Camerlata

Ex Trevitex

TREVITEX1Osservazioni al programma integrato di intervento dal 23 gennaio al 6 febbraio.

 

A Como: «A seguito dell’adozione da parte della Giunta comunale del programma integrato di intervento relativo all’ambito denominato ‘ex Trevitex’, la relativa deliberazione n. 418 del 15 dicembre 2014, insieme agli allegati, è depositata in libera visione al pubblico per 15 giorni, a partire dal 7 gennaio 2015 e fino al 22 gennaio 2015, presso la Segreteria Generale del Comune di Como. La stessa documentazione è altresì pubblicata nel sito web al seguente link http://www.comune.como.it/citta/territorio/trevitex.html».

«Chiunque può prendere visione della documentazione messa a disposizione e presentare le proprie osservazioni, in forma scritta e in carta semplice, dal 23 gennaio 2015 e fino al 6 febbraio 2015 con le seguenti modalità – ricordano da Palazzo Cernezzi –: consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune – Palazzo Municipale Via Vittorio Emanuele 97; tramite servizio postale con raccomandata A/R all’indirizzo: Via Vittorio Emanuele 97 – 22100 Como; via e-mail all’indirizzo di posta certificata: comune.como@comune.pec.como.it». [md, ecoinformazioni]

Adottato il programma integrato di intervento ex Trevitex

Presentazione_15_12_2014_TrevitexLa Giunta comunale comasca adotta il progetto di riqualificazione dell’Ex Fisac a Camerlata.

 

«Nessuna variazione di volumi e la possibilità, per le attività commerciali dei quartieri di Camerlata, Rebbio e Breccia, di accedere a locazione di muri a canone agevolato all’interno del centro commerciale – prosegue la nota –. L’apertura della grande struttura di vendita è subordinata alla realizzazione della nuova piazza pubblica, il sovrappasso di via Badone e all’allargamento di una corsia della stessa via Badone».

La palazzina ex Fisac, per cui anche alcune delle forze che sorreggo l’amministrazione di centrosinistra che guida la città, verrà abbattuta e solo una piccola parte verrà conservata: «La memoria verrà mantenuta tramite un corpo a C, la creazione di un pergolato e la ricollocazione delle colonne in ghisa preesistenti».

Alcune migliorie verranno fatte per la viabilità e le strutture del quartiere: «La gestione è obbligata a realizzare gli interventi di adeguamento del sistema semaforico esistente sulle vie Paoli, Badone, Varesina e Napoleona, a propria cura e spese, in caso insorgano problemi di traffico, ove richiesto dal Comune entro 18 mesi dall’apertura del Centro Commerciale. La gestione è tenuta anche alla manutenzione delle aree pubbliche per trent’anni».

«Gli interventi previsti sono così riassumibili – spiega una nota del Comune di Como –: creazione sovrappasso pedonale, creazione nuove piazze pubbliche, nuove aree destinate a parcheggio pubblico (e verranno mantenuti 20 posti per parcheggio su via Varesina), allargamento via Badone/ intersezione via P.Paoli, nuova rotatoria via Varesina/ via Lissi, allargamento via P. Paoli, videosorveglianza dei due sottopassi pedonali, riqualificazione via Varesina e di via Giussani, nuova rotatoria di via D’Annunzio, per un costo totale previsto di € 7.364.898,46. Qualora il gestore che andrà a realizzare le opere avrà costi maggiori, dovrà provvedere in proprio, al contrario, se spenderanno meno, le quote ritorneranno all’amministrazione».

«Ci sarà un nuovo ed ulteriore passaggio dal quartiere perché vogliamo avere il cittadino come interlocutore – annuncia l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino, che aggiunge –. Invito tutti a ragionare sulla lungimiranza di un approccio come quello che ha avuto questa Amministrazione: al termine dei lavori il quartiere sarà pronto per accogliere i nuovi carichi urbanistici derivanti dal recupero dell’Ex S. Anna» (il piano). [md, ecoinformazioni]

Ferrovia Como-Lecco: vacanze estive

ferrovia como-lecco«La storia del treno che ad agosto va in ferie! E della stazione di Camerlata che perde il… treno» è quanto denuncia il Comitato pendolari ferrovia Como-Lecco che organizza per ottobre un incontro coi sindaci del territorio per il rilancio della linea.

 

«Nonostante le continue richieste del nostro Comitato pendolari [della ferrovia Como-Lecco], anche questo agosto la linea ferroviaria Como-Lecco andrà in… ferie. Infatti per tre settimane, dal 4 al 24 agosto compreso, i treni andranno in vacanza! – denunciano gli esponenti del Comitato – Con buona pace dei pendolari-lavoratori che si dovranno organizzare diversamente per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro con auto o bus alternativi, i quali però compiono giri più lunghi con relativa perdita di tempo».

«Al danno si unisce la beffa di Trenord, che ha appena comunicato ai viaggiatori della Como-Lecco che per il mese di agosto pagheranno meno l’abbonamento, grazie al bonus-ritardi. Peccato che ad agosto nessuno faccia l’abbonamento mensile, visto che il treno circola solo l’ultima settimana di agosto (e l’abbonamento settimanale non gode del bonus!) – prosegue la nota –. Ma i problemi della Como-Lecco non finiscono qui: ritardi e soppressioni sono all’ordine del giorno: ad esempio nel periodo compreso tra febbraio e marzo 2014, ben 27 corse sono state soppresse per “mancanza di personale”».

«E lo scorso 23 luglio è successo di nuovo, come pure ieri 28 luglio: i treni rispettivamente con partenza da Molteno alle 7.22 e da Como alle 19.41 sono stati soppressi per lo stesso motivo – anche il 30 luglio quello delle 7.22 è stato soppresso –. In stazione a Como nessuna informazione aggiuntiva oltre alla scritta sul monitor “Cancellato” tanto è vero che poi a Lecco personale in servizio ha parlato di soppressione del treno per mancanza personale e di un servizio sostitutivo con bus arrivato a Lecco vuoto… nessuno ha avvisato del pullman sostitutivo i pendolari sono rimasti a piedi! L’Ufficio reclami di Trenord ha risposto agli utenti che hanno scritto per lamentarsi di tale soppressione “Il treno è stato soppresso causa mancanza di personale di Bordo”; la risposta poi prosegue “Purtroppo possono capitare improvvise emergenze che impediscono all’agente in servizio di presentarsi in orario al proprio treno, pertanto, se non si riesce a trovare un sostituto in tempo utile, il convoglio viene soppresso e l’informazione viene data non appena possibile…”.

«In aggiunta a tutto questo il Comitato ricorda che è oramai da ottobre 2013 che si verificano, per programmati lavori di manutenzione, ritardi talvolta superiori ai circa 10 minuti previsti da Trenord. I lavori previsti riguardano in particolar modo l’ammodernamento della stazione di Merone, che avrebbero dovuto terminare a maggio ma che sono ancora in corso» – aggiungono i pendolari –. Infine abbiamo saputo che l’inizio dei lavori di ammodernamento e di unificazione della stazione di Camerlata slitteranno ancora di 1 anno, come minimo. Infatti i lavori avrebbero dovuto iniziare lo scorso maggio, per non perdere il finanziamento di 5 milioni dei fondi europei; così era stato annunciato in pompa magna da Rfi e Regione Lombardia. Ma ora i fondi sono stati persi (!) e i lavori subiranno uno slittamento: Regione Lombardia supplirà con fondi propri, le opere verranno avviate entro il 2014 e completate entro il 2016, quindi ad Expo ormai conclusa».

«Per affrontare questi problemi e per presentare alcune proposte di miglioramento della linea, il Comitato pendolari, insieme al Circolo ambiente “Ilaria Alpi”, sta organizzando per il prossimo mese di ottobre un incontro a cui verranno invitati i sindaci interessati dal passaggio della linea (da Como a Lecco), Regione Lombardia e Trenord, dal titolo Rilanciamo la ferrovia Como-Lecco – termina lo scritto –. L’incontro sarà aperto al pubblico e alla stampa, allo scopo di avviare una seria discussione sulle possibilità di rilancio della linea Como-Lecco». [md, ecoinformazioni]

Como Camerlata senza ascensori

Foto Stazione Como Nord Camerlata«Impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario» denuncia Gaffuri che ha presentato una interrogazione in Regione.

 

«La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno» denuncia il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri, che ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli (l’interrogazione).

«Sul valore complessivo del progetto di accessibilità alla stazione di Como Camerlata, pari a 1,435 milioni, la Regione ha messo a disposizione 759mila euro di risorse proprie e 547mila euro da fondi europei dei quali risultano già erogati a Ferrovienord Spa 492mila euro – precisa un comunicato –; tuttavia gli ascensori non sono mai stati attivati, così che i viaggiatori disabili non possono raggiungere il secondo binario (da dove partono i treni per Milano) e quelli con carichi pesanti o ingombranti sono costretti a trasportarli su e giù per le scale». Per di più: «Gli ascensori sono stati posizionati all’estremità della banchina, fuori dalla copertura e dunque senza ripari dalle intemperie».

«Sembra un caso da Striscia la notizia. Ci è stato segnalato che pochi giorni fa una viaggiatrice con una valigia molto pesante ha preferito attraversare i binari piuttosto che fare le scale, e solo con l’intervento provvidenziale di altri viaggiatori è riuscita a risalire sulla banchina del binario 2 mentre il treno per Milano entrava in stazione – afferma Gaffuri –. Il problema è acuito dal fatto che la stazione è ormai senza personale, è impresidiata, e dunque non c’è nessuno che aiuti i viaggiatori in difficoltà. Chi ha problemi più o meno gravi di mobilità, le mamme con il passeggino e i turisti con grandi valigie sono obbligati a notevoli fatiche, se non del tutto impossibilitati a raggiungere il binario da cui partono i treni per Milano, nonostante gli ascensori siano stati realizzati. Chiediamo all’assessore Cavalli di intervenire, viste le risorse impegnate dalla Regione». [md, ecoinformazioni]

Collegamenti fra Como e Milano per Expo 2015

expo 2015Il Tavolo per la competitività e lo sviluppo della provincia di Como chiede più treni, la sistemazione della stazione di S. Giovanni e la creazione di quella di interscambio di Camerlata.

 

Lunedì 9 giugno il Tavolo per la competitività e lo sviluppo comasco «ha confermato l’esigenza di un’azione volta a migliorare la qualità e la quantità delle connessioni con i grandi nodi delle linee ad alta velocità a nord e a sud del territorio, potenziando la frequenza e la rapidità dei collegamenti, l’efficienza e la qualità dei servizi ferroviari e delle principali stazioni cittadine». «L’urgenza di un tale intervento è strettamente connessa all’imminente avvio di Expo 2015 – prosegue un comunicato – e alla conseguente necessità di garantire adeguate condizioni di accessibilità, in grado di sostenere e accompagnare il previsto flusso turistico verso l’area comasca, accrescendo in modo decisivo la visibilità ed il richiamo internazionale del territorio».

Per questo la struttura comasca chiede di «intervenire al fine di recuperare il pesante gap nei collegamenti passeggeri con Milano», data la «soppressione di almeno 7 corse/giorno di treni EuroCity per Milano Centrale, già schedulate nell’orario estivo», sostiene la «necessità di mantenere i tempi di percorrenza da Como a Milano negli attuali 33/36 minuti di Ec/Tilo» e la «urgenza dell’attuazione degli interventi di riqualificazione funzionale e adeguamento della stazione di Como San Giovanni, programmati ma non ancora avviati» e «dell’avvio dei lavori di realizzazione della nuova stazione di interscambio di Albate-Camerlata», non ancora incominciati per cui chiede l’intervento dei consiglieri regionali.

Richieste che il Tavolo manda a Comune, Provincia e Camera di Commercio di Como per: «Coordinare stabilmente le proprie iniziative al fine di garantire un’azione unitaria dell’intero sistema territoriale e una più autorevole interlocuzione con tutti gli interlocutori istituzionali (Regione Lombardia, Trenord, RFI…)» [md, ecoinformazioni].

