Giorno: 28 Febbraio 2016

Cittadella della salute: il momento  è ora

cittadellaLa Cittadella della Salute è un comitato nato poco più di un anno fa che ha posto al centro della sua attività la riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna sia dal punto di vista sanitario e socio-sanitario sia urbanistico. L’assemblea pubblica del 25 febbraio nel Centro civico Camerlata, per altro molto riuscita perché erano presenti più di 200 persone, ha permesso il confronto tra le proposte sanitarie, socio-sanitarie e urbanistiche del Comitato,  con la giunta comunale e i nuovi dirigenti della sanità lariana. Il titolo Cittadella della salute. (altro…)

Rsu: «Grazie Lucia»/ Ricordo il 29 febbraio in Comune alle 11.

neroLa scomparsa di Lucia Cassina lascia un vuoto incolmabile davanti al quale siamo particolarmente sgomenti. Lucia è stata la nostra Coordinatrice RSU per molti anni, guidandoci, ascoltandoci e sostenendoci. È stata al nostro fianco anche durante la malattia. È stata fino all’ultimo Resistente. Ha lottato per noi e con noi. (altro…)

Ciao Lucia/ Ricordo in Sala Stemmi il 29 febbraio alle 11

lucia-cassinaIl ricordo di Lucia Cassina si svolgerà il 29 febbraio dalle 11 alle 11.30 nella Sala Stemmi del Comune di Como. Tutti quelli che vorranno testimoniare, con la propria presenza, l’affetto per Lucia, sono invitati a partecipare.

Apprendiamo con profonda tristezza, la scomparsa, dopo una lunga malattia, della compagna Lucia Cassina. Tutta l’Arci di Como e il circolo ecoinformazioni, si affiancano alla Camera del Lavoro nel ricordare la generosità, il coraggio e la coerenza di Lucia che ha dedicato oltre trent’anni di vita alle cause di lavoratrici e lavoratori. Ciao Lucia.

Anpi sezione di Como/ Concluso il III congresso

Anpi-Bandiera-2 (2)Si è tenuto sabato 27 febbraio, il III Congresso dell’Anpi sezione di Como Perugino Perugini. Circa una quarantina i partecipanti che dalle 14.30 hanno gremito la Sala del comitato Soci Coop in via Lissi nel quartiere di Rebbio a Como, concludendo i lavori con un ricco aperitivo.

Dato significativo delle collaborazioni e dei buoni rapporti instaurati dalla sezione è la presenza di membri di istituzioni, partiti, sindacati e associazioni: Marcello Iantorno (assessore al Comune di Como), Mario Forlano (Coordinamento comasco per la Pace e Vicepresidente Consiglio comunale di Como),Fabio Cani (Arci e Istituto di storia contemporanea P. Perretta), Guido Castelli (Comitato soci Coop di Como), Andrea Paredi (Spi-Cgil), Stefano Rognoni (Circolo cittadino PRC-Giovani Comuniste/i), Roberto Borin (Associazione Italia-Cuba Circolo di Como), Andrea Cazzato (PCdI), Luigi Nessi (Consigliere comunale Paco-Sel).

Hanno fatto pervenire i loro saluti, in quanto impossibilitati a partecipare: Silvia Magni (vice-sindaca di Como), Alessandro Tarpini (Cgil Camera del Lavoro), Celeste Grossi (Consigliera comunale lista Paco-Sel), Marco Lorenzini (coordinatore provinciale di Sel),Patrizia Lissi (Consigliera comunale Pd), Ines Figini (testimone sopravvissuta al lager di Auschwitz), Mario De Rosa e Giuseppe Gelsomino (iscritti alla sezione).

In rappresentanza dell’Anpi provinciale, hanno preso parte al congresso Guglielmo Invernizzi, presidente, a cui sono state affidate le conclusioni dell’assemblea congressuale e Antonio Proietto della segreteria.

La presidenza dell’assemblea è stata affidata a Guglielmo Invernizzi, Nicola Tirapelle (presidente uscente della Sezione di Como), Renzo Pigni (vice presidente uscente) e Donato Supino (membro del Comitato di sezione uscente).

All’apertura dei lavori, dopo l’insediamento della presidenza e la votazione delle commissioni congressuali, la sezione ha inaugurato la bandiera ufficiale.

La lettura della relazione del presidente uscente (scaricabile qui) ha preceduto l’illustrazione degli aspetti economici riguardanti il lavoro della sezione di Giorgio Dalla Mura, responsabile amministrativo uscente;  i numerosi interventi degli ospiti hanno poi dato il via ad un frizzante dibattito che ha toccato sia temi interni alla politica dell’Anpi che temi di rilevanza cittadina, nazionale ed internazionale, quali la situazione ancora precaria dei lavori al Monumento della Resistenza europea, il referendum sulla riforma della Costituzione, la questione Palestinese e molti altri. Significativa l’illustrazione della progressione del tesseramento: dal 2011 che contava 125 iscritti su Como città, la nascita della sezione ha visto un incremento sempre maggiore del tesseramento, 205 iscritti nel 2012, 234 nel 2013, 254 nel 2014 e 271 nell’anno appena trascorso. Questo ha portato però ad un’altra riflessione: sebbene il numero delle tessere è aumentato, grazie anche alle numerose iniziative pubbliche realizzate, il numero di militanti che si spendono per l’Anpi a Como resta ancora troppo basso.

Infine il momento della votazione dei documenti e dei membri del nuovo comitato di sezione, che si conferma essere un gruppo “giovane” (Marco Biraghi, Ilaria Belloni, Giorgio Dalla Mura, Francesco Dalla Mura, Eleonora Figini, Walter Gatti, Jlenia Luraschi, Walter Nedo Neci, Renzo Pigni, Nicola Tirapelle e Donato Supino),  seguiti dai delegati al congresso provinciale del prossimo 19 marzo e dai dirigenti indicati per rappresentare la sezione all’interno del nuovo comitato provinciale (Renzo Pigni, Nicola Tirapelle, Giorgio Dalla Mura, Marco Biraghi e Jlenia Luraschi).

[Jlenia Luraschi, ecoinformazioni – Foto Fabio Cani]

La Jungla/ Mostra allo Spazio Gloria

Jungla-1 (2)E’ stata inaugurata sabato 27 febbraio allo Spazio Gloria di Arci Xanadù a Como la mostra Jungla dell’artista Jaime Poblete; il campo profughi di Calais come spunto cromatico per un esercizio pittorico.

L’esuberanza dei corpi, il fango e le voci; terra di nessuno, fine del gioco, ultima pagina di un diario: il luogo della sospensione, deserto dell’agglomerazione, detritus, rumori che fanno eco a Babele; sovrapposizione di gesti, tende e transiti, la pittura ritaglia per sé l’immagini della precarietà, le riduce in sillabe, per tentare di scrivere, anche se lontana, ignorante, indolente; una metafora, un verso astratto, un canto alla policromia impudica che mette in gioco l’equilibrata composizione del paesaggio europeo.

Jaime Poblete è nato a Santiago del Cile ma vive e lavora a Erba. Il suo percorso formativo, tra Cile e Spagna, si snoda tra scenografia, teoria dell’arte e pittura. La sua poetica pittorica è principalmente gestuale; le tematiche affrontate parlano d’identità, nello scenario delle interconnessioni tra lo spazio individuale e quello territoriale. In parallelo alla pittura, il suo lavoro comprende la litografia, l’incisione e la performance come linguaggio corporale. Ha esposto il suo lavoro in mostre collettive in Cile, Spagna e Italia. Sue opere si trovano in diverse collezioni private in Cile, Spagna, Stati Uniti e Italia.

La mostra è visitabile negli orari di apertura dello Spazio Gloria fino al 13 marzo.

Info www.spaziogloria.it www.jaime-poblete.com

Al m.a.x. museo di Chiasso le immagini di città

Nell’ambito della nuova stagione espositiva, quest’anno dedicata al tema della memoria, il m.a.x. museo di Chiasso propone la mostra Imago Urbis, ovvero La memoria del luogo attraverso la cartografia dal Rinascimento al Romanticismo.

A dispetto del sottotitolo, che vorrebbe indirizzare a un approccio in qualche modo specialistico, si tratta di una mostra “generalista”, che non si limita affatto alla cartografia ma spazia su tutti i modelli della raffigurazione urbana, sia per quel che riguarda le tecniche di produzione (xilografia, calcografia, litografia), che per quello che attiene alle destinazioni (scientifiche, militari, celebrative, turistiche…), ma anche per quel che riguarda gli oggetti di interesse (dall’area ticinese e comasca, a quella svizzera in generale, ai grandi centri italiani: Venezia, Firenze, Roma, Napoli). In mostra anche un mappamondo celeste e un paio di strumenti utilizzati per la rilevazione delle misure indispensabili alla redazione delle carte, tra cui la tavoletta pretoriana, grande protagonista della precisa verifica del territorio lombardo per la redazione del catasto cosiddetto “teresiano”.

Tale ampiezza di orizzonte permette di infilare una serie di pezzi di grande valore e di certa curiosità. Se la grande veduta “a volo d’uccello” di Venezia, edita da Iacopo de Barbari nel 1500, composta di sei grandi fogli (in questo caso eccezionalmente affiancati da una delle matrici xilografiche) è un capolavoro riconosciuto e ripetutamente citato e riprodotto (ma vederlo da vicino, nelle sue dimensioni eccezionali, è un’esperienza irriproducibile), altre carte sono delle autentiche sorprese; tra le tante, quelle provenienti dalle raccolte borboniche, e ricomposte a suggerire la sala delle carte geografiche che non mancava mai in una dimora di una certa importanza (se ne ritrovano a iosa anche negli antichi inventari comaschi), affiancano alle grandi città d’Europa e del mondo i rilievi delle isole “napoletane” del Tirreno, oggetto di raffinate opere grafiche (una carta planimetrica di Procida appare quasi come un quadro d’arte).

Nell’ultima parte, dedicata all’Ottocento, a far la parte del leone sono soprattutto le vedute, genere che, in concomitanza con il progressivo affermarsi della cultura turistica, conobbe una diffusione enorme di tutta Europa e che ebbe nella regione dei laghi prealpini uno degli oggetti privilegiati d’interesse.

Ma non si deve dimenticare che in questo passaggio epocale, l’identità di oggetti raffigurati (le città) nasconde un cambio di paradigma fondamentale, che dall’oggettività della rilevazione e della misurazione conduce alla soggettività della raffigurazione artistica. Così come non si deve dimenticare neppure che molto spesso queste opere più che ausili della memoria ambivano a diventarne dei veri e propri sostituti, proponendo il viaggio con la fantasia al posto di quello, assai più costoso, con i mezzi di comunicazione.

Oggi, in un certo senso, possiamo adottare la stessa strategia per viaggiare non nello spazio ma nel tempo, cercando di immaginare cosa due o tre o quattro secoli fa il pubblico si sforzasse di vedere in quei ritratti di città, e – reciprocamente – cosa si sforzassero di far loro vedere i produttori di queste immagini. Da questo punto vista, e l’espressione è perfettamente pertinente, la mostra di Chiasso fornisce una grande quantità di spunti e di riflessioni, con l’esposizione di una notevole serie di esempi.

In occasione dell’inaugurazione, domenica 28 febbraio a partire dalle 16, ci sarà la possibilità di ascoltare una conferenza del professor Cesare De Seta, curatore della mostra assieme alla direttrice del museo Nicoletta Ossanna Cavadini, presso il foyer del teatro di Chiasso, vicinissimo al m.a.x. museo, alle ore 18.

[Fabio Cani, ecoinformazioni]

Chiasso-ImagoUrbis01

Un mappamondo celeste.

 

Chiasso-ImagoUrbis02

La grande veduta a volo d’uccello di Venezia 1500.

 

Chiasso-ImagoUrbis03

La tavoletta pretoriana.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: