Giorno: 16 Gennaio 2016

Mostro paratie/ Il timido segnale del centrosinistra

enzomangalavitilungolarioAlla fine una presa di posizione comune il centrosinistra comasco è riuscita a formularla anche se ci sono voluti molti giorni perché vedesse la luce e le firme non sono tutte mancando, tra le forze della maggioranza, l’adesione di Amo la mia città. Poche le novità rispetto al naturale doveroso sostegno al sindaco che corre il rischio di essere capro espiatorio di colpe non sue e che incassa dalla sua maggioranza stima e invito a continuare fino al termine del mandato.

Il documento ricorda che le paratie non le ha inventate Lucini e afferma la certezza che si avvierà un « processo di ricognizione delle responsabilità delle scelte compiute». Oscuro (almeno per noi)  il passo nel quale si afferma che si dovranno «individuare soluzioni possibili da concordare con tutti coloro che hanno sostenuto il percorso condotto fino a oggi». L’idea di concordare con la Lega Nord che governa in Lombardia, cioè con la forza politica che a un minuto dall’inizio del giorno più nero di Palazzo Cernezzi aveva già iniziato un indecoroso scaricabarile, appare masochistica e in ogni caso inconcludente. Niente invece dicono le forze di maggioranza su come uscire dall’impasse: nemmeno nominata l’ipotesi del commissario governativo e sembra neppure ipotizzata la prospettiva di bloccare il mostro paratie. Nel seguito il testo del comunicato.

«Le forze politiche di maggioranza in Comune di Como esprimono il loro forte e convinto sostegno e la loro piena solidarietà umana e politica al Sindaco Mario Lucini in relazione all’informazione di garanzia da lui ricevuta, quale rappresentante legale dell’istituzione, nella certezza che il suo operato sulla difficile questione delle paratie a lago sia sempre stato condotto nell’interesse esclusivo della città. Chiedono che l’impegno costantemente profuso dal Sindaco prosegua sino al termine del mandato con identica determinazione, pur in presenza di una situazione particolarmente avversa e che – come tutti i cittadini ben sanno – non è affatto determinata da una scelta politica dell’attuale governo della città, bensì rappresenta la pesante eredità di precedenti errori gravissimi cui si è cercato di porre rimedio nella più assoluta trasparenza. I soggetti della coalizione politica, certi che l’amministrazione approfondirà sotto l’aspetto giuridico e tecnico i rilievi di Anac e che verrà avviato un processo di ricognizione delle responsabilità, collaboreranno con il Sindaco per individuare soluzioni possibili da concordare con tutti coloro che hanno sostenuto il percorso condotto fino a oggi, dal Tavolo della competitività di Como alla Regione Lombardia, la quale non può ora addossare al Comune la responsabilità delle scelte compiute, avendo pienamente condiviso tutta la procedura intrapresa. Auspicano che nell’individuare le soluzioni prevalgano, in tutti i soggetti coinvolti, il bene della città e gli interessi collettivi». [Partito democratico, Como civica, Paco-Sel, Sel, Italia dei valori, Partito socialista italiano]

Foto Enzo Mangalaviti, ecoinformazioni

17 gennaio/ Giornata della Pace

giornatapace2015Domenica 17 gennaio 2016 a Como verrà celebrata la Giornata della Pace che quest’anno prevede non solo la consueta Marcia per la Pace ma anche una proposta formativa dedicata a grandi e piccini.
Nella Parrocchia di S. Bartolomeo, durante il pomeriggio, i locali dell’oratorio ospiteranno laboratori sul tema della pace per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni.
Contemporaneamente, al Cinema Astra, ci sarà un incontro pubblico per giovani e adulti sul tema della giornata “Vinci l’indifferenza e conquista la pace!”.
Interverranno don Fabio Corazzina, ex coordinatore nazionale di Pax Christi, ora parroco in provincia di Brescia, Guido Mocellin, direttore editoriale della casa editrice missionaria EMI e Germana Lavagna, co-fondatrice del progetto Refugees Welcome in Italia. L’appuntamento per i laboratori e per l’incontro all’Astra è alle 14:30.
Le attività termineranno alle 17 quando, dall’incrocio di Via Milano, di fronte alla Chiesa di S. Bartolomeo, avrà inizio la Marcia della Pace, che si concluderà in Piazza Duomo intorno alle 18.
La Giornata della Pace, organizzata da Comune di Como, Acli Como, Azione Cattolica Como, BiR – Bambini in Romania, Caritas Como, Coordinamento comasco per la Pace, Emergency – Como, La Vela dell’Arca, Libera Como, Parrocchia di Rebbio, Parrocchia di S.Bartolomeo, Sbandieratori e musici lariani, Scout Agesci Cantù, Scout Agesci Como 45, dagli  Istituti comprensivi di Rebbio e di Como centro.

Sel rinuncia alle sue tessere per La sinistra

SinistraL’Assemblea nazionale di Sel  del 16 gennaio, appena conclusa a Roma, ha deciso di non avviare la campagna del tesseramento al partito e di contribuire «attivamente ad un processo politico aperto, partecipato e democratico, che guardi alla Costituzione di un fronte progressista ampio e plurale, con la propria originale cultura politica per progettare l’Italia e l’Europa che vorremmo».

Il commento di Celeste Grossi: «Sono sul treno di ritorno dall’assemblea nazionale di Sinistra ecologia libertà. L’ assemblea si è conclusa con il voto favorevole (un solo voto contrario) sull’ordine del giorno presentato dal Coordinamento (si può leggere sul sito). L’assemblea è stata densa e non semplice, un passaggio difficile in un momento difficile. Il dibattito è stato attraversato dalle preoccupazioni sul caos che governa il mondo, ma anche dalla consapevolezza della nostra inadeguatezza rispetto alla sfida difficile da affrontare. Siamo tutte e tutti convinti della necessità di un campo politico più largo, della irreversibilità e dell’urgenza di avviare un percorso plurale. Non sappiamo dove la navigazione ci porterà e questo ci crea inquietudine. Ma consideriamo inquietudine e dubbio parte della nostra cultura politica. Una cultura che la nostra comunità ha costruito nel tempo cercando di creare un lessico comune capace di tenere insieme differenti sensibilità e memorie. Andremo all’appuntamento del 19 – 21 febbraio con la convinzione che sia un momento importante per il futuro della sinistra in Italia. Cercheremo di portare il patrimonio costruito negli anni con passione e entusiasmo. Due risorse che scarseggiano in questo momento di desertificazione della politica e di grandi paure. Auguro a tutte e tutti speranza e buona politica».

23 gennaio/ Il Giorno della memoria dedicato agli zingari

Il giorno della memoria è stato istituito, con legge della Repubblica Italiana n. 211, del 20 luglio 2000,  «al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». Colpevolmente, non si ricorda che non solo il popolo ebraico ha subìto il progetto di sterminio, ma anche altri, tra cui Rom e Sinti.

Per completare la prospettiva sul progetto di sterminio dei regimi nazifascisti, ANPI Comitato provinciale di Como e Istituto di Storia Contemporanea “Pier Amato Perretta” di Como dedicano quest’anno un approfondimento, in preparazione del giorno della memoria, al porrajmos. Porrajmos – ha scritto il sociologo Marco Revelli – «è il termine che in lingua romané significa “distruzione”, anzi “qualcosa di più”, come spiega Giorgio Bezzecchi, il rom hervato che ha tradotto per Fabrizio De André le ultime strofe di Khorakhané: “devastazione”, “divoramento”, comunque “annientamento”. Sta a indicare lo sterminio degli zingari, Rom e Sinti, per opera dei nazisti e dei fascisti, nei luoghi – Auschwitz soprattutto – che a stento, e di malavoglia, la nostra memoria contemporanea accetta di ricollegare alla tragedia dei nomadi europei preferendo tenerli segregati in una terra di nessuno della storia, esattamente come ne tiene segregati i discendenti nelle tante terre di nessuno delle nostre periferie urbane. Furono 500.000, forse più, i “figli del vento” sterminati nei lager. Altre centinaia di migliaia furono perseguitati, incarcerati, deportati, le famiglie sciolte, le comunità disperse, allo scopo dichiarato di sradicare il Wandertrieb, l’“istinto nomade” identificato dall’eugenetica paranoide fascista con il disordine, la trasgressione, la commistione del sangue e la degradazione del costume». Non si ricorda nemmeno che proprio Rom e Sinti furono protagonisti di uno dei pochi, pochissimi, episodi di resistenza all’interno dei campi di sterminio, a Birkenau; racconta ancora Marco Revelli: a Birkenau, «accanto agli ebrei, dal 16 dicembre 1942, in esecuzione del “decreto Auschwitz” con cui il governo del Reich aveva dato inizio alla “soluzione finale” per gli zingari, avevano iniziato ad affluire, nel Blocco IIe, decine di migliaia di Rom e Sinti, uomini, donne e bambini, tenuti, a differenza degli altri, tutti insieme, senza dividere le famiglie, fino al maggio 1944 quando fu decisa la liquidazione del “settore zingari”. I circa 4000 nomadi sopravvissuti avrebbero dovuto essere avviati, in un solo colpo, alle camere a gas. E fu allora che avvenne l’incredibile: gli zingari resistettero. A mani nude, qualcuno armato del solo coltellino di latta improvvisato nelle baracche, contrastarono le SS. I pochi sopravvissuti raccontano che erano le madri in prima fila, a difendere con le unghie e con i denti i loro bambini, alcuni dei quali di pochi mesi, nati nel campo stesso».

GiornoMemoria2016

Proprio con Giorgio Bezzecchi, figlio di sopravissuti alla persecuzione nazifascista, consulente del Consiglio d’Europa – Programma Romact, sabato 23 gennaio 2016, in Biblioteca Comunale di Como, dalle 15 alle 17, si approfondirà questo fondamentale – ma rimosso – passaggio della storia europea del Novecento. Maurizio Pagani, presidente dell’Opera Nomadi di Milano ed esperto in etnie nomadi, avrà il compito di ricondurre questo discorso all’attualità.

Perché il sospetto, la discriminazione, la persecuzione di Rom e Sinti, genericamente e con un certo disprezzo “zingari”, vengono da lontano, anche nelle civilissime terre italiane. Basti ricordare una grida del governo lombardo-spagnolo del 1657 – in vigore anche a Como – con cui si concedeva alle comunità lombarde di «potersi unire, anco con suono di campana a martello, e perseguitare detti Cingari, prenderli e consegnarli prigioni in qualonque parte di questo Stato, e di svaligiarli, e levargli ogni sorte di robbe, e danari … e quando volessero fare resistenza con armi sia lecito ad ogni uno di offenderli impune». Il sospetto e il disinteresse vengono da lontano e abitano ancora il presente, tanto che – appunto – ci si dimentica di loro persino come vittime del fascismo.

Con l’ausilio delle parole di Giorgio Bezzecchi e Maurizio Pagani, e di documenti video, ANPI e Istituto di Storia Conteporanea daranno qualche elemento di conoscenza in più.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Il bell’articolo di Marco Revelli si può leggere per interno a questo indirizzo.

Mostro paratie/ Per Como: nuovo appalto con commissario governativo

paratiemangalavitigiapponesiAbbiamo chiesto a Roberta Marzorati, consigliera comunale di Per Como, di riassumerci la sua posizione riguardo all’affare paratie. La risposta della consigliera è chiara: «Allo stato dei fatti, in considerazione di quanto affermato da Anac, noi ci ritroviamo ad avere un progetto buono tecnicamente, ma non accettabile per i numerosi errori compiuti da un punto di vista del l’iter seguito e in particolare per l’aumento spropositato dei costi, ben superiore a quel 20% tollerato rispetto al bando iniziale. (altro…)

