Mauro Magatti

Video/ Como città fratelli tutti

Martedì 26 ottobre nel foyer del Teatro Sociale si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa civica Como Città Fratelli Tutti con Mauro Magatti (sociologo), Martino Villani (vice-direttore Csv dell’Insubria), Paola Della Casa (referente Rete per la Grave marginalità – Vicini di strada) e Valeria Cairoli (referente Gruppo Legàmi).

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“Cultura, istituzioni, legame sociale”/ Lombardia progressista: “Occorrono redistribuzione e spirito cooperativo”

DSCN8943.JPG«Pur consapevoli di vivere un’epoca difficile e segnata da grandi tensioni, siamo convinti che ogni tempo debba essere abitato». Così ha esordito Bruno Magatti in apertura all’incontro Cultura, istituzioni, legame sociale. Le strade obbligate nella prospettiva di una sostenibilità integrale organizzato dal gruppo di Como della lista Lombardia progressista – Sinistra per Gori per lunedì 26 febbraio alle 21 a Villa Gallia, in via Borgovico 148 a Como. Oltre ai candidati Barbara Vaccarella, Bruno Magatti, Gabriella Bonanomi, Ilaria Rudisi, Luca Venneri (assente il candidato Marco Corti), hanno preso parte come ospiti Gad Lerner, giornalista, e Mauro Magatti, sociologo, entrambi illustrando i contenuti delle proprie ultime opere. Presenti tra il pubblico circa cinquanta persone. (altro…)

Dalla differenziata a Francesco, per la Terra a la Feltrinelli

bragamagattidifferenziatafeltrinelliAlla libreria Feltrinelli di Como la serata del 9 ottobre ha offerto due importanti occasioni culturali per ragionare del futuro della Terra, entrambe seguite da un ampio pubblico. Alle 18   la presentazione con Chiara Braga, deputata del Parlamento e responsabile nazionale ambiente del Partito democratico, Bruno Magatti, assessore all’ambiente e alle politiche sociali del comune di Como, e la coautrice Nadia Ramazzini del saggio Raccolta differenziata a  [2015, ed. Ediesse, 436p, 15 euro]. Alle 19.30 l’illustre teologo brasiliano Leonardo Boff ha parlato con il sociologo Mauro Magatti e il giornalista di Avvenire Nello Scavo  dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, a partire dai testi Liberare la terra. Un’ecoteologia per un domani possibile [ 2014. ed. Emi, 64 p., 5 euro] e Curare Madre Terra. Commento all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. [ 2015, ed. Emi, 64 p., 3,90 euro]. Presto on line altri video e articoli.

9 ottobre/ Il futuro della Terra alla Feltrinelli

laraccoltadifffeltrinelliVenerdì 9 ottobre dalle 18, la libreria Feltrinelli di via C. Cantù a Como ospiterà due incontri sul tema Il futuro della terra Alle 18 Chiara Braga, deputata del Parlamento e responsabile nazionale ambiente del Partito democratico e Bruno Magatti assessore all’ambiente e alle politiche sociali del comune di Como, parleranno di Raccolta differenziata a partire dal libro di Daniele Fortini e Nadia Ramazzini [2015, ed. Ediesse, 436p, 15 euro]. Alle 19.30 l’illustre teologo brasiliano Leonardo Boff parteciBoff Feltrinelli Comoperà ad un incontro sull’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, a partire dai testi Liberare la terra. Un’ecoteologia per un domani possibile [ 2014. ed. Emi, 64 p., 5 euro] e Curare Madre Terra. Commento all’enciclica Laudato si’ di papa Francesco. [ 2015, ed. Emi, 64 p., 3,90 euro]. Interviene il sociologo Mauro Magatti. Modera l’incontro il giornalista di Avvenire Nello Scavo.

beCOMe/ Fitoussi (in video) Magatti e Bonomi (dal vero) spiegano la crisi

beCome-2014-05-30La sala Scacchi della Camera di Commercio, abbastanza gremita da un pubblico attento e “importante”, con in prima fila sindaco, assessori e presidente della Camera di Commercio, nonché esponenti del mondo imprenditoriale, politico e del volontariato, è il primo “luogo dove creare nuove alleanze” secondo l’invito/programma della tre giorni beCOMe.

L’apertura dell’edizione 0 (come ormai si usa dire) di beCOMe è dedicata a un’analisi a tutto campo dei meccanismi della fase di inizio millenio. Che non si tratti di una “semplice” crisi ormai è noto. Su questo concordano tutte le analisi ascoltate nel corso della lunga serata. Ma la mole di segmenti di analisi, di definizioni, di esemplificazioni è tale che non è facile darne non si dice un resoconto, ma quasi anche una più semplice mappa.

“Transizione”, “metamorfosi”, “cambio di paradigma” sono le parole maggiormente utilizzate per definire quello che è successo negli ultimi anni (almeno a partire dal 2008, ma anche prima) e che ancora succede.

Fitoussi, in una lunga videointervista [guardala sul sito di beCOMe] realizzata nei giorni scorsi in sostituzione della sua prevista partecipazione poi cancellata per altri inderogabili impegni, coniuga una moderata speranza nelle capacità della politica di rispondere ai gravi problemi della fase con alcune indicazioni molto semplici. “Il rapporto tra debito pubblico e Pil si può migliorare in due modi: riducendo le cifre assolute del primo oppure aumentando il secondo” chiarisce e poi aggiunge che il Pil ormai non è più un adeguato misuratore della ricchezza delle nazioni, ma che bisogna necessariamente considerare (e quindi valorizzare) le qualità della vita: il capitale umano, il capitale sociale, il capitale naturale e così via. Le politiche di austerità hanno lavorato solo sulla riduzione del debito pubblico in assoluto, mentre è ora di lavorare sull’espansione dei diversi capitali che fanno la ricchezza delle comunità. Con la consapevolezza – sottolinea – che questa fase sta approfondendo ulteriormente le disuguaglianze e che esiste una soglia di “sostenibilità” di queste, che si sta rapidamente avvicinando, oltre la quale i rischi per la democrazia diventano incombenti.

Aldo Bonomi è meno ottimista sulla politica, e propone un modello di spiegazione della “crisi” che parte dal salto di paradigma a cavallo del secolo. A questa situazione si è risposto con diverse ideologie: il modello che sostiene che il capitalismo novecentesco ha fallito e che l’unica soluzione è la “decrescita felice”; il modello che, negando il funzionamento dell’austerità, rifiuta di riconoscere il debito; il modello secondo cui, se si mettono in campo le tecniche giuste, si può tornare “come prima”; e il modello secondo cui la metamorfosi in atto costringe a pensare a un nuovo modello di sviluppo. Senza mezzi termini, Bonomi si spende per quest’ultima ipotesi, identificando il nuovo, possibile modello di sviluppo nella definizione – per quanto ancora un po’ sfuggente – di green economy.

Mauro Magatti trova che la definizione di green economy sia riduttiva e ripropone il modello della nuova prosperità, che campeggia nel sottotitolo della manifestazione comasca, che – come spiegherà alla fine della serata – secondo lui significa che bisogna cambiare l’equazione dello sviluppo novecentesco secondo la quale crescita economica = consumo; aderendo a questa proposta di nuova prosperità solo le società che investono su loro stesse (cioè sul miglioramento della qualità della vita) creano le condizioni per sostenere il consumo.

Per tutti non c’è sviluppo senza giustizia sociale.

In mezzo a tante analisi di grande respiro non manca qualche ragionamento sulla situazione locale.

Aldo Bonomi argomenta su come, a suo parere, siano scomparsi i “distretti” su cui si fondava la “vecchia” economia, sostituiti da situazioni assai più complesse in cui si riconoscono “avanguardie agenti” (i settori in grado di rinnovarsi: turismo, ricerca, università, design…), i motori immobili (il nocciolo duro delle realtà incapaci di rinnovarsi, per le quali servono le politiche pubbliche) e i falliti (per cui bisogna riuscire a delineare un nuovo welfare e politiche di solidarietà).

Una città come Como, a partire dalla consapevolezza di questa situazione, deve riuscire a mobilitare tutti i soggetti, deve imparare a percepirsi in orizzontale (senza più un riferimento di comodo alla centralità di Milano), a riposizionarsi sull’asse della città infinita (quell’agglomerato urbano che va dalla pianura lombarda alle alpi svizzere), a riscoprire e a costruire nuove alleanze.

Gli elementi di riflessione non mancano di certo; manca invece, forse, qualche elemento di analisi sul fatto che per i più la crisi non è molto metamorfica, né tantomento metaforica.

Comunque, per approfondire questo rapido sunto, presto on line sul canale di ecoinformazioni tutti gli altri video di Valentina Rosso degli interventi della serata. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Videointervista Fitoussi [guardala sul sito di beCOMe]

26 marzo/ La crisi sociale a Como: analisi e prospettive

crisi_sociale.jpg_1010865195L’incontro con il vescovo Diego Coletti e il sociologo Mauro Magatti, sociologia generale – Università cattolica di Milano, previsto per il 13 marzo è stato rinviato al 26 marzo alle 20.45 e si svolgerà in Sala Stemmi a Palazzo Cernezzi. L’iniziativa è promossa dalla presidenza del Consiglio comunale di Como.

«Si tratta di un’importante occasione di confronto e dibattito su un fenomeno che, purtroppo, ha colpito e colpisce anche la nostra città – dichiara il presidente del Consiglio comunale comasco Franco Fragolino –. Ad offrirci lo spunto è stato lo stesso vescovo che nei mesi scorsi ha richiamato la città a prendere coscienza delle difficoltà legate alla nuova e grave emarginazione sociale. Quanto al professor Magatti, la sua presenza, ci è parsa quella più qualificata per fornire gli appropriati strumenti di lettura». [md, ecoinformazioni]

Cambiare il capitalismo

cambiare il capitalismoAlla ricerca di una nuova prosperità, incontro con Mauro Magatti, mercoledì 29 gennaio alle 21 nel Salone di Confcooperative in via Martino Anzi 8 a Como, organizzato da Ares.

«La crisi attuale è un’occasione per rinnovare il capitalismo sul piano culturale e strutturale – si legge nella presentazione –. Quattro diverse prospettive per superare il modello economico dell’iperconsumismo e per ridefinire il ruolo dell’uomo nel rapporto con gli altri e nella realizzazione di sé». [md – ecoinformazioni]

La crisi globale nell’interpretazione di Mauro Magatti

Davanti a un pubblico attento è stato presentato nella serata di giovedì 7 giugno alla Libreria Feltrinelli di Como il nuovo saggio di Mauro Magatti, sociologo ed economista, docente all’Università Cattolica di Milano, intitolato “La grande contrazione”, edito da Feltrinelli e centrato sul tema della crisi di questi anni. (altro…)

Crisi economica e ricadute sociali

Mercoledì 13 aprile nella biblioteca dell’istituto Caio Plinio Secondo di Como ultimo incontro del convegno Economia scelta con il preside della facoltà di sociologia dell’Università Cattolica di Milano Mauro Magatti, che ha trattato il tema: Crisi economica e ricadute sociali. (altro…)

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