Giorno: 8 Luglio 2014

Il Consiglio regionale approva la Zes

lombardia - svizzeraLa Lombardia chiede l’istituzione della Zona a economia speciale sul confine con la Svizzera, Maroni: «Sono molto soddisfatto». Mentre per il Pd si tratta di una proposta inefficace.

 

«Sono molto soddisfatto dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della nostra legge, che istituisce in Lombardia le Zes, Zone a economia speciale – afferma Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia –. Si tratta di uno strumento utilissimo per sostenere l’economia e le imprese lombarde e per contrastare la delocalizzazione: in questo modo, per la prima volta, si procede a una riduzione significativa della pressione fiscale per le imprese nelle zone di confine. Invierò subito il testo della legge al Parlamento, chiedendo al Governo e alle forze politiche di approvarla il più rapidamente possibile».

«Questo è il punto di partenza, l’obiettivo è estendere a tutta la Lombardia i benefici previsti dalle Zes, perché tutta la Lombardia merita di essere a una Regione a Statuto speciale – prosegue il presidente lombardo –. Questa legge conferma l’impegno concreto della Regione a sostegno del tessuto economico-produttivo, dell’occupazione e del lavoro».

«L’unico rammarico – ha attaccato Maroni – è che, ancora una volta, l’opposizione, con un atteggiamento puramente ideologico e autolesionista, abbia votato contro una legge che prevede che le tasse pagate dai Lombardi restino sul territorio lombardo».

Di «occasione persa» parla invece il Partito democratico, per cui si tratta di: «Un provvedimento che non servirà a contrastare efficacemente la delocalizzazione delle imprese dove è più conveniente produrre».

Per questo il consigliere democratico comasco Luca Gaffuri si è astenuto: «Buona l’idea, che risponde certamente ad una problematica importante, non solo lombarda, ossia il fenomeno dello spopolamento industriale di alcune aree della regione, particolarmente quelle di confine, attratte dalla convenienza retributiva e fiscale della Svizzera o di altri Paesi. Ma lo strumento non è adeguato: far coincidere l’istituzione delle zone speciali con aree geografiche invece che con aree a particolare criticità e, soprattutto, legarle al percorso della carta sconto benzina è un errore, che non ci convince. Restano così tagliati fuori Comuni che invece rischiano effettivamente lo spopolamento produttivo e lì si creeranno nuove fasce di desertificazione economica. Per questo avevamo proposto emendamenti funzionali a contrastare le criticità di questo provvedimento, come inserire nelle Zes quei Comuni il cui territorio sia compreso nella fascia di 20 km dalla linea di confine tra Italia e Svizzera e nei quali i frontalieri residenti abbiano rappresentato almeno il 4% della popolazione e quelle aree interessate dagli Accordi di competitività come previsti dalla legge sulla competitività recentemente approvata ma la maggioranza non li ha approvati. La fuga delle attività produttive non è solo un problema dei Comuni interessati dalla carta sconto benzina. E disegnare zone analoghe a quelle della Calabria non risolve il problema». [md, ecoinformazioni]

Palazzo Cernezzi: Si prosegue sul Regolamento per la Iuc

3 COMO COMUNEInizia la discussione sui molti emendemamenti presentati al documento propedeutico al Bilancio.

 

Molti gli interventi preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 7 luglio. Francesco Scopelliti, Ncd, ha portato in aula una brochure della notte bianca di Blevio «per il vostro immobilismo ci prendono anche scherzosamente in giro “Como dorme” è scritto qui», mentre Marco Butti, Gruppo misto, ha chiesto di avere risposte nei tempi prescritti dal Regolamento alle proprie interrogazioni e Laura Bordoli, Ncd, ha chiesto lumi sulla gestione dei cimiteri, ritornando sul licenziamento di alcuni addetti a tempo determinato e citando disservizi incorsi dopo uno sciopero, «non si possono parcheggiare le persone», con una preoccupazione per il futuro «in previsione verrà appaltato il servizio all’esterno, possibile che non si riesca a fare altro? Che non ci siano la possibilità di una gestione interna?» La consigliera ha anche chiesto chiarimenti sul crollo al Tempio voltiano «perché nei primi momenti non sono state subito approntate delle barriere ed è stato consentito l’accesso?». Luca Ceruti, M5s, ha invece presentato due mozioni, una, per cui ha richiesto la trattazione con urgenza, per chiedere di partecipare al fondo statale dell’8 per mille per la ristrutturazione delle strutture scolastiche (la mozione), l’altra per prendere posizione contro il sistema dei dote scuola per «attivarsi per avanzare formale richiesta alla Giunta della Regione Lombardia, una correzione della normativa risultando il provvedimento pregiudizievole e discriminante per gli studenti delle scuole statali» (la mozione). Per ultimo Alessandro Rapinese, Adesso Como, ha presentato una interrogazione su Ztl e posteggi. «Sono stati tolti i posteggi blu in piazza Roma, quelli bianchi in convalle e aumentate le tariffe, la Giunta Lucini è quella che ha aumentato maggiormente la tassazione nella storia di Como» ha detto rilevando come dall’inizio dei provvedimenti ci sia stato un solo beneficiario l’autosilo Valduce, passato da 951mila euro a 1milione e 353mila con un aumento del 37 per cento degli introiti. «Forse il sindaco si è confuso quando parlava di rilancio dell’autosilo – ha concluso ironicamente Rapinese – fra Valmulini e Valduce».

 

Regolamento per l’Imposta comunale unica

Dopo l’appello la seduta è incominciata con la fine della discussione del Regolamento per l’Imposta comunale unica iniziata in quella precedente. «Non abbiamo il quadro d’insieme – si è lamentata Bordoli – ad ogni modo siamo a un livello di tassazione mai visto, solo l’Irpef raddoppia da 5,5 a 11 milioni».

Nella replica il sindaco Mario Lucini, come assessore al Bilancio, si è scusato per i ritardi nella presentazione dei documenti e nell’essere arrivati solo ora alla discussione ricordando «l’eccessiva variabilità delle norme» che bloccano il normale agire della macchina comunale. Il primo cittadino ha poi proposto all’aula una sospensiva per discutere con i proponenti i primi 11 emendamenti presentati nella seduta precedente, altri 25 si sono sommati e sono stati valutati dai revisori, due in teleconferenza, nel corso della serata. Una proposta apprezzata da molti esponenti dell’opposizione, ma non tutti e non avendo trovato un accordo si è passati in rivista gli emendamenti uno ad uno come di consueto. Sui 18 affrontati solo quattro sono stati approvati, agevolare le start up di imprese innovative, presentato da Butti, esentare dalla Tari gli edifici inagibili, una riduzione per gli spazi non più utilizzati dalle aziende in difficoltà con cassa integrazione, presentati da Ada Mantovani, Adesso Como, e togliere l’esenzione dalla Tasi agli immobili non venduti, presentato da Vincenzo Sapere, Paco-Sel: «Gli immobili a Como per l’80 per cento sono delle banche». All’avvicinarsi della mezzanotte la seduta è stata quindi, come di consueto, sospesa. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Cortili aperti a Como per il workshop internazionale Archimede

scuola design polimiUna progettazione di allestimenti e arredi per lo spazio urbano cittadino in mostra da venerdì 11 luglio.

 

«Studenti, ricercatori e docenti italiani e stranieri (provenienti da Francia, Spagna, Messico, Iran e Vietnam) la prossima settimana si sono dati appuntamento a Como per partecipare al workshop Architecture & Design Designin with Fabric, organizzato da Archimede (Architettura mediterraneo design), network internazionale nato dalla collaborazione tra l’École Camondo di Parigi, l’Ecole spéciale d’architecture di Parigi, l’Escuela politecnica superior di Madrid e la Scuola del design del Politecnico di Milano, con lo scopo di promuovere iniziative comuni rivolte agli studenti dei corsi di Master of Science – chiarisce una nota –. Il tema del workshop è la progettazione di allestimenti e strutture di arredo temporaneo per lo spazio urbano della città di Como. A partire dalla struttura della città murata, organizzata in isolati urbani compatti che seguono l’andamento del castrum e in cui si aprono le corti e i cortili, gli studenti – sotto la guida dei tutor – dovranno progettare e realizzare delle installazioni e dei sistemi di arredo per le location destinate ad ospitarli, utilizzando materiali di recupero forniti da alcune aziende del territorio (stoffe, legni, corde, ecc.). Materiali non convenzionali, capaci di rappresentare l’idea di progetto “molle”, come «la stoffa, il colore, il clima, la memoria, la luce, che toccano il corpo senza fargli male».

Invito Opening Workshop Poli Como«La mostra delle installazioni sarà inaugurata venerdì 11 luglio alle 17 a partire dal cortile del Museo archeologico Paolo Giovio, per poi proseguire in quello del Museo storico Giuseppe Garibaldi, della Pinacoteca civica Palazzo Volpi, della Biblioteca comunale e concludersi nel Chiostrino di Sant’Eufemia – termina il comunicato –. Ad accompagnare i visitatori durante il tour nei cortili ci saranno brevi performance musicali a cura del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi di Como. I concerti di due formazioni da camera (duo con flauto e chitarra e duo con chitarra e percussioni) si terranno presso il Museo archeologico Paolo Giovio e nel Chiostrino di Sant’Eufemia».

Per informazioni tel. 031.3327366, e-mail press.polocomo@como.polimi.it, Internet www.polo-como.polimi.it. [md, ecoinformazioni]

Das Be ist B

Flyerimage ridMostra di Ramon Feller, a cura Riccardo Lisi, alla Sonnenstube, in via Canonica 12 a Lugano, all’interno di Jeunesse d’Ivoire, inaugurazione venerdì 11 luglio alle 18, aperta da giovedì a sabato dalle 18 alle 20, fino a sabato 2 agosto.

 

«Il nuovo progetto espositivo della rada non si svolge a Locarno, ma a Lugano, presso lo spazio espositivo Sonnenstube, nato da poco in via Canonica, ma già resosi noto per qualità ed interesse dell’offerta culturale – spiega la presentazione –. Si tratta dell’esposizione personale Das Be ist B di Ramon Feller (1988), giovane artista operante a Berna e vincitore nel 2013 del premio Kiefer-Hablitzel. È questa la sua prima esposizione in Svizzera italiana e per essa Feller ha realizzato cinque nuove installazioni cinetiche, anche di dimensione rilevante. L’esposizione, nel suo insieme, muterà aspetto man mano, dall’inaugurazione della sera di venerdì 11 luglio fino alla chiusura di sabato 2 agosto, per cui è consigliabile anche visitarla più volte».

«Il tempo, in effetti, è materia prima del suo lavoro. Lungo il suo asse Feller crea ritmi visivi e sonori allocati su registri sovrapposti. Come nella grande e potente installazione appena presentata a Basilea presso Schwarzwaldallee, il lento movimento di un motore sottende l’inverarsi di un punto di crisi irrimediabile, dopo di che l’opera iniziale può essere solo ricostruita mentalmente dai suoi resti – precisa la note –. Ramon Feller opera congiuntamente su principii fisici e su concetti artistici. Il punto di crisi può essere conseguito anche per via di fenomeni naturali progressivi e lunghi ad attuarsi, come l’evaporazione dell’acqua in un acquario».

«In altre opere esposte Feller esplora la natura ondulatoria della luce e del suono, senza cercare nuovi punti critici, ma solo ritmi e dinamiche che contengono anche un discreto contenuto di casualità, o meglio d’indeterminatezza della facies momentanea dell’opera. In effetti questo giovane artista è interessato sia alla teoria dei quanti, che alla musica sperimentale ed a quella elettronica. Ma si dichiara attento anche al cinetismo minimale dei mobiles di Calder – termina lo scritto –. La rada, come Sonnenstube, attribuisce notevole importanza allo scambio tra le varie regioni linguistiche svizzere. L’esposizione di Ramon Feller è la seconda tappa del progetto annuale che coinvolge “giovani leve svizzere”, realizzato dalla rada sotto il titolo globale Jeunesse d’Ivoire (anch’esso volutamente ambiguo), finanziato da Pro Helvetia»a.

Per informazioni tel. 0041.764391866, e-mail riccardo.lisi@larada.ch, Internet www.larada.ch. [md, ecoinformazioni]

Premio di letteratura Città di Como

premio città di comoI finalisti del concorso organizzato dall’Associazione Eleutheria saranno premiati sabato 12 luglio alle 16 a Villa Gallia a Como in una cerimonia, a cui parteciperanno le figlie di Alda Merini, presentata da Claudia Ricifari, Etv, mentre Marco Ballerini leggerà le poesie e alcuni passi dei brani vincitori, con l’accompagnamento musicale di Sergio Scappini.

 

«Al premio – suddiviso nelle sezioni poesia, dedicata ad Alda Merini, narrativa, dedicata allo scrittore comasco Giuseppe Pontiggia, e under 25 – hanno aderito 1.400 autori provenienti da tutta Italia e dall’estero: i testi sono giunti dalla vicina Svizzera, ma anche dalla Germania, dalla Spagna, dalla Grecia e persino dagli Stati Uniti – precisa una nota –. Per ogni categoria la giuria tecnica, presieduta dallo scrittore Andrea Vitali e formata da Giorgio Albonico, Maurizio Cucchi, Laura Garavaglia, Emilio Magni e Lorenzo Morandotti, e la giuria popolare, composta da un gruppo di lettori, hanno selezionato i finalisti tra i quali verrà decretato il vincitore».

«Per la sezione Poesia edita sono stati nominati Donatella Bisutti, con Un amore con due braccia; Mario Fresa, con Uno stupore quieto; Marica Larocchi, con La cometa e l’ibisco; Alberto Pellegatta, con L’ombra della salute; Claudio Recalcati, con Cartoline dell’addio; Mario Santagostini, con Felicità senza soggetto; Wolfango Testoni, con La prima ora e Ida Travi, con Katrin saluti dalla casa di nessuno – spiega il comunicato –. I finalisti della sezione Poesia inedita, invece, sono Nicoletta Grillo, con Inediti; Stefano Guglielmin, con Strani stridori; Piero Marelli, con Il venditore di orologi; Luca Minola, con Inediti; Alessandro Pancotti, con Cortile di altri tempi e Maria Pia Quintavalla, con Quinta Vez».

Sono cinque: «I finalisti della sezione Aforismi: Rinaldo Caddeo, con Etimologie del caos; Giovanni Leone, con Vite parzialmente scremate; Sandro Montalto, con L’eclissi della chimera; Stefano Morleschi, con Derive e Alessandra Paganardi, con Centodiciotto».

Mentre: «Per la sezione Narrativa edita sono stati selezionati Camilla Baresani, con Il sale rosa dell’Himalaya; Massimo Bargna, con Un taxi per l’Africa; Daniele Bondi, con Il caso Cartesio; Pierluigi Comerio, con Gigi Meroni; Paolo Corticelli, con Quel giorno nella vita; Aurelio Picca, con Un giorno di gioia; Stella Stollo, con I delitti della primavera e Vincenzo Todisco, con Rocco e marittimo».

«I finalisti della sezione Racconti del territorio sono Angelo Brofferio, con Melancolia; Laura D’Incalci, con A cavallo sono un re; Renzo Romano, con La cruna del lago; Marco Scarpelli, con Sulla Funicolare; Sergio Scipioni e Andrea Fogarollo, con La sfrosina; Gennaro Sica, con Quel cielo azzurro oltre l’arcobaleno – e infine i finalisti Under 25 sono: «Lorenzo Nguyen, con Un’altra isola; gli alunni dell’Istituto comprensivo Arma di Arma di Taggia (IM) e dell’Istituto San Carpoforo di Como, entrambi con poesie inedite».

«I vincitori riceveranno un premio in denaro. In particolare, ai primi classificati nelle categorie Volume edito di poesia, Inediti poesia e Libro edito di narrativa verranno assegnati 1.000 euro ciascuno, mentre i primi classificati in Racconti del territorio e Aforismi verranno premiati con 500 euro ciascuno – si specifica –. Nella sezione Giovani invece, verrà dato un premio di 250 euro al primo classificato, di 150 al secondo e di 100 al terzo. Potranno essere conferiti ulteriori premi in denaro ai secondi e ai terzi classificati nelle varie sezioni e saranno assegnati riconoscimenti e segnalazioni della giuria con diplomi e targhe. Inoltre, saranno assegnati anche due premi speciali: uno in ricordo di Carla Porta Musa, scrittrice che per molti anni ha onorato la vita culturale comasca, e un premio all’associazione Iubilantes – Organizzazione di volontariato culturale – Onlus di Como che, in questi ultimi due anni, si è distinta per la diffusione della cultura». [md, ecoinformazioni]

Maltempo nel Comasco

frana via GrottaEsce il lago in piazza Cavour, frana in via per Civiglio, aperte le dighe di Olginate e Pusiano.

 

«In tre ore questa mattina sul ramo di Lecco sono caduti 30 millimetri di pioggia e il livello del lago a Como è subito tornato a crescere – spiega un comunicato del Comune di Como –. Di fronte a piazza Cavour mezza corsia è già invasa dall’acqua e con ogni probabilità, visti gli afflussi in entrata nel lago, l’esondazione è destinata a crescere. Alle ore 18, l’ultimo aggiornamento dell’ente regolatore del lago di Como, il Consorzio dell’Adda, registra un afflusso di 1042.9 metri cubi d’acqua al secondo. Proprio in considerazione dei forti afflussi e dell’attuale livello del lago, già alle ore 12 di oggi era stata disposta l’apertura totale della diga di Olginate».

E anche nella valle del Lambro: «Il tavolo di lavoro formato da Regione Lombardia, Prefettura di Como e dai tecnici del Parco Valle del Lambro, considerando gli eventi atmosferici delle ultime ore e le avverse previsioni meteo a breve termine, ha disposto lo smobilizzo del cantiere di ristrutturazione della diga di Pusiano (Como) e la progressiva rimozione delle ture, al fine di limitare il rischio di esondazione del Lago di Pusiano».

Le abbondanti piogge hanno causato smottamenti e a Como via per Civiglio, all’altezza della via Grotta, è stata chiusa. «Il divieto di transito è esteso oltre che alle auto anche ai pedoni e i residenti per raggiungere le proprie abitazioni dovranno, pertanto, utilizzare percorsi alternativi (da Brunate o da Ponzate) – afferma Palazzo Cernezzi –. Il bus garantirà il servizio solo fino al bivio con via per Brunate».

«Il versante che sovrasta la via per Civiglio all’altezza di via Grotta, caratterizzato da un’estrema pendenza, è stato interessato da un fenomeno franoso che non si è ancora esaurito – dichiara l’ingegner Pietro Gilardoni, dirigente del settore Reti e strade di Palazzo Cernezzi –. A causa delle continue piogge il terreno ha continuato ad assorbire acqua e ci sono evidenti segni di distaccamento».

«Nel pomeriggio di oggi [martedì 8 luglio] l’area a monte del versante, di proprietà privata, è stata ricoperta da teloni per evitare ulteriori infiltrazioni di acqua – prosegue la nota –. Nel corso dei prossimi giorni saranno effettuate ulteriori indagini».

Disagi anche sulle linee ferroviarie con l’interruzione della linea ferroviaria tra le stazioni di Mariano Comense, città in cui si segnalano diversi allagamenti, e Seveso a causa di un allagamento della sede ferroviaria, dopo la sostituzione dei treni con un servvizio bus la circolazione è ripresa, dopo qualche ora, regolarmente. [md, ecoinformazioni]

Como Camerlata senza ascensori

Foto Stazione Como Nord Camerlata«Impossibile per i disabili raggiungere il secondo binario» denuncia Gaffuri che ha presentato una interrogazione in Regione.

 

«La stazione di Como Camerlata non è a misura di disabile, ma nemmeno di mamme con bambini piccoli, di viaggiatori con bagagli impegnativi e di ciclisti abituati a caricare la bici sul treno» denuncia il consigliere regionale comasco del Partito democratico Luca Gaffuri, che ha presentato un’interrogazione all’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Alberto Cavalli (l’interrogazione).

«Sul valore complessivo del progetto di accessibilità alla stazione di Como Camerlata, pari a 1,435 milioni, la Regione ha messo a disposizione 759mila euro di risorse proprie e 547mila euro da fondi europei dei quali risultano già erogati a Ferrovienord Spa 492mila euro – precisa un comunicato –; tuttavia gli ascensori non sono mai stati attivati, così che i viaggiatori disabili non possono raggiungere il secondo binario (da dove partono i treni per Milano) e quelli con carichi pesanti o ingombranti sono costretti a trasportarli su e giù per le scale». Per di più: «Gli ascensori sono stati posizionati all’estremità della banchina, fuori dalla copertura e dunque senza ripari dalle intemperie».

«Sembra un caso da Striscia la notizia. Ci è stato segnalato che pochi giorni fa una viaggiatrice con una valigia molto pesante ha preferito attraversare i binari piuttosto che fare le scale, e solo con l’intervento provvidenziale di altri viaggiatori è riuscita a risalire sulla banchina del binario 2 mentre il treno per Milano entrava in stazione – afferma Gaffuri –. Il problema è acuito dal fatto che la stazione è ormai senza personale, è impresidiata, e dunque non c’è nessuno che aiuti i viaggiatori in difficoltà. Chi ha problemi più o meno gravi di mobilità, le mamme con il passeggino e i turisti con grandi valigie sono obbligati a notevoli fatiche, se non del tutto impossibilitati a raggiungere il binario da cui partono i treni per Milano, nonostante gli ascensori siano stati realizzati. Chiediamo all’assessore Cavalli di intervenire, viste le risorse impegnate dalla Regione». [md, ecoinformazioni]

Dal 19 luglio/ Como Jazz in piazza Martinelli

Presentato alla Casa della Musica il ciclo di concerti dedicato al jazz nel quadro della rassegna Como Live promossa e finanziata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

Nella sua introduzione, Riccardo Pecci, a nome della Casa della Musica, ha tenuto a sottolineare la natura “partecipata” del ciclo, che non è stato deciso “dall’alto, ma è nato dal coinvolgimento del maggior numero possibile di musicisti attivi sul territorio, persone e realtà che hanno collaborato all’elaborazione della rassegna, anche e soprattutto nell’ottica di farne un progetto di lunga durata.

I sette appuntamenti di Como Jazz in Piazza Martinelli, distribuiti nel calendario di ComoLive tra il 19 luglio e il 6 settembre, sono figli della filosofia progettuale della Casa della Musica, e dunque cercano di sperimentare nuove modalità di promozione e di organizzazione delle attività artistiche e musicali. Questi, in particolare, sono i punti qualificanti dell’esperienza, che tenta di rompere con alcune delle più viete consuetudini della programmazione culturale (soprattutto estiva) di molte amministrazioni.

La centralità della musica e la sua capacità di entrare in relazione con altri linguaggi e con altre realtà sono stati i motividominanti dei vari interventi di presentazione, sia da parte di chi ha organizzato, sia da parte dic hi salirà sul palco. Da parte sua l’assessore alla Cultura, Luigi Cavadini, ha messo in evidenza il carattere di “esperimento di costruzione” del ciclo di quest’anno, in modo da elaborare “qualcosa di nuovo” per la città.

La centralità della musica significa anche – come ha ribadito Francesco Mantero – accreditare un ruolo essenziale per la Casa della Musica, cioè un luogo in grado, grazie all’azione di molte persone disponibili, di fare da motore per molte iniziative.

Nel concreto, il ciclo di concerti jazz che è stato presentato va dal 19 luglio al 6 settembre, ed è centrato sulla valorizzazione delle realtà musicali radicate nel territorio:

Questa la presentazione dei vari concerti:

«La rassegna di quest’anno testimonia tutta la vitalità e la varietà del jazz cresciuto (anche) sulle sponde del Lario. Ad aprire le danze, il 19 luglio, sarà il New Trio di Enzo Rocco (chitarra), Simone Mauri (clarinetto basso) e Cristiano Calcagnile (batteria): aggiungendo una pedina alle mosse effettuate finora da Rocco nella sperimentazione di organici spesso ‘irregolari’, il trio tenta di individuare nuove direzioni attraverso un repertorio che mette in contatto e fa esplodere materiali provenienti dai più svariati territori musicali, dal free-jazz al tango, dalla musica contemporanea alla tarantella, dalla musica da banda all’heavy metal, dalle canzonette al funky. Il tutto condito da quell’umorismo e quell’ironia imprescindibili caratteristiche dei progetti di Rocco, qui coadiuvato da  un riconosciuto specialista di clarinetto basso quale Mauri e uno fra i più noti e attivi batteristi italiani, Calcagnile.

A seguire, il 26 luglio, il Trio con pianoforte di Arrigo Cappelletti, accompagnato dal contrabbassista Alvise Seggi e del batterista Nicola Stranieri, suo storico collaboratore. Nella sua lunga e intensa carriera Cappelletti ha messo a confronto il suo jazz con musiche ‘altre’, dal tango argentino (è stato infatti tra i precursori del tango-jazz in Italia) al fado portoghese, dal Lied romantico e novecentesco all’avanguardia ‘colta’, ultimamente al fianco di due esponenti di spicco del nuovo jazz americano, John Hebert e Jeff Hirshfield. Governato dal principio dell’«abolizione del ridondante e del superfluo», il trio secondo Cappelletti è una ricerca implacabile di verità che punta a disvelare le relazioni, i «giochi di potere», «le alleanze che si stabiliscono nel suonare».

