I bambini di Ornella

Senegal/ I bambini di Ornella danno i numeri

C’è chi guarda verso il futuro con un sorriso gioioso, aperto e pieno di aspettative. L’associazione I bambini di Ornella, insieme a Formazione solidale, si affacciano al nuovo anno con un ottimismo carico di molti nuovi progetti, cui è possibile contribuire anche acquistando entro il 4 gennaio 2021 una cartella per il loro Tombolone solidale e partecipando all’estrazione del 6 gennaio.

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29 aprile/ Arciwebtv/ Giornata mondiale della danza

Dalle 15/ In occasione della Giornata mondiale della danza, riproponiamo l’esibizione del Groupe ballet daradji del 28 febbraio 2014 al Teatro Carducci di Como ospitato da I bambini di Ornella. Leggi l’articolo su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 29 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

29 giugno/ Cantù/ Cena solidale a Mirabello per I bambini di Ornella

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Per venerdì 29 giugno dalle 20,30, il circolo Arci Mirabello di Cantù (via Tiziano 5) propone una cena solidale il cui contributo sarà devoluto all’associazione I bambini di Ornella, attiva in diversi progetti di cooperazione allo sviluppo in Senegal. (altro…)

Tombolone solidale per I bambini di Ornella

Il Tombolone solidale è una campagna di raccolta fondi promossa da I Bambini di Ornella onlus e Formazione Solidale per sostenere le nostre attività. In particolare la campagna aiuterebbe a coprire i costi per la spedizione di un container in Senegal.  Il Tombolone solidale è una tombola ed una lotteria. Con una donazione di 10 euro ti verrà rilasciata una cartella numerata che ti servirà sia per la vincita dei premi della tombola sia per l’estrazione finale di un soggiorno in Senegal. La tombola e l’estrazione si terranno il 6 Gennaio alle ore 18 in diretta dal Centro di Accoglienza “Giovanni Quadroni” a Kelle, in Senegal . Fino al 6 gennaio si può partecipare on line (altro…)

I bambini di Ornella/ Vergognosa provocatoria azione teppistica

«I Bambini di Ornella, associazione comasca che svolge attività di volontariato solidale in Senegal a favore dei bambini di strada, esprime pieno sostegno e solidarietà alla rete Como senza frontiere, cui aderisce fin dalla sua costituzione, per la vergognosa e provocatoria azione teppistica con cui un gruppo di fascisti ha ieri sera interrotto una riunione degli attivisti della rete.

La violenza intimidatoria dell’irruzione e il tono insultante e razzista del comunicato letto dagli squadristi va condannata senza giustificazione alcuna da tutti i cittadini democratici ma soprattutto da quanti, Prefetto e Sindaco il testa, rappresentano e dovrebbero garantire la convivenza pacifica e democratica dei cittadini comaschi e la libera attività di quanti, sia laici che credenti, operano sul nostro territorio a sostegno dei più deboli, italiani o migranti che siano.

Questo vergognoso episodio è solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una serie di azioni compiute da rinascenti organizzazioni fasciste, incoraggiate nel loro agire da una crescente “cultura dell’intolleranza” contro gli immigrati.

Un ennesimo atto di provocazione che sfida non solo il tessuto democratico del Paese e le Associazioni della società civile che si adoperano per tenere vivo il valore della democrazia e della convivenza, ma anche e soprattutto le Istituzioni repubblicane, che non sempre però sembrano capaci di coglierne la gravità e rispondere con necessario rigore.

Rigore senza il quale c’è il rischio che, agli occhi della parte di opinione pubblica più conservatrice o esasperata “ad arte” nelle sue paure e insicurezze , i comportamenti di rifiuto e chiusura verso gli stranieri appaiano l’unica risposta efficace per “risolvere” un epocale ed irreversibile quale quello rappresentato dai flussi migratori di chi fugge da guerre, terrorismo, dittature o morte per fame.

Intolleranza, razzismo e ignoranza indegne di un Paese che si vuole civile, cui una comunità che vuole restare civile deve saper rispondere compatta e senza tentennamenti con la cultura, il dialogo interraziale, la solidarietà e la vigilanza democratica». [I bambini di Ornella]

16 settembre/ I Bambini di Ornella e Formazione Solidale per i bambini del Senegal

L’associazione onlus I Bambini di Ornella e l’associazione sorella Formazione Solidale sono impegnate in Senegal nel sostegno di bambini e giovani, fornendo loro istruzione primaria e formazione professionale. Severino Proserpio e Angelo Agnisola raccontano i successi raggiunti dalle due associazioni negli ultimi anni.

I Bambini di Ornella, associazione onlus fondata da Severino Proserpio nel 2005, ha sede in Senegal, a Kelle, dove nasce come progetto educativo rivolto a «les enfants de la plage», i bambini che si trovano costretti a vivere d’elemosina, e che vengono recuperati sulle spiagge e da lì accompagnati passo a passo lungo un cammino volto a costruire il loro futuro.

Oltre alle difficoltà dello stesso contesto senegalese, ciò che maggiormente penalizza i bambini è la loro invisibilità, dovuta alla mancanza di qualsiasi certificato di nascita: i bambini fantasma non possono quindi andare a scuola, unico luogo dove verrebbero forniti loro gli strumenti indispensabili alla costruzione di un futuro. Negli ultimi anni l’associazione I Bambini di Ornella si è occupata di questo problema affrontandolo da tre prospettive diverse e aiutando in totale quasi cinquecento bambini ogni anno.

In primo luogo l’associazione si impegna a fornire loro tutta la certificazione necessaria all’iscrizione a scuola e li accompagna lungo un percorso prescolare della durata di un anno. I bambini coinvolti in questa fase hanno un’età compresa tra i sei e gli otto anni.

I più piccoli di Kelle non sono però i soli ad avere bisogno di aiuto nell’area: da villaggi lontani arrivano infatti i talibés (cioè “coloro che apprendono”), bambini affidati ai Marabout, maestri del Corano che spesso, invece di insegnare loro, li costringono a mendicare per le strade. L’associazione tende loro la mano grazie a un accordo con gli stessi Marabout: insegna ai piccoli il francese, lingua pressoché sconosciuta, se non odiata, in quanto vista come colonizzatrice, ma utile anche per la formazione professionale. L’aiuto è sia culturale che pratico: l’alfabetizzazione è infatti accompagnata da visite in ambulatorio e un’azione capillare sull’igiene personale, resa indispensabile dalle condizioni in cui i bambini si trovano a vivere.

Il terzo fronte su cui I Bambini di Ornella opera è l’attività di supporto in seguito all’inserimento nella scuola primaria. Anche in questo caso i numeri da gestire sono grandi: classi di settanta alunni coordinate da un solo insegnante, nel migliore dei casi. Accanto all’istruzione i bambini vengono accompagnati in percorsi che coinvolgono la musica, il teatro o il disegno, permettendo loro di ampliare non solo la conoscenza del mondo che li circonda, ma anche di se stessi.

Dal 2005 l’associazione è cresciuta e ha conosciuto un’importante evoluzione che l’ha portata in contatto, nove anni fa, con un’altra associazione che opera in Senegal, la fondazione Formazione Solidale di Caserta. A partire da questo incontro, dice Angelo Agnisola, uno dei fondatori di Formazione Solidale, «è avvenuto un totale innamoramento nei confronti di Les Enfants d’Ornella e da allora le nostre associazioni si possono definire cugine.» In questo modo si è potuto prolungare il cammino lungo il quale i bambini di Kelle vengono accompagnati: non più solo scuola, ma anche nella formazione professionale. Nell’aprile di quest’anno, ad esempio, è stata terminata la struttura della nuova scuola di sartoria, dove quindici ragazze hanno concluso il loro percorso triennale di avviamento professionale. Le due fondazioni hanno numerosi altri progetti in campo, tra cui una scuola di panificazione e pasticceria e una per la progettazione e costruzione di pannelli solari. L’obiettivo è sempre quello di fornire a quei giovani, che non hanno la disponibilità economica per proseguire gli studi dopo le superiori, un percorso concreto in grado di avviarli verso il loro futuro.

[Martina Toppi, ecoinformazioni]

17 maggio/ Noi, i neri

Como senza frontiere, ecoinformazioni, Comboniani di Como, in collaborazione con I bambini di Ornella, nell’ambito del progetto, sostenuto da Fondazione Cariplo, Connessioni controcorrente di Arci Xanadù, TeatroGruppo popolare e Arci-ecoinformazioni, invitano alla proiezione di Noi, i neri. Il film, con la presenza del regista Maurizio Fantoni Minnella, sarà proiettato mercoledì 17 maggio alle 21 allo Spazio Gloria via Varesina 72 Como. Ingresso libero 

Noi, i neri

Un film di Maurizio Fantoni Minnella

Da un soggetto di Maurizio Fantoni Minnella, riprese e suono, Maurizio Fantoni Minnella, montaggio, Francesco Fogliotti, musica, Victor Demé, Lamine Konté, organizzazione generale, Miriam Antognazza, fotografia e regia, Maurizio Fantoni Minnella, una produzione FreeZone 2017

L’Africa di chi se ne è andato e di chi ne ha fatto ritorno.

L’Africa di chi ha naufragato ed è vissuto per ricordarlo.

L’Africa di chi non si è mai mosso e di chi ha scelto di rimanere.

L’Africa dei pescatori, delle donne, dei bambini la cui energia e vitalità si irradia ovunque fino al mare.

L’Africa degli artisti e dei sognatori, ma anche quella dei talibè, i bambini poveri delle città che imparano il Corano a memoria vivendo di elemosine per mantenere i loro maestri, i Marabù.

L’Africa di chi non si è arreso.

 

Il dialogo interreligioso in Senegal e in Africa

Il 7 aprile all’Oratorio della parrocchia di San Siro di Lomazzo si è svolto l’incontro Il dialogo interreligioso in Senegal e in Africa organizzato da I bambini di Ornella, Auser e dal Comune di Lomazzo aperto da una breve intervento della sindaca Valeria Benzoni.

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7 aprile/ A Lomazzo una serata dell’Auser per i Bambini di Ornella

L’Auser di Lomazzo organizza venerdì 7 aprile all’Oratorio S.G. Bosco a Lomazzo una serata di solidarietà e allegria con l’associazione I Bambini di Ornella che opera da anni nel villaggio di Kelle in Senegal con una scuola per bambini e laboratori di formazione. Alle 18 un incontro con il fondatore e l’anima dell’associazione Severino Proserpio e con padre Claudio, missionario comboniano. Nel corso della serata verrà proiettato un filmato che racconta la vita dell’associazione e il dialogo interreligioso il Senegal. A seguire, alle 20 tutti a tavola a gustare i piatti realizati dalle volontarie. L’iniziativa è patrocinata dall’amministrazione comunale di Lomazzo. Prenotazione presso i punti indicati nella locandina.

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