Giorno: 12 Febbraio 2015

16 febbraio/ Dire, fare, brasare

160215craccoA scuola di cucina con Carlo Cracco lunedì 16 febbraio alle 18 all’Auditorium del Collegio Gallio, entrata in via Barelli, a Como, l’autore dialoga con Salvatore Amura, presidente Accademia Galli, Davide Cantoni, giornalista, organizzano Parolario con Collegio Gallio e Libreria Feltrinelli Como. Per informazioni tel. 031.301037, e-mail info@parolario.it, Internet www.parolario.it.

Sel/ Per l’emergenza abitativa

casasfrattiMarco Lorenzini, coordinatore provinciale di Sinistra ecologia libertà, commenta i lavori svolti nelle ultime sedute della terza Commissione comunale dedicati all’emergenza abitativa, lamenta il ritardo con il quale l’amministrazione Lucini affronta il tema, chiede piena collaborazione degli assessori alle Politiche sociali e Patrimonio. Molte le proposte:  «censire il patrimonio privato sfitto e proporre ai proprietari disponibili uno scambio tra riduzione consistente delle tasse e offerta della casa con canoni più bassi del mercato; il comune potrebbe costruire una agenzia sociale e fare intermediazione (questa ipotesi potrebbe essere usata anche per aprire laboratori sociali di quartiere); assegnazione di appartamenti comunali in deroga alle graduatorie a fronte di situazioni molto gravi da valutare; in tal senso esistono altre esperienze municipali già consolidate; assegnazione di case comunali che necessitano di piccoli interventi che potrebbero essere effettuati dalla famiglia affittuaria; organizzare uno scambio tra affittualità e volontariato sociale di quartiere con il comune che programma e monitora gli interventi». Leggi nel seguito il comunicato.

«Il 2  e il 12 febbraio si sono svolte due riunioni della terza commissione consiliare sul tema dell’emergenza casa, a cui ho partecipato come uditore. Sono stati presentati dati sull’emergenza sociale a Como dall’assessore Magatti e le proposte sull’emergenza casa da Intorno. La prima valutazione è positiva perché la sensibilità mi è sembrata alta e lo spirito della discussione costruttivo, pur tuttavia lo stato del patrimonio pubblico non è esaltante e la prima responsabilità è delle giunte di centro destra che non hanno mai affrontato seriamente il problema della ristrutturazione delle case sfitte né stabilito il rapporto tra politiche sociali e politiche abitative. Ma anche l’attuale giunta ha le sue responsabilità e, pur garantendo la nostra fiducia, dobbiamo notare che il tema dell’uso del patrimonio pubblico per affrontare la crisi abitativa e sociale andava posto due anni fa, non a metà mandato. 194 famiglie con minori chiedono una risposta adesso, 359 famiglie che hanno un piccolo reddito, ma non sufficiente per pagare il canone di affitto e le bollette, chiedono un impegno non differito, 20 famiglie con sfratto in esecuzione bussano adesso alle porte del comune, e la giunta ha il dovere di offrire alternative. Quindi mi chiedo come mai un patrimonio pubblico inutilizzato così vasto, rappresentato da più di 150 appartamenti sfitti, non sia stato censito prima e messo subito, o dopo alcuni interventi, a disposizione delle emergenze sociali. Noi crediamo che le politiche sociali e il patrimonio debbano collaborare a partire da due principi che riteniamo centrali: la casa è un diritto sociale alla base della dignità delle persone e il patrimonio non ha soltanto un valore economico, ma è prima di tutto un bene sociale, un lascito dei nostri padri affinché il pubblico possa fronteggiare le emergenze e dare risposte nei momenti di crisi economica. In tal senso va bene che una quota di bilancio vada a finanziare la ristrutturazione del patrimonio pubblico, vanno bene i bandi che a breve possano assegnare case ai bisognosi, ma dobbiamo fare di più e subito perché il problema dell’emergenza abitativa coinvolge centinaia di famiglie. Sel ribadisce le sue proposte:

– censire il patrimonio privato sfitto e proporre ai proprietari disponibili uno scambio tra riduzione consistente delle tasse e offerta della casa con canoni più bassi del mercato; il comune potrebbe costruire una agenzia sociale e fare intermediazione (questa ipotesi potrebbe essere usata anche per aprire laboratori sociali di quartiere);

– assegnazione di appartamenti comunali in deroga alle graduatorie a fronte di situazioni molto gravi da valutare; in tal senso esistono altre esperienze municipali già consolidate;

– assegnazione di case comunali che necessitano di piccoli interventi che potrebbero essere effettuati dalla famiglia affittuaria;

– organizzare uno scambio tra affittualità e volontariato sociale di quartiere con il comune che programma e monitora gli interventi»

[Marco Lorenzini, coordinatore provinciale Sel Como]

14 febbraio/ Pizza, non pizzo

LIBERA PIZZA 2015Il 14 febbraio all’Arci di Mirabello (via Tiziano 5, Cantù) il locale presidio di Libera organizza la terza edizione di Libera pizza, un’ottima occasione per incontrarsi, conoscersi, gustare una deliziosa pizza (cucinata con i prodotti di Libera Terra) con bibita, dolce e caffè (12 euro, 10 euro per gli under 19) e riflettere sul tema della presenza mafiosa nel territorio lariano. Sarà inoltre possibile tesserarsi a Libera per il 2015.Dalle 19 pizza e a seguire serata di approfondimento con il documentario Uomini soli sul tema della criminalità organizzata.Info e prenotazioni pres.cantu@libera.it [Lorenzo Lembo, ecoinformazioni]

Chiusura uffici postali: la Slc chiede ai comuni interessati un incontro

postePositivo l’esito dell’incontro in regione. Il sindacato lariano: «Risoluzione da portare in Consiglio per modificare il piano aziendale

I sindacati hanno incontrato la commissione regionale attività produttive in merito alla chiusura di 65 Uffici Postali e la riduzione di giorni di apertura al pubblico di altri 120 uffici in Lombardia. Si prospettano 4 chiusure tra Como e Provincia e la razionalizzazioni in Provincia di 18 uffici utilizzando l’ apertura a giorni alterni.
«La Commissione ha condiviso le nostre valutazioni sul piano – spiega Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc Cgil – in primo luogo perché non tengono conto delle esigenze del territorio e dei suoi abitanti». Si è impegnata, inoltre, a sottoscrivere una risoluzione da proporre nella prossima seduta del Consiglio regionale con l’obiettivo di costruire le condizioni perché si possa modificare il progetto aziendale.
La Slc comasca ha intenzione di chiedere incontri con i comuni interessati: «Gli interventi riguardano piccoli paesi, frazioni, in zone montane e morfologiche con una popolazione anziana e già disagiata per le carenze dei servizi, dalla sanità ai trasporti. Quindi, viene meno il ruolo di servizio pubblico che Poste dovrebbe garantire».
Questa decisione aggrava, secondo il sindacato, le carenze strutturali: «Oggi sono presenti 100 sportelli mono operatori su 195. Inoltre, secondo noi, il fabbisogno di organico ammonterebbe a circa sessanta unità».
Nel contempo, la Slc ritiene positiva l’ interrogazione parlamentare, portata avanti anche da Chiara Braga e Mauro Guerra, sullo stesso argomento [aq, ecoinformazioni]

14 febbraio/ L’Arci aderisce al flashmob dei Giovani democratici

amore arci
La nota dell’Arci con l’adesione alla manfestazione dei Giovani democratici il 14 febbraio alle 15 avanti al Liceo classico di Como: «L’Arci, promotrice nazionalmente della manifestazione del 14 febbraio Piazzate d’amore, promossa dalla Coalizione per il riconoscimento del matrimonio egualitario, coalizione a cui l’Arci aderisce insieme ad altre associazioni che si occupano di diritti e laicità, oltre che a tante organizzazioni Lgbti, aderisce all’iniziativa comasca dei Giovani democratici. Per l’Arci il tema dei diritti (tutti i diritti, di tutte, di tutti) è fondamentale ed è proprio per questo che duole segnalare come a Como non siano stati ancora attuati neppure quei provvedimenti amministrativi come il Registro delle unioni civili già da tempo deliberati in molte città amministrate dal centrosinistra. Auspichiamo pertanto che questa lodevole iniziativa sia di stimolo per azioni concrete anche dell’amministrazione comunale di Como». [Enzo D’Antuono, presidente Arci provinciale Como]

Soccorso/ La Lega tassa gli infortuni/ Il Pd vota contro

gaffuriPer il consigliere regionale del Pd Luca Gaffuri la scelta delle destra lombarde di tassare gli infortunati in montagna è sbagliata. Il provvedimento particolarmente incostituzionale dove discrimina tra i residenti nella regione che avrebbero il 30 per cento di sconto e gli altri che pagherebbero per intero il balzello per Gaffuri «introduce un ticket, che può arrivare al 50% del costo dell’intervento, per chi viene soccorso in montagna, se viene riscontrata la negligenza. Uno sconto sulla compartecipazione del 30%, voluto dalla Lega, è previsto per i residenti in Lombardia. Il Pd ha votato contro, perché non è riuscito a evitare che anche le vittime di incidenti, che necessitano cure sanitarie, siano costrette a pagare ticket costosissimi». Per il consigliere comasco del Pd: «Un conto è l’abuso del servizio, mettendo magari a rischio la vita dei soccorritori, ma il provvedimento della Regione, per affrontare casi limite, rischia però di mettere in discussione il principio su cui si basa ogni servizio pubblico. Se si decide di far pagare migliaia di euro per chi va in montagna non attrezzato adeguatamente, allora si rischia di doverlo fare anche per chi cade in casa perché ha camminato sul pavimento umido. E chi è sovrappeso dovrà pagare fino al 50% delle cure conseguenti a malattie cardiovascolari? E chi fuma e poi si ammala? Inoltre, con questa legge si chiede ai soccorritori, che sono quasi sempre volontari, di decidere se la persona soccorsa dovrà pagare migliaia di euro oppure nulla, dovendo loro stabilire se c’è stata negligenza. Fanno un lavoro prezioso, non credo si debba addossare a loro questa responsabilità».

14 febbraio/ I Giovani democratici per uguali diritti d’amore/ Confermata nonostante la pioggia

amoreNonostante il meteo che non sembra ottimale, l’iniziativa è confermata. Se ce li avete, portate degli ombrelli rossi! Nel giorno di San Valentino, sabato 14 febbraio, i Giovani democratici della Città di Como organizzano un flashmob per dire no all’omofobia e sì alle Unioni civili. L’iniziativa si svolgerà alle 15 nel largo avanti al Liceo classico. Vai alla pagina fb dell’evento. [Hanno già aderito Amo la mia città, Arci, Associazione teatro orizzonti inclinati, Cgil, Coordinamento provinciale donne Pd,  Fgs, Giovani comunisti, Legambiente, Paco-Sel, Partito democratico, Psi,  Sel].

La mobilitazione, alla quale si annuncia l’adesione di altre forze politiche e associazioni, fa parte di una mobilitazione nazionale [#‎lostessosi‬] che cerca di realizzare finalmente il riconoscimento di fondamentali diritti  purtroppo ancora non garantiti né nazionalmente, nonostante il centrosinistra abbia su questo, in teoria, la maggioranza in Parlamento, né localmente dove non è stato realizzato neppure un intervento parziale e simbolico come avvenuto in tante altre città amministrate dal centrosinistra dove da tempo è stato istituito il Registro delle unioni civili. A Como la soluzione adottata è stata invece, dopo una aspro confronto in Consiglio comunale nel quale la maggioranza si è divisa, di mediazione per evitare di scontentare la parte più reazionaria della città che seppur minoritaria chiude ogni spazio all’innovazione civile e ha imposto una via non sufficiente a garantire la piena parità di tutti i cittadini. La scelta oggi dei Giovani del Pd fa quindi ben sperare sulla possibilità di riportare anche la città di Como in Europa dal punto di vista dei diritti d’amore.

Altri articoli sulle Unioni civili a Como: Occasione sprecata; Il Consiglio comunale dice no al Registro delle unioni civili.

14 febbraio/ Paco-Sel con Il Pd per una nuova delibera sulle Unioni civili

amoreLa manifestazione indetta dai Giovani democratici, salutata con entusiasmo da associazioni e movimenti impegnati per i Diritti umani di tutti e tutte, incassa anche l’adesione convinta di forze politiche della maggioranza a Palazzo Cernezzi. Ma Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel, non si limita all’adesione, auspica che la sensibilità che si è sviluppata nel Pd sul tema possa portare a una nuova delibera che vada oltre l’ambigua e sostanzialmente ininfluente decisione adottata in Consiglio comunale a Como quando, proprio sulle Unioni civili, si divise la maggioranza di centrosinistra. Leggi nel seguito il testo dell’adesione di Paco- Sel al flashmob che si svolgerà sabato 14 febbraio alle 15 avanti al Liceo classico a Como.

«Aderiamo con convinzione all’iniziativa L’Amore è amore e constatiamo con soddisfazione che il Pd nazionale e i Giovani democratici di Como affermino la necessità e l’urgenza di rendere esigibile il diritto alle Unioni civili. A Como Paco-Sel ha fin dal settembre 2012 lavorato con la maggioranza affinché le Unioni civili trovassero, nei limiti della legge, riconoscimento nella nostra città. Il Consiglio comunale ha deciso a maggioranza diversamente. Confidiamo che ora l’iniziativa del Pd, alla quale ci associamo, possa riaprire il confronto per arrivare a una nuova più efficace delibera». [Celeste Grossi, portavoce di Paco-Sel]

Como – Grecia: incontro fra operatori turistici

operatori greciIl Settore Turismo della Provincia di Como ha organizzato  la visita a Como di un gruppo di 12 albergatori e operatori turistici provenienti dalla Grecia, dalla regione di Meteore: Con loro Ioannis Kouroupas, presidente degli Albergatori della regione greca che è la terza destinazione turistica dopo le isole e Atene.

« Proficuo e interessante – scrive l’amministrazione provinciale – l’incontro organizzato per loro presso la sede dell’Associazione Albergatori di Como dove il Presidente Roberto Cassani, insieme ad una rappresentante del Settore Turismo della Provincia di Como, ha risposto alle domande degli operatorie e ha ricevuto i complimenti per il sistema di promozione turistica attuato dal Lago di Como soprattutto sui mercati stranieri. La sinergia tra enti pubblici e privati che il territorio del Lago di Como porta avanti da anni per promuoversi come destinazione turistica veicolata anche attraverso il logo “Lago di Como Un mondo unico al mondo” è stata valutata positivamente e verrà portata come esempio di “Best practice” da attuare anche nella loro regione. Il programma ha compreso anche la visita alla città e ad alcune strutture alberghiere». [aq, ecoinformazioni]

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