Sostenibilità

Now festival 2018/ “Storie di economia circolare”

DSCN0491.JPGUn pubblico di circa sessanta persone ha partecipato al terzo appuntamento con il Now festival di quest’anno, nuovamente ospitato dalle serre di Villa del Grumello nel pomeriggio di mercoledì 23 maggio e rivolto a un’utenza perlopiù imprenditoriale (concorre all’organizzazione il Tavolo sostenibilità della Camera di commercio di Como). Sono intervenuti a esporre “Storie di economia circolare” – questo il titolo dell’incontro –  Giorgio Arienti, direttore generale di Ecodom, Anna Pellizzari, Executive Director di Material Connexion Italia, gli imprenditori Renato Cancello, Francesco Pozzi e Giorgio Caporaso. Ha moderato l’incontro Emanuele Bompan, giornalista ambientale e co-autore del libro “Che cos’è l’economia circolare” (ed. Ambiente, 2016), scritto insieme a Ilaria Nicoletta Brambilla. (altro…)

Now festival 2018/ “Liberi di muoversi”


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“Liberi di muoversi”, secondo appuntamento del Now festival 2018, si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 17 maggio alla sede di Confcooperative, in via Anzi 8 a Como. Ospite dell’incontro (il cui pubblico contava una trentina di persone) è stato Andrea Poggio, giornalista, responsabile per la mobilità sostenibile e gli stili di vita presso la segreteria nazionale di Legambiente, che ha condotto con Patrizia Signorotto del circolo Legambiente di Como “Angelo Vassallo” (che ha collaborato all’organizzazione dell’incontro) un dialogo su come trasformare le nostre abitudini di trasporto nel passaggio dai combustibili fossili ad altri, più sostenibili tipi di energia. Riferimento dell’intervento di Poggio è stato il suo libro “Green Mobility. Come cambiare la città e la vita” (ed. Ambiente, 2018). (altro…)

Now festival 2018/ “L’etica in impresa: ostacolo o opportunità?”

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Nel pomeriggio di mercoledì 16 maggio è partita la terza edizione di Now, il festival del futuro sostenibile organizzato dall’associazione L’isola che c’è e dalla Cooperativa Ecofficine in collaborazione con il tavolo Sostenibilità della Camera di Commercio di Como e altre realtà. Per la prima volta, inoltre, come ha ricordato Micol Dell’oro (Ecofficine) in apertura, Now entra a far parte del Festival della sostenibilità, sottoscrivendone i 17 obiettivi e affermandosi come appuntamento di rilevanza nazionale su questo tema. (altro…)

27 maggio/ Mini Giornata del riuso a Rebbio

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Domenica 27 maggio, dalle 9 alle 18 a Rebbio, nell’ambito dell’iniziativa “Rebbio in festa”,  l’associazione Famiglie in cammino delle Acli Como, l’associazione L’isola che c’è, cooperativa Ecofficine e Cooperativa mercato dell’usato solidale “Si può fare”presentano una “mini Giornata dlel riuso”, riproducendo in piccolo un’iniziativa già nota e di successo: una nuova occasione per #barattare oggetti che non si utilizzano più con altri d’interesse. (altro…)

Lcw/ Una giornata magica  all’azienda agricola La Runa

L’ottava edizione del Lario critical wine  si è svolta  il 6 maggio a La runa di Erba  con un notevole  successo di pubblico. Alcuni partecipanti sono “storici”, seguono il Lcw da anni, altri  si sono avvicinati  in questa occasione. Una ventina di vignaioli,  altri produttori locali   di formaggi, miele, pane, prodotti della terra, gelati, caffé  equosolidale, tutti   biologici, biodinamici hanno reso possibile insieme al circolo Arci terra e libertà l’iniziativa. (altro…)

17-25 maggio/ Now festival, III edizione

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Sta per tornare Now, il festival del futuro sostenibile, iniziativa organizzata dall’associazione L’Isola che c’è e dalla cooperativa Ecofficine dal 2016. Il programma della terza edizione, che avrà luogo da mercoledì 16 a venerdì 25 maggio, è stato presentato in una conferenza stampa che si è tenuta giovedì 3 maggio in mattinata alla Camera di Commercio di Como, in via Parini 6. (altro…)

Officina Como si dichiara laboratorio aperto per rilanciare la città

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Un pubblico decisamente numeroso è intervenuto, nel pomeriggio del 20 aprile, alla presentazione del progetto Officina Como in via Piadeni 14. Il proposito dichiarato dell’iniziativa, presentata da Paolo De Santis [già assessore della Giunta Botta (quella delle paratie), già presidente della Camera di commercio, già animatore di tentativi politici e elettorali e sempre citato dai media ufficiali come possibile salvatore della città] e già condivisa da un elenco notevole di personalità molto note in città (tanti i politici, di diverse forze del centro e del centrosinistra, altrettante le personalità affermate della cultura a Como)  è quello di avviare uno spazio di confronto e progettazione condivisa per la Como del futuro, sulla base di una rosa di parole chiave, sul cui significato alcuni dei promotori e promotrici hanno presentato le proprie riflessioni. 

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Comunità resistenti: Arci Terra e Libertà incontra attiviste e attivisti del Movimento No Tav

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La questione dei cantieri del treno ad alta velocità in Val di Susa è aperta ormai da una trentina di anni. Chi non è del posto ne ha una visione spesso distorta, in un senso o nell’altro, facendo affidamento alla narrativa “manichea” veicolata dai media mainstream, o viceversa idealizzando l’attivismo di resistenza che si è venuto a creare sul posto, senza però prestare altrettanta attenzione alle ingiustizie da combattere nella sua realtà di appartenenza. Fraintendimenti, questi, che è bene evitare, affermano gli attivisti e le attiviste No Tav intervenuti, nel pomeriggio di sabato 14 aprile allo Spazio Parini (via Parini 6) all’incontro Comunità resistenti, organizzato dal circolo Arci Terra e Libertà in preparazione alla VIII edizione di Lario Critical Wine, previsto per domenica 6 maggio alla Società agricola “La Runa” di Erba e dedicato, appunto, al tema della resistenza collettiva all’oppressione.

Un punto di forza del movimento No Tav, secondo Gabriella Tittonel, attivista  e portavoce del Movimento Cattolici per Valle, è proprio la sua “trasversalità” rispetto alle appartenenze politiche e all’età degli attivisti della (e poi anche per la) Val di Susa, accomunati da valori forti, rivendicati senza compromessi in opposizione a un progetto dannoso nei confronti dell’ambiente e del tessuto sociale locale e inutilmente dispendioso, sostenuto da avversari di grande peso, spesso con l’uso e con l’abuso della forza bruta. Con gli anni, si è venuta a creare in Val di Susa una sorta di grande “famiglia” che si è poi allargata del contributo, sul posto oppure a distanza, di altri sostenitori, singoli o associati, italiani e non solo; senza contare la pluriennale esperienza di lotta che già accomuna molti attivisti valsusini e piemontesi, tra cui Nicoletta Dosio, un’importante figura di riferimento per il movimento No Tav intervenuta all’incontro, che sottolinea l’importanza di tutti e di ciascun contributo attivo. Oltre alle contestazioni per l’alta velocità, Dosio ha vissuto gli scontri al Lingotto nella Torino degli anni Settanta, preludio all’ondata di licenziamenti, delocalizzazioni e privatizzazioni che la new economy neoliberista ha portato con sé, e ha assistito alla costruzione dell’autostrada del Fréjus, altra grande opera a cavallo delle Alpi occidentali, condotta con la “cooptazione” de facto delle associazioni ambientali con il pretesto di costruire “un’autostrada ecologica”.

Anche per quanto riguarda la Tav, la posta in gioco è alta, non soltanto a livello geografico e ambientale (pure molto alta: sono già stati abbattuti boschi di castagni secolari e una farfalla unica della Clarea, la zerinzia, è a rischio di estinzione), ma soprattutto dal punto di vista della società, delle relazioni, in un’area abitata da circa 60 000 persone.  In un senso ancor più ampio, la resistenza valsusina è un messaggio di attivo e non negoziabile dissenso verso gli abusi di potere perpetrati in difesa di lavori dannosi, costosi e pretestuosi che preludono a un progetto ormai datato, sia perché un collegamento ferroviario tra Italia e Francia è già in essere, sia perché diversi paesi europei toccati da una linea transeuropea ad alta velocità, che corresse da Lisbona a Kiev, hanno ormai da tempo abbandonato o interrotto i lavori, mentre lo Stato italiano e i suoi contribuenti si sono trovati a pagare spese sproporzionate per un’opera dall’impatto devastante.

La lotta dal basso agli abusi fa convergere i No Tav con altri analoghi movimenti di lotta ai quali finisce, inevitabilmente, per collegarsi, nei princìpi, nelle modalità, nelle pratiche. Questa comunanza favorisce l’affluenza di nuovi aiuti in Val di Susa, e trova applicazione concreta nell’avvio di nuove forme di resistenza, meno intuitivamente associate al concetto di “lotta” ma proprio per questo ancor più preziose. Daniele Forte interviene a presentare la realtà di cui è promotore, Etinomia – imprenditori etici per la difesa dei beni comuni, denominazione di per sé esplicativa: una forma di cooperazione che, lungi dal provare l'”eccezionalità” degli attivisti valsusini, ne dimostra la capacità reattiva rispetto all’oppressione imposta dall’alto, presentandosi come esperienza imitabile per quanto riguarda altre località, con altre storie analoghe e differenti. A tal proposito, Forte e poi _ invitano a non pensare alla Val di Susa come a un “punto di raccolta” dell’attivismo dal basso, per prima cosa perché il suo esempio deve essere riapplicato diffusamente sul territorio («E a Como – osserva Forte, dopo aver sfogliato il primo numero del mensile di ecoinformazioni – certo non mancano ingiustizie da denunciare!»), sia perché la concentrazione di tale attivismo è un’arma a doppio taglio: rafforza la lotta degli abitanti della valle, certamente, ma a rischio di velocizzare una repressione en masse del dissenso: uno scenario che una società già fragile e sempre più “atomizzata” e politicamente disimpegnata non può permettersi di facilitare.
[Alida Franchi, ecoinformazioni]

Già on line sul canale di ecoinformazioni  i video di tutti gli interventi dell’iniziativa di Alida Franchi.

11 marzo/ Cernobbio/ Regalotutto


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Domenica 11 marzo, dalle 15 alle 17, si terrà al Palazzetto dello sport di Cernobbio (via Regina 5) la IV edizione dell’iniziativa Regalotutto, organizzata dal gruppo Regaliamo Cernobbio e rivolta a tutti coloro che credono nel riciclo e nella riduzione degli sprechi e nel piacere del dono, sia esso dato o ricevuto.

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