Mese: Dicembre 2017

#cantuforpeace

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La lista civica Cantù Rugiada esprime il proprio disaccordo rispetto alla decisione presa lunedì 11 dicembre in sede consiliare al Comune di Cantù e relativa all’uscita della città dal Coordinamento comasco per la Pace. Di seguito il comunicato:

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Landriscina emana

Guardate bene questo mendicante in via Boldoni a Como. Il sindaco Landriscina ha ragione: se uno occupa mezza strada cercando di vendere una macchina gialla sotto un enorme e ridicolo igloo ostacola il normale passeggio dei cittadini e provoca un irreparabile danno all’immagine della città. Ma Landriscina, il sindaco di tutti i commercianti, ha finalmente emanato: «Con decorrenza immediata e fino al superamento delle situazioni di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana, con termine ultimo di 45 giorni dalla data odierna, all’interno della città murata (zona a traffico limitato) e nelle immediate vicinanze (…)  è fatto divieto di mendicare in forma statica occupando spazi pubblici anche con l’utilizzo di cartoni, cartelli ed accessori vari che arrecano disagio al passaggio dei pedoni». Visto? Non potete “occupare in forma statica” il centro con le vostre mercanzie. Per le cose veramente importanti, il sindaco si sforza ed emana. [Andrea Rosso, ecoinformazioni]

Senza carità

Leggo dell’ordinanza del sindaco, relativa la proibizione per 45 giorni, nel centro storico di chiedere la carità e di dormire sotto i portici della città. Mi pare che questa scelta, sia una cosa “fuori dal mondo” per molti motivi e che essa proponga tante domande.

Mi chiedo se chi ha emesso questa ordinanza è al corrente della difficile e impegnativa,  per molti anche drammatica, situazione sociale economica che c’è nella nostra città. Pensiamoci, qualcuno é costretto, per vivere, a chiedere l’elemosina.

Penso che qualsiasi persona preferisca lavorare, creare con le proprie mani il proprio vivere, guadagnarsi la propria giornata. Chiedete alle persone che subiranno questa ordinanza, cosa ne pensano e cosa preferirebbero.

Purtroppo questa decisione è in linea con certi decreti governativi, inneggianti al decoro urbano. Spero che il sindaco emetta un’ordinanza che proibisca la città a chi froda, a chi non paga le tasse, a chi non dà la giusta mercede agli operai.

L’ordinanza dice che chiedere l’elemosina, dormire sotto i portici, in centro, è proibito. Ma mi chiedo: quindi in periferia si può? Da Rebbio a Monte Olimpino, passando per Albate, uno può chiedere la carità, senza alcun problema? E poi, perché questa proibizione per soli 45 giorni? Si vogliono nascondere, in questo tempo di Città dei balocchi, le persone in difficoltà, i reali problemi della città? E poi?

Poi la multa; come si farà a chiedere queste sanzioni, queste cifre a persone che chiedono la carità, perché non riescono e non hanno di che vivere?

Penso che invece una città che vuole essere a misura d’uomo, una città “nuova”, si debba mettere in relazione con queste persone. Il compito di chi ci amministra, è creare una politica attenta principalmente ai più deboli e ai più fragili; una città può considerarsi città di tutti, quando “rigenera” la vita di ciascuno dei suoi abitanti. [Luigi Nessi per ecoinformazioni]

Il Terragni con Anna Frank è scuola di Diritti umani

Si svolgerà sabato 16 dicembre al Terragni di Olgiate Comasco la Giornata dei Diritti umani dell’istituto che offre ogni anno, celebrando la Dichiarazione universale dei Diritti umani, l’opportunità a tutti gli allievi e a tutte le allieve della scuola di partecipare a una quarantina di conferenze tenute da protagonisti ogni giorno della lotta per i Diritti umani nel nostro territorio. Quest’anno la comunicazione del’iniziativa si apre con un passo di  Anna Frank, una scelta particolarmente opportuna in un momento nel quale rigurgiti nazifascisti e negazionismi tentano di negare la memoria dello stermino degli ebrei e di tutte le nefandezze del fascismo e del nazismo. (altro…)

Arci nazionale/ La guerra ai migranti si allarga al Sahel

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Negli ultimi due giorni abbiamo assistito al rafforzamento del processo di militarizzazione ed esternalizzazione del controllo delle frontiere nel Sahel, in base alle decisioni assunte  sia nell’incontro G5 Sahel che nel Consiglio europeo tenutosi a Bruxelles.

A Parigi, il Presidente del consiglio Gentiloni ha infatti confermato la volontà di inviare una missione militare in Niger che prevede l’impegno di un contingente italiano di 470 uomini e 150 mezzi, finalizzato al controllo del territorio e dei migranti in transito. Una vera e propria barriera, questa volta nel deserto, che risponde sia a un interesse geostrategico – la presenza nello scacchiere internazionale del Sahel –  sia a un interesse banalmente elettorale, strumentalizzando ancora una volta la retorica degli sbarchi 0 da rivendere nella prossima campagna.

Parallelamente il G5 (Mali, Mauritania, Burkina Faso, Ciad e Niger), che riceverà fondi da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Europa ed USA, trasformerà il deserto del Teneré in uno scenario di guerra al Terrorismo e ai Migranti.  A rafforzare l’idea che la difesa comune è ciò su cui punta l’Europa, il Consiglio tenutosi ieri ha formalizzato il progetto di coordinamento militare tra Stati Membri.

Il Parlamento Italiano, che dovrà votare sulla missione militare in Niger,  si ricordi che con questa operazione l’Italia viola il protocollo di libera circolazione nello spazio CEDEAO, di cui il Niger fa parte,  e che le vittime di questa operazione elettorale saranno di fatto quelle migliaia di uomini, donne e bambini che cercheranno comunque di raggiungere l’Europa e per i quali Teneré si trasformerà nell’ennesimo cimitero a cielo ap

Arci nazionale/ Legge sul biotestamento, una conquista di civiltà

downloadApprovata in via definitiva dal Senato la legge sul biotestamento: Una conquista di civiltà.
Di seguito la dichiarazione di Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci: (altro…)

16 dicembre/ Acqua bene pubblico da tutelare

Appuntamento sabato 16 dicembre alle 9,30 all’Astra, in viale Giulio Cesare 3. Introducono i segretari sindacali provinciali di categoria: Sandro Estelli (Filctem Cgil), Daniele Magon (Femca Cisl), Gioacchino Favara (Uiltec Uil). A seguire, interventi dei delegati sindacali e dei lavoratori delle società operative del sistema idrico.
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16 dicembre/ Concerto di Natale a Erba

Sabato 16 dicembre alle 21.00 si terrà nella Chiesa di santa Maria nascente di Erba, in via Prepositurale 1, il concerto di Natale Vi annuncio una grande gioia. Si esibiranno in questa serata il Gruppo d’archi dell’Accademia europea di musica, preparato da Stefan Coles, e il coro I cantori di Erba, diretto da Francesco Andreoni.

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