Giorno: 18 Dicembre 2014

Protesta dei dipendenti provinciali

provincia_como_saporitiUna ventina di lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali di Cgil e Uil, hanno occupato simbolicamente per un quarto d’ora  il consiglio provinciale. Motivo della protesta: i 185 esuberi previsti dalla legge di stabilità

«Ci siamo posizionati nei banchi del consiglio – spiega Matteo Mandressi, segretario Fp Cil – proprio per il rispetto che abbiamo verso le istituzioni. In questo modo, simbolicamente, i lavoratori si sono riappropriati dell’ente». Dal primo gennaio, un emendamento della legge di stabilità provocherà l’esubero di 185 dipendenti. Rischia quindi di concludersi nel peggiore dei modi il percorso di riforma delle province provocando, anche per il territorio comasco, una grave riduzione di servizi e delle tutele occupazionali. «È tutto da vedere se verranno ricollocati come si dice – continua il sindacalista  – . Inoltre, non sottovalutiamo la riduzione del servizio che si verrà a creare. La presidente Maria Rita Livio ha mostrato solidarietà e condivisione per le nostre preoccupazioni». La seduta del consiglio è poi cominciata regolarmente. [aq, ecoinformazioni]

Criminalità organizzata ed economia/ Tante sinergie ancora da scoprire

cminaleconomiaNel 1875/76 la relazione della Commissione d’inchiesta Fianchetti-Sonnino definì la mafia come «sviluppo e perfezionamento della prepotenza diretta a ogni scopo di male».

Dobbiamo studiare ancora molto il tema della criminalità organizzata – non stiamo parlando della “banda dell’Ortica che voleva organizzare il colpo della vita rapinando una banca milanese – e ancora di più il tema dell’intreccio tra criminalità organizzata ed economia – spesso criminale.

Se nella ricerca storica ci fermassimo al dopoguerra 1940-45 e procedessimo fino al conflitto di mafia 1962/63 ci imbatteremmo nella minimizzazione anche da parte dei mezzi di comunicazione e di informazione, oltre che della magistratura. Basta ricordare il discorso per l’inaugurazione dell’anno giudiziario 1968, quando “si raccomanda la misura di prevenzione del soggiorno obbligato perché il mafioso fuori dal proprio ambiente diventa pressoché innocuo”, per intuire i ritardi che già si erano accumulati nella verifica della criminalità organizzata.

Il rapporto tra criminalità mafiosa (anche di ndrangheta, camorra, sacra corona unita) e criminalità economica si è rafforzato sempre più frequentemente, per ripulire e reimpiegare denaro sporco e per fare affari loschi anche con il mondo politico.

Va ricordato che la mafia nelle alleanze non accetta mai posizioni di subalternità. Il magistrato Paolo Borsellino disse che “lo Stato e la mafia sono due poteri che occupano lo stesso territorio: o si fanno la guerra o si alleano”.

La Lombardia e la provincia di Como si sono accorte d’essere territorio occupato dalla criminalità organizzata proveniente dalla Calabria: la ndrangheta ha un potere che la magistratura sta svelando, con non poca fatica anche per l’omertà di imprenditori assoggettati ai criminali.

Due avvocati, Roberto Rallo e Marcello Iantorno, hanno organizzato, mercoledì 17 dicembre,  il  seminario d Criminalità organizzata ed economia, la presenza della criminalità organizzata nelle attività economiche e produttive Serata dedicata agli avvocati e ai giornalisti – per l’assegnazione dei crediti formativi – cui s’è notata l’assenza del mondo imprenditoriale (presente soltanto il direttore di Confcommercio Como Graziano Monetti, che è anche giornalista), in particolare del mondo industriale (eppure non a caso il seminario si è tenuto nella sede di Unindustria a Como).

Ospite importante la p.m. Alessandra Dolci, della Direzione distrettuale antimafia di Milano, che sta proseguendo nelle inchieste e indagini sui crimini della ndrangheta tra Lodi, Milano, Lecco e Como.

Ha moderato il dibattito il cronista di giudiziaria del quotidiano La Provincia Paolo Moretti. [Guido Capizzi, per ecoinformazioni]

L’Arci con la Cgil contro la violenza razzista e fascista

arcicomoL’Arci provinciale di Como con un comunicato ha espresso alla Cgil di Como la sua solidarietà riconfermando l’impegno per la legalità costituzionale contro ogni razzismo e fascismo: «Ogni attacco al sindacato che rappresenta i lavoratori e le lavoratrici è un attacco alla Costituzione. Ogni razzismo attacca le radici civili del paese e le libertà di tutti. L’Arci sente l’oltraggio fatto nella notte tra il 17 e il 18 dicembre alla Cgil di Como come un attacco diretto anche alla propria associazione che con la Cgil condivide l’impegno per la piena applicazione della Costituzione e per l’estensione dell’universalità dei diritti. Troppi sono ormai i segnali di una recrudescenza di rigurgiti fascisti nel nostro territorio. Insieme alla Cgil chiediamo un più deciso intervento delle forze dell’ordine a salvaguardia delle libertà e della civiltà e ci impegneremo con ancora maggiore lena per l’affermazione di quella cultura della legalità costituzionale che è l’antidoto principale alla violenza razzista».

