Giulio Regeni

10 giugno/ Arciwebtv/ Sabir 2020/ In Egitto c’è un’epidemia di arresti politici

Dalle 15 alle 16,30/ Sabir oltre 2020. In Egitto c’è un’epidemia di arresti politici. Si stima che ci siano oltre 60.000 prigionieri politici in Egitto e le organizzazioni dei diritti umani segnalano record di morti, con almeno 917 prigionieri deceduti tra il giugno del 2013 e il novembre del 2019, di cui 677 per negligenza medica e 136 per tortura. Tuttora, nessuna verità è pervenuta sull’assassinio di Giulio Regeni e Patrick Zaki, il giovane studente egiziano dell’università di Bologna, è ancora in carcere da oltre 100 giorni in attesa di processo. L’Italia è un importantissimo partner economico e militare dell’Egitto e dovrebbe prendere in conto queste gravissime violazioni dei diritti nei suoi rapporti bilaterali. Iscriviti cliccando qui, partecipa su Zoom cliccando qui oppure guarda la diretta su facebook cliccando qui o sull’immagine.

Gli altri programmi del 10 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

12 maggio/ Arciwebtv/ Canzone per Giulio

Dalle 14/ Canzone per Giulio, testo di Tullio Bugari, musica di Silvano Staffolani. Dedicata a Giulio Regeni, il testo è tratto dal libro Giulio fa cose di Paola Deffendi e Claudio Regeni. La canzone è stata presentata durante Le memorie di ieri per costruire quelle di oggi, la maratona resistente di Vi cunto e canto band per il 25 aprile.

Gli altri programmi del 12 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Per Giulio e tutte le Giulia e i Giulio del mondo

Quattro anni senza Giulio Regeni. Nei giorni scorsi è uscito da Feltrinelli il libro Giulio fa cose, scritto dall’avvocata Alessandra Ballerini insieme ai genitori di Giulio Regeni. Un libro in cui Paola Deffendi e Claudio Regeni, ricostruiscono questi ultimi 4 anni delle loro vite stravolte.

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Fiaccole per Regeni senza istituzioni

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C’è chi lotta per i Diritti umani e la giustizia e chi pensa agli affari con la dittatura sanguinaria dell’Egitto alternando dichiarazioni sulla necessità di fare chiarezza sulle torture e l’uccisione di Giulio Regeni con la pratica dell’inattività diplomatica e politica dimostrando di non volere né diritti, né giustizia. Il 25 gennaio (alle 19,41 il minuto di silenzio) in in via Maestri comacini si sono accese anche a Como le fiaccole per Giulio Regeni. Con Amnesty che ha organizzato l’iniziativa in 100 piazze italiane l’Arci, le Acli, Como senza frontiere, Il Coordinamento comasco per la Pace, tanti/e altri/e della “società civile”. Presente la sinistra, assente il governo della città, assente la politica istituzionale, anche gli attuali consiglieri dei gruppi che avevano votato nel la mozione Verità per Regeni. [Foto Fabio Cani]

Guarda il video della diretta fb di ecoinformazioni con gli interventi di Marta Marchesan e Pamela Blumetti di Amnesty International Como.

25 gennaio/ Verità per Giulio Regeni

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Amnesty international invita alla fiaccolata per Giulio Regeni, per continuare a chiedere verità. E’ un evento a livello nazionale che si svolge anche nella nostra città. La manifestazione sarà il 25 gennaio, in via Maestri comacini (a lato del Duomo), dove si è già svolta la fiaccolata per i 70 anni della Dichiarazione universale dei Diritti umani. L’orario di ritrovo è alle ore 19.15, accenderemo insieme una candela alle ore 19.41, orario in cui è stato visto l’ultima volta Giulio.

16 maggio/ Caso Regeni: “Morire al Cairo”

Martedì 16 maggio alle 18 allo Spazio Parini in via Parini 6 a Como Arci book, Arci provinciale e Arci ecoinformazioni presentano il libro di Antonella Beccaria e Gigi Marcucci Morire al Cairo (Castelvecchi editore). Marcucci, ex giornalista dell’Unità e ora scrittore e reporter, ci parla del caso Regeni, con molta dovizia di particolari e ricostruendo il quadro generale dell’Egitto di oggi. Gigi Marcucci dialogherà con Celeste Grossi (Arci). Ingresso libero. (altro…)

Como con Amnesty per Giulio Regeni

veritaregeniApprovata nel Consiglio comunale di Como del 28 aprile la mozione della consigliera Anna Veronelli su verità e giustizia per Giulio Regeni. Nel dibattito ha dato pieno sostegno alla proposta Celeste Grossi (Paco-Sel)  con una sintesi anche di altre vicende analoghe a quella del ricercatore torturato dal regime di Al Sisi, come quella dell’uccisione di Calipari salvatore di Giuliana Sgrena. (altro…)

Chiavacci: le bugie di Al Sisi

arci-logo-copLe autorità egiziane hanno sfornato la loro tesi sull’assassinio di Giulio Regeni. Una tesi provocatoria e ridicola. Il governo egiziano non tiene in nessun conto né il pronunciamento del Parlamento europeo, né l’autorevole presa di posizione dell’Onu sulla necessità del rispetto dei diritti umani e neppure della posizione espressa dal segretario di stato americano John Kerry. (altro…)

Arci/ Piena verità sulla morte di Giulio Regeni

sito_x_Giulio«Proviamo orrore e profonda indignazione per l’assassinio di Giulio Regeni. Orrore per il modo atroce in cui è stato ucciso. L’autopsia porterà ulteriori chiarimenti. Ma è già chiaro fin d’ora che la morte di Giulio è dovuta a lunghe e terribili torture. Indignazione per il comportamento delle autorità egiziane di fronte a questo assassinio. La contradditorietà delle versioni fornite, gli arresti improvvisati e poi i rilasci, il cupo silenzio che avvolge tutta la vicenda, dimostrano che la richiesta di verità e giustizia verrà ostacolata in ogni modo. Purtroppo quanto è successo a Giulio è già accaduto a molti altri, colpevoli di opporsi alla dittatura militare di Al Sisi. Sparizione di persone, arresti arbitrari, uso sistematico della tortura e dell’assassinio sono la prassi di un regime violento che non sopporta la minima opposizione. Eppure il governo italiano è stato tra i primi a dare credito al regime di Al Sisi. Sappiamo bene che il nostro paese ha forti interessi in Egitto. Ma per ottenere verità non basta chiederla, bisogna mettere in atto comportamenti coerenti.

Non è più accettabile che   per interessi economici o strategici  si stringano accordi e alleanze con regimi che non rispettano diritti umani, praticano persecuzioni, torture e assassinii.

L’Italia si muova in tutte le sedi internazionali, dalla Ue all’Onu, affinché venga imposto al regime egiziano la fine delle violenze, degli assassini, delle sparizioni degli oppositori e vengano ristabiliti i principi essenziali di uno stato di diritto. Lo dobbiamo a Giulio, al suo coraggio, alla sua passione civile. Lo dobbiamo ai tanti come lui.» [Arci nazionale]

L’Arci ha inoltre aderito all’iniziativa promossa da Articolo 21 di listare a lutto sito e profili Fb e Twitter per chiedere a voce alta alle autorità egiziane verità e giustizia per Giulio Regeni.

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