15 giugno/ inaugurazione degli orti di Rebbio

Sabato 15 giugno alle 11 si terrà la festa di inaugurazione degli Orti urbani del progetto La Rebbio che vorrei – partecipata, verde, resiliente in via Ennodio a Como.
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Sabato 15 giugno alle 11 si terrà la festa di inaugurazione degli Orti urbani del progetto La Rebbio che vorrei – partecipata, verde, resiliente in via Ennodio a Como.
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Nell’ambito della festa di quartiere di Rebbio (per ulteriori dettagli leggi l’appuntamento di Periferie, il blog curato da Massimo Patrignani per ecoinformazioni), si terrà domenica 27 maggio, dalle 17 alle 19 alla sede della cooperativa Il Seme in via Varesina 103 a Como, l’iniziativa gratuita La primavera in testa.
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La coopertativa sociale Il Seme e Biancospino Onlus, venerdì 23 settembre alle 17, inaugurano in via Varesina 106 a Como un nuovo giardino urbano permanente aperto alla comunità, vincitore della menzione speciale ad Orticolario 2013 per la spiccata funzione sociale. L’Ortogiardino, progettato da Carla Testori, è uno spazio urbano nato per riqualificare il quartiere, favorendo la nascita di relazioni significative nella comunità locale. A seguire aperitivo green in serra.
In concessione per 9 anni a Il Seme e Il Biancospino.
La Giunta comunale comasca «ha deliberato la stipula di una concessione di nove anni di parte dell’ex asilo di via Lissi alle cooperative sociali Il Seme e Il Biancospino – annuncia una nota del Comune di Como –. Il canone, abbattuto del 50% considerate le attività svolte, ammonta a 32mila e 500euro e comprende, oltre all’edificio, anche spazi esterni che saranno adibiti in parte alla realizzazione di un parco-orto-giardino e in parte per una serra. Nell’area esterna sono compresi anche 15 posti auto che saranno riservati agli utenti. Per quanto riguarda l’edificio, il seminterrato ospiterà gli uffici amministrativi de Il Biancospino e gli uffici di progettazione e coordinamento delle attività sanitarie, formative educative ed assistenziali gestite dalla cooperativa; il piano terra ospiterà gli uffici de Il Seme, l’amministrazione, il magazzino, la sala riunioni, gli spazi per l’accoglienza, i bagni per il pubblico e il personale; sempre al piano terra Il Biancospino allestirà degli spazi da mettere a disposizione di medici di medicina generale per la promozione di interventi in risposta ai bisogni della popolazione del quartiere; al primo piano, sempre Il Biancospino, aprirà un centro socio-sanitario dedicato principalmente al quartiere, con 3 studi medici professionali ed uno studio medico dentistico (che attiverà un servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili), una sala d’aspetto, bagni per pubblico e operatori, sala per attività e aggregazione. È prevista anche l’attivazione di un punto prelievi convenzionato con un centro laboratorio analisi e uno sportello di mediazione culturale e linguistico. Le prestazioni – calmierate del 30/40% – saranno fatturate tutte dalla cooperativa e i medici saranno coinvolti e partecipi nello sviluppo del progetto di coesione sociale e di welfare di comunità promosso».
«Si tratta di un progetto innovativo e che avrà risvolti importanti sul quartiere. Le cooperative sono in regola con i pagamenti pregressi e godono del dimezzamento del canone in quanto onlus e per l’attività sociale svolta – dichiara l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. L’accordo prevede che si facciano carico di tutte le spese di adeguamento della struttura e degli spazi nonché della manutenzione ordinaria e straordinaria. Si tratta di una strada che segue gli indirizzi che questa amministrazione si è data. Avremo strutture in buono stato e all’amministrazione spetterà il controllo degli interventi realizzati». [md, ecoinformazioni]