Fondazione Cariplo

Now Festival 2017 / Green Jobs. La sostenibilità incoraggia i giovani e il lavoro

La mattina di mercoledì 10 maggio dalle 10 alle 12.30 si è aperta alla Camera di commercio di Como la seconda edizione di Now! Festival del futuro sostenibile. Tema centrale dell’incontro Green Jobs. La sostenibilità incoraggia i giovani e il lavoro era presentare opportunità di formazione professionale aperte ai giovani che si inseriranno in un mercato del lavoro per cui la sostenibilità – economica, sociale, ambientale – è un requisito ormai imprescindibile. Si è trattato di un incontro molto partecipato, soprattutto dagli e dalle studenti delle scuole secondarie superiori comasche direttamente coinvolti in progetti di impresa sostenibile. Ha svolto il ruolo di moderatrice Marilena Lualdi, giornalista de La Provincia.

Primo relatore intervenuto è stato Andrea Trisoglio di Fondazione Cariplo, che ha presentato il bando di concorso Green Jobs, lanciato per la prima volta per l’anno accademico 2015-2016 e riproposto per l’anno in corso. Beneficiarie sono (quest’anno) 180 classi di istituti secondari superiori lombardi, a cui è offerta la possibilità di elaborare un progetto d’impresa sostenibile nel futuro, dato che “è nel futuro che passeremo il resto della nostra vita”, ha ricordato Trisoglio, parafrasando Marx (non Karl, ma Groucho).  In passato, siamo stati abituati a considerare l’innovazione sostenibile come un punto d’onore di alcune aziende virtuose: ora è tempo di cambiare mentalità e adottarla come premessa necessaria, a cui abituarsi fin dagli anni scolastici. Una possibilità nuova e impegnativa per la maggior parte delle e degli studenti italiani, la cui formazione non può più limitarsi alla preparazione accademica e “teorica”. La sfida lanciata alle e ai ai giovani partecipanti non riguarda unicamente l’aspetto progettuale in senso stretto, ma include, cosa più importante, una valutazione della sostenibilità e del vantaggio apportato dalle proposte avanzate. Gli studenti, peraltro, devono essere in grado di definire finalità e destinatari per il proprio progetto, presentare un budget, reperire partner d’impresa ed elaborare una strategia di marketing, entrando così in contatto con la necessità di sinergia e di compromesso che caratterizza l’ambiente lavorativo.

Nel corso della mattinata, è stato dato – giustamente – ampio spazio alle ragazze e ai ragazzi personalmente coinvolti nella progettazione d’impresa sostenibile. Green Jobs è un bando aperto alle classi, i cui studenti definiscono i rispettivi ruoli già nella fase iniziale. Dopo un video che illustrava alcuni progetti presentati nel corso della prima edizione di Green Jobs, sono intervenuti gli studenti delle classi quarte LSA 1 e LSA 2 dell’Isis Paolo Carcano di Como, la prima con la sua app Step App, che combina un contapassi digitale con la possibilità di ottenere sconti nei negozi del centro di Como che hanno aderito al progetto, la seconda con Bin Careful [gioco di parole tra “cestino” e “fate attenzione!”], piano di incentivazione alla raccolta differenziata entro lo stesso istituto Carcano, con la creazione di bidoni a partire da materiale riciclato e la premiazione delle classi più virtuose.
In parte diverso, ma analogo negli obiettivi, è l’approccio di IdeaImpresa, bando lanciato dalla Camera di commercio di Como e presentato al pubblico da Immacolata Tina, responsabile per l’innovazione economica. Ideaimpresa adotta ogni anno dal 2009 un tema diverso e quello di quest’anno, il benessere sociale, si combina felicemente ai principi fondativi dello stesso festival Now. Diversamente che per Green Jobs, competono piccoli gruppi di studenti (3-6 ragazzi e/o ragazze) di istituti superiori della provincia di Como, impegnati in percorsi di formazione metodologica e progettazione che della sostenibilità considerano l’aspetto “trasversale”, dunque relativo ai diversi ambiti del lavoro e della vita, quali la salute, l’alimentazione, il rapporto con l’ambiente . Prova ne sono le testimonianze chi ha aderito alla scorsa edizione del bando, come due team di studenti ed ex-studenti dell’Itis Magistri Cumacini, che hanno elaborato, rispettivamente, una app per aiutare i medici a monitorare casi di una malattia che si manifesta con eruzioni cutanee (Dermascreen) e alcuni dispositivi di assistenza a persone con disabilità, a costi limitati rispetto a quelli venduti sul mercato (Watch team). Il terzo premio ex-aequo per l’anno 2015/2016 è invece stato assegnato a Pocket school dell’Iis Jean Monnet, teso a semplificare l’organizzazione scolastica con l’aiuto del digitale, e a Stillario, progetto di promozione del territorio lariano curato da quattro studenti del quarto anno di Enaip Como. Una squadra della III T  quest’ultimo istituto, infine, ha illustrato il progetto Eau Soleil, un itinerario di turismo sostenibile in Senegal, che si combina ad altri tre progetti analoghi realizzati dai loro compagni e compagne nel contesto dell’iniziativa Alimentare lo sviluppo (leggi l’articolo di ecoinformazioni a riguardo).
Tina ha concluso ricordando l’appuntamento annuale della Giornata dell’innovazione, prevista per martedì 30 maggio al parco scientifico-tecnologico ComoNext di Lomazzo, in occasione della quale si terrà la premiazione dei progetti iscritti all’edizione in corso di Ideaimpresa.

Ultima a intervenire è stata Aurora Magni, docente incaricata di Ecoefficienza, materiali e processi alla Liuc – Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA). Magni ha osservato quanto più facile sia criticare che non elaborare e attuare delle soluzioni concrete ai problemi del nostro tempo, lodando le e gli studenti che si sono messi in gioco per farlo. Il verde, o meglio il green nel linguaggio imprenditoriale del nostro tempo, è il colore che deve e che dovrà essere un fondamento dell’industria “4.0”, la stessa che sarà caratterizzata da una crescente automazione della produzione e della compravendita di beni e di servizi. Anche in una realtà lavorativa ed economica in cui vediamo sempre più macchine e sempre meno personale umano, è tuttavia possibile creare nuove opportunità di impiego all’insegna della sostenibilità. Magni ha portato due esempi di rilievo per il territorio comasco: quello della moda e del tessile, e quello dell’industria chimica, spesso interconnesso con la prima. Oggi, chi opera in questi settori deve sviluppare una maggior consapevolezza dei metodi di produzione, delle tecnologie e dei materiali adottati, in direzione di maggiori riciclabilità e sicurezza (per l’ambiente e per i lavoratori), da un lato, e di una sempre più limitata impronta ambientale (in senso negativo) dall’altra. E a fronte di una scarsa consapevolezza dei consumatori sulle origini dei prodotti sul mercato  – non sempre dovuta alla pigrizia: le etichette sono spesso “opache” in tal senso – sarà altrettanto importante mostrare competenze narrative, per saper descrivere efficacemente ciò che l’azienda ha da offrire, e digitali, per andare incontro a consumatori sempre più consapevoli con prodotti di qualità, rispettosi della natura e del lavoro. E queste, ancora oggi, sono competenze per cui la pur necessaria tecnologia nulla può senza l’intervento umano. [Alida Franchi, ecoinformazioni]

10 maggio / Now Festival 2017: “Green jobs: la sostenibilità incoraggia i giovani e il lavoro”

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Il primo appuntamento dell’edizione 2017 di Now!Festival del futuro sostenibile  – il secondo dopo l’anteprima del 18 aprile –  sarà ospitato dalla Camera di Commercio di Como (via Parini, 16) alle 10 di mercoledì 10 maggio.
All’incontro moderato da Marilena Lualdi de La Provincia e intitolato Green jobs: la sostenibilità incoraggia i giovani e il lavoro, interverranno: Andrea Trisoglio (Fondazione Cariplo), alcuni studenti dell’Isis Paolo Carcano, che presenteranno il loro progetto di autoimprenditorialità nell’ambito del progetto Green Jobs, Immacolata Tina (coordinatrice del bando Idea Impresa della Camera di commercio di Como, del quale verrà resa testimonianza), Aurora Magni, docente incaricata di Ecoefficienza, materiali e processi a Liuc – Università Carlo Cattaneo.

Dal programma di Now! Festival 2017:

“L’impresa del futuro non potrà orescindere da figure professionali “verdi”. Nei prossimi 5 anni sono previsti 1 milione di nuovi occupati le cui mansioni richiederanno maggiori competenze green. Formatori, aziende e fondazioni collaborano per raccogliere la sfida di preparare tecnici e manager in grado di ridurre l’impatto ambientale sulle attività produttive. Una grande opportunità soprattutto per i giovani”.

Per il programma completo di Now! Festival 2017 si può consultare il sito: www.nowfestival.it .

25 aprile/ Al Gloria con gli occhi di Lidia Menapace

Martedì 25 aprile allo spazio Gloria una serata sui passi di Lidia Menapace, una donna eccezionale e coraggiosa, partigiana, senatrice della Repubblica Italiana, fondatrice del Manifesto, pacifista e femminista, con la proiezione del film “Non si può vivere senza una giacchetta lilla” di Novella Benedetti, Chiara Orempuller e Valentina Lovato.

Il film, presentato al Trento Film Festival nel 2016, racconta la vita intensa e appassionata di Lidia Menapace che, grazie al suo instancabile impegno quotidiano nell’educazione e nella promozione dei diritti civili, ha contribuito a scrivere pagine importanti della storia repubblicana del nostro paese.

Dalle 21 l’introduzione della regista Chiara Orempuller e a seguire la proiezione; durante la serata è previsto un collegamento con Lidia Menapace.

La serata è organizzata da arci Xanadù, arci ecoinformazioni e TeatroGruppo popolare nell’ambito del progetto Connessioni controcorrente, con il contributo di Fondazione Cariplo e la collaborazione della sezione di Como dell’Anpi e dell’Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta.

Ingresso libero e gratuito.

 

 

26 aprile/ una maratona di teatro e musica al Gloria

Mercoledì 26 aprile l’appuntamento è allo Spazio Gloria per una maratona di teatro civile e musica a ingresso libero dalle 9.30 alle 24. Immigrazione e integrazione multietnica il filo conduttore della giornata, con l’obiettivo di mettere in contatto il pubblico con il concetto di cooperazione.

Alle 9.30 lo spettacolo “Pinocchio a colori”, per le scuole primarie, vedrà i bambini della scuola elementare di Argegno, una pluriclasse composta da alunni provenienti da diversi paesi del mondo, interpretare e mettere in scena il testo di Collodi adattato teatralmente per un gruppo attorale multietnico. Gli studenti spettatori saranno coinvolti durante lo spettacolo con il canto di una canzone e la gestualità che la accompagna.

Alle 11.30 con lo spettacolo “Storie di vite in cammino”, per scuole medie e superiori, attori del TeatroGruppo popolare e giovani stranieri richiedenti asilo a Como metteranno in scena sogni e aspettative di chi fugge dalla propria terra e approda in un paese straniero; con il testo e la regia di Giuseppe Adduci.

Alle 14.30 “Nel mio paese”, uno spettacolo per adulti e ragazzi, guarderà la realtà degli immigrati da un punto di vista nuovo: le paure e le diffidenze degli autoctoni vedranno il loro percorso evolversi fino a divenire amicizie. Con Gianpietro Liga e il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse del laboratorio teatrale.

Agli spettacoli seguirà, alle 18, il dibattito “Immigrazione teatro scuola” aperto a tutti, interessati e curiosi, docenti, e operatori del settore per un confronto di esperienze tra operatori del territorio che operano nell’ambito del teatro, della scuola e dell’accoglienza.

Dalle 21 “Musica civile” con la partecipazione dei Modena City Ramblers e Gian Battista Galli dei Sulutumana.

Per informazioni o prenotazioni: 348 3629564; info@teatrogruppopopolare.it

La giornata è organizzata da TeatroGruppo popolare in collaborazione con arci Xanadù e arci ecoinformazioni nell’ambito del progetto “Connessioni controcorrente”, con il contributo di Fondazione Cariplo e il patrocinio del Comune di Como e di Regione Lombardia.

Now Festival 2017

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Il programma della seconda edizione di Now – festival del futuro sostenibile, iniziativa inaugurata lo scorso anno al polo fieristico di Villa Erba a Cernobbio e organizzata dall’associazione L’Isolache c’è e da Cooperativa Sociale Ecofficine, con la collaborazione di Fondazione Cariplo, Fondazione Cogeme Onlus, Green know how community, Università degli Studi dell’Insubria, Confcooperative Insubria, Fondazione Alessandro Volta, Rete Clima, Luminanda, Coblanco Film & Communication e il contributo di Acsm- Agam. Patrocinano il festival: Camera di commercio di Como, Consiglio regionale della Lombardia, Provincia di Como, e i comuni di Como e di Cernobbio. (altro…)

Video/ Fondazione Cariplo su L’isola che c’è

nutrireisolaLa Fondazione Cariplo dedica un video a L’isola che c’è, una grande soddisfazione per il sodalizio comasco. Il commento di Marco Servettini padre della manifestazione: «Dopo oltre 10 anni di impegno sul territorio con L’isola che c’è, è sicuramente una soddisfazione che la Fondazione Cariplo abbia deciso di dedicare a noi uno dei 25 video-episodi realizzati per festeggiare i suoi 25 anni di attività.  (altro…)

Assegnato l’appalto per Villa Olmo

Vista da sud senza legendaI lavori per il parco storico e l’orto botanico partiranno in primavera.

 

«Il Comune di Como ha assegnato in via definitiva l’appalto di 2 milioni e 470 mila euro al gruppo di imprese che ha ottenuto il punteggio più alto nel bando indetto per la riqualificazione del parco di Villa Olmo: Tecnica Verde (divisione di San Benedetto Group) di Peschiera del Garda, Cartocci Strade e Larioelettra). I lavori rientrano nel maxi progetto Tra ville e giardini del lago di Como: Navigare nella conoscenza cofinanziato da Fondazione Cariplo, Comune di Como, Provincia di Como e Camera di Commercio di Como. Si è trattato di un appalto integrato poiché l’amministrazione comunale ha messo a gara non solo la progettazione ma anche la realizzazione dell’intervento. I lavori dureranno un anno a partire dalla prossima primavera – spiega una nota –. Il progetto vincitore prevede la riqualificazione e il restauro delle aree di parco esistenti oltre all’organizzazione di nuove aree ovvero: il “parterre” (il giardino geometrico antistante la villa, affacciato sul lago), il retrostante parco storico “all’inglese”, l’area delle serre e del laghetto che, prima della realizzazione della strada Regina che tagliò in due la proprietà, oggi collegata dal ponte del Chilometro della conoscenza, erano in continuità col parco stesso».

«Il progetto ha lo scopo ultimo di recuperare gli elementi costitutivi originari del parco aggiungendo però nuove forme e funzioniPanoramica dall'alto davanti alla villa -DOPO a integrazione e valorizzazione di quelle esistenti, sulla base delle esigenze di fruibilità attuali – si spiega –. I professionisti incaricati dalle imprese vincitrici sono l’architetto Angelo Dal Sasso per i contenuti dell’architettura del paesaggio, l’agronomo Giuseppe Logiudice per i contenuti agronomici e botanici, l’ingegner Paolo Butti per gli impianti idraulici e meccanici e l’ingegner Paolo Grisoni per l’impiantistica elettrica. Il progetto è stato assegnato in via definitiva e nel corso delle prossime settimane seguiranno tutti gli adempimenti amministrativi tra cui l’esame della CommissiOrti panoramica -DOPOone paesaggio, la valutazione della soprintendenza e la validazione del progetto e l’approvazione da parte della giunta. La definizione di questi aspetti è prevista entro fine mese».

«Il cantiere del nuovo parco sarà realizzato a porzioni che a rotazione verranno aperte al pubblico – viene precisato –. Verrà comunque garantita la percorrenza principale tra le varie parti del parco, permettendone la fruizione a chi pratica la corsa o a chi usa il parco per gli spostamenti tra un’area e l’altra della città».

Un nuovo sito Internet www.villaolmocomo.it permetterà di vedere l’avanzamento dei lavoratori: «Una volta che il cantiere sarà chiuso e tutti i lavori terminati, il sito si trasformerà nel sito ufficiale di Villa Olmo e del progetto complessivo».

 

«I lavori previsti includono:

  1. Il parterre a lago di Villa Olmo

Il progetto prevede la ricomposizione spaziale del parterre della villa con alcune modifiche finalizzate a una maggiore fruibilità per il pubblico oltre che a un recupero del rapporto più diretto con l’acqua. Sarà infatti ricostituito il prato calpestatile circostante la darsena, ombreggiato dai due olmi esistenti che inquadrano dal lago la fParterre verso il parco -DOPOacciata della villa. La fontana neo-barocca di Olofredi sarà per contro liberata dall’aiuola circondata da bosso che attualmente ne penalizza la fruizione, aumentando lo spazio calpestabile davanti alla villa. Oggi, da un punto di vista funzionale, il parterre, pur se visitatissimo, è di scarsa fruibilità conseguente alla eccessiva estensione delle parti in ghiaia. Nel progetto definitivo verranno per questo inseriti più spazi di prato calpestabile. Il parterre è situato su un terreno pianeggiante e presenta un impianto geometrico di aiuole disposte simmetricamente rispetto alla facciata della villa. Il tutto è caratterizzato dalle forme regolari del giardino formale all’italiana che verranno mantenute. I due grandi Olmi (Ulmus glabra), che incorniciano la villa sono in buono stato di salute, per i quali è da predisporre una leggera potatura di riforma, allo scopo di restituire un corretto equilibrio alle chiome. I grandi cespugli di Tasso comune (Taxus baccata L.), potati in forme regolari, verranno mantenuti e integrati.

  1. Parco storico di Villa Olmo

Il progetto prevede il rinnovo dell’intero parco storico che siOrto botanico -DOPO estende nella parte retrostante la Villa (parco all’inglese), sul lato settentrionale della Villa fino alla strada per Cernobbio (parco romantico prima parte) e oltre il ponte del Chilometro della conoscenza (parco romantico seconda parte, serre e laghetto). Il progetto permetterà di ricostituire l’architettura vegetale, i disegni dei percorsi e delle superfici verdi, sulla base della documentazione archivistica disponibile, evidenziando le caratteristiche dei parchi all’inglese e romantici lariani. In tal senso si prevede la riqualificazione paesaggistica della Roggia Valeria, della collinetta della grotta, del dosso del tempietto: un nuovo padiglione belvedere e l’apertura di viste privilegiate sul lago e sui monti. La morfologia del parco risulterà nel complesso percettivamente fluida e continua nelle sue parti, alternando spazi ombrosi e racchiusi a radure aperte e soleggiate. L’imitazione della natura e le forme sinuose del giardino “all’inglese” caratterizzeranno gli interventi di conservazione e le nuove piantumazioni. Opportuni interventi di protezionGazebo interno -DOPOe dell’apparato radicale verranno adottati per la conservazione del monumentale Cedro del Libano che campeggia oggi sul tappeto erboso con una dimensione di oltre 20 metri di altezza e una larghezza della chioma di oltre 30 metri.

  1. Orto botanico

Il progetto prevede la realizzazione di un orto botanico all’interno del parco di Villa Olmo, con collezioni di specie caratteristiche dei giardini storici e delle coltivazioni del lago di Como. Tale intervento consente di rinnovare la porzione nord del parco in corrispondenza del ponte del Chilometro della conoscenza e delle serre, trasformandolo in un elemento qualificante dal punto di vista ambientale e vegetale, luogo di attrazione grazie alla grande varietà delle fioriture, stagionalmente diversificate a garanzia di un costante rinnovo del giardino. L’Orto Botanico fornirà una chiave interpretativa del paesaggio delle ville lariane e verrà realizzato in sinergia con il Centro di documentazione sulle ville e i giardini del lago di Como dedicato ai giardini storici del Lario e alle coltivazioni tipiche del territorio del lago, collocato nel Casino Nord di Villa Olmo. Il valore scientifico della collezione botanica di Villa Olmo non risiede nella rarità delle singole specie in termini assoluti, ma nella combinazione e nel significato della raccolta nonché nella qualità degli esemplari forniti e messi a dimora. Tra gli obiettivi delle raccolte botaniche è stata individuata anche la conservazione di specie locali, finalizzataRododendri - DOPO alla biodiversità e alla prevenzione dall’estinzione. Le raccolte botaniche sono state suddivise in cinque settori tematici, caratterizzati da contenuti tematici chiari e fortemente connessi con la storia di Villa Olmo e con il sistema delle ville e dei parchi lariani, con una forte valenza didattica per le categorie di utenza legate alle scuole e alla ricerca: 1. “Gli elementi del parco paesaggistico romantico” (arbusti ed erbacee tipici dei parchi lariani) 2. “Dalla natura al parco” (rododendri delle montagne lariane e da collezione, tra ‘700 e ‘800) 3. “Dalla agricoltura al parco” (vegetazione agricola che diventa elemento decorativo nei giardini (sono previste raccolte di fichi antichi, di ciliegi, di olivi storici tipici del territorio lariano oltre ad altre piante da frutto di particolare qualità estetiche e botaniche) 4. “La componente produttiva del parco” (verdure e primizie protette, fiori da taglio) 5. “Le piante acquatiche nel parco” (igrofite, idrofite ed elofite). L’apparato informativo, componente fondamentale dell’orto botanico, dovrà permettere al visitatore di comprenderne i contenuti e i significati, sia in termini storico-culturali-architettonici generali, sia in termini botanico-scientifici in relazione alle collezioni esposte.
La cartellinatura delle piante è il metodo tradizionale utilizzato per questo scopo, ma saranno necessari anche pannelli informativo-didattici, appositi stampati forniti all’ingresso o scaricati dal sito internet del parco, la numerazione di riferimento per audioguide. I cartellini e l’audioguida potranno ePiazza orto botanico -DOPOssere integrati da QR code. L’orto botanico, in linea con i criteri di gestione largamente utilizzati nelle maggiori istituzioni scientifiche nazionali ed estere, sarà una realtà in costante divenire. Le piante fornite e messe a dimora nell’ambito dell’anno di cantiere previsto dall’amministrazione non possono che essere il nucleo di partenza di una raccolta che potrà svilupparsi nell’arco di decenni.

  1. Serre, lettorini e vasche

La strada Regina che costituisce una frattura dell’unità originaria del parco, è solo parzialmente compensata a livello funzionale dal nuovo ponte del Chilometro della conoscenza. Con la riqualificazione dell’area delle serre e dei lettorini si recupererà una continuità perduta e si restituirà un significato funzionale e paesaggistico a questo settore di parco abbandonato o sottoutilizzato da tanti decenni. Serre: Le serre risalgono all’intervento di ristrutturazione generale di Villa Olmo e delle sue pertinenze eseguito su progetto deSerre -DOPOll’architetto Emilio Alemagna a partire dal 1883 dopo l’acquisto della proprietà della Villa da parte dei Visconti di Modrone. L’elegante struttura in ferro e vetro rappresenta uno degli esempi più significativi di serre storiche del territorio lariano. Il progetto paesaggistico prevede la riqualificazione dell’area circostante e il recupero e la valorizzazione della funzione originaria quale parte produttiva del parco. Nei lettori verranno coltivati ortaggi e primizie. Vasche: Il rettangolo sopraelevato dell’ex-depuratore, realizzato negli anni ’70, è una intrusione che altera l’assetto funzionale ed espressivo dell’area: le due vasche saranno quindi riutilizzate come bacini idrici per l’irrigazione, in rete con il laghetto ubicato ancora più a monte; saranno in parte coperte, al fine di rendere fruibili gli spazi soprastanti per la didattica e la ricreazione. In esse è prevista una raccolta di piante acquatiche a completamento della collezione di vegetazione tipica dei parchi lariani». [md, ecoinformazioni]

Fuori dal Comò

museicivicicomoI Musei civici comaschi si aprono ai giovani con un progetto cofinanziato da Fondazione Cariplo.

Un «progetto, che ha preso spunto dalla poesia di Gianni Rodari Como nel comò e dalla canzone Noi fuori del gruppo milanese I Ministri, ha ottenuto un finanziamento da Fondazione Cariplo e si prepara ora a muovere i primi passi – annuncia una nota di Palazzo Cernezzi –. Numerosi i soggetti in campo: l’ente capofila è il Comune di Como, affiancato dall’impresa sociale larioLHUB57, dall’associazione di promozione sociale L.A.L.T.R.O., dall’associazione Fata Morgana, dall’associazione Partücc, dalla cooperativa sociale AttivaMente e dall’ente di formazione Cias».

«Fuori dal Comò – viene siegato – è frutto di un percorso di co-progettazione partecipata tra pubblico e privato promosso e accompagnato dal servizio Fundraising del Centro culturale urbano diffuso Artificio, anch’esso finanziato da Fondazione Cariplo. Grazie ad Artificio, il Comune di Como ha incontrato le competenze e le energie della rete comasca di operatori culturali con cui ha dato vita all’idea progettuale. In questo percorso, sviluppatosi in 9 mesi di lavoro, i 7 partner si sono confrontati con diverse realtà locali, tra queste, ricordiamo in particolare quelle che avranno un ruolo operativo nelle azioni progettuali: le associazioni Como Concerti, Oltre il giardino, XYZ e Accademia Galli».

«Fuori dal Comò si svilupperà su due anni, prevede un investimento totale di 250mila euro, cofinanziato da Fondazione Cariplo per 150mila euro – prosegue la nota –. Nei prossimi giorni prenderanno il via i lavori di programmazione, le attività aperte alla cittadinanza entreranno invece nel vivo a primavera 2016 per concludersi a fine 2017. In concreto il progetto si propone di valorizzare i Musei civici facendoli diventare luoghi di sperimentazione e produzione culturale attraverso una serie di azioni mirate ad ampliare il target dei loro visitatori: dai bambini ai loro genitori e nonni, dai giovani locali ai turisti internazionali».

Tutto si baserà, come va per la maggiore, «sulla collaborazione tra pubblico e privato, mettendo in campo realtà storiche accanto ad altre emergenti, e puntando sull’attivazione dei talenti e delle competenze giovanili presenti sul territorio comasco. Obiettivo finale è favorire la partecipazione della cittadinanza nella costruzione di nuove modalità di fruizione degli spazi e delle risorse presenti nel sistema museale cittadino. Il progetto, come detto, è stato realizzato con Fondazione Cariplo, tra le realtà filantropiche più importanti del mondo con oltre 1.000 progetti sostenuti ogni anno per 144 milioni di euro e grandi sfide per il futuro». [md, ecoinformazioni]

Gara per Villa Olmo

villa olmoSulla Gazzetta venerdì 10 luglio verrà pubblicata per la risistemazione di parco e orto botanico.

«I lavori rientrano nell’ambito del progetto Tra ville e giardini del lago di Como. Navigare nella conoscenza finanziato da Fondazione Cariplo – ricorda Palazzo Cernezzi – e prevedono la riqualificazione e il restauro del giardino storico che si affaccia sul lago e quello dietro alla villa, interventi sulle piante esistenti, integrazione del verde, sistemazione dei vialetti e dei sentieri, la posa degli impianti di irrigazione e di illuminazione, la creazione dell’orto botanico».

Si tratta di un intervento di 2,7 milioni di euro, con un appalto integrato sulla base del progetto preliminare. «I partecipanti alla gara nel presentare la propria offerta dovranno predisporre il progetto definitivo – spiega il Comune di Como, che punta ad arrivare all’aggiudicazione dei lavori entro fine anno – e chi si aggiudicherà la gara dovrà poi provvedere a sviluppare il progetto esecutivo e quindi l’esecuzione dei lavori». [md, ecoinformazioni]

Bandi di gara per Villa Olmo

tra ville e giardiniTre differenti interventi per parco, casino nord e facciate per il progetto Tra ville e giardini del lago di Como finanziato da Fondazione Cariplo.

Più precisamente sono: «Lavori per la riqualificazione del parco e la creazione dell’orto botanico (per un importo di 2 milioni e 700mila euro), per il Casino Nord (per un importo di 333.702,03 euro) e per la facciata di Villa Olmo (per un importo di 180mila euro)».

«Per il primo intervento, si è deciso di procedere con un appalto integrato sulla base del progetto preliminare – spiega Palazzo Cernezzi –. I partecipanti alla gara nel presentare la propria offerta dovranno predisporre il progetto definitivo e chi si aggiudicherà la gara dovrà poi provvedere a sviluppare il progetto esecutivo e quindi l’esecuzione dei lavori».

«I lavori prevedono il restauro del giardino storico che si affaccia sul lago e quello dietro alla villa, interventi sulristrutturazione parco e serre villa olmole piante esistenti, integrazione del verde, sistemazione dei vialetti e dei sentieri, posa degli impianti (irrigazione e illuminazione), creazione dell’orto» e precisa Daniela Gerosa, assessora all’Edilizia pubblica, sull’appalto integrato: «Si tratta di una procedura che ci consente di ottimizzare i tempi legati allo sviluppo del procedimento e di poter selezionare la migliore soluzione progettuale».

«Per quanto riguarda il Casino Nord, il piano primo ospiterà l’alloggio del custode, mentre al piano terra troveranno posto gli uffici del Centro di documentazione dei giardini e del lago di Como e i lavori saranno legati a tali destinazioni – prosegue la nota,  sono già stati fatti alcuni restauri–. L’intervento comprende la ridistribuzione degli spazi interni, gli adeguamenti impiantistici e funzionali, il ripristino delle tinteggiature e dei consolidamenti e protezioni degli elementi lapidei delle facciate. Per quanto riguarda, infine, la Villa è previsto un intervento di restauro del prospetto principale». Questo progetto non prevede di toccare gli interni del corpo principale, dove, distacco di un pezzetto del soffitto del Salone d’onore , sono stati fatti rilievi che preoccupano l’amministrazione, dato il probabile insorgere della subsidenza. [md, ecoinformazioni]

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