Mese: Novembre 2023

In 30.000 anche a Milano contro il patriarcato

Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne anche a Milano, in Largo Cairoli, una marea si è raccolta per ricordare le vittime di femminicidio di quest’anno e per fare rumore. Una rabbia diffusa che non chiede solo provvedimenti istituzionali ma una rivoluzione culturale.

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Marea transfemminista a Roma

Non poteva essere un 25 novembre come tutti gli altri: l’omicidio di Giulia Cecchettin ed il conseguente clamore mediatico avevano creato un clima di tensione troppo alto per pensare ad una manifestazione rituale. Infatti, i numeri del corteo contro la violenza sulle donne dicono che circa mezzo milione di persone ha attraversato Roma da Circo Massimo a piazza di Porta san Giovanni in una delle due iniziative femministe nazionali (l’altra è stata a Messina); cinquecentomila donne, ragazze, soggettività non conformi, ma anche uomini e ragazzi che, animati da amore e rabbia, hanno tinto di rosa e nero le strade della capitale d’Italia.

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28 novembre/ Mercatino solidale

Martedì 28 novembre dalle 10 alle 19 al Centro diurno, nel parco del San Martino di via Castelnuovo 1 a Como. Aperitivo alle 17,30. Il Mercatino solidale è di vestiti usati, oggettistica, scarpe usate, manufatti del laboratorio creativo. Il ricavato sosterrà i nostri amici che nel 2024 percorreranno il nuovo tratto di cammino “La via peuceta” da Bari a Matera.

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30 novembre/ Miriana Ronchetti/ Cinque Minuti sotto la Luna

Si terrà giovedì 30 novembre alle ore 20,30 presso il Centro Civico di Camerlata, sito in Via Varesina, 1 a Como la presentazione del libro “Cinque Minuti Sotto la Luna” di Miriana Ronchetti. L’evento sarà condotto da Lorenzo Morandotti e vedrà la partecipazione del professor Vincenzo Guarracino e del professor Manlio Siani, esperti nel campo della letteratura e della cultura

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Intrecciat3/ Non è mai un raptus!

Ci sono momenti in cui il silenzio è eloquente, pesante come un macigno. Ci sono altri momenti in cui servono voci, parole, rumore assordante: in piazza San Fedele, venerdì 24 novembre, questi sono stati più forti del brusio quotidiano.
Il presidio in piazza organizzato dalla rete Intrecciat3 ha coinvolto molte persone: forse l’eco degli ultimi femminicidi è stato così forte da aver destato qualche coscienza in più, scuotendo da un torpore indolente con colpi di tamburo, parole affilate. Quelle della rete stessa, quelle dei titoli di giornali cambiati per restituire una visione non colpevolizzante di chi è vittima di violenza, quelle delle Donne in nero, capaci di sottolineare la necessità di espungere la brutalità della guerra dalla storia, quelle di Elena Cecchettin, lette durante il presidio, e quel lungo, doloroso elenco di nomi di donne vittime di femminicidio nel 2023.
E soprattutto, quel «minuto di rumore» per Giulia Cecchettin e tutte le altre donne uccise, protrattosi molto più oltre dei canonici sessanta secondi, trasformato in un urlo, sofferto e liberatorio insieme: «No, non è mai un raptus!».

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Il 24 novembre a Roma il Consiglio nazionale dell’Arci si è aperto con un minuto di rumore per Giulia Cecchettin e per tutte le donne vittime di femminicidio.

Ne è seguito un momento di approfondimento tematico, intenso e commovente, fortemente voluto dalla nostra associazione, anche in virtù della concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre.

L’iniziativa, “Per mettere al mondo un mondo differente”, ha visto la partecipazione di Raffaella Chiodo Karpinsky (autrice del libro Voci dall’altra Russia), Alessandra Mecozzi (Gaza), del circolo Arci Madrid, seguito da un Intervento corale di alcune partecipanti al Gruppo Politiche di genere di Arci nazionale. [Arci nazionale] Guarda l’album delle foto.

25 novembre/ Arci/ La rivoluzione è la cura

Tutta l’Arci è sconvolta per la mostruosità dei femminicidi e delle guerre dove il corpo delle donne è usato come “campo di battaglia” o “bottino di guerra”, ma sceglie di trasformare dolore e rabbia in azione. All’orrore rispondiamo, ogni giorno, in ogni circolo, laboratorio di una società differente, con l’attivismo, l’impegno culturale e politico pacifista, femminista, transfemminista. 

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