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4 maggio/ Arciwebtv/ Prima di ripartire

Internazionale/ Le Monde

Dalle 10/ Prima di ripartire, meglio capire perché è successo, quanto è letale il nostro modello di sviluppo. Questa non è la prima pandemia che il mondo ha affrontato e non sarà l’ultima. La storia recente mostra un aspetto comune tra le malattie infettive che si sono diffuse nel ventesimo secolo, come l’influenza aviaria e l’aids, e cioè che si trasmettono dagli animali agli esseri umani. Com’è possibile che questi virus, spesso di origine selvatica, riescano a contagiarci? Per un numero crescente di scienziati e ricercatori, la colpa è della nostra specie, che inseguendo un modello di sviluppo insostenibile ha sconvolto gli ecosistemi della natura. [Da Internazionale, video di Le Monde]

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11 ottobre / Montrouge / Como partecipa alla mostra Jce

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Si trasmette il comunicato stampa emanato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Como sulla partecipazione della città all’esposizione artistica Jce – jeune création européenne, la cui tappa di apertura è prevista per mercoledì 11 ottobre a Montrouge, cittadina francese poco distante da Parigi. Collaborano: Comune di Como  – Assessorato alla cultura, Jce – Jeune Création Européenne. Biennale d’art contemporain e Gai – Giovani artisti italiani.

BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA
JCE JEUNE CRÉATION EUROPÉENNE
Al via l’edizione 2017 – 2019
Prenderà il via l’11 ottobre a Montrouge (Francia) la prima tappa della mostra JCE Jeune Création Européenne, la biennale d’arte contemporanea europea a cui partecipa anche la Città di Como.

La mostra presenta le opere di 56 artisti provenienti da sette paesi europei, che spaziano in tutte le forme dell’arte visiva: dalla pittura alla scultura, dall’installazione alla videoarte, dal disegno alla fotografia, in una molteplicità di linguaggi e tecniche.

La Città di Como, partner della biennale dal 2013, attraverso una selezione attivata
dall’Assessorato alla Cultura su scala nazionale tramite il GAI Circuito dei Giovani Artisti Italiani, ha scelto gli otto artisti italiani che partecipano con una loro opera alla biennale:
1. Enne Boi, pseudonimo di Niccolò Mascheroni, nato nel 1989 a Cantù, vive e lavora tra Gent (Belgio) e Como
2. Paolo Ciregia, nato a Viareggio nel 1987, vive e lavora a Massa Carrara
3. Andrea Fontanari, nato nel 1996, vive e lavora in provincia di Trento
4. Lorenzo Guzzini, nato a Recanati nel 1983, vive