Consiglio provinciale

Staffetta in consiglio provinciale

provincia_como_saporitiIl Tar della Lombardia di Milano ha accolto il ricorso presentato da Guido Frigerio «per la rettifica del risultato elettorale delle elezioni provinciali svoltesi lo scorso 12 ottobre e lo ha proclamato eletto consigliere provinciale nella lista n°3 “Verso una nuova Provincia – Livio Presidente” in sostituzione del consigliere Alberto Crippa di cui è stata dichiarata la decadenza»

«Procederemo con la convalida durante la prossima seduta del Consiglio provinciale – spiega la Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio – il consigliere Crippa continuerà comunque a far parte della squadra, visto l’ottimo lavoro svolto finora, ma questa potrà essere l’occasione anche per ripensare la distribuzione delle deleghe».[aq, ecoinformazioni]

Si riunisce la Commissione statuto

Villa SaporitiConvocata per mercoledì una nuova seduta della commissione statuto dell’amministrazione provinciale. 
Ne fanno parte quattro consiglieri: Guido Rovi (Verso una nuova Provincia), Maria Grazia Sassi (presidente,Forza Italia), Giovanni Rusconi (vice presidente, Lega Nord), Emanuele Mambretti (Provincia Civica). Ordine del giorno: «Esame della seconda bozza di articolato integrata a seguito delle ultime disposizioni di legge sopraggiunte».
La commissione era stata nominata nel consiglio provinciale di giovedì 27 novembre. La prima seduta si era tenuta mercoledì 3 dicembre [aq, ecoinformazioni]. 

Villa Saporiti incontra la Regione sulla viabilità

provincia_como_saporitiGiovedì 15 gennaio l’Amministrazione provinciale comasca ha incontrato Regione Lombardia: «Tre i temi principali affrontati al Pirellone: il secondo lotto della tangenziale, la variante della Tremezzina e l’apertura del tratto A della Pedemontana con le conseguenti ripercussioni sul traffico della Novedratese».

 

«Abbiamo portato sul tavolo dell’assessore [alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Sorte] alcune sollecitazioni – dichiara la presidente della Provincia di Como Maria Rita Livio –. Innanzitutto abbiamo chiesto che venga portata avanti la progettazione del secondo lotto della tangenziale come da progetto elaborato dalla Provincia. Vogliamo rassicurazioni sul fatto che venga portata a termine l’intera arteria viaria e l’assessore Sorte, recentemente nominato, si è impegnato a verificare la questione con CAL e Pedemontana e darci risposte in tempi brevi».

«Abbiamo presentato quello che è lo stato dell’arte su questa importante opera – aggiunge il vicepresidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca –, ma soprattutto abbiamo chiesto alla Regione di monitorare che vengano rispettate tutte le tempistiche in modo da mantenere i finanziamenti previsti dallo Sblocca Italia, essenziali per la realizzazione della variante».

«Con l’apertura del Tratto A della Pedemontana, quello che va da Busto Arsizio a Lomazzo, e che avrà luogo il prossimo 24 gennaio la Novedratese, già di fatto la strada più trafficata della nostra provincia, rischia pesanti ripercussioni in termini di traffico nel tratto che va da Cermenate a Lurago Marinone – conclude Livio –. Il problema verrà risolto solo con l’apertura del tratto B1, slittato per altro a maggio o giugno 2015, apertura che però rischia di creare complicazioni al traffico ancora più pesanti nel tratto da Cermenate ad Arosio. Chiediamo quindi che venga preso in considerazione un adeguamento geometrico della SP32, così come già fatto dalla Provincia nei Comuni di Novedrate e di Figino Serenza, con un aumento del numero di corsie nel tratto di connessione tra la Pedemontana e Cermenate e tra la stessa e Arosio in modo da snellire il traffico». [md, ecoinformazioni]

Protesta dei dipendenti provinciali

provincia_como_saporitiUna ventina di lavoratori, insieme ai rappresentanti sindacali di Cgil e Uil, hanno occupato simbolicamente per un quarto d’ora  il consiglio provinciale. Motivo della protesta: i 185 esuberi previsti dalla legge di stabilità

«Ci siamo posizionati nei banchi del consiglio – spiega Matteo Mandressi, segretario Fp Cil – proprio per il rispetto che abbiamo verso le istituzioni. In questo modo, simbolicamente, i lavoratori si sono riappropriati dell’ente». Dal primo gennaio, un emendamento della legge di stabilità provocherà l’esubero di 185 dipendenti. Rischia quindi di concludersi nel peggiore dei modi il percorso di riforma delle province provocando, anche per il territorio comasco, una grave riduzione di servizi e delle tutele occupazionali. «È tutto da vedere se verranno ricollocati come si dice – continua il sindacalista  – . Inoltre, non sottovalutiamo la riduzione del servizio che si verrà a creare. La presidente Maria Rita Livio ha mostrato solidarietà e condivisione per le nostre preoccupazioni». La seduta del consiglio è poi cominciata regolarmente. [aq, ecoinformazioni]

Approvato il bilancio del Cfp di Como

provincia_como_saporitiNel consiglio provinciale di martedì 9 dicembre, l’approvazione del bilancio preventivo 2015 e pluriennale 2015-2017 dell’agenzia è avvenuta all’ unanimità. Persistono, invece, i problemi con la legge di stabilità, che impedisce di spendere 20 milioni di euro (il fondo compensazioni forestali)

«Il Centro di formazione professionale è un’ottima scuola e un vanto per l’amministrazione provinciale – spiega la presidente Maria Rita Livio –. Vengono formati operatori che poi trovano quasi tutti lavoro e si offre un servizio a chi voglia specializzarsi. Gli obiettivi sono sempre stati raggiunti, grazie alla dirigenza che ha operato sempre con efficacia e intelligenza. Una prova: il numero consistente e in aumento d’iscritti».
Le fanno eco Ferruccio Cotta (Verso una nuova provincia) e Maria Grazia Sassi (Forza Italia), i quali snocciolano alcuni dati: più di quaranta dipendenti, 10 laboratori, il programma garanzia giovani attivato. Un’agenzia formativa che collabora con le associazioni del territorio, perché «non si dorme sugli allori».
Come da tradizione, l’approvazione avviene all’ unanimità (12 votanti e altrettanti favorevoli).
In chiusura, il gruppo di Forza Italia ha presentato un’interrogazione circa i 20 milioni di euro, congelati da anni e inutilizzabili causa legge di stabilità, che rappresentano il fondo compensazioni forestali. «Vorremmo sapere – chiede Domiziana Giola – quali sono le iniziative già intraprese per sbloccare i soldi».
«Purtroppo – risponde Livio – il deputato Mauro Guerra ha sottoposto un emendamento in cui si chiedeva che la somma potesse essere esentata dal patto di stabilità ed è stato dichiarato non ammissibile. Si proverà a ripresentarlo al senato, dove le regole sono meno rigide. Nell’ ultimo consiglio abbiamo approvato l’assestamento di bilancio sforando di un milione e ottocentomila euro. Se oggi, tout court, decidessimo di spendere quei denari, anche su indicazioni giunte dai comuni e dalle associazioni del territorio, significherebbe sforare di altri venti milioni. Ciò significa una sola cosa: chiudere per sempre la provincia. Al momento, dobbiamo attendere». Il consiglio si chiude con lo scetticismo di Giola, che ritiene difficile l’approvazione di un emendamento precedentemente bocciato alla camera. Ma la speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

 

Provincia: nominata la commissione per lo statuto

10500556_781282518594818_2771079973542174664_nI quattro componenti saranno: Guido Rovi (Verso una nuova Provincia), Maria Grazia Sassi (Forza Italia), Giovanni Rusconi (Lega Nord), Emanuele Mambretti (Provincia Civica). Sarà necessaria una certa celerità: solo dopo l’approvazione dello statuto, l’ente provinciale potrà cominciare a lavorare

È una conditio sine qua non: «Il nuovo statuto – ha sottolineato la presidente Livio, durante il consiglio provinciale di giovedì 27 novembre – rappresenta un adempimento fondamentale in quanto, in base alla legge Delrio, solo dopo la sua approvazione, la Provincia entrerà nella pienezza dei poteri sia per quanto riguarda la struttura organizzativa che quella istituzionale, come l’attribuzione di deleghe e incarichi formali ai membri del Consiglio provinciale».
A presiedere la commissione sarà Maria Grazia Sassi, chiamata a coordinare la transizione dal precedente ordinamento a quello da poco entrato in vigore con la legge Delrio anche per il suo ruolo di consigliere provinciale uscente dell’ultima tornata amministrativa, mentre il vice presidente sarà l’ex sindaco di Lomazzo, Giovanni Rusconi. «Anche per queste esigenze amministrative e istituzionali, per garantire alla Provincia la pienezza della sua operatività – ha aggiunto Sassi – si renderà necessario procedere con sollecitudine e prevedere per l’elaborazione e approvazione del nuovo Statuto una durata dei lavori più ravvicinata rispetto alla scadenza semestrale prevista dalla legge».
Durante la seduta si è discusso sull’assesto generale del bilancio di previsione 2014 e pluriennale 2015-2016
sul quale pesa il parere negativo del revisore dei conti. Preoccupano, in particolare, l’iva sui lavori per la galleria di Pusiano non prevista e le spese legate alla disabilità.
Per Ferruccio Cotta (Verso una nuova Provincia) la responsabilità non è di quest’amministrazione e, sullo stato attuale della provincia, spiega come sia in salute, nonostante il patto di stabilità. «Ci vuole coraggio – aggiunge – e l’approvazione è un atto dovuto: nel 2014 non ci sono state scelte di carattere politico». Preoccupato, specie dal parere tecnico contrario, il gruppo di Forza Italia.
La presidente ha chiarito un punto: «I soldi per la disabilità, essendo un problema condiviso con tutte le altre province, potranno rientrare nel fondo nazionale delle politiche sociali. Faccio mie le vostre perplessità e le porterò al ministro Del Rio».
Su tredici presenti, l’assesto generale è stato approvato con nove voti favorevoli e quattro astensioni (i consiglieri di Forza Italia). In chiusura, sono state rinnovate all’unanimità le concessioni di alcune acque della provincia di Como (già in essere) per la pesca dilettantistica e professionale. Le convenzioni dureranno fino al 31 dicembre 2016 e porteranno l’amministrazione a risparmiare più di centomila euro. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

Provincia di Como: assegnate le deleghe provvisorie

20141030_162608 20141030_162610Giovedì 30 ottobre si è insediato il nuovo consiglio provinciale. La neopresidente Maria Rita Livio ha conferito l’incarico di vice presidente al consigliere Fiorenzo Bongiasca e distribuito incarichi speciali ai consiglieri di maggioranza «al fine di coadiuvarla nello studio e nell’esame». 

 

Le deleghe assegnate: Mirko Baruffini: Affari Generali e Istituzionali, Attività Economiche, Mobilità/Trasporti pubblici e motorizzazione (Opere pubbliche di viabilità e di prevenzione, espropri, concessioni), Rapporti con la Regio Insubrica, Energia; Fiorenzo Bongiasca: Grande viabilità e Opere strategiche, Infrastrutture, Polizia provinciale, Caccia e pesca, Protezione Civile; Ferruccio Cotta: Bilancio, economato e controllo di gestione, Società partecipate, Personale, Ambiente ed ecologia, Rapporti con i gruppi consiliari;  Alberto Crippa: Programmazione e territorio, Parchi. Guido Rovi: Comunicazione, Innovazione tecnologica, Biblioteche e musei; Giovanni Vanossi: Cultura e Politiche per la valorizzazione dei beni architettonici e artistici, Marketing del territorio, Turismo e sport, Patrimonio, Agricoltura, Affari  legali, Sistema Como Expo 2015. La presidente curerà direttamente le materie relative ai lavori pubblici (viabilità esclusa), rapporti con l’Ato, Enti Locali, Comunità Montane, Pari Opportunità.

Alla squadra attuale potranno essere fatte delle aggiunte.«Da oggi cominceremo a operare in forma sostanziale – spiega Livio – un gruppo comincerà a lavorare sullo statuto e successivamente saranno assegnate le deleghe in via definitiva. Al momento, non sappiamo quali saranno le funzioni che avremo in carico. Sicuramente restano quelle fondamentali attribuite per legge: ambiente, territorio, infrastrutture, trasporto pubblico e scuole superiori». Entro 1 gennaio 2015 sarà deciso  “chi fa cosa” fra Regione e Provincia, «anche se – sottolinea Livio – ormai non so più se la certezza fa parte di questo paese».
La Provincia, dopo due anni di commissariamento, ha bisogno di rimettere in moto alcune situazione rimaste in stand by ma, comunque, gode di buona salute. Per quanto riguarda la variante della Tremezzina, Fiorenzo Bongiasca ha spiegato che «la Regione deve trovare i soldi.  È un’occasione da non perdere. Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione: Lombardia, Provincia, Anas e Ministero, pure deputati, ai quali va il nostro ringraziamento per aver inserito l’opera nel decreto sblocca Italia, e consiglieri regionali. Il nostro ruolo sarà quello di coordinamento fra i diversi attori». A questo proposito, il sottosegretario Nencini sarà a Como venerdì 7 novembre.
Maria Rita Livio ha chiarito che la scelta delle deleghe non è stata influenzata dalle dinamiche di partito: «Siamo qui a titolo gratuito, in più abbiamo la nostra attività di amministratori locali».
Oggi era la giornata d’insediamento del nuovo consiglio. Durante la prima seduta è stata convalidata dall’assemblea l’elezione di presidente e consiglieri. A seguire, il presidente ha effettuato il giuramento. C’erano diversi posti vuoti all’interno dell’aula, e non erano dovuti alle assenze. È il segno del ridimensionamento  che l’ente provinciale ha subito negli ultimi anni. [Andrea Quadroni, ecoinformazioni]

12 ottobre/ Votano per la Provincia/ Maria Rita Livio favorita

LivioSi svolgerà domenica 12 ottobre a Como un’altra tappa del contraddittorio percorso imposto all’Italia dal bizzarro decreto Del Rio, riforma pasticciata e illiberale che abolisce la partecipazione popolare all’elezione di presidenti e consigli provinciali, crea grande confusione,  sprechi e in prospettiva disastri nella gestione di importanti settori della cosa pubblica. Gli elettori, che ricordiamo sono solo i consiglieri comunali e i sindaci della provincia di Como (i cittadini e le cittadine no),  avranno voti di peso diverso in base al numero di abitanti del proprio Comune. Perciò determinanti saranno le scelte degli elettori dei comuni più grandi, il capoluogo in primis.  Si confrontano la lista di centrosinistra (con alcune inserzioni di esponenti di centrodestra) che presenta Maria Rita Livio come presidente e propone anche candidati della sinistra del Pd come il civatiano comasco Guido Rovi, la lista antipartiti  (al solito né destra, né sinistra, di tutto un po’ e la singolarità di candidati quasi tutti maschi) di Bizzozero che non si candida, ma sponsorizza Giuseppe Napoli nella lista dove è anche il comasco Alessandro Rapinese, e le liste delle destre. Leggi tutti i candidati e tutte le candidate. Probabile la vittoria di Livio e occhi puntati sui risultati dei civatiani particolarmente significativi per verificare se il progetto di Vendola, Civati e Landini di costruzione di una collaborazione per i diritti ha spazio anche a Como.  Nel capoluogo  l’avventura di centrosinistra, tra fughe a destra e umiliazioni senza giusta causa di assessore, è particolarmente faticosa per la sinistra che al solito è  disunita con il vertice de L’altra Europa locale che invita al non voto.  Si vota domenica 12 ottobre dalle 08 alle 20 nella sede della Provincia di Como in via Borgovico 148 nella Villa Gallia (sala Ovale e sala Uccelli). Tutte le informazioni sul sito dell’Amministrazione provinciale.

12 ottobre/ Scelta antidemocratica

logoufficiale_laltraeuropa400Il Comitato comasco de L’altra Europa «chiede a sindaci e consiglieri comunali di astenersi dal voto così da non rendersi complici e, comunque, essere coinvolti in una scelta antidemocratica, manifestando pubblicamente il dissenso verso quanti vogliono instaurare un’oligarchia nelle nostre comunità e nel nostro Paese». Leggi il comunicato.

 

Livio: «La mia candidatura per tutto il territorio»

maria rita livio«Basta con le divisioni meramente ideologiche: creiamo una Provincia capace di valorizzare tutte le esperienze – afferma in un comunicato la candidata alla presidenza della Provincia del Pd Maria Rita Livio –. Costruire una rete tra il più elevato numero di Amministrazioni Comunali, qualsiasi sia il “colore” di appartenenza, cosicché il territorio comasco possa ottenere quei risultati che la Provincia lariana si attende».

 

«Con la presentazione delle candidature alla Presidenza della Provincia e per i 12 consiglieri provinciali si apre un breve periodo che, se bene utilizzato, porterà tutti a riflettere sul ruolo che può ancora avere un’istituzione come la Provincia – rimarca Livio –. Dobbiamo utilizzare questo tempo per approfondire la conoscenza delle necessità avvertite dagli amministratori comunali (sindaci, giunte, consiglieri) nonché da tutti i cittadini».

Per la sindaca di Olgiate Comasco Villa Saporiti deve diventare: «Un ente dalla duplice funzione: essere al servizio degli amministratori di tutti i Comuni, soprattutto quelli di piccole dimensioni, che spesso non hanno risorse sufficienti per rispondere ai bisogni dei propri cittadini; rappresentare in modo unitario il nostro territorio sui tavoli che coinvolgono non solo le istituzioni (Regione, altre province lombarde, Università, Camere di commercio) ma anche gli enti pubblici e privati che operano nel Comasco come, per fare un esempio, le società di gestione delle reti di trasporti, da quelle relative ai servizi ferroviari alle autostrade. Il comprensorio Comasco riavrà un ruolo attivo e da protagonista solo se sarà capace di fare rete. Per questo occorrerà superare la disastrosa esperienza degli ultimi anni, ovvero quella caratterizzata da contrapposizioni meramente ideologiche, ed arrivare invece a valorizzare risorse e competenze ampiamente presenti nei consigli comunali, a partire dalle esperienze e dall’entusiasmo delle tante liste civiche comasche». [md, ecoinformazioni]

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