Mese: Gennaio 2022

Una città smemorata: la Ticosa

Il 27 gennaio 2007, esattamente quindici anni fa, ricorreva, come oggi, la Giornata della Memoria. La legge istitutiva, infatti, risale all’anno 2000. Ma il Comune di Como se ne dimenticò e preferì, piuttosto, festeggiare, con frizzi, lazzi, fuochi d’artificio e autorità, l’inizio dei lavori di demolizione di ciò che restava della Ticosa, ovvero della Tintoria Comense, che era stata la fabbrica più imponente della città, vero simbolo del lavoro industriale lariano.

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ACWT/ 27 gennaio/ Il segno della memoria

Memoria è ricordo, impresso a fondo nella mente, nel vissuto. Spesso è una parola, un gesto, una nota che risuona di sottofondo a far tornare sulla superficie dei pensieri un ricordo altrimenti sommerso. È questo, in fondo, il senso della Giornata della memoria per le vittime della Shoah: mantenere il ricordo vivo, presente, di quanto è accaduto, continuando a rinnovarne la trasmissione limpida e trasparente verso le nuove generazioni. Questa puntata di ArciComo Webtv vuole essere insieme testimone (nel ricordo di Ines Figini, ultima superstite comasca dei deportati nei lager scomparsa nel 2020, e nel racconto delle pietre d’inciampo) e strumento di riflessione attraverso l’arte (dalla musica, al teatro, passando per il disegno e la fotografia), poiché soprattutto l’esperienza sensoriale – che sia visiva, tattile o uditiva – permette di immergersi stimolando pensiero e memoria riguardo un periodo storico tragico per l’umanità tutta.

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Ucraina/ La guerra è una follia

Nella provvidenziale Giornata di preghiera per la pace in Ucraina indetta il 26 gennaio 2022 da Papa Francesco, invitiamo tutti, credenti e non credenti, a unire le proprie voci per cercare di impedire lo scoppio della guerra. Appendi anche tu una bandiera di pace alla finestra!

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30 gennaio/ L’arteterapia di Friedl-Dicker Brandeis nel ghetto di Terezin

Il 30 gennaio 2022, nell’ambito delle attività per la Giornata della memoria del 27 gennaio, alle ore 16 alla libreria del ragionier Bianchi (a Como, in via Carloni 80, all’interno del complesso del Dadone) si terrà la presentazione del libro Friedl e i bambini di Terezin con l’autore, Federico Gregotti, seguita da un laboratorio di arteterapia ed esposizione di alcuni pannelli raffiguranti i disegni dei bambini di Terezin.

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Como Cantù e Navedano insieme per la Pace

Il 23 gennaio doveva essere il giorno dell’annuale Marcia della Pace, che quest’anno avrebbe dovuto unire idealmente tutta la provincia in una manifestazione “intercomunale” con il coinvolgimento diretto di Como, Cantù, Senna Comasco e Cucciago. Poi il covid-19 si è messo di traverso, con una situazione che – soprattutto in Lombardia – evidenziava segnali assai preoccupanti che proprio le realtà promotrici del Mese della Pace (che da molti anni ormai portano avanti una particolare attenzione per l’accoglienza, la solidarietà, la cura) non potevano certo ignorare.

È stata quindi presa la sofferta decisione di rinviare la marcia a tempi più propizi (in ipotesi all’inizio della primavera) e di sostituirla con tre appuntamenti che – a staffetta – riproponessero il progettato percorso della manifestazione: Como, Cantù e Navedano (frazione di Senna Comasco, quasi equidistante tra Como e Cantù, Senna e Cucciago).

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29 gennaio/ Barzanò/ L’uomo di Primo Levi

In occasione della Giornata della Memoria, Ivano Gobbato racconta Se questo è un uomo e La tregua di Primo Levi. Organizza, sabato 29 gennaio dalle 21 alle 23, il Circolo liberarci in via Sirtori, 5 a Barzanò (lc). Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenota qui. Info www.liberarci.com   www.intornoailibri.itarci.barzano@gmail.com.

28 gennaio/ La nostra città

Il 28 gennaio 2022 dalle 14,30 si terrà online l’incontro dal titolo “La nostra città, la nostra casa: costruire relazioni di cura, abitare luoghi solidali” parte del progetto Il futuro è oggi. L’evento fa parte di una serie di piazze telematiche volte ad evidenziare le diverse criticità e problematiche del territorio.

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27 gennaio/ Le Memorie d’inciampo di Radio Popolare

Charlotte Delbo, Sofia Kossak, Teresa Noce, Liliana Millu, Luciana Nissim, Lidia Rolfi sono tra le scrittrici della deportazione, ma sono praticamente sconosciute ai più e, per uno di quegli ingarbugliati fatti della nostra umanità, anche alla letteratura. Insieme a loro, Maria Massariello Arata, Vittoria Gargantini, Nella Lilli Mascagni, Maria Montuoro, Giuliana Tedeschi con i loro diari, lettere e testimonianze compongono le voci che vi proponiamo in queste “memorie d’inciampo”. Scelte perché raccontano qualcosa che non fa parte della fotografia ufficiale del campo di concentramento e che ancora oggi non sappiamo. Eppure loro erano lì. Sono tornate. E hanno raccontato. Le potrete ascoltare durante la giornata del 27 gennaio, liberamente confuse nella nostra giornata radiofonica insieme alla vostra e come quei sampietrini dorati in cui potete “inciampare” in tantissime città d’Europa e che vi ricordano nome, cognome, data di arresto e di deportazione, campo di deportazione e assassinio, noi vi raccontiamo con la radio le donne rinchiuse, offese, sterilizzate, picchiate, suicide, resistenti, annichilite, sopravvissute, ritornate. Il campo di sterminio era lo stesso, anche se separato tra donne e uomini. Ma la vita separata ha costruito una memoria al femminile, con proprie specificità che sono rimaste spesso a margine della narrazione arrivata fino a noi. Leggi il seguito dell’articolo di Claudio Janpaglia sul sito di Radio Popolare.

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