Giorno: 27 Aprile 2020

27 aprile/ Arciwebtv/ Cinema del ‘900/ Vincent

Dalle 18/ Cinema del ‘900 a cura di Barbara Lombardi, Arci Xanadù. Molto prima di Nightmare Before Christmas e de La Sposa cadavere c’era lui, Vincent: primo corto in stop motion di Tim Burton, realizzato a 24 anni. La storia è quella di Vincent, un bambino che finge di essere l’attore Vincent Price (doppiatore originale). Vincent è ossessionato dai racconti di Edgar Allan Poe ed il suo distacco dalla realtà lo porta a credere di essere un artista tormentato. Malinconia ed ironia si fondono in una piccola opera che ha già tutto del Burton a venire.

Gli altri programmi del 27 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

27 aprile/ Arciwebtv/ Astrofili Trezzano/ Esploratrici del sistema solare

Dalle 17/ Dario Onofrio, ecoinformazioni, presenta una selezione di interventi e lezioni su astronomia e astrofisica. Oggi Esploratrici del sistema solare, di Valerio Zuffi, ospitata dal Circolo Astrofili di Trezzano sul Naviglio il 3 aprile 2019. Ripercorrerete le missioni più importanti che hanno caratterizzato la storia dell’esplorazione planetaria, tra insuccessi e traguardi mai raggiunti prima. Il tutto accompagnato da suggestive immagini che vi porteranno direttamente a scoprire le meraviglie del Sistema Solare… e quello che c’è ancora da scoprire.

Gli altri programmi del 27 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

27 aprile/ Arciwebtv/ iCOMOgrafie/ La fontana di Cattaneo e Radice

Dalle 16/ Gerardo Monizza e Fabio Cani presentano Un’immagine al giorno… tratta dal volume NodoLibri: iCOMOgrafie. 365 storie per immagini da Como, Lario e Brianza. Lo spunto è dato da un’immagine del territorio: oggi la Fontana di Cattaneo e Radice. Esposta in Triennale e poi costruita a Camerlata, decorazione pura e segnale della città moderna.

Gli altri programmi del 27 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

27 aprile/ Arciwebtv/ Dal colonialismo alla psicologia della migrazione

Dalle 15/ Il 27 aprile 1960 il Togo ottenneva l’indipendenza dalla Francia, nello stesso giorno del 1961, invece la Sierra Leone diventava indipendente dal Regno Unito. Le conseguenze devastanti del colonialismo, però, si vedono anche oggi con i flussi migratori in atto, i disordini politici del continente, la fame, le carestie e le malattie. Per questo, dagli archivi ecoinformazioni, riproponiamo l’intervento dalla serie di incontri Vite migranti dal titolo Noi e loro: identità e differenze con Marica Livio del 16 aprile 2018. Leggi l’articolo di Pietro Caresana su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 27 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

27 aprile/ Arciwebtv/ Neofascismo e giovani/ Raffaele Mantegazza per l’Anpi

Dalle 14/ 25 aprile tutto l’anno: per non dimenticarci del pericolo del fascismo, dagli archivi ecoinformazioni, riproponiamo l’intervento di venerdì 13 giugno 2014 nella sala della Circoscrizione 3 di Como-Camerlata con Raffaele Mantegazza, docente  di Pedagogia interculturale all’università Bicocca di Milano, per affrontare il tema dell’influenza neofascista sulle nuove generazioni. Leggi l’articolo di Jlenia Luraschi su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 27 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

L’Arci c’è/ Ricorso al Tar contro “i porti non sicuri”

La pandemia di Covid-19 sembra aver portato in secondo piano – almeno per l’opinione pubblica – il problema dei migranti, delle tutele basilari sulla loro situazione sanitaria e della delicata collocazione sociale. In realtà, con il decreto interministeriale dello scorso 8 aprile si è dichiarato che l’Italia non costituisce più un “porto sicuro” per i salvataggi, chiudendo di fatto le proprie frontiere al flusso di persone in fuga da guerre e dittature, costringendo le stesse a tornare in situazioni drammatiche, aggravate dalla pandemia in corso. L’Arci non ci sta: per questo ha presentato ricorso al Tar per chiedere la revisione di una norma giudicata insensata, cercando di pensare a soluzioni pratiche che permettano la salvaguardia della salute (e dell’umanità) di tutte e tutti.

(altro…)

Covid-19/ Virus e burocrazia a braccetto in Lombardia

La situazione di pandemia globale ha portato ad una battuta d’arresto il mondo del lavoro, chiamando numerosi stati a misure di sostegno straordinarie, la cui applicazione tempestiva è cruciale per garantire l’efficacia delle stesse. Se questo appare – forse semplicisticamente – lineare sulla carta, nella realtà lombarda (così come, più in generale, in quella italiana) risulta ai limiti della fantascienza: come traspare dalle parole del consigliere regionale del Partito Democratico Angelo Orsenigo, guardando ad esempio all’intero processo di ottenimento della cassa integrazione in deroga per le aziende, l’iter burocratico risulta impossibile da affrontare in una situazione d’emergenza come quella attuale. Un paradosso inaccettabile che porta a dover scegliere tra tutela della salute (delle persone incaricate di svolgere ciascuno dei singoli passaggi dell’iter, molti dei quali impossibili da completare in smart working, e dei richiedenti) e salvezza economica, evitabile se si lavorasse concretamente per snellire una burocrazioa pachidermica.

