Michele Marciano

Ambientalisti per la Ztl

ztl-2-2Italia nostra, Legambiente, Wwf, Città possibile di Como con una lettera al sindaco del capoluogo lariano esprimono: «Convinto ed esplicito sostegno all’ipotesi di allargamento della zona a traffico limitato».

Fiammetta Lang, Sezione di Como di Italia nostra, Michele Marciano, Circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente Como, Pierangelo Piantanida, Wwf Como, Beppe Reynaud, Città possibile Como, in una lettera congiunta al sindaco di Como Mario Lucini danno il proprio appoggio all’allargamento della Zona a traffico limitato nel centro città, che si allargherà ora a piazza Volta il prossimo 17 marzo.

«L’esperienza di molte città sia italiane che estere, ma anche la stessa istituzione della Ztl comasca – dichiarano –, dimostrano incontrovertibilmente come lalimitazione del traffico veicolare privato rappresenti una delle leve da utilizzare per promuovere la vivibilità delle aree urbane e, con essa, una maggiore vivacità sociale e uno sviluppo economico sostenibile».

Un passaggio per gli scriventi quindi necessario a cui auspicano si accompagni ad altre scelte: «Che, in maniera sinergica, possano efficacemente promuovere stili divita sani, responsabili e rispettosi del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. Ci riferiamo, in particolare, alla riqualificazione del trasporto pubblico (riorganizzazione degli orari, intensificazione delle corse, stazioni intermodali, rinnovo del parco automezzi, ecc.), alla promozione della mobilità dolce (realizzazione di piste ciclopedonali, messa in sicurezza dei percorsi pedonali, ecc.), alla pianificazione condivisa dei parcheggi urbani e peri-urbani, alla revisione della rete viaria (con zone 30 e collegamenti dedicati con le stazioni per ridurre la

congestione), all’urbanistica partecipata».

La speranza delle organizzazioni ambientaliste è che: «L’ampliamento della Ztl faccia parte di una strategia più ampia e articolata in grado di rinnovare il volto della città di Como, di cui sia possibile individuare un percorso ben delineato nel tempo oltre ad obiettivi definiti e condivisi» (la lettera). [md, ecoinformazioni]

Parcheggio sotterraneo preoccupante

legambientePrecoccupazione e perplessità per l’idea di un parcheggio sotterraneo in Viale Varese a Como. Michele Marciano, presidente del circolo comasco Angelo Vassallo di Legambiente, pur non dichiarandosi ideologicamente contrario a interventi di tale tipo, ritiene che l’idea non centri l’obbiettivo prioritario che è la riduzione dell’inquinamento: «Il vero problema della città è limitare la pressione del traffico privato sul centro storico che avvelena l’aria e rende impossibile ogni forma di mobilità dolce  per l’ assenza di piste ciclabili (Como è in fondo alla classifica delle città europee con i suoi sei centimetri di pista ciclabile per abitante)». Leggi nel seguito l’intervento di Legambiente.

«Leggiamo con preoccupazione l’annuncio di una proposta per la costruzione di un parcheggio sotterraneo in Viale Varese lungo le mura della città medievale.

Non siamo pregiudizialmente né ideologicamente contrari a un’opera del genere, ciò che domandiamo è se quest’opera è necessaria ed opportuna ai fini di un progetto di mobilità e sosta  per la città di Como, non solo per l’esistenza dell’ampio parcheggio “Ticosa” a soli 250 metri dalle mura, ma anche per l’area archeologica specifica del sito e per la natura del terreno con rischio di smottamento delle mura e del costruito circostante  che riprodurrebbe un nuovo pasticcio  “paratie” con tutte le conseguenze che ben conosciamo.

Il problema vero perciò è capire qual è il progetto per la mobilità e la sosta  in questa città. Negli ultimi 10/15 anni a Comosono stati realizzati parcheggi per oltre 2.500 nuovi posti auto (ex Zoo, Valduce, ex Ticosa, Val Mulini, area FS….) tutti parcheggi dentro o limitrofi al centro storico, ma puntualmente si è riprodotta l’equazione: più parcheggi = più traffico.

Como è una piccola città  di circa 86.000 abitanti, con una notevole rete di trasporto pubblico: due linee ferroviarie, che attraversano la città, con 8 stazioni urbane, una rete capillare di traporto pubblico su gomma e un potenziale trasporto lacuale. Il vero problema della città è limitare la pressione del traffico privato sul centro storico che avvelena l’aria e rende impossibile ogni forma di mobilità dolce  per l’ assenza di piste ciclabili (Como è in fondo alla classifica delle città europee con i suoi sei centimetri di pista ciclabile per abitante).

Un vero progetto di mobilità a Como è contenuto nelle proposte  di “Agenda 21” che la precedente Amministrazione promosse nel 2005 ma che seppellì immediatamente in qualche cassetto degli uffici comunali. Proposte che andrebbero adeguate alla luce delle novità edelle esperienze intervenute in questi ultimi tempi, in particolare con l’esempio dell’ “Area C” di Milano. Non a caso il Consigliere Regionale del PD Giuseppe Villani, in un suo recente intervento sulla mobilità e l’inquinamento in Lombardia ha proposto di estendere ad altre città lombarde l’esperienza milanese che  come tutti ricorderanno, sollevò tante proteste all’annuncio ma rispetto alla quale oggi nessuno si sognerebbe di tornare indietro.

Pensiamo che proposte disarticolate da un progetto organico della mobilità cittadina rischino di aggravare anziché risolvere i problemi del traffico e dell’inquinamento. Ci auguriamo che questa Amministrazione voglia aprire al più presto un tavolo di confronto con le Rappresentanze culturali, sociali e produttive, come già avvenne per “Agenda 21”, e costruire con esse un percorso che faccia finalmente di Como una città europea». [Michele Marciano, presidente del Circolo Legambiente di Como Angelo Vassallo]

«Ztl, che passione»

legambienteMichele Marciano,  il presidente del circolo Legambiente di Como Angelo Vassallo, interviene nel dibattito cittadino sulla ztl.  «Personalmente – spiega Marciano – credo  che la Ztl debba essere il primo passo di un progetto più ampio e lungimirante per cambiare una mobilità attualmente soffocante e inquinante»

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Inquinamento atmosferico e salute: esperti a confronto per un’aria più pulita / 16 novembre

Il Circolo Legambiente Angelo Vassallo e l’associazione Rete Climain collaborazione con la libreria Feltrinelli di Como, organizzano l’incontro Inquinamento atmosferico e salute: esperti a confronto per un’aria più pulita, un’analisi dei dati ambientali della situazione comasca e delle relazioni con la salute dei cittadini. (altro…)

Centrali nucleari perché sì, perché no

Mercoledì 4 maggio alle 15,30 l’Università popolare organizza in via Volta 4 a Como l’incontro con Michele Marciano (legambiente Como e Comitato scientifico Vota sì per fermare il nucleare) che terrà una conferenza su Centrali nucleari perché sì, perché no, cosa producono, quanto costano. Ingresso libero. Tutte le informazioni sul referendum per fermare il nucleare sul blog Como energia felice

 

Lbertà, uguaglianza, lavoro, fraternità, giustizia

È la nostra prima esperienza di World Social Forum, tutto ed  improvvisamente prende corpo o si perde in un nulla. Per raggiungere i punti di incontro, sui vari temi che vengono proposti di volta in volta dai vari  gruppi, occorre consultare dei tazebao posti in diversi luoghi dell’università. Per raggiungere le sale conferenze occorre spesso riattraversare tutto il campus che, oltre agli edifici, è occupato da un migliaio di studenti, una immensità di persone e costellato di un vero grande ed intricato mercato  etnico. (altro…)

Una proposta comasca al Forum sociale di Dakar

Si aprirà domenica 6 febbraio,  a dieci anni da quello di Porto Alegre che segnò la nascita del Movimento dei movimenti, a Dakar in Senegal il World social forum 2011 . Tra i partecipanti anche una delegazione comasca con Michele Marciano del dipartimento ambiente della Cgil di Como e Paolo Di Adamo, agronomo, già assessore all’ambiente del Comune di Albese con Cassano e sostenitore nel nostro territorio della dissociazione molecolare, un metodo innovativo di trasformazione dei rifiuti a temperature più basse di quelle degli inceneritori. Nel corso del Forum di Dakar la delegazione comasca presenterà una comunicazione su tale metodo perché venga esaminato e discusso come una delle possibilità per assicurare uno smaltimento dei rifiuti meno inquinante e costoso. Guarda in anteprima un estratto del materiale che sarà presentato da Paolo Di Adamo a Dakar. Le delegazione comasca curerà per ecoinformazioni i reportage dal Forum.

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