Saranno ancora le note di un trio con pianoforte a inaugurare il mese di agosto (il giorno 2), con l’Evergreen Jazz Trio di Carlo Uboldi (pianoforte), Marco Caputo (batteria) e Antonio Cervellino (contrabbasso). Classico trio formato dagli strumenti della ritmica che fanno dello swing la propria caratteristica principale, il gruppo proporrà al pubblico di Piazza Martinelli standards riarrangiati da Uboldi in un contesto più attuale, accostando ad essi brani originali di Uboldi e Cervellino che figurano nel CD The Key of Swing.

Il 9 agosto saluterà invece l’ingresso della voce: quella di Tiziana Ghiglioni, cantante tra le più acclamate della scena jazz italiana e animatrice di innumerevoli progetti musicali, tra i quali quelli dedicati alle canzoni di Luigi Tenco le hanno assicurato un vasto e duraturo successo; sarà accompagnata dal pianoforte sensibile e reattivo di Carlo Morena, titolare della cattedra di musica jazz presso il conservatorio di Como, che vanta a sua volta nella trentennale carriera spesa tra Siena, Barcellona, Madrid, Lisbona e Berlino un elenco nutrito di prestigiose collaborazioni.

I ranghi s’infoltiranno il 17 agosto con la formazione di Maurizio Aliffi (chitarra), Beppe Caruso (trombone), Francesco D’Auria (batteria) e Stefano Dall’Ora (basso). Come in un tessuto, i quattro musicisti sono legati tra loro da una fitta trama di collaborazioni in progetti che li vedono  protagonisti in varie formazioni: si muovono come su una tela insieme solida ed elastica, in cui ogni punto è sensibile a ciò che accade in un altro punto, pronti ad assecondarne le sollecitazioni. Una metafora di ciò che può essere il jazz oggi, tra composizione ed improvvisazione, individuo e collettivo, con al primo posto l’ascolto reciproco.

Il quartetto scenderà nuovamente a trio il 30 agosto con la presenza sul palco di Flavio Minardo, Achille Succi e Ferdinando Faraò: la chitarra e la sensibilità musicale di Minardo (che, attratto dalla sperimentazione di altri linguaggi musicali e altri approcci all’improvvisazione, ha studiato a fondo il Sitar e la tradizione musicale indiana tra Nepal e India) dialogheranno con il sax melodico e virtuosistico di Succi, a suo agio sia in contesti più marcatamente jazzistici che in territori più aperti, e con la batteria di Faraò, membro di una famiglia di noti jazzisti attivo sia come sideman che come leader in numerosi dischi segnalati dalla critica specializzata nazionale e internazionale.

Chiuderà la rassegna il 6 settembre la formazione dell’Happy Tree Quartet: nato da un’intuizione di Alfredo Ferrario, clarinettista comasco tra i più rappresentativi del nostro panorama jazzistico, questo quartetto affonda le radici nella tradizione della Swing Era e sviluppa le sue ramificazioni − proprio come un albero − nella modernità del jazz contemporaneo. Si avvale della varietà timbrica dell’organo Hammond di Alberto Gurrisi, giovane talento della scena milanese, delle suadenti ed efficaci ritmiche di Marco Castiglioni, che affianca da tempo i migliori rappresentanti del jazz italiano, e del raffinato gusto improvvisativo del giovane vibrafonista Marco Bianchi. In repertorio omaggi ad alcuni dei più grandi della Hall of fame del jazz (George Gershwin, Duke Ellington ecc.).»

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Festa dell’Unità a Lomazzo

14A1771_PD_FESTA_UNITA 2014Partito Dall’11 al 13 luglio all’Area feste in via del Ronco/ via Cavour a Lomazzo, «una parte del ricavato della Festa» sarà devoluto «tramite i Servizi sociali del Comune, ai nostri concittadini in particolare stato di bisogno». Per informazioni e-mail circolopdlomazzo.cirimido@gmail.com.

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