Paco-Sel

Zingari Rauss/ Paco-Sel: bravo Frisoni, rimuovere i cartelli razzisti

paco selSulla questione della provocazione razzista dei cartelli di Confesercenti al Mercato di Como interviene la portavoce di Paco Sel: «La notizia dei cartelli razzisti e discriminatori nei confronti degli zingari comparsi al Mercato coperto a Como è arrivata rapidamente su siti e quotidiani nazionali. Ringraziamo la testata ecoinformazioni che, per prima, ha sollevato il problema, la Federazione provinciale del Prc, che ha immediatamente chiesto l’intervento dell’Amministrazione comunale, e ci aspettiamo che i cartelli, firmati da Confesercenti vengano presto rimossi, come ha dichiarato a Comozero l’assessore competente Paolo Frisoni: “Per una città come Como che si vanta di essere accogliente sono andati sopra le righe. Non rientra nella nostra mentalità un linguaggio del genere. Non è nemmeno buona pubblicità nemmeno per le associazioni di categoria. Ritengo l’espressione discriminatoria e mi dà fastidio che abbiano usato il mercato per appendere questi cartelli. Ci incontriamo sempre, molti incontri non capisco perché arrivino a questo. Non possiamo accettare che il mercato venga utilizzato in questo modo. Li rimuoveremo e valuteremo sanzioni. I problemi non si risolvono con i cartelli”.

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La lenta marcia dei diritti/ Tutte e tutti hanno il diritto di viaggiare

paco selIda Sala di Paco-Sel, impegnata per la Vita indipendente e in Como dal basso plaude all’attivazione sulle linee 1, 6, 7 e 11 della rete urbana di Como di corse attrezzate per il trasporto di viaggiatori con disabilità. Segnala tuttavia che non tutte le linee sono ancora in grado di assicurare a tutte e tutti la fruizione del fondamentale diritto alla mobilità e chiede si intervenga sul problema, segnalato da un’inchiesta di Michele Donegana e Andrea Quadroni su ecoinformazioni, sulla questione dell’assicurazione della manovra di salita e discesa con la pedana dei portatori di disabilità. Leggi il comunicato.

«Un’importante novità per la mobilità delle persone con disabilità. Sugli orari estivi delle linee 1, 6, 7 e 11 della rete urbana di Como saranno indicate le corse fatte da bus attrezzati per il trasporto di viaggiatori con disabilità. Ma la discriminazione permane su tutte le altre linee con barriere architettoniche non rimosse, fermate inadeguate e problemi legati all’assistenza durante la risalita e la discesa con la pedana.

Grazie alla positiva risposta da parte dell’ASF ad una proposta dell’assessore alle Politiche sociali Bruno Magatti (fatta propria dalla Consulta dell’handicap), sugli orari estivi esposti al pubblico dei bus delle linee 1 ,6, 7 e 11 saranno indicate le corse fatte da bus attrezzati per il trasporto di viaggiatori con disabilità. Questo permetterà loro di non dover più ricorrere ad estenuanti attese e a umilianti prenotazioni, da fare con largo anticipo, a cui gli altri cittadini non sono sottoposti. Si tratta di un segno di civiltà, un passo avanti verso l’uguaglianza dei diritti tra le persone, sancito, oltre che dalla nostra Costituzione, dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato italiano.

Tuttavia non possiamo e non dobbiamo accontentarci: la discriminazione permane su tutte le altre linee con barriere architettoniche non rimosse, fermate inadeguate e problemi legati all’assistenza durante la risalita e la discesa con la pedana.

Come racconta una cronaca di ecoinformazioni, a Monte Olimpino, giovedì 14 maggio 2015, a una ragazza disabile senza accompagnatore viene fatto notare dall’autista del bus che «se succede qualcosa, sul marciapiede l’assicurazione è del Comune, sul mezzo è dell’Azienda di trasporto, ma sulla pedana la responsabilità è dell’operatore che interviene». L’affermazione dell’autista mette in evidenza un problema di responsabilità e di sicurezza che non si può e non si deve sottovalutare: ancora una volta ai cittadini e alle cittadine con disabilità viene sottratto un diritto che altri cittadini e cittadine hanno: la libera circolazione, cui è connessa la possibilità di svolgere attività di propria scelta in campo lavorativo, economico, politico, culturale, ricreativo, eccetera, ossia altri diritti.

Fra le possibili soluzioni al problema, ne indichiamo due all’Amministrazione comunale:

1) aumentare i finanziamenti destinati alla Vita Indipendente per consentire alle persone con disabilità che ora non ne dispongono di assumere personale d’assistenza che sgravi gli autisti dall’imbarazzante compito di dover contribuire all’espletamento dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità e di altre categorie svantaggiate;

2) mettere l’azienda ASF di fronte alle sue responsabilità affinché predisponga misure che tutelino sia i diritti dei viaggiatori con disabilità a viaggiare con mezzi pubblici che i diritti degli autisti a non subire ripercussioni in caso di danni arrecati senza dolo o colpa.

L’unica scelta che non ci è consentita è quella di ignorare il problema. È, infatti, compito della Repubblica, quindi anche delle Amministrazioni comunali, «rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese». [Ida Angela Sala, Paco-Sel]

 

Paco-Sel/ Per un Bilancio innovativo con più investimenti sociali

paco selProprio perché i soldi sono sempre meno il Comune di Como deve approntare un bilancio coraggioso e orientato non alla riproposizione di scelte ereditate ma mettendo a bilancio maggiori investimenti per il riconoscimento dei diritti delle persone più fragili e quindi razionalizzando e tagliando settori meno vitali. In un Comune come quello del capoluogo lariano nel quale non si sono ancora attuate sperimentazioni (in corso a Milano e non solo) di forme di “reddito di cittadinanza”, sulle quali c’è persino una proposta della destrissima Regione Lombardia,  maggiori sono le responsabilità delle forze politiche della sinistra e del centrosinistra fedeli alla Costituzione. Paco- Sel ricorda che È tempo di Bilancio e, pur nella consapevolezza delle difficoltà, è necessario che la giuta Lucini trovi: « strumenti innovativi per innescare processi inediti e investire in politiche sociali. Perché, come l’acqua, l’aria, il paesaggio, sono beni comuni anche l’istruzione, la sanità, l’assistenza, il sistema di protezione sociale. È la coesione sociale il modo per costruire benessere e speranza di futuro». Leggi il comunicato della portavoce e dei consiglieri di Paco-Sel.

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8 maggio/ Bande Nere

locandina_8_maggioVenerdì 8 maggio alle 18.30 presso la sala civica di via Collegio dei Dottori 9 a Como, l’Anpi sezione di Como in collaborazione con Arci Como ed i circoli cittadini di Pd, Sel, Paco-Sel, Movimento 5 Stelle, Psi, PdCi e Amo la mia città, promuovono un serata di approfondimento sul mondo delle nuove destre. Paolo Berizzi, giornalista d’inchiesta di La Repubblica, presenterà il suo libro Bande Nere [2009, 224p., ed. Bompiani]; a seguire verrà proiettato il film-documentario Nazirock [2008, 75 min.] con la presenza del regista Claudio Lazzaro. La serata sarà moderata da Barbara Rizzi di ecoinformazioni. Nel corso dell’evento sarà offerto un aperitivo. L’iniziativa fa parte della campagna No Rogo di Arci book Lombardia.

24 aprile/ Con Ermanno a Palazzo Cernezzi

ermanno pizzzottiPaco-Sel invita gli amici e le amiche di Ermanno Pizzotti a ricordare, venerdì 24 aprile alle 18 nella Sala Stemmi del Comune di Como,  la sua vita e il suo impegno civile per una città più giusta e più umana. Ecoinformazioni per l’incontro ha stampato e distribuirà una nuova edizione di De Novocomi origine.

 

Paco-Sel/ Paratie: responsabilità dirette politiche e tecniche e di tanti maitres a penser


paco selNon sarà forse mai possibile dimenticare l’oltraggio alle vittime, alle leggi e all’ambiente per aver destinato fondi stanziati per il risanamento idrogeologico (legge Valtellina) alla più grande opera di sperpero di denaro pubblico (33 milioni di euro) determinata dalle destre a Como con l’affare paratie. Contro  per decenni si è battuta la sinistra comasca e la lista della rondine che organizzò dieci anni fa persino spettacolari manifestazioni con un’esondazione simulata da uno striscione di duecento metri per dare il segno di quanto folle fosse l’idea di fermare le acque col malaffare. Giorgio Fontana di Paco-Sel esprime, in preparazione del Consiglio di lunedì 13 aprile, la soddisfazione per l’operato del sindaco Lucini e la richiesta: «mai più opere straordinarie che sono tali solo per le mostruosità che generano».
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Ermanno Pizzotti/ L’abbraccio di Paco-Sel

paco selAll’alba del 3 aprile se n’è andato Ermanno Pizzotti. Se n’è andato in maniera discreta, come discreti soni stati i suoi passi sulla Terra. Ha aspettato a chiudere gli occhi che iniziasse il Venerdì di passione, un giorno particolare per chi come lui era di profonda fede cristiana. Ermanno ha vissuto con coraggio ammirevole il tempo che si faceva breve. Pur nella consapevolezza della fine imminente, faceva progetti di futuro, non per illudersi, ma per consolare chi ha cercato di accompagnarlo in questo lungo tramonto. Non ha avuto una vita facile, ma ha saputo affrontarla, anche nei momenti più dolorosi e lasciarla, con un unico rimpianto, quello di non poter continuare a camminare accanto a suo figlio Andrea, cui era legato da un affetto profondo.

Saluteremo Ermanno Pizzotti lunedì 6 aprile alle 10 alla Chiesa di San Giuseppe, in via Viganò a Como.  (altro…)

Sel incontra Albate con Paco-Sel

sel comoSinistra Ecologia Libertà incontra gli abitanti del quartiere di Albate sabato 28 marzo dalle 10 alle  12.30 davanti al Circolo di Via Canturina 202 Albate Como. L’iniziativa è la prima tappa di un tour nei diversi quartieri della città e prosegue le iniziative degli Aperitivi in rosso che coinvolgono le località della provincia. All’incontro informale che i si svolgerà al Circolo di via Canturina 202 per «parlare delle scelte della giunta comasca di centrosinistra e dei temi politici nazionali» parteciperanno il coordinatore provinciale del partito, altri e altre esponenti si Sel, i consiglieri e la portavoce di Paco-Sel. Sarà anche possibile firmare le leggi di iniziativa popolare contro il pareggio di bilancio in Costituzione e per una difesa nonviolenta e non armata.

14 febbraio/ Paco-Sel con Il Pd per una nuova delibera sulle Unioni civili

amoreLa manifestazione indetta dai Giovani democratici, salutata con entusiasmo da associazioni e movimenti impegnati per i Diritti umani di tutti e tutte, incassa anche l’adesione convinta di forze politiche della maggioranza a Palazzo Cernezzi. Ma Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel, non si limita all’adesione, auspica che la sensibilità che si è sviluppata nel Pd sul tema possa portare a una nuova delibera che vada oltre l’ambigua e sostanzialmente ininfluente decisione adottata in Consiglio comunale a Como quando, proprio sulle Unioni civili, si divise la maggioranza di centrosinistra. Leggi nel seguito il testo dell’adesione di Paco- Sel al flashmob che si svolgerà sabato 14 febbraio alle 15 avanti al Liceo classico a Como.

«Aderiamo con convinzione all’iniziativa L’Amore è amore e constatiamo con soddisfazione che il Pd nazionale e i Giovani democratici di Como affermino la necessità e l’urgenza di rendere esigibile il diritto alle Unioni civili. A Como Paco-Sel ha fin dal settembre 2012 lavorato con la maggioranza affinché le Unioni civili trovassero, nei limiti della legge, riconoscimento nella nostra città. Il Consiglio comunale ha deciso a maggioranza diversamente. Confidiamo che ora l’iniziativa del Pd, alla quale ci associamo, possa riaprire il confronto per arrivare a una nuova più efficace delibera». [Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel]

Monumento alla Resistenza Europea/ L’Anpi e le forze politiche di Como chiedono la riqualificazione

2 Monumento_res europea copiaL’Anpi sezione di Como e i circoli della città di Como di Partito Democratico, Paco-Sel, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento Cinque Stelle, Partito Socialista Italiano e Partito dei Comunisti italiani, invitano, con un comunicato stampa, l’amministrazione comunale ad un concredo impegno per la riqualificazione del monumento alla Resistenza Europea.

«L’Anpi sezione di Como Perugino Perugini, unitamente ai circoli della città di Como di Partito Democratico, Paco-Sel, Sinistra Ecologia e Libertà, Movimento Cinque Stelle, Partito Socialista Italiano e Partito dei Comunisti italiani, dopo un ampio e costruttivo confronto:
preso atto dello stato di degrado in cui versa il Monumento alla Resistenza europea
ricordano che questo Monumento pubblico, inaugurato il 28 maggio 1983 dal Capo dello Stato S. Pertini, fu pensato e creato come luogo della Memoria per tutti i popoli europei che lottarono contro il nazifascismo e ricorda il sacrificio dei Resistenti, per buona parte giovani, di tutte le classi sociali, di diverse ideologie politiche e fedi religiose, che si sono immolati per il riscatto dell’Europa;
sottolineano che questo Monumento è patrimonio non solo della cittadinanza comasca, ma di tutti i popoli europei e che il Comune di Como ha il compito di tutelare e conservare l’opera;
invitano quindi l’Amministrazione comunale della città di Como ad un maggiore e concreto impegno affinché questo Monumento di alto valore etico e simbolico venga totalmente riqualificato dal punto di vista urbano, architettonico e storico-culturale, restituendolo alla sua piena funzionalità e ponendolo al centro di percorsi didattici e turistici che incoraggino la visita da parte di cittadini, scuole e turisti;
condividono e sostengono, in vista delle celebrazioni per il Settantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo, tutte le iniziative, anche quelle già in essere, che hanno come obbiettivo il risanamento della situazione del Monumento alla Resistenza europea;
si impegnano nel futuro a collaborare in un quadro unitario per organizzare e promuovere iniziative da tenersi nella città di Como e nelle sue periferie, dirette a valorizzare la Memoria antifascista, attualizzandone anche il significato ai giorni nostri, rivolgendosi in particolar modo alle giovani generazioni.»

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