Anpi Como/ Solidarietà alla Cgil. Le Istituzioni facciano il loro dovere

ANPI COMO LOGOLa sezione Anpi di Como Perugino Perugini appresa la notizia del grave e vile attacco neofascista nei confronti della sede della Camera del lavoro di Como, esprime la piena e totale solidarietà verso tutta la Cgil comasca.
«Crediamo che quanto accaduto non debba essere valutato come un episodio isolato, ma purtroppo come una lunga serie di eventi che da alcuni anni vedono protagonisti i gruppi neofascisti e neonazisti presenti sul territorio della città e che evidentemente si inquadra in una precisa strategia. Ecco percui, al di fuori da ogni polemica, ci sentiamo di affermare che quanto accaduto la notte scorsa in via Italia Libera a Como  purtroppo non ci sorprende, in quanto riteniamo che per anni da parte delle Istituzioni preposte si sia sottovalutato largamente il fenomeno, relegandolo erroneamente a semplici ed isolati vandalismi. Chiediamo quindi per l’ennesima volta con forza alle Autorità competenti che si faccia tutto quanto è possibile al fine di evitare che simili fatti accadano nuovamente in futuro, applicando finalmente le Leggi dello Stato in materia di razzismo e neofascismo. Nella fattispecie le Leggi cosiddette Macino e Scelba. Chiediamo inoltre al Sindaco della città di Como di intervenire in prima persona presso le Istituzioni preposte, affinchè questa situazione venga affrontata e definitivamente risolta. In ultimo, siamo convinti che il dilagare di razzismo e neofascismo impongano una risposta unitaria e coesa da parte di tutte le forze antifasciste e democratiche della città. Chiediamo quindi ai partiti, sindacati, alle associazioni comasche e alle/ai cittadine/i che si riconoscono nei valori antifascisti e democratici, di unire le energie per costruire una grande battaglia culturale e politica, di informazione e controinformazione, che abbia come faro guida l’antifascismo e i valori della Costituzione, per sconfiggere  ogni  ideologia autoritaia, xenofoba e omofoba.» [Anpi sezione di Como Perugino Perugini]

 

Prc/ Contro la provocazione fascista alla Cgil di Como

prcCon un comunicato stampa, la segreteria provinciale del Prc comasco, esprime solidarietà alla Camera del lavoro comasca vittima dell’ennesimo affronto fascista.
«Apprendiamo con rabbia ed indignazione che durante la notte tra il 17 e il 18 dicembre,  gruppi di stampo neofascista  hanno imbrattato la sede della Camera del lavoro di Como con volantini carichi di insulti e provocazioni xenofobe a sfondo fascio razzista ed uno striscione a firma  Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads. La Segreteria e tutta la Federazione provinciale di Como del Partito della Rifondazione Comunista esprimono massima solidarietà nei confronti della Cgil. Ancora una volta nostro malgrado ci troviamo di fronte ad un fatto gravissimo, dove le istituzioni democratiche vengono  rese un  bersaglio da parte di fantomatiche associazioni culturali che in realtà sono solo dei nostalgici dell’oscuro ventennio. Da tempo segnaliamo insieme alle altre forze democratiche ed antifasciste cittadine  la pericolosità del proliferare di questi individui, che reclutano giovani fuori dalle scuole e negli stadi. Chiediamo formalmente, ancora una volta  che le forze dell’ordine facciano luce sui gravissimi fatti che periodicamente colpiscono la nostra città.» [Segreteria provinciale, Prc Como]

Fascisti in azione contro la Camera del Lavoro di Como

Antifascismo-COpNella notte di fra mercoledì e giovedì 18 dicembre, sono stati affissi sulle vetrine della sede di Via Italia Libera e sulla recinzione di fronte «volantini deliranti e uno striscione a firma Associazione culturale “Veneto fronte skinheads” pieni di insulti e provocazioni a sfondo razzista»

«Chiediamo a tutte le forze democratiche della città – scrive la Cgil lariana – di reagire all’ennesima provocazione dei gruppi neofascisti presenti sul territorio e alle forze dell’ordine di svolgere le necessarie indagini. La Cgil e tutto il sindacalismo confederale, dall’inizio della crisi, cercano di svolgere, spesso in condizioni difficilissime, un ruolo di tenuta della coesione sociale sul territorio comasco. Anche per questo, sono da respingere con decisione tutte le iniziative che cercano di minarne il ruolo a la funzione». [aq, ecoinformazioni]

Radio popolare/ Abbonaggio è giusto

radiopopolare«Proviamo a fare informazione senza editore da quasi quarant’anni, abbiamo fatto cose belle e qualcuna un po’ meno, nessuno è perfetto, ma cerchiamo di imparare dagli errori. Dalla fondazione cerchiamo di dare voce a chi non ne ha, sempre con il sostegno, anche critico, di chi ci ascolta. Radio Popolare è un progetto condiviso in divenire, anche se un po’ in affanno in questi anni. Grazie a tutti» [Fabio Fimiani, Radio popolare]. ecoinformazioni da sempre considera Radio popolare un esempio virtuoso di voce dell’informazione libera, il suo sviluppo e la sua attività rafforza tutte le altre voci libere senza padrini e senza padroni. Abbonarsi è giusto. Per abbonarsi.

 

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