Inizia la discussione sull’ex Trevitex

8 COMOCOMUNEA Palazzo Cernezzi si discute del futura dell’area di Camerlata.

 

«Oggi abbiamo approvato il nuovo Regolamento rifiuti in Commissione – ha detto nelle preliminari al Consiglio comunale di giovedì 29 maggio Luca Ceruti, M5s –, che verrà approvato perciò quando la nuova raccolta dei rifiuti sarà già in vigore…» Diego peverelli, Lega, ha invece posto il problema dello sfalcio dei bordi stradali «in via Risorgimento è stata lasciata l’erba a bordo strada, così come i rifiuti». E sempre a proposito di rifiuti ha ricordato l’intervento di un privato per la pulizia del parco Rimembranze. «Vogliamo o no prendere una decisione sulla Tasi?» ha chiesto Giampiero Ajani, Lega, che si è poi scagliato contro gli immigrati «vengono qui e la fanno da padrone!» riferendosi alla rissa scoppiata al centro di accoglienza di Prestino con feriti e arresti.

 

Ex Trevitex

Dopo l’appello l’aula ha ripreso ad affrontare l’atto di indirizzo per l’accordo di programma preordinato all’approvazione del Programma integrato di intervento per l’area ex Trevitex. L’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino ha risposto alle domande postegli nella seduta precedente.

Nonostante l’apertura del centro commerciale, non dovrebbe aumentare il traffico, «c’è un elevato margine di capacità», ha spiegato in base a uno studio allegato all’accordo e anzi alcuni degli interventi sulla viabilità prospettati porterebbero a una diminuzione di alcuni flussi di traffico. Per quanto riguarda il cinema invece l’operatore ha spiegato che potrebbe essere sostenibile la riapertura con 9 sale e non con le 6 attuali.

Molte le perplessità sollevata dall’intervento fra i banchi dell’opposizione e non solo. Alessandro Rapinese ha attaccato il sindaco «nel suo programma c’era scritto di salvaguardare dei negozianti contro la media e grande distribuzione e invece….» «Eravate obbligati a fare questo accordo? No! – ha proseguito –. È una vostra scelta politica». Il consigliere di Adesso Como ha anche preso posizione contro l’abbattimento della palazzina uffici, una presa di posizione affine a quella di Luigi Nessi che ha citato Renzo Piano «demolire è un gesto di impotenza, la demolizione è sbagliata». Il consigliere di Paco-Sel ha anche aggiunto «la cifra che ci viene data non mi sembra giusta, dovremmo chiedere molto di più».

Contro passaggio ciclopedonale “a tempo”, essendoci dei cancelli, è intervenuto Ceruti a cui si è affiancato Italo Nessi, Como civica, «bisogna rimuovere i cancelli dal percorso pedonale, se è uno spazio pubblico vanno tirati via!» E per il consigliere di Como civica va anche riqualificata «veramente» piazza Camerlata «con anche una futura apertura del parco del G.B. Grassi».

Mentre Enrico Cenetiempo, Ncd, ha ricordato le poche differenze rispetto all’accordo della Giunta precedete (allargamento del ponte ciclopedonale su via Badone e eliminazione di due rotatorie previste) come parte dell’attuale maggioranza si era schierata contro l’intervento quando era all’opposizione. «Era una scelta sbagliata e ci siamo opposti – ha risposto Patrizia Lissi, Pd –. È stata una scelta fatta da altri e l’alternativa era o gestirla al meglio o lavarsene le mani». E la consigliera si è espressa anche sulla eliminazione della palazzina «poco più di un rudere», trovando l’accordo di Peverelli per cui non ha un interesse storico particolare. «Sono un regalo» è intervenuto Marco Butti, Gruppo misto, sui posteggi a pagamento lasciati in gestione all’operatore, mentre Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto di stornare i fondi per il ponte ciclopedonale (più ampio del precedente) «non è meglio usare questo milione di euro per le periferie?». Data l’ora la seduta è stata quindi aggiornata. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il futuro dell’area ex Trevitex

riqualificazione ex trevitexSpallino pubblica le slide di presentazione.

 

L’assessore all’Urbanistica del Comune di Como Lorenzo Spallino ha pubblicato l’elaborato riassuntivo sul futuro dell’area di Camerlata, utilizzato per l’illustrazione al Consiglio comunale, sia su Issuu (qui) sia sul portale del Comune di Como (qui). [md, ecoinformazioni]

16 aprile/ Incontro pubblico sull’ex Trevitex

TREVITEX 2Si discuterà del futuro dell’area mercoledì 16 aprile alle 21 nell’ex Circoscrizione 3, in via Varesina 1/a a Como, con il sindaco di Como Mario Lucini, l’assessore all’Urbanistica Lorenzo Spallino e l’architetto Giuseppe Cosenza, direttore dell’area Programmazione della città e incontro trevitexsviluppo economico del Comune di Como.  Presto on line su ecoinformazioni.

Sull’argomento leggi su ecoinformazioni le posizioni di Como civica, del Pd, di Paco-Sel e di Italia Nostra.

Cittadella sanitaria a Camerlata

ospedalesantannaGaffuri: «Monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati. Aspettiamo il cronoprogramma».

 

Dopo l’intenzione di mantenere l’impegno preso con i comaschi per la realizzazione della cittadella sanitari nell’area dell’ex ospedale Sant’Anna a Camerlata preso mercoledì 19 marzo nella competente Commissione regionale lombarda da parte dell’Assessore alla Sanità Mario Mantovani, «Ci aspettiamo ora che Regione Lombardia dia un segnale chiaro» ha dichiarato il consigliere regionale democratico Luca Gaffuri.

«Gli impegni assunti dai contraenti dell’Accordo di Programma in relazione alla riqualificazione dell’area ex ospedaliera di Camerlata non risultavano, infatti, ancora adempiuti – precisa una nota del Partito democratico –, anche se nel frattempo qualcosa, anche per effetto delle richieste del Pd, si sta lentamente muovendo».

«Abbiamo rilevato dalla risposta dell’Assessore che l’Asl non ha compiuto passi sostanziali, dedicandosi alla sua attività ordinaria ma tralasciando di avviare il trasferimento in via Napoleona – ha detto Gaffuri –. Anche sul fronte delle alienazioni del patrimonio immobiliare ospedaliero, si è provveduto a vendere gli immobili sparsi per Como e la provincia mentre solo ora si sta provvedendo alla stima per la vendita degli immobili del vecchio ospedale non più destinati a servizi sanitari: di lì verranno risorse che potrebbero essere decisive se solo la Regione le volesse per dare le ali alla realizzazione della cittadella. Ci preoccupa quindi che si parli degli impegni della Regione senza però indicare una data obiettivo entro la quale arrivare al risultato. Attendiamo quindi un cronoprogramma preciso da parte della Regione e un intervento sulla dirigenza della Asl perché agisca, monitoreremo affinché gli impegni assunti vengano rispettati». [md, ecoinformazioni]

5 milioni per Como-Camerlata

stazioni camerlataQuesto il contributo di Regione Lombardia (sui 7,5 milioni di spesa totale) per la nuova fermata e area di interscambio di Como Camerlata. I lavori dovrebbero partire entro fine maggio.

 

L’amministrazione regionale lombarda ha deciso lo stanziamento di un contributo di 5 milioni di euro a Rfi per il progetto la nuova fermata di interscambio di Camerlata: «Che permette di realizzare una serie di opere funzionali alla creazione di un nodo di interscambio tra le reti di Rfi e di Ferrovienord – precisa l’assessore alle Infrastrutture e mobilità Maurizio Del Tenno –. Il progetto prevede, infatti, un parcheggio di interscambio per circa 250 posti autobus, bus e posteggio biciclette, due nuove banchine con pensiline in corrispondenza dei binari di Rfi e un sovrappasso ciclopedonale di collegamento».

Un progetto che deve rispettare una tempistica precisa per non perdere i finanziamenti europei Por/Fesr, per questo: «Entro la fine del mese di febbraio Rfi dovrà predisporre il progetto e indire la gara d’appalto e il cantiere dovrà essere aperto entro il 31 maggio – sottolinea Del Tenno –. Una risposta alle richieste del territorio, che, in più occasioni, ha manifestato l’esigenza di una connessione tra il servizio di Ferrovienord e Rfi». [md – ecoinformazioni]

Ecoinformazioni è un circolo Arci

Anche ecoinformazioni in Pressenza