Mese: Febbraio 2015

26 febbraio/ riportare al centro il Lavoro

Elezioni RSU 2015-2Serata dedicata alle elezioni rsu nel pubblico impiego. Appuntamento giovedì 26 febbraio alle 20.30 al cinema Gloria. Aperto a tutti gli iscritti e simpatizzanti della Cgil. Il programma: proiezione film Due giorni, una notte, a seguire saluto con brindisi per tutti. L’ingresso è libero.

Libeskind: Presentata la variante

libeskind-notteDopo il blocco del cantiere, mercoledì 25 febraio: «Il Consorzio Como Turistica ha depositato in Comune la variante, già validata, relativa al progetto di sponsorizzazione per la posa del monumento di Libeskind sulla diga foranea – annuncia Palazzo Cernezzi –. Gli uffici hanno avviato la verifica del percorso per la sua approvazione e andranno acquisiti i pareri della Soprintendenza e della Provincia».

Sgombero della Scuola Steineriana di Trecallo

facciatapalazzocernezziIl Comune di Como vanta 142mila euro di credito e dà lo sfratto all’associazione per la fine dell’anno.

 

«L’associazione che gestisce la scuola Steineriana di Trecallo ha accumulato un debito nei confronti di Palazzo Cernezzi di 142mila euro (al 31/12/2014) e pertanto a fine anno scolastico dovrà lasciare l’immobile di proprietà del Comune» annuncia una nota di Palazzo Cernezzi. «L’ordinanza di sgombero verrà emessa e notificata nei prossimi giorni, ma lo sgombero effettivo avverrà in giugno, il giorno successivo alla chiusura dell’anno scolastico – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Abbiamo tollerato l’occupazione di quest’anno solo ed esclusivamente nell’interesse  dei bambini ma è avvenuta con sotterfugi e in modo non rispettoso della città. Per il recupero dei soldi dovuti l’ufficio Legale procederà nei confronti di tutti i soggetti che hanno agito per l’associazione». [md, ecoinformazioni]

Una settimana da grandi premi allo Spazio Gloria

gloria

Una settimana cinematografica con film super premiati allo Spazio Gloria di via varesina 72 a Como. Si è iniziato lunedì 23 febbraio con Il Regno d’Inverno del regista Nuri Bilge Ceylan, vincitore della Palma d’oro 2014 a Cannes, proiettato per la rassegna I Lunedì del cinema. Mercoledì 25 (ore 21), giovedì 26 (solo alle 17.30), sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo (ore 17.30 e 21) in proiezione ci sarà Birdman tn_gnp_et_1025_filmdi Alejandro Gonzalez Inarritu, vincitore di ben quattro premi Oscar (Miglior film, regia, sceneggiatura e fotografia) all’ottantasettesima edizione della cerimonia di premiazione tenutasi a Los Angeles lo scorso 22 febbraio. Venerdì 27 febbraio, per la rassegna I pomeriggi del venerdì alle 15.30 sarà la volta di Ida film polacco del regista Paweł Pawlikowski idavincitore dell’Oscar come miglior film straniero ed infine, sempre venerdì 27 alle 20.15 torna sul grande schermo, a vent’anni dall’uscita, Underground di Emir Kusturica, vinciundergroundtore della Palma d’oro a Cannes nel 1995. La serata del 27 proseguirà poi con Madsoundsystem dj set (balkanbeats) ed il mercatino clandestino. Per tutti gli appuntamenti l’ingresso è riservato ai soci e alle socie Arci. Info arcixanadu@gmail.com – www.spaziogloria.it

ecoinformazioni 482/ settimanale

482È on line il numero 482 di ecoinformazioni. In primo piano: Attacco ai giovani, Consulta degli stranieri, Venti di guerra, Nando dalla Chiesa, Andreani e Zerocalcare, Voci di Libera, Via Binda, Viale Varese. Seguono le pagine  delle cronache e della cultura. Il video della settimana è Luciana Castellina alla Feltrinelli con l’Arci. Per sfogliare on line la rivista clicca qui.

Nuovi rappresentanti in Cà d’Industria

ca' dindustriaPalazzo Cernezzi ha nominato nel Cda: Clemente Auguadro, Angela Bertuzzi, Edoardo Riva, Angela Corengia, Marco Matteucci, Franco Denti (revisore dei conti).

 

«Il sindaco Mario Lucini ha provveduto a nominare i nuovi rappresentanti del Comune di Como nel consiglio di amministrazione della Fondazione Cà d’Industria – spiega il Comune di Como –. Si tratta di Clemente Auguadro, Angela Bertuzzi, Edoardo Riva, Angela Corengia, Marco Matteucci; Franco Denti è stato nominato revisore dei conti». [md, ecoinformazioni]

Spazi pubblici

COMO COMUNEPalazzo Cernezzi si blocca sul nuovo Regolamento per l’occupazione degli spazi.

 

 

Preliminari mancate

Avrebbero dovuto essere di più le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 23 febbraio, Luca Ceruti, M5s, ha chiesto di tappare una buca in via canturina, e di controllare se la pubblicità di un locale di lap dance sia da ritenere offensiva e essere rimossa o meno, Silvia Magni, vicesindaca, ha ringraziato i partecipanti e l’Associazione Como-Fulda per lo scambio con la città gemellata del capoluogo comasco «in concomitanza con la 74ª edizione del carnevale, una festa molto sentita in città, che si prepara per un anno all’evento, per il 55° anniversario del gemellaggio», Giampiero Ajani, Lega, ha ironizzato sull’accesso agli atti ricordando i documenti che aspetta da tempo e nuovi documenti che ha richiesto. Iniziata l’assemblea alle 20.15, come di prammatica, con 5 minuti a testa per intervenire, le prime tre prolusioni si sono interrotte poco prima della mezza. Il presidente Stefano Legnani ha chiamato una prima volta, in ordine di iscrizione per l’intervento, gli altri due consiglieri comunali prenotati, Laura Bordoli, Ncd, e Alessandro Rapinese, Adesso Como, e una seconda volta, ma i due esponenti politici comaschi non erano ancora in aula, prima di dichiarare finita la fase degli interventi preliminari e di aspettare le 20.45 per iniziare l’appello. Entrati dopo poco in aula i due interessati hanno chiesto di intervenire il capogruppo di Adesso Como ironizzando sulla democraticità del centrosinistra comasco, la capogruppo del Nuovo centro destra ha annunciato una interrogazione.

 

Spazi pubblici

Alla presenza di una decina di rappresentanti dei gestori dei chioschi cittadini è quindi iniziata la discussione sul nuovo Regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici presentato dall’assessore Paolo Frisoni. Un documento di 52 articoli e tre allegati: «Che ha seguito un lungo iter partito già nell’amminosap comune comoistrazione precedente». Dopo l’assessore il dirigente comunale Giovanni Fazio ha presentato la proposta di Regolamento che prevede un aumento delle tariffe del 5 per cento, con la modifica delle zonizzazione (viene ampliata la categoria 1, quella delle piazze duomo e S. Fedele «a tutta la vasca del passeggio», da via Cesare Cantù a piazza De Gasperi), con la possibilità di una riduzione (fino al 5 per cento) della tariffa se viene garantita alla clientela un accesso wi-fi (- 2,5 per cento), l’utilizzo gratuito dei servizi pubblici (- 2,5 per cento), l’adesione alla campagna no slot (- 1 per cento). Sono 140 i titolari di una occupazione di suolo pubblico, solo 14 solo estivo, 50 passeranno dalla categoria 2 a 1. Il Comune prevede di ricavare per il solo 2015 15.600 euro, 0 con tutte le scontistiche piene, per il 2020 70.900 euro, 51.500 con la scontistica (la presentazione).

Molte le domande di chiarimento, tanto che l’assessore si è ritirato con i tecnici per approntare le risposte per 50 minuti, spiegando poi i punti ritenuti oscuri, dal decoro cittadino per cui i menu non devono riportare le foto dei piatti, ai colori consentiti per tavolini e sedie, alla mancata consultazione degli operatori di categoria: «Non è un regolamento per cui è obbligatorio il parere delle categorie».

Iniziato il dibattito Rapinese si è lamentato dei metodi di valutazione delle offerte per rilevare le strutture «si trascura la professionalità – ha detto – vi pensavo meno venali, il 60 per cento del punteggio va a chi mette più soldi. Guardate i regolamenti di altri capoluoghi di provincia lì si va a cercare la qualità». Marco Butti, Gruppo misto, si è detto perplesso per il mancato passaggio con le associazioni di categoria, mentre Ada Mantovani, Adesso Como, ha dichiarato «siamo in attesa di imminenti nuovi criteri su questo argomento, mi chiedo quale sia l’urgenza», e Ceruti ha detto di ritenere troppo basso lo sconto per chi non terrà più slot, una delle molte proposte di modifica del provvedimento annunciate dalle opposizioni. Data l’ora la seduta è stata sospesa poco prima della mezzanotte. [md, ecoinformazioni]

Birrivico al buio/ Aperitivo alternativo

buioLa serata del 23 febbraio, al Birrivico di Como, è stata sorprendentemente buia e frizzante. Un buio assoluto, dove la vista è stata messa fuori gioco. I colori hanno lasciato spazio alla descrizione di gusti freschi, beverini e in alcuni casi amari. Circa sessanta le persone che con entusiasmo e curiosità hanno partecipato all’iniziativa Birrivico al buio, con un aperitivo salato alle 19.00 e uno dolce alle 21.00. Un’iniziativa dal motore solidale, perchè parte del ricavato è stato devoluto al progetto Vado bene a scuola, che si impegna nel promuovere e supportare economicamente la presenza del tiflologo nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e ragazzi ciechi o ipovedenti. Le persone sono state invitate, quattro per volta, a formare una fila, tenendosi collegate con una mano appoggiata alla spalla. Il personale non vedente li ha condotti in sala con sicurezza e con grande ironia: i ruoli si sono invertiti. Sul tavolo erano già posizionati i piatti dell’aperitivo e le posate con cui mangiare, ma probabilmente anche le mani hanno avuto il loro ruolo.
Gli organizzatori, l’UICI di Como e Tonino De Falco, gestore del locale, sono fortemente soddisfatti di aver offerto il vero buio, all’interno del quale le persone si sono trovate a loro agio, ed hanno potuto sperimentare, attraverso altri sensi, un’ esperienza dal forte impatto emotivo. Il presidente dell’UICI di Como, Daniele Rigoldi, in giornata ha dichiarato: “Abbiamo incontrato giovani aperti al dialogo e pronti ad accogliere le nostre riflessioni rivolte alla disabilità visiva. Tra la battuta e lo scherzo, sono stati affrontati temi importanti, che coinvolgono migliaia e migliaia di persone che soffrono per non avere a disposizione un senso che sembra essere tutto nella vita”. La cosa che emerge da queste iniziative al buio è l’appassionata voglia che le persone hanno di parlare, di parlarsi con più profondità; lo si avverte non solo dal contenuto dei discorsi, ma anche dal tono della voce, che sembra alzarsi di continuo, confondersi, muoversi indisciplinato, quasi che non vedersi possa implicare il non sentirsi. L’attenzione si acuisce maggiormente su quello che accade in quel luogo indefinito: si ricordano i nomi con grande velocità, si riconoscono gli ingredienti nel piatto e si toccano i vicini per sapere come sta andando l’avventura. Quando infine delle flebili luci di candele hanno squarciato il buio, i commenti sono stati tra i più vari, ma tutti concordi nel definire riuscito questo evento. Tonino, proprietario del locale, ha raccontato di aver fatto in passato l’esperienza di dialogo nel buio a Milano, e ancora oggi la ricorda come una tra gli episodi più significativi e forti provati. Partendo da questo presupposto, ha voluto, con questa iniziativa, far conoscere a un pubblico per la maggior parte giovane una realtà poco nota, nonostante la sede dell’Unione Ciechi di Como si trovi a poche decine di metri dalla birreria. Le persone hanno espresso grande apprezzamento per l’iniziativa e per la gestione di tutta la serata, vivendola con intensità e piacevolezza, e si sono augurate di poterla riprovare al più presto. Visto il successo dell’iniziativa, non è da escludere che ciò accada. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Filippo Andreani/ Al Gloria con La prima volta

Andreani Live 591Una gran Prima volta quella di Filippo Andreani allo Spazio Gloria domenica 22 febbraio. Il songwriter comasco ha presentato in un teatro gremito di pubblico di tutte le età il suo nuovo album. Un album che dopo La storia sbagliata e Scritti con Pablo sembra riportare l’artista alle origini. Un disco «che sento davvero mio» dichiara Andreani. Con lui sul palco i Linea, band milanese che sembra fatta apposta per suonare con lui.

Tanta gente si diceva e anche tanti ospiti. A partire da Adelmo Cervi, figlio di Aldo Andreani Live 347Cervi, partigiano di Reggio Emilia trucidato dai fascisti insieme ai suoi fratelli nel 1943, presente sul palco quando Filippo gli dedica la canzone di apertura del concerto Canzone per Delmo. C’è poi la passione per il calcio, per il Como soprattutto. Gigi Meroni, quarta traccia del cd, scritta a due mani con Luca Ghielmetti (presente tra il pubblico), fa emozionare la sorella, Maria Meroni anche lei presente in sala e sul palco. C’è poi E Roma è il mare – Io tra Mazzola e Rivera, avrei scelto Vendrame. Non scelgo ragazzi dorati li cerco di pane – per arrivare alla Numero nove, dedicata a Borgogol (Stefano Borgonovo) con uno striscione gigante raffigurante il calciatore che si eleva sul palco. Ci sono anche Sench e Big Luca tre il pubblico, che ascoltano commossi Veloce, canzone che Andreani ha scritto per ricordare lo scomparso Speedy Angel, membro insieme a loro del gruppo punk comasco Potage. unnamedInfine ci sono gli Atarassia Grop, ovvero lo storico gruppo di Filippo, con lui sul palco per il gran finale e per 30 gennaio 2014, dedicata alla piccola Annarella Andreani che li guarda da sotto il palco.

Tra applausi ed entusiasmo va ricordato anche un grande gesto. Filippo infatti, ha lasciato tutto l’incasso della serata allo Spazio Gloria. «Penso che il Gloria abbia un grande valore culturale per la città di Como e per questo va sostenuto» aveva dichiarato in un’intervista di qualche giorno fa. Grazie Filippo, di tutto. [jl, ecoinformazioni – foto Enrico Levrini]

Tutti con i frontalieri

FRONTALIERI ALTRIRegione Lombardia e i deputati del Pd comaschi e varesini contro le aziende svizzere che si rivalgono sui lavoratori italiani per il franco forte.

«L’ultima vicenda che ha coinvolto i lavoratori della Exten Sa di Mendrisio è un ulteriore segnale preoccupante dell’atteggiamento di alcune aziende oltre confine che sempre più spesso adottano comportamenti discriminatori e ricattatori nei confronti dei lavoratori frontalieri» affermano i deputati Pd comaschi, Chiara Braga e Mauro Guerra, e varesini, Maria Chiara Gadda, Daniele Marantelli e Angelo Senaldi.

«È inaccettabile che gli effetti del super franco svizzero vengano fatti ricadere sul trattamento dei lavoratori, con un particolare accanimento su quelli frontalieri, senza che ci sia nessun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in un’eventuale trattativa – proseguono i parlamentari democratici –. Proprio mentre si stanno definendo nuovi accordi di grande rilevanza tra Italia e Svizzera, chiediamo che ci sia la massima attenzione del nostro Governo anche su episodi di questo genere, a tutela della dignità dei nostri lavoratori e a garanzia di un rapporto fondato sul rispetto e la reciproca dignità dei due Paesi».

Per questo i cinque deputati hanno scritto anche una lettera ai ministri del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni e dell’Economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, per chiedere di: «Voler prestare, proprio mentre il Governo italiano si appresta oggi a definire i nuovi accordi bilaterali in materia fiscale tra Italia e Svizzera, la massima attenzione affinché la dignità dei lavoratori frontalieri venga tutelata e garantita, in un quadro di rispetto reciproco tra gli Stati nazionali».

«Riteniamo ingiustificabile che le conseguenze dell’apprezzamento del franco, deciso dalla Banca Nazionale Svizzera, vegano fatte ricadere dai datori di lavoro svizzeri sui lavoratori e, con particolare accanimento, sui lavoratori frontalieri che sono colpiti non solo dalle misure di contenimento dei costi operate da parte delle aziende svizzere – scrivono nella lettera –, ma sempre più spesso anche da veri e propri atti di prevaricazione che si traducono in tagli indiscriminati ai salari, applicati senza alcun criterio né negoziato a livello sindacale, spesso di importo molto superiori ai differenziali di cambio. Oltre al fenomeno del c.d dumping salariale si assiste al rischio, di far arretrare di decenni le condizioni di migliaia di lavoratori e lavoratrici, italiani e svizzeri» (la lettera).

Anche Regione Lombardia si attiva per i frontalieri e Francesca Attilia Brianza, presidente Commissione speciale per i rapporti tra Lombardia, Confederazione elvetica e Provincie autonome, intervenuta alla firma del Protocollo tra Italia e Svizzera in materia fiscale, siglato in Prefettura a Milano dal ministro Padoan e dal capo Dipartimento federale delle finanze della Confederazione Svizzera Eveline Widmer-Schlumpf, afferma: «Il nostro impegno è rivolto a tutelare gli oltre 60mila lavoratori frontalieri e le loro famiglie e salvaguardare i comuni di frontiera. Continueremo a vigilare sull’evoluzione di questi accordi e in particolare sulle azioni che saranno intraprese da parte di governo e parlamento italiani, ma è fondamentale che i nostri concittadini non siano penalizzati, soprattutto nella attuale situazione di particolare criticità legata alla liberalizzazione del cambio del franco svizzero».

«Ci siamo mossi in questi mesi con interrogazioni, mozioni e interpellanze per sollecitare il governo, abbiamo anche ascoltato in audizione in Consiglio regionale Vieri Ceriani, capo negoziatore da parte italiana, e ci sono state date rassicurazioni: ma noi anche oggi ribadiamo che lavoriamo per evitare i nostri frontalieri possano essere penalizzati da questo accordo – ha sottolineato Brianza –. Noi non abbiamo partecipato attivamente alla predisposizione di questi accordi, ma negli incontri avuti con il negoziatore Ceriani abbiamo chiesto e ottenuto assicurazioni relative al fatto che il trattamento fiscale nei confronti dei frontalieri non subirà variazioni nell’immediato e per questo vogliamo tenere la situazione costantemente monitorata».

Il protocollo, spiega la Regione: «Prevede lo scambio automatico di informazioni tra le autorità fiscali dei due Paesi (a regime dal 2017), un nuovo sistema di tassazione dei lavoratori transfrontalieri italiani, ma anche l’uscita della Confederazione elvetica dalla Black List dei Paesi che l’Italia considera non collaborativi in materia fiscale. Questo passaggio è fondamentale per la piena applicazione della Voluntary Disclosure, il provvedimento varato dal governo italiano che ha l’obiettivo di spingere i contribuenti ad autodenunciare i redditi detenuti illecitamente oltreconfine con il pagamento delle imposte dovute e di sanzioni penali e amministrative ridotte».

«Il testo del Protocollo siglato a Milano prevede l’assoggettamento dei lavoratori frontalieri ad una imposizione limitata nello Stato in cui esercitano la loro attività lavorativa e anche all’imposizione nello Stato di residenza, mediante suddivisione del gettito fiscale derivante in ragione di un massimo del 70 per cento del totale dell’imposta prelevabile alla fonte da parte dello Stato del luogo di lavoro. Per quanto concerne la tassazione – è stato sottolineato dai ministri italiano e svizzero – il carico fiscale totale sui frontalieri non sarà né inferiore né superiore a quello attuale. L’allineamento con la legislazione domestica dovrà essere molto graduale».

Saltano quindi le erogazione dalla Svizzera ai Comuni di frontiera: «Prima avevano i ristorni da parte Svizzera ma il governo ha detto che ora ci saranno trasferimenti da parte italiana – ha terminato Brianza –. È indispensabile che gli impegni del governo siano garantiti anche in futuro». [md, ecoinformazioni]

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