Circolo Arci Xanadù Como
9 novembre/ La corazzata Potëmkin
Quanti conoscono La corazzata Potëmkin di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn ? Probabilmente tutti. Quanti lo hanno davvero visto? Più difficile a dirsi. E quanto dura davvero? Un’oretta e qualcosa, molto meno dei 92 minuti di applausi conquistati dal ragionier Ugo Fantozzi nella più celebre ribellione della sua lunga saga di soggiogato.
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Connessioni controcorrente/ La rassegna 2017/18 del Teatrogruppo popolare

Martedì 17 ottobre alla Piccola accademia di Teatrogruppo popolare a Como in via G. Castellini 7 a Como, Olga Bini e Giuseppe Adduci hanno presentato il programma completo degli spettacoli proposti dalla compagnia per l’anno 2017/2018 nell’ambito del progetto di rigenerazione culturale urbana Connessioni controcorrente, ideato e realizzato sul territorio di Como da Teatrogruppo popolare, Circolo Arci Xanadù e ecoinformazioni, con il contributo di Fondazione Cariplo. La rassegna si aprirà alle 21 di sabato 21 ottobre con lo spettacolo La diva della Scala di Laura Curino e Alessandro Bigatti [Leggi l’appuntamento], nella sala spettacoli di Teatrogruppo popolare (sede della Piccola Accademia). I posti vanno rapidamente esaurendosi, si invita chi interessato/a a prenotare un posto per tempo (contatti in fondo all’articolo).
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19 ottobre / Brutti e cattivi

Direttamente da Venezia allo Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù il film italiano più sorprendente dell’anno: Brutti e cattivi di Cosimo Gomez con Claudio Santamaria, Marco D’Amore, Sara Serraiocco; in prima visione tra giovedì 12 e domenica 29 ottobre. (altro…)
9 ottobre / i lunedì del cinema / “La vendetta di un uomo tranquillo”

Quarto appuntamento della rassegna I lunedì del cinema dello Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù in programma per le 21 di lunedì 9 ottobre. Sarà proiettato La vendetta di un uomo tranquillo (Tarde para la ira, 2016, 92′), film spagnolo firmato dal regista esordiente Raúl Arévalo, anche autore della sceneggiatura. Premiato per il Miglior film, miglior regista esordiente, migliore sceneggiatura e miglior attore non protagonista ai premi Goya 2016.
Madrid, agosto 2007. Curro è l’unico di una banda di quattro criminali che viene arrestato per una rapina in una gioielleria. Otto anni più tardi, la sua fidanzata Ana e il loro figlio sono in attesa che lui esca di prigione. José è un uomo chiuso e solitario, che non sembra trovare il suo posto nel mondo. Una mattina di inverno si reca nel bar gestito da Ana e da suo fratello e da quel giorno la sua vita si intreccia con quella degli altri frequentatori abituali del bar, che lo accolgono come uno di loro. In particolar modo, è Ana a vedere nel nuovo arrivato una speranza per la sua penosa esistenza. Scontata la pena, Curro viene rilasciato e nutre la speranza di iniziare una nuova vita con Ana. Tornando a casa, però, Curro trova una donna confusa e insicura e dovrà affrontare un uomo che, distruggendo le sue aspettative, cambierà tutti i suoi piani.
Ha detto il regista:
Non volevo fare nulla di originale, esistono già mille ottimi film di vendetta, io volevo esprimere un punto di vista. La violenza fa parte dell’essere umano, per questo c’è qualcosa che ci attrae nel cinema di vendetta. Come spettatore mi piacciono i film nello stile di Tarantino, quelli che mi fanno sfogare l’adrenalina che non sfogo nella vita di tutti i giorni, ma per il mio di film non volevo un violenza spettaco- lare, la volevo brutta e cruda come nella realtà come vediamo nei film di Audiard, dei Dardenne o di Matteo Garrone.
La vendetta di un uomo tranquillo segna l’esordio alla regia del 36enne Raúl Arévalo, attore molto noto in Spagna, che in Italia abbiamo visto in Ballata dell’odio e dell’amore e ne Gli amanti passeggeri, ma soprattutto in quel La isla mínima, di cui era coprotagonista, predecessore evidente del suo debutto dietro la cinepresa: stesso rigore, stessa tensione noir, stesso sguardo rivolto al cinema americano ma anche stesso radicamento nel territorio e nella cultura spagnoli.
Ingresso riservato ai soci Arci 7 euro, – Ridotto (under 21, over 65) 5 euro.
Visita il sito web dello Spazio Gloria / Circolo Arci Xanadù
Dal 6 ottobre / “Ammore e malavita”

Da venerdì 6 ottobre a domenica 15 ottobre sarà in proiezione allo Spazio Gloria / circolo Arci Xanadù Ammore e malavita dei Manetti Bros, uno dei film più applauditi alla Mostra del cinema di Venezia 2017. Consulta il sito dello spazio Gloria per il calendario delle proiezioni.
I due fratelli del cinema italiano uniscono commedia e azione, cliché estremi e guizzi d’ingegno in un film che conquista. Dopo Song’e Napule, un nuovo kolossal delle risate in cui il malaffare si sposa con la musica neomelodica. Con molte sorprese…
Due mondi distanti si incontrano nella pellicola partenopea di Marco e Antonio Manetti, Ammore e malavita. Ciro (Giampaolo Morelli) è un temuto killer di Napoli, una delle due “tigri” – accanto a Rosario (Raiz) – al servizio di don Vincenzo (Carlo Buccirosso) detto “o’ re do pesce”, e dell’astuta moglie donna Maria (Claudia Gerini).
La giovane infermiera Fatima (Serena Rossi) è una ragazza onesta e sognatrice, finita per sbaglio in una situazione pericolosa. Ciro riceve l’incarico di sbarazzarsi di quella testimone indesiderata che “ha visto troppo”, ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. Per Ciro c’è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere. Inizia così una lotta senza quartiere sullo sfondo degli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo. Tra musica e azione, amore e pallottole.
Ingresso riservato ai soci Arci 7€ intero, 5€ ridotto (under 18, over 65, studenti)
Il mercoledì 5€.
Solo venerdì 13 ottobre alle 15:30 6€ intero, 4€ ridotto over 60, 5€ ridotto under 18 e studenti.
5 ottobre / Il cinema ritrovato /”Blow up”

Secondo appuntamento della rassegna Il cinema ritrovato con Blow up: il film capolavoro di Michelangelo Antonioni (1966, 111′), in edizione restaurata da Cineteca di Bologna, Istituto Luce – Cinecittà e Criterion, sarà proiettato al circolo Arci Xanadù di Como alle 21 di giovedì 5 ottobre.
L’importanza del film, al di là dei riconoscimenti di pubblico e di critica, viene confermata dalla storia delle sue interpretazioni. In fondo, Blow up è uno dei film sul cui significato i critici si sono più esercitati: metafora dell’incipiente contestazione del Sessantotto, saggio filosofico sull’immagine e la sua riproduzione, autoanalisi d’artista, poesia sul cinema e sulle sue potenzialità, film d’autore travestito da opera hitchcockiana, sono soltanto alcune delle letture interpretative sorte intorno alla pellicola.
Ancora più importante è stata l’influenza esercitata dal film sul cinema successivo: quella figurativa su A Clockwork Orange di Stanley Kubrick, quella teorica su Blow Out (1981) di Brian De Palma, quella narrativa su Profondo rosso di Dario Argento (che utilizza David Hemmings in forma di “citazione vivente”).
(Roy Menarini, Blow Up, Enciclopedia del Cinema Treccani)
La proiezione prevista per giovedì sera è riservata ai soci Arci a 5€; è prevista una
replica venerdì 6 ottobre alle 15,30 (ingresso intero 6€, ridotto 4€ over 60, ridotto 5€ under 18).
Consulta qui il programma dello spazio Gloria del circolo Arci Xanadù.
28 settembre / Il cinema ritrovato / “Eraserhead”

Giovedì 28 settembre alle 21 sarà proiettato allo spazio Gloria del circolo Arci Xanadù Eraserhead – la mente che cancella, primo lungometraggio di David Lynch (titolo originale: Eraserhead, 1977, durata: 89′), in un’edizione restaurata messa a disposizione dalla Cineteca di Bologna in occasione del quarantesimo anniversario della pellicola. La proiezione si inserisce nella rassegna Il cinema ritrovato dello spazio Gloria.
Un film non “facile”, come quasi ogni altra opera lynchiana, divenuto un vero caposaldo underground e definito dal regista come “un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi”.
“Percorso da un’ipnotica bellezza formale e da un’originalissima forma di umorismo nero, con ritmi meditativi che trasformano l’esile trama in una serie perpetua di scoperte e di rivelazioni, ‘Eraserhead’ è un capolavoro sui generis che la maggior parte degli spettatori e dei critici non ha mai saputo bene come prendere” (Jonathan Rosenbaum).
Ingresso riservato ai soci Arci a 5 euro; è possibile acquistare prevendite online a questo link.
SI ricorda a tutte e a tutti che il 1° ottobre entra in corso di validità la tessera Arci per l’anno 2017/2018. È quindi caldamente consigliato richiedere a breve il rinnovo della tessera, o il rilascio della stessa per i/le nuovi/e soci/e.
24 settembre / Al Gloria Segre (via Skype in diretta) presenta L’ordine delle cose

Domenica 24 settembre alle 21 lo Spazio Gloria di Arci Xanadù in via Varesina 72 a Como si collegherà in diretta Skype con il regista Andrea Segre per una breve chiacchierata in merito al suo ultimo film L’ordine delle cose.
Condurrà l’intervista Andrea Quadroni, giornalista de La Provincia.
Seguirà la proiezione del film.
Il film descrive il dramma dei migranti e le speculazioni che stanno dietro ai viaggi della speranza più e meglio del coro di politici, media e autorità. Per raccontare la sua parabola, Segre usa una chiave di volta rappresentata dal personaggio di Paolo Pierobon. Corrado Rinaldi è un funzionario del Ministero degli Interni che si occupa di immigrazione e compie frequenti missioni in Libia, per stipulare accordi con il potere tribale e stabilire nuove regole che arginino il flusso dei migranti in Europa. Il problema nasce quando Corrado entra in contatto con Swada, donna somala che tenta di raggiungere il marito in Finlandia, e rimane coinvolto sul piano personale.
Evento speciale al festival di Venezia. Il film ha il patrocinio di Amnesty International, Medici per i diritti umani, Naga onlus.
L’ingresso è riservato ai soci Arci: intero 7 euro – Ridotto 5 euro (under 18, over 65)
Connessioni controcorrente/ Una giornata di teatro civile / “Nel mio paese”: ribaltare le prospettive per fare chiarezza
Dalle 14.30 di mercoledì pomeriggio, la III Giornata di teatro civile, parte del progetto Connessioni Controcorrente (che vede impegnati Teatrogruppo Popolare, Arci Xanadù e Arci ecoinformazioni con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del comune di Como e della regione Lombardia) al circolo arci Xanadù è proseguita con uno spettacolo a cui hanno assistito alcune classi di scuola secondaria di secondo grado: Nel mio paese, versione integrale del monologo di Gianpietro Liga che è parte della sceneggiatura di Sconfinati destini. (altro…)
La rassegna Il teatro e Margherita del TeatroGruppo popolare prosegue con Non sparate sul regista!, spettacolo di