16 gennaio/ 3 Golden globe e 12 candidature all’Oscar: Revenant allo Spazio Gloria

revevnantGià vincitore del Golden globe per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista a Leonardo Di Caprio, l’ultimo stupefacente lavoro di Alejandro González Iñárritu si è aggiudicato ben dodici nominations agli Oscar 2016. Revenant – Redivivo, è in programma allo Spazio Gloria di Arci Xanadù da sabato 16 gennaio. Tratto da una storia vera, racconta l’epica avventura di un uomo che cerca di sopravvivere grazie alla straordinaria forza del proprio spirito. In una spedizione nelle vergini terre americane, l’esploratore Hugh Glass (Leonardo DiCaprio) viene brutalmente attaccato da un orso e dato per morto dai membri del suo stesso gruppo di cacciatori. Nella sua lotta per la sopravvivenza, Glass sopporta inimmaginabili sofferenze, tra cui anche il tradimento del suo compagno John Fitzgerald (Tom Hardy). Mosso da una profonda determinazione e dall’amore per la sua famiglia, Glass dovrà superare un duro inverno nell’implacabile tentativo di sopravvivere e di trovare la sua redenzione. Proiezioni sabato 16 ore 21, domenica 17 ore 17.30 e 21, giovedì 21 ore 21, venerdì 22 ore 21, domenica 24 ore 17.30 e 21 e mercoledì 27 ore 21. Ingresso riservato ai possessori di tessera Arci: intero 7 euro, ridotto 5 euro. Info www.spaziogloria.it

 

Cgil Como/ 2015: mai così tanti.

Tarpini-CongressoLa camera del lavoro di Como ha chiuso il tesseramento con 53 mila 173 iscritti. Mai così tanti. Nei 115 anni di storia della Cgil comasca, non si era mai raggiunto un numero di iscritti così alto. C’è, quindi, soddisfazione per il dato di chiusura del tesseramento 2015: «Il risultato – spiega Alessandro Tarpini, segretario generale della Cgil di Como – è importante e ci inorgogliosisce parecchio. Sta a significare che, in un periodo di grande crisi e difficoltà, abbiamo provato a interpretare i bisogni veri che la popolazione comasca ci sottopone tutti i giorni. Svolgiamo il nostro compito con grande umiltà e spirito di servizio, e questo si avverte». Rispetto al 2014, c’è un incremento di circa quattrocento iscritti e si registra una sostanziale tenuta nei comparti industriali e tra i pensionati e un incremento significativo nei settori del terziario e dei servizi, con trecentocinquanta iscritti in più tra i lavoratori attivi. «Un segnale – conclude Tarpini – a chi continua a dipingere il sindacato come una sorta di ferrovecchio. Siamo un punto di riferimento per un gran numero di persone che chiede di essere aiutata, protetta e difesa. Un ringraziamento a nome della Cgil di Como, a tutti i nostri funzionari, agli operatori delle strutture di servizio, ai delegati nei luoghi di lavoro, agli attivisti e volontari dello Spi per lo straordinario lavoro svolto.»

Mostro paratie/ #io sto con Mario#

applausi lucini

Certamente il sindaco in carica Mario Lucini, corre il rischio di diventare capro espiatorio di tutte le colpe dell’affare paratie. Ciò non tanto dal punto di vista legale o amministrativo quanto nell’immaginario di cittadini, male o per nulla informati e spesso di corta memoria, che scambiano errori per malefatte, avvisi di garanzia per condanne, e non ricordano quando, con chi e in quale orizzonte politico si è generato il mostro che occupa la sponda comasca del Lario. E’ in corso una raccolta di firme su un attestato di stima e rispetto verso il sindaco in carica. Il documento dal taglio non politico ha già raccolto un grande numero di adesioni (anche pesanti) e viene proposto a tutte e tutti coloro vorranno sottoscriverlo. Leggi nel seguito il testo dell’appello e un primo elenco di firmatari.

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