«Troppa burocrazia e troppi ostacoli per far ottenere la cassa in deroga alle aziende in Lombardia. 
A dichiararlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Angelo Orsenigo, dopo aver lanciato un primo allarme a riguardo all’inizio di aprile: “Abbiamo bisogno di snellire la burocrazia regionale, a partire dalle procedure per attivare la Cassa Integrazione in deroga”.
“La modalità per presentare richiesta a Regione Lombardia, contrariamente a quanto accade sul portale dell’Inps, risulta particolarmente lunga e laboriosa: oltre ad essere incompatibile con lo stato emergenziale, costringerebbe, di fatto, gli studi professionali, sollecitati a favorire il lavoro da remoto dei propri collaboratori, al rientro degli stessi negli uffici per fare fronte all’enorme mole di adempimenti richiesti, nonché a richiedere sovente la presenza fisica dei clienti negli studi per raccogliere firme e deleghe. Il tutto, dunque, in evidente contrasto con le restrizioni in essere ai fini del contenimento di Covid-19”.
Il consigliere punta il dito contro le modalità imposte dalla Regione ai commercialisti e consulenti del lavoro per far accedere le aziende da loro assistite ai benefici stabiliti dal Cura Italia, come la Cassa in deroga appunto.

I problemi cominciano quando un consulente del lavoro cerca di registrarsi al portale, o di accedere dopo un lungo periodo di inattività: molti segnalano che il sistema online non invii la mail con le credenziali e che l’assistenza, sia telefonica che via web, non sia in grado di tenere il passo delle richieste.

Ma poi arriva la burocrazia, spropositata e ingiustificata. Per inserire le domande, infatti, occorre che il consulente inserisca i dati aziendali compilando e spesso correggendo il form presente online; caricare tre domande in formato p7m, tutte firmate digitalmente dal datore di lavoro o dal consulente; caricare l’atto di nomina del responsabile dei dati CIGD, che è un documento di 13 pagine non editabile online, ma va stampato, compilato dal consulente, fatto recapitare al datore di lavoro perché lo sottoscriva con firma e timbro e lo restituisca al consulente che lo deve scansionare, trasformare in formato Pdf non superiore ai 3 megabyte e caricarlo sul sito; caricare un file di Delega al consulente da parte del datore di lavoro, ovviamente firmato da questi (sul sito Inps basta che il consulente metta una spunta); caricare un file, questa volta in formato xls, che contenga per ogni lavoratore dell’azienda i seguenti dati: Cognome, Nome, Codice fiscale, Luogo nascita, Data nascita, Comune di residenza, Cap, Indirizzo di residenza, Recapito telefonico, Sesso, Titolo di studio, Comune domicilio, Indirizzo domicilio, Cap domicilio, Provincia domicilio, Email, Data assunzione, Tipologia, Contratto, Data inizio cig, Data fine cig, Ore tempo pieno settimanali, Ore tempo parziale settimanali.

E se ci fosse in tutto questo un errore o un dato mancante? La Regione ha anticipato che domande incomplete o inesatte verranno scartate.

“Se è questo il modo in cui Regione Lombardia pensa di poter aiutare le aziende in questo momento di emergenza siamo proprio messi bene. L’Inps ha procedure molto più semplici per l’erogazione del Fondo integrativo salari e per la Cassa integrazione ordinaria e i consulenti accedono al sistema senza né firme digitali né, tantomeno, deleghe sottoscritte dai datori di lavoro. Ma perché la Regione deve chiedere dati con modalità così complicate? E perché deve chiedere tante firme di moduli cartacei? In questo modo costringe i consulenti a tornare in ufficio, ad andare nelle aziende, a richiamare in sede il personale, violando le restrizioni richieste dall’emergenza” conclude Orsenigo». [Ufficio stampa Partito Democratico Como] 

Terzo settore: parte la campagna #Nonfermateci

“Non possiamo interrompere la nostra attività che oggi sostiene migliaia di persone fragili che devono poter continuare a contare su di noi. Un numero destinato a crescere irrimediabilmente dopo la fine di questa emergenza, quando saremo costretti a confrontarci con ancora più povertà e diseguaglianze. Per questo chiediamo alle Istituzioni di non fermarci, ma anzi di aiutarci a continuare il nostro lavoro che rischia altrimenti di cessare”.

(altro…)

27 aprile/ Arciwebtv/ Band comasche/ Mary Cutrufello

Dalle 13/ Band comasche, a cura di Pietro Caresana e Dario Onofrio, ecoinformazioni. Dario rispolvera la rassegna Cortili in Musica organizzata da Musictellers presso il Chiostrino Artificiò nell’estate 2016, con un estratto dal concerto di Mary Cutrufello. Leggi tutto su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 27 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: