Giorno: 20 Marzo 2015

Il Rinascimento della Pinacoteca di Como

Inaugurata nella Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi a Como la terza sala dedicata al Rinascimento, con un piccolo nucleo di dipinti e di sculture di grande interesse.

Con un lavoro progressivo di approfondimento e di recupero di opere non troppo considerate nei decenni passati la Pinacoteca comasca continua a crescere: l’inaugurazione di oggi è un buon esempio di come “piccoli” ampliamenti possano essere occasione di radicali allargamenti di prospettive sulla storia della città e della sua arte. Al posto d’onore della nuova sala “rinascimentale” c’è l’affresco con la Vergine col Bambino tra i santi Cosma e Damiano proveniente dall’omonima chiesetta sconsacrata presso S. Abbondio (in realtà, come ormai si sa con certezza, erede di una grande chiesa cimiteriale tardoantica, ridotta in epoca romanica a una più piccola cappella). Il dipinto, a lungo conservato nei depositi museali e quasi decontestualizzato, torna oggi a mostrare tutta la sua importanza nel quadro della decorazione dell’area absidale della chiesa che annovera anche lo straordinario affresco del semicatino absidale con le figure di evidente derivazione leonardesca. Il “maestro dei santi Cosma e Damiano”, per quanto ancora privo di nome e cognome, emerge progressivamente dall’anonimato e – come hanno sapientemente mostrato nella conferenza introduttiva all’inaugurazione odierna Mauro Natale e Cristina Quattrini – comincia a raccogliere un discreto catalogo di opere sparse su un vasto territorio che va da Como a Sesto Calende, a Milano, a Biella, alla Certosa di Pavia. È un maestro dalla cultura complessa, che sulla base lombarda (e leonardesca) innesta le novità provenienti da Roma, e da intonazioni più drammatiche come quelle derivate dagli echi dell’opera di Bramantino. Anche considerando quest’opera, il periodo “rinascimentale” sulle sponde del Lario si dimostra tutt’altro che confinato in una dimensione marginale.

Como-Pinacoteca-SSCosmaDamiano-01[L’affresco della Vergine col Bambino tra i santi Cosma e Damiano nel nuovo allestimento alla Pinacoteca Civica di Como]

 

Nel nuovo allestimento della sala, insieme all’affresco della chiesa dei SS. Cosma e Damiano, spiccano i dipinti provenienti da S. Maria Maddalena di Ossuccio e una tavola dai SS. Giacomo e Filippo di Quarcino che ben si presta a evidenziare il progresso dall’elegante clima tardogotico alla nuova sensibilità rinascimentale. Oltre ai dipinti sono esposti anche alcuni reperti scultorei, esempi dell’attività di maestranze legate al cantiere della cattedrale comasca.

Con la nuova sala, la Pinacoteca Civica conferma il suo ruolo di testimone della ricca storia artistica comasca, che solo un’analisi disattenta può ritenere priva di interesse.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Video/ Mettete dei fiori

mettete fioriIl Concerto del Baule dei suoni e di Mino di Martino di venerdì 20 marzo allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù di Como. Leggi l’articolo di Antonia Barone, tutti on line sul canale di ecoinformazioni gli altri video hd della serata.

 

On line sul canale di ecoinformazioni tutti  i video hd della serata.

 

21 marzo/ presidio a Como per le poste

poste«Prendiamo atto con soddisfazione che Poste Italiane ha deciso di sospendere il piano di chiusure degli Uffici Postali in Lombardia – commenta Giovanni Fagone, segretario provinciale Slc – così ha accolto la proposta che il Consiglio regionale aveva preso all’ unanimità nella seduta del 3 marzo, a seguito delle sollecitazioni nostre e degli amministrazioni locali”.La decisione è pero momentanea. per questa ragione, Slc Cgil di Como ha deciso di organizzare domani sabato 21 marzo un presidio informativo sotto porta torre, dalle 9.30 alle 12.30.
“Settimana prossima incontreremo il prefetto – conclude Fagone – così da esprimere le nostre preoccupazioni e valutare gli effetti che il piano potrebbe avere sul territorio».

21-22 marzo/ sciopero a Mercatone Uno

mercatone-uno-tavernerio-e1422135304974La Filcams Como ha deciso di proclamare per sabato 21 e domenica 22 marzo due giorni di sciopero al punto vendita Mercatone Uno di Tavernerio. Ci sarà un presidio fuori dall’azienda.

«L’unità produttiva di Tavernerio occupa 32 lavoratori dipendenti e 3 associati in partecipazione – spiega Iva Talloru, Filcams Cgil – Le situazioni familiari dei dipendenti sono particolari. C’è una alta presenza di lavoratrici madri con mutui a carico. La decisione è stata presa a seguito degli ultimi sviluppi della vertenza ,con la decisione aziendale di procedere ad una svendita delle merci per poi procedere alla chiusura di una serie di punti vendita, tra cui quello di Tavernerio, e a fronte delle situazioni pregresse come il mancato pagamento delle retribuzioni, l’ assenza di riscaldamento nel luogo di lavoro e il mancato rispetto accordo nazionale sul contratto di solidarietà».

Intervento antibracconaggio messo a segno dalla Polizia Provinciale nell’Intelvese

Immagine 012Un’ altra importante azione antibracconaggio è stata messa a segno dalla Polizia Provinciale nei giorni scorsi. A San Fedele Intelvi, in località Selvetta, due uomini sono stati colti in flagranza di reato nel cuore della notte dopo aver abbattuto un esemplare di cervo (una femmina adulta in avanzato stato di gravidanza)
I due bracconieri, uno residente a San Fedele Intelvi e l’altro nell’Olgiatese – già noti agli agenti venatori del Corpo di Polizia Locale della Provincia che presidiavano da tempo la zona a seguito di precedenti spari sospetti – sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per aver esercitato la caccia in periodo di divieto generale. Gli uomini della Polizia Provinciale hanno quindi provveduto al sequestro in flagranza delle carabine detenute dai bracconieri e del relativo munizionamento, oltre alla carcassa del cervo che è stata depositata nella vicina cella frigorifera di San Fedele Intelvi riservata allo stoccaggio delle carcasse della selvaggina abbattuta.
L’intervento si inserisce nel contesto del nuovo programma di repressione del bracconaggio nel Lario Occidentale disposto dal Comando della Polizia Provinciale: si ricorda la recente denuncia di un altro bracconiere a Ramponio Verna per detenzione di armi vietate (balestra e carabina importata illegalmente); inoltre la scorsa settimana gli agenti venatori hanno assicurato alla giustizia un altro bracconiere per uccellagione praticata in Comune di Gravedona ed Uniti con reti e tramite l’utilizzo di richiami vietati e proceduto alla denuncia per l’utilizzo di lacci e relativa cattura di un cervo in Comune di Blessagno.
Come noto, la caccia al cervo può essere esercitata solo nella stagione autunnale ed in orario diurno, in forma rigidamente controllata e con modalità altamente selettive, sulla base di piani di prelievo programmati che mirano a mantenere l’equa distribuzione della popolazione a livello territoriale ed il giusto equilibrio tra i sessi e le classi di età. Nella stagione invernale il bracconaggio incide assai negativamente sulle popolazioni di animali selvatici, in un momento già particolarmente difficile per la loro sopravvivenza. Soprattutto quando effettuato in ore notturne, colpisce in maniera indiscriminata femmine gravide capobranco e maschi riproduttori, mentre invece la caccia di selezione si orienta sul prelievo dei capi di età giovanile, sostituendosi in pratica al ruolo che dovrebbero svolgere in condizioni naturali i superpredatori.

Incontro Ster per valico mulini

Villa SaporitiSi è tenuto alla Sede Territoriale della Regione Lombardia il tavolo di trattazione sul valico Crociale dei Mulini, chiuso al traffico dei materiali inerti

 

Presenti il Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio, il consigliere provinciale con delega ai trasporti, Mirko Baruffini, insieme ai consiglieri regionali Maria Grazia Sassi e Domiziana Giola, dei sindaci di Uggiate, Faloppio, Ronago, Bizzarone e Colverde, di Christian Tolettini della Segreteria dell’assessore regionale all’Ambiente, Claudia Maria Terzi, del dirigente del Dg ambiente di Regione Lombardia, dott. Sciunnach, della dirigente dell’Agenzia delle Dogane, Pier Paola Ercolano e del sottosegretario all’Attuazione del Programma, Alessandro Fermi.
Positivo l’incontro tra le parti: verrà infatti valutata la fattibilità tecnica di riapertura del valico, in determinate fasce orarie giornaliere, attraverso l’implementazione di un sistema di videosorveglianza dinamico che permetterà l’invio in tempo reale dei dati relativi alle targhe dei mezzi in transito all’Agenzia delle Dogane. In tal modo potranno essere risolti anche i gravi problemi di traffico che affliggono la zona dell’uggiatese. Il costo del servizio video dovrà essere a carico delle Amministrazioni Comunali interessate e che si sono già dichiarate disponibili. Regione Lombardia, dal canto suo, si è impegnata a mettere a disposizione delle best practices per organizzare efficacemente ed economicamente la gestione dei transiti ai valichi.

Riapre il museo di Scaria

3e575a439827154c2eb57eb9e8a659be36eb7Riapre al pubblico il Museo d’Arte Sacra di Scaria con i suoi tesori

Una sede espositiva rinnovata e un nuovo allestimento che raccoglie importanti testimonianze di scultura, oreficeria, pittura, paramenti, disegni e stampe provenienti dalla parrocchia di Scaria e da altre chiese e luoghi della Val d’Intelvi.
Il rinato Museo è il risultato di una felice convergenza di partecipazione e di azioni condivise, promosse e attuate da vari Enti, pubblici e privati, nell’ambito dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) “Magistri Comacini” che, primo in Lombardia, ha sperimentato nell’area del Centro Lago e della Valle Intelvi un modello di sistema culturale finalizzato alla conoscenza, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. L’ambito territoriale dell’accordo riunisce infatti due aree che presentano problemi apparentemente antitetici: una fascia costiera internazionalmente nota e frequentata e un’area montana con una grande attrattiva, ancora poco sfruttata, costituita da un patrimonio artistico di singolare qualità. La complementarietà delle due aree, sotto il profilo delle peculiarità culturali, ambientali, turistiche non esclude ampie zone di sovrapposizione in fatto di percorsi a tema archeologico, storico-artistico e naturalistico.
L’intervento di riqualificazione del Museo ha riguardato principalmente la sistemazione della vecchia sede espositiva, non più adeguata ai parametri richiesti dalla normativa vigente sia per l’organizzazione e fruizione degli spazi, sia per le condizioni di conservazione ed esposizione della collezione esistente. Da oggi il Museo di Scaria, che si sviluppa su due piani, potrà disporre di una nuova sala di reception, con postazione informatica e bookshop, di nuove sale espositive climatizzate predisposte per valorizzare appieno gli oggetti conservati, di adeguati servizi igienici, di un locale ad uso deposito e di una piccola sala polifunzionale. Il percorso espositivo studiato valorizza al
meglio la collezione che contempla, tra le opere più rilevanti, la croce “antelamica”, le statue di Ercole Ferrata, i ritratti di Carlo Innocenzo Carloni e il maestoso apparato per le Quarantore detto “Paradisino”. In questa prospettiva
sono stati creati diversi spazi tematici, dividendo gli ambienti in varie sezioni, anche con l’obiettivo di suscitare interesse per la storia delle arti e dei mestieri dei Magistri Comacini, non solo di riconosciuta fama internazionale.
Molte delle opere conservate sono infatti espressione di quegli artisti Intelvesi che hanno esportato nei secoli abilità tecniche e mestiere, in particolare nel mondo tedesco, e che hanno lasciato in Valle preziose testimonianze che
manifestano le influenze artistiche assorbite dai luoghi di emigrazione. Il Museo è dunque espressione, qualificata e puntuale, della storia civico-religiosa della Comunità intelvese.
In occasione dell’inaugurazione verranno presentate le principali tappe del pluriennale lavoro svolto e illustrate le potenzialità di questa nuova realtà museale che rappresenta una delle eccellenze del territorio, insieme all’adiacente
chiesa di Santa Maria che custodisce gli stucchi e le pitture dei fratelli Carloni, e la vecchia parrocchiale dei Santi Nazaro e Celso, posta sull’antica via di collegamento con Lanzo e immersa in un suggestivo scenario paesaggistico.
Orari di apertura: venerdì: ore 9.30-12.00 (provvisoriamente su prenotazione); sabato: ore 15.00 – 18.00;
domenica: ore 10.30 – 12.00 / ore 15.00 -18.00 Info e prenotazioni: 031/840241 (parrocchia di Scaria).

21 marzo/ Da Como a Bologna con Libera

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La verità illumina la giustizia, questo lo slogan scelto per XX Giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie che si svolgerà a Bologna sabato 21 marzo promossa dalle associazioni Libera e Avviso pubblico. Sono attesi in centocinquantamila in corteo a Bologna per far partire una svolta nella storia del paese che deve dire «basta con queste forme di criminalita, e’ da secoli che ci sono, non e’ possibile, non e’ civile un paese che si trascina per secoli e che non conosce la verita’ su di una strage» usando le parole di don Ciotti. Da Como un pullman organizzato dal coordinamento provinciale di Libera Como parteciperà alla manifestazione. Scarica la locandina dell’evento. Scarica il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  Presto on line l’articolo di Lorenzo Lembo.

21 marzo/ Letture di mafia alla Coop

letturedimafiacoopSabato 21 marzo alle 11 in occasione della giornata della Memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di tutte le mafie il Comitato soci Coop di Como organizza ed invita a partecipare all’iniziativa Letture di mafia (a cura del Teatro d’acqua dolce) che si terrà al punto vendita di via Giussani a Como. L’iniziativa sarà seguita da una degustazione di prodotti Libera Terra.

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