alla scoperta dei tesori, illustrando, in qualità di appassionati e preparati ciceroni, la storia dell’edificio e dell’Istituzione liceale. La giornata sarà occasione per riflettere insieme su come le istituzioni culturali possano aprirsi con positive soluzioni alle esigenze della scuola. L’iniziativa promossa dal Liceo Volta giunge alla sua settima edizione confermata dal grande successo di visitatori ottenuto negli scorsi ultimi anni e intende affermare, come tradizione consolidata per i comaschi, la possibilità di scoprire un patrimonio che appartiene a tutta la città e che è luogo di memorie storiche e di ricche e complete potenzialità culturali per la formazione umana.

info
Il pubblico potrà scegliere il percorso di visita completo, con discesa al sito archeologico di Porta Pretoria, stimato nella durata complessiva di un’ora o optare per il solo ingresso all’edificio del Liceo.
Entrambe le soluzioni non richiedono prenotazione. La Porta Pretoria è visitabile fino alle 16.30.
Referente della visita al sito archeologico la prof.ssa Mariagrazia
Bernasconi, vicaria del Dirigente Scolastico prof. Angelo Valtorta.
Referente dell’iniziativa la prof.ssa Roberta Marelli, per migliori chiarimenti 347 6236877
[Fi, ecoinformazioni]

Dal 13 giugno al 24 novembre/ Mario Radice: il pittore e gli architetti

Cesare Cattaneo e Mario Radice, La Fontana di Camerlata tra il Palazzo dell’Arte e la Torre Littoria, Milano, Parco Sempione, 1936

La Pinacoteca Civica di Como presenta dal 14 giugno al 24 novembre 2019 l’importante mostra Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi, a cura di Roberta Lietti e Paolo Brambilla. L’inaugurazione si terrà giovedì 13 giugno alle 18.

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Mostre/ Due architetture a confronto da Como a Mosca

Due architetture emblematiche per le loro rispettive storie si incontrano e si confrontano in un gioco di rimandi complesso e ancora non scontato. Nella mostra dello spazio espositivo di San Pietro in Atrio, il Novocomum di Giuseppe Terragni e il Club operaio Zuev di Ilya Golosov vengono raccontati, con l’intento non tanto di sciogliere l’enigmatico rapporto che li lega, quanto per illuminare l’orizzonte che li comprende.

Chi si è occupato di architettura “moderna” del primo Novecento, non può non aver incontrato queste due architetture: il Novocomum di Terragni è tra le prime opere razionaliste e il Club operaio Zuev di Golosov è tra le antesignane del costruttuvismo sovietico; e chi le ha incontrate non può non aver notato la singolare assonanza che le accomuna: lo spigolo “svuotato” attorno a un grande cilindro vetrato, e ricomposto poi, quasi per gioco volumetrico, da un elementi parallepipedi. Per questo, il Novocomum si è guadagnato il nomignolo di Transatlantico (autentico esempio di denominazione popolare), il Club operaio Zuev, non sappiamo… Ma, certo, a partire da questa percezione di similitudini stereometriche è nata la convinzione che le due opere dovessero in qualche modo in relazione diretta, e allora la domanda sempre ripetuta e sempre elusa è stata: chi è venuto prima? e – consequenzialmente – chi ha copiato?

La mostra, ovviamente, non si pone questo problema, palesemente forzato (le due opere sono pressocché contemporanee, nate con genesi indipendente e rese note, solo una volta terminate, in tempo quasi perfettamente coincidenti), ma si propone più correttamente di indagare gli orizzonti culturali e i procedimenti progettuali che hanno dato vita, in un periodo quasi perfettamente coincidente e del resto estremamente breve, a due opere capitali, con obiettivi assai diversificati, ma – appunto – con un esito “formale” quasi coincidente.

La mostra, d’altronde, non si sottrae all’inevitabile gioco di specchi e di rimandi tra i due edifici, ma – nell’approfondimento delle loro specifiche vicende e dei loro contesti culturali di riferimento – evidenzia la ricchezza delle differenze. Un portfolio di fotografie appositamente realizzate, una serie di riproduzioni di materiali progettuali (alcuni del tutto inediti, soprattutto quelli di provenienza moscovita), strumenti di sussidio come accurate cronologie e filmati d’epoca servono a illuminare le rispettive storie, a chiarirle, ma anche a suscitare nuove domande e richieste di approfondimento.

Se il Novocomum comasco, per quanto originato dall’elaborazione formale di una configurazione eclettica (quella del “vecchio” Novocomum di cui costituisce il completamento sullo stesso isolato di lottizzazione), tende a una sintesi volumetrica, il Club operaio sovietico propone una “decostruzione” delle forme che accosta in maniera anche rude elementi di enorme potenza.

C’è materia sufficiente per infinite riflessioni (e discussioni), e in effetti già all’inaugurazione si sentivano aleggiare – qui e là – alcune domande e molti dubbi.

Una mostra significativa, quindi, assolutamente non pacificatoria, proposta ed efficacemente allestita da Made in Maarc, con la collaborazione scientifica di alcuni studiosi e studiose di fama internazionale, e comunque in grado di affascinare anche le persone non addette ai lavori, ma semplicemente curiose della storia dell’architettura e della cultura del secolo appena trascorso.

Sugli annessi e sui connessi, del resto, si propone di gettare ulteriore luce un nutrito ciclo di incontri, visite guidati e contributi vari collegati all’esposizione.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Alcuni scorci dell’allestimento

La locandina con le manifestazioni collaterali:

Terragni e Golosov: Novocomum a Como, Club Zuev a Mosca. Avanguardie a confronto

a cura di Alessandro De Magistris e Anna Vyazemtseva
San Pietro in Atrio, via Odescalchi, Como
fino al 30 giugno 2019
orari: martedì-domenica 10.30-19.30; lunedì chiuso
ingresso gratuito

3 Giugno/ L’architettura a Como va sui banchi di scuola

S’inaugura lunedì 3 giugno alle 16,30, la mostra Abitare il Paese: l’altracomo, nella sede dell’Ordine Architetti di Como (nel Novocomum), che conclude il progetto realizzato sul nostro territorio e patrocinato dal Comune di Como e vede protagonisti Rebbio e gli studenti della scuola elementare primaria Giovanni Paolo II e il Liceo Paolo Giovio. L’esposizione con sei tavole riassuntive dello studio del territorio (foto, didascalie, mappe e disegni) che sono state realizzate dagli studenti è allestita nella sala conferenze della sede dell’Ordine al piano terra del Novocomum di Giuseppe Terragni, in viale G. Sinigaglia 1, a Como; è visitabile fino al 28 giugno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14. Mentre il sabato, la domenica e i giorni festivi è chiuso.

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13 ottobre/ La Porta della rana – Una storia complicata

 

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Sabato 13 ottobre, alle 10,30, al Duomo di Como attenzione puntata sulla Porta della Rana della cattedrale: una storia “complicata”, raccontata da Fabio Cani (storia – architettura), mons. Guido Calvi (narrazione – teologia), Mario Longatti (iconografia – mitologia), Mirko Moizi (scultura – arte) e da Gerardo Monizza di NodoLibri. L’appuntamento è per le 10,30 proprio presso la Porta della Rana, in caso di maltempo l’incontro si terrà invece alla chiesa di San Giacomo in piazza Grimoldi.
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6 – 28 ottobre/ Cinque scultori comacini raccontano

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La collettiva di Bruno Luzzani, Vito Valentino Cimarosti, Massimo Clerici, Fabio Ceschina,   Alcide Gallani a S. Pietro in Atrio, in via Odescalchi a Como, sarà inaugurata sabato 6 ottobre alle 16,30 e rimarrà aperta al pubblico fino a domenica 28 ottobre. (altro…)

16 febbraio/ Presentazione “XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como”

Venerdì 16 febbraio il Gruppo Letterario Àcàrya ospiterà al Centro Civico Comunale – ex circoscrizione 6 – in via Grandi 21 dalle 21.15 la presentazione del libro “XXCO – L’architettura del XX secolo in provincia di Como”, di Fabio Cani ed edito da NodoLibri.

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16 febbraio/ Cantù/ Un po’ di Iran allo Spazio avventura

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Giovedì 16 febbraio alle 21, l’Oratorio San Giovanni Bosco di Cantù (via Andina 4) ospiterà un’iniziativa organizzata dall’associazione Angolo avventura Cantù e dedicata all’Iran.

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