Como servizi urbani

Csu in House

8 COMOCOMUNEPalazzo Cernezzi approva il nuovo statuto della controllata per una gestione diretta.

Preliminari

Nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 26 ottobre Laura Bordoli, Ndc, si è lamentata con l’Amministrazione per la «tendenza a scaricare le colpe sempre sugli uffici», dopo il rinvio della asfaltatura di via Bellinzona, mentre Mario Forlano, Como civica, ha relazionato sulla sua partecipazione a Roma all’incontro degli Enti locali per la Pace sull’educazione nelle scuole. Luca Ceruti, M5s, ha letto la risposta ricevuta a una interrogazione, «consegnata l’11 maggio 2015 a cui ho ricevuto risposta questo 20 ottobre», sulla Torre Pantera. «Per cui era stato annunciato un intervento nell’estate del 2013, slittato a primavera 2014» ed ora è tutto fermo anzi «va riprogrammato tutto da capo per l’impossibilità attuale di reperire i fondi necessari». Per ora l’unica certezza è il costo annuale di noleggio del ponteggio 4.172,54 euro più Iva. Francesco Scopelliti, Ncd, ha invece annunciato una mozione contro l’eventuale chiusura e pedonalizzazione temporanea del lungolago, mentre Roberta Marzorati, Per Como, stante la decisione del Comune di ridurre i punti cottura delle mense comunali a uno solo, in via Isonzo, ha chiesto di sperimentare un passaggio graduale. «Le cuoche sono bravissime, ma passare subito a sfornare 4.500 pasti potrebbe creare delle difficoltà – ha detto –. Se facciamo un flop con l’unico punto di cottura poi arriverà l’esternalizzazione». «Non ne avete azzeccata una» ha attaccato Alessandro Rapinese, Adesso Como, dichiarando la propria contrarietà.

Surroga

Essendo venuto a mancare il consigliere Vincenzo Sapere, si è dovuto quindi dovuto nominare un nuovo membro di maggioranza nella Commissione consiliare speciale per la revisione del Regolamento per il Consiglio comunale ed adeguamento dello Statuto. La sola maggioranza ha quindi votato Luigi Nessi quale proprio rappresentante (con 17 voti, due bianche e un voto invece per Italo Nessi, Como civica).

Como servizi urbani

La discussione è così ripresa sul futuro della partecipata del Comune, Csu, con le risposte alle domande di chiarimento da parte dell’assessora Savina Marelli, che tra l’altro ha annunciato il reintegro delle farmaciste che avevano fatto causa all’Amministrazione dopo la loro “vendita” ai privati con le farmacie comunali.

Durante il dibattito sia da maggioranza che da opposizione si sono levate voci contro la possibilità, lasciata aperta dallo statuto, di un dirigente unico. «di norma gli statuti prevedono la doppia possibilità fra dirigente unico e un organo collegiale, prendiamo atto della discussione in aula come di un indirizzo verso la scelta di un organo con tre componenti» ha replicato Marelli, spiegando la bocciatura di uno di due emendamenti, presentati da Bordoli e Mantovani, che voleva eliminare del tutto la possibilità di avere un unico amministratore. E proprio la semplice presentazione degli emendamenti ha bloccato i lavori per un’ora, essendo richiesto il parere dei revisori che, non più tenuti a Regolamento a essere in aula, sono stati contattati per dare i pareri.

Al voto scontata la divisione fra maggioranza e opposizione con 22 voti favorevoli e 6 contrari. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

In ricordo di Vincenzo

12109261_10207251029461588_4593807848931752346_nPrima seduta a Palazzo Cernezzi dopo la scomparsa di Vincenzo Sapere, il decano dell’aula.

Preliminari

Negli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 19 ottobre Luca Ceruti, M5s, ha denunciato come il crollo del muro di sostegno della scalinata 60° reggimento di fanteria Legnano fosse prevedibile. «Un muraglione di 9 metri caduto di netto, già pericolante dal’inizio dell’anno» ha spiegato il consigliere pentastellato; «ridurre il crollo alla sola manovra azzardata di un automobilista mi sembra semplicistico» ha concluso sperando in una maggiore vigilanza sul territorio comunale. Ada Mantovani, Adesso Como, ha richiesto nuovamente di rimuovere i sampietrini a margine del cantiere di viale Cavallotti data la vicinanza allo stadio e la possibilità di un uso improprio, oltre a chiedere di rimuovere o mettere dentro la vecchia biglietteria della Navigazione le sedute e i vasi abbandonati davanti «si capisce che un’area di cantiere, ma si tratta di uno dei punti più visibili della città». La consigliera ha quindi lanciato una proposta «qualcuno ha sentito Farinetti per il Politeama? A Torino sotto la mole, che è diventata un museo, c’è Eataly». Giampiero Ajani, Lega, ha fatto invece l’ennesimo elenco xenofobo di malefatte e ruberie di immigrati, dimenticandosi come sempre di quanto fatto dagli “indigeni” in questa regione.

Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha attaccato l’amministrazione dopo la decisione di consulenze esterne per uno studio del traffico cittadino per: «Carenza di personale interno con adeguata esperienza». «Con personale carente e inesperto avete deciso di fare delle rivoluzioni come quella della Ztl!» ha tuonato poi attaccando l’assessore Lorenzo Spallino, tanto da essere richiamato dal presidente del’aula a tornare a un linguaggio più appropriato.

Vincenzo Sapere

Il presidente del Consiglio Stefano Legnani ha ricordato la figura dello scomparso consigliere comunale Vincenzo Sapere, socialista eletto nel gruppo di Paco-Sel, mentre nel suo posto vuoto molti garofani rossi segnalavano la sua assenza. Legnani ne ha ricordato l’amore per la città, «con una partecipazione mai formale alle Commissioni e al Consiglio», il rispetto per gli avversari, «sapeva dialogare con tutti guadagnandosene la stima», e l’ottimismo e la voglia di lottare fino all’ultimo anche contro la malattia. Il capogruppo di Paco-Sel Luigi Nessi ha ricordato l’impegno per «una città sempre più giusta e solidale», letto un ricordo mandatogli dall’ex sindaco Renzo Pigni, che ne ha ricordato l’ideale socialista, e proposto di intitolargli il centro anziani di Prestino. Commossi interventi anche dai banchi dall’opposizione, Sergio Gaddi, Fi, ha definito il consigliere scomparso come «un simbolo del Consiglio comunale, capace di creare relazioni umane che sopravvivevano al di fuori dell’aula», un punto ribadito anche da Francesco Scopelliti, Ncd, mentre la sua capogruppo Laura Bordoli, visibilmente scossa, ha chiesto di inserire nella rosa delle candidature per l’Abbondino anche il nome di Sapere.

Dopo un minuto di silenzio, fatto anche per commemorare la figura del recentemente scomparso Morando Morandini, su richiesta di Spallino che ne ha ricordato la figura, l’aula ha ufficialmente approvato l’ingresso di Celeste Grossi. E la nuova consigliera di Paco-Sel come primo intervento di saluto all’Aula ha subito dichiarato che le mancheranno la «competenza, il rigore, la passione e l’umanità» del consigliere scomparso, ricordando anche l’ultimo lutto che ha colpito «la nostra piccola compagine politica», quello di Ermanno Pizzotti, chiedendo a presidente e a tutti i consiglieri il sostegno per i lavori futuri.

Centri civici

L’assemblea ha quindi affrontato il Regolamento per l’uso degli spazi dei Centri civici per attività non istituzionali con la allegata disciplina del regime tariffario, presentati dalla vicesindaca Silvia Magni. «Prima ognuna delle Circoscrizioni aveva un proprio Regolamento, ora dettiamo delle regole unitari» ha spiegato. Le tariffe saranno variabili a seconda della stagione ed è stata introdotta ovunque la possibilità di un contributo forfettario. Invariate le possibilità di un uso gratuito, per manifestazioni istituzionali, o il pagamento delle sole spese vive per associazioni e partiti. Due gli emendamenti proposti, uno del capogruppo del Pd Andrea Luppi, per ridurre da 30 a 20 giorni i tempi per presentare le richieste di utilizzo e uno di Gioacchino Favara, Pd, per l’inserimento fra i soggetti che pagano solo le spese vive dei sindacati. Una proposta che ha bloccato l’aula per più di mezz’ora in attesa dei pareri dei revisori e che ha fatto discutere, con la netta contrarietà di Enrico Cenetiempo, Ncd, e il sostegno della maggioranza, per Nessi «ad Albate ad esempio serve che poter tenere i contatti con le persone anziane e informarle senza che debbano scendere in centro».

Approvati i due emendamenti dalla maggioranza, stessa sorte è accaduta al provvedimento stesso.

Csu

Ceruti ha quindi chiesto di invertire l’ordine del giorno dei lavori e trattare una mozione presentata da lui ma la maggioranza, pur con qualche defezione, ha rigettato la proposta.

L’assessora Savina Marelli ha perciò presentato la delibera per la trasformazione di Como servizi urbani in società In House Providing, con le successive modifiche dello Statuto e l’approvazione dell’accordo quadro per la gestione dei servizi pubblici locali a cui seguiranno i disciplinari tecnici che verranno approntati dagli uffici.

Le possibilità che si erano aperte ha ricordato Marelli erano di dismissione dell’azienda, totale privatizzazione o la scelta che è stata fatta. L’azienda, che si formalizzerà come una Srl, dovrà quindi rilevare le quote ora di Spt Linea. La direzione della nuova azienda non verrà formalizzata ora ma lasciata a discrezione della prima assemblea dei soci che potrà scegliere fra un amministratore unico o una troika. Nel futuro l’azienda non si occuperà delle mostre, non ci sarà più Merci in centro, ma solo della gestione degli autosili, delle aree attrezzate turistiche, dei porti, dei centri sportivi (Casate, via Sinigaglia, Sagnino) e delle lampade votive dei cimiteri.

Raccolte una fitta serie di domande di chiarimento, vista l’ora, la seduta è stata sospesa e aggiornata a lunedì 26 ottobre. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Csu in house

csuPalazzo Cernezzi deciderà del futuro della partecipata, per Marelli: «Non la privatizziamo e non la dismettiamo. Sarà un braccio operativo del Comune».

Dopo l’approvazione della Giunta comunale comasca: «Arriva in Consiglio comunale la proposta di delibera, per la trasformazione della Como servizi urbani in house (tecnicamente in house providing), la modifica dello statuto societario e l’approvazione del nuovo Accordo quadro per la gestione dei servizi pubblici».

«Non la privatizziamo e non la dismettiamo Csu diventerà una società a totale partecipazione pubblica, sarà sottoposta dall’ente locale a controlli analoghi a quelli esercitati sui propri uffici ed opererà come braccio operativo del Comune con l’obiettivo di dare servizi sempre migliori alla collettività» dichiara l’assessora alle Partecipate Savina Marelli.

«Il Consiglio comunale, con la medesima delibera, prenderà altresì atto che per essere a totale partecipazione pubblica, requisito per la sua caratterizzazione quale società in house, Csu dovrà acquisire le proprie azioni da Spt Holding che oggi detiene il 12,85% delle quote; che tale operazione non comporterà oneri a carico del bilancio del Comune; che Csu sarà trasformata da società per azioni (Spa) a società a responsabilità limitata (Srl) – spiega una nota del Comune di Como –. Nuovi saranno lo statuto e l’Accordo quadro per la disciplina dei rapporti giuridico-economici tra il Comune e Csu per la gestione dei servizi pubblici locali di autosili, aree attrezzate per la sosta, porti, centri sportivi, lampade votive. Tale Accordo prevede l’affidamento in forma diretta dei servizi suddetti e definisce i principi e le regole di carattere generale cui deve soggiacere l’azione esecutiva della società; al suddetto Accordo dovranno uniformarsi i disciplinari tecnico-economici di esecuzione che saranno approntati in fase esecutiva dalla giunta su proposta dei dirigenti competenti. Per quanto riguarda il personale, infine, i dipendenti continueranno a lavorare, assunti da Csu». [md, ecoinformazioni]

Il futuro di Csu è in house

csuMarelli: «Non la privatizziamo e non la dismettiamo. Sarà un braccio operativo del Comune».

 

Palazzo Cernezzi decide il futuro di Como servizi urbani: «Non la privatizziamo e non la dismettiamo ed avviamo procedure perché diventi una società a totale partecipazione pubblica – dichiara l’assessora alle Partecipate Savina Marelli –. Sarà sottoposta a controlli analoghi a quelli degli enti locali ed opererà come braccio operativo del Comune con l’obiettivo di dare servizi sempre migliori alla collettività».

Per questo il Comune di Como rileverà, «senza alcun onere», le azioni attualmente detenute da Spt Holding, dopo la convocazione dell’assemblea dei soci per deliberare tale acquisto.

Verrà anche rivisto lo statuto della società «per conformarlo ai nuovi principi di società in house» che dovrà approdare in Consiglio comunale assieme a «un accordo quadro/contratto che disciplini le linee essenziali dei servizi che la società gestirà».

«Per quanto riguarda il personale – termina Marelli – i dipendenti continueranno a lavorare, assunti da Csu». [md, ecoinformazioni]

Parcheggi al Gallio e al Valduce anche per il 2015

collegio gallioAnche per tutto il 2015 il Collegio Gallio e il Valduce hanno messo a disposizione l’area di piazza Cacciatori delle Alpi e l’area di via Ferrari, 120 posti auto, per il fine settimana.

 

«Per quanto riguarda l’area del Collegio Gallio, l’ingresso al parcheggio è da viale Varese (svoltando a destra all’altezza delle Orsoline) e nell’area possono sostare fino a 40 auto. La tariffa – la sosta è regolata da parcometro posizionato dalla Como servizi urbani – prevede 1 euro per la prima ora e 2 euro per ogni ora successiva. L’area sarà a disposizione il sabato e la domenica e i giorni festivi dalle 8 alle 19. Durante l’estate, in concomitanza con la chiusura delle scuole, l’area sarà a disposizione anche nei giorni feriali – spiegano dal Comune di Como –. Per quanto riguarda, invece, l’area messa a disposizione dalla Congregazione delle suore infermiere dell’Addolorata, in via Ferrari, i parcheggi sono 80 e sono utilizzabili il sabato dalle 13 alle 20, la domenica e i festivi dalle 8 alle 20. Il parcheggio è dotato di un sistema di controllo accessi a barriera; le tariffe sono quelle in vigore all’autosilo Valduce di viale Lecco (1 euro e 50 centesimi per la prima ora, 2 euro per le ore successive)». [md, ecoinformazioni]

Lavori a Porto Marina

pontiliLavori per la sostituzione dei pontili del porto di Como per 300mila euro.

 

«Proseguono i lavori per la sostituzione dei pontili del Porto Marina 1, ossia degli ormeggi nei pressi della diga foranea – spiegano dal Comune di Como –. Il cantiere, finanziato da Csu, la società che per conto del Comune si occupa della gestione dei posti barca, prevede un investimento di 300mila euro. Tempo permettendo, i lavori si chiuderanno entro metà dicembre. Fino alla fine di questa settimana l’intervento interesserà il pontile sud, occupato dagli ormeggi dal numero 41 al numero 72 e successivamente, il pontile nord, ormeggi dal numero 1 al numero 40». [md, ecoinformazioni]

Incarico allo Studio Boldrini di Rimini per Csu

csuPalazzo Cernezzi affida l’incarico per valutare i diversi modelli gestionali, lo studio commerciale avrà due mesi di tempo per la relazione.

 

«È stato affidato allo Studio commerciale Boldrini di Rimini l’incarico per la redazione di una valutazione economica assoluta e comparata dei modelli alternativi di gestione dei servizi pubblici locali affidati dal Comune alla Como servizi urbani – annuncia il Comune di Como –. Dal momento del conferimento dell’incarico, previsto per i prossimi giorni, la società avrà 60 giorni di tempo per presentare la propria relazione. Per ogni alternativa e in modo comparato tra i vari modelli, dovranno essere indicate le conseguenze economiche, finanziarie e patrimoniali».

«Ad oggi – ricorda Palazzo Cernezzi – le alternative ammesse dalla normativa nazionale e comunitaria prevedono: la vendita della società e la dismissione degli asset con successiva gestione dei servizi pubblici attraverso affidamenti con gara (appalti e concessioni), la vendita della società e la dismissione degli asset con affidamento allo stesso acquirente, per un tempo determinato, di alcuni servizi pubblici, un partenariato pubblico-privato tramite la creazione di una società mista con socio privato/ gestore dei servizi oppure una gestione diretta dei servizi pubblici mediante la trasformazione di Csu in una società in house, ossia in una società totalmente pubblica e controllata dal Comune». [md, ecoinformazioni]

La nuova piazzola camper a Como

como ippocastano«186 ricariche di acqua e 22 di energia nelle piazzole Csu 5 posti nel parcheggio di via Moro dove sarà posata anche una ricarica per le auto elettriche».

 

«Tra giugno e luglio nel parcheggio di via Aldo Moro gestito da Csu, la partecipata del Comune di Como, sono state 186 le ricariche di acqua effettuate e 22 quelle per l’energia – annuncia Palazzo Cernezzi –. Sono questi i primi dati a disposizione sull’utilizzo delle cinque piazzole per i camper, che dopo i lavori di sistemazione del parcheggio, sono state ricavate nell’area di via Moro».

«Per il cantiere, Csu ha stanziato 70mila euro che sono serviti per la realizzazione dei sottoservizi per la raccolta e smaltimento delle acque piovane, la riasfaltatura, la realizzazione di una piazzola di servizio per camper (5 posti) con scarico delle acque nere, la posa di una colonnina per l’erogazione di acqua potabile e energia elettrica e la posa di un sistema di video sorveglianza – prosegue il Notiziario comunale –. Come da progetto, prossimamente sarà posata anche una colonnina per la ricarica delle auto elettriche, la prima pubblica in tutta la città».

«Per lo scarico delle acque nere e il carico di acqua potabile il servizio è a pagamento ed è richiesto un contributo di 4 euro – si precisa –. Per quanto riguarda gli automobilisti i parcheggi a disposizione sono 76, due dei quali riservati ai disabili. La tariffa applicata per la sosta è di 50 centesimi all’ora, domenica e festivi compresi. Il parcheggio sarà aperto regolarmente anche il prossimo lunedì 1 settembre. La fiera zootecnica di Sant’Abbondio, infatti, sarà allestita nella piazzola sovrastante l’area di sosta».

«I parcometri non distinguono tra camper e auto e quindi non abbiamo numeri esatti sui camper che parcheggiano ogni giorno – afferma Marco Benzoni, direttore di Csu –. Dai controlli che facciamo, comunque, le piazzole sono sempre piene, segno che il servizio è stato ben accolto». [md, ecoinformazioni]

Piscina Sinigaglia: Palazzo Cernezzi in Tribunale

piscina sinigagliaNomina dei periti martedì il 2 settembre sulla vertenza per il distacco delle piastrellino a bordo vasca: «Necessario avviare gli accertamenti tecnici sullo stato della vasca e il distacco del rivestimento».

 

«È stata fissata per il prossimo 2 settembre la prima udienza per il ricorso giudiziale promosso dal Comune di Como per l’accertamento tecnico dello stato dei luoghi della vasca della piscina Sinigaglia – annuncia Palazzo Cernezzi –. Il prossimo 2 settembre, appunto, il giudice procederà con la nomina dei periti che dovranno indagare sul distacco delle piastrelline di rivestimento della vasca. Come previsto dal Codice Civile (art. 1669 – “.. quando si tratta di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, se, nel corso di dieci anni dal compimento, l’opera, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, rovina in tutto o in parte, ovvero presenta evidente pericolo di rovina o gravi difetti, l’appaltatore è responsabile nei confronti del committente e dei suoi aventi causa, purché sia fatta denunzia entro un anno dalla scoperta”) non essendo ancora trascorsi dieci anni dalla fine dei lavori permane la responsabilità dell’appaltatore nei confronti del committente».

«Una volta conclusa la fase di indagine, e solo a conclusione, si potrà procedere con i lavori di sistemazione della vasca – prosegue il comunicato –. L’accertamento tecnico è legato alla causa che l’Amministrazione comunale intenterà nei confronti dell’appaltatore proprio per la verifica della mancata o inesatta esecuzione degli obblighi contrattuali».

«Per capire quando potremo riaprire al pubblico la piscina – precisa Marco Benzoni, direttore di Csu, la società che gestisce l’impianto comunale, ora chiuso – dobbiamo aspettare l’incontro del 2 settembre. A quel punto mi auguro che si possano programmare i lavori e quindi definire un crono programma». [md, ecoinformazioni]

Nove domande per Csu

csuLa risposta al bando per l’incarico di valutazione sul futuro gestionale dell’azienda comasca.

 

Una prima seduta della Commissione per la valutazione, presidente dottoressa Valeria Guarisco, componenti ingegner Luca Baccaro e dottoressa Beatrice Terragni, si è tenuta martedì 26 agosto. Al vaglio la valutazione delle: «Nove domande presentate per l’avviso pubblico, bandito dal Comune di Como, per il conferimento di un incarico professionale per la valutazione economica assoluta e comparata dei modelli alternativi di gestione dei servizi pubblici locali affidati alla Como Servizi Urbani. I lavori termineranno entro 15 giorni. [md, ecoinformazioni]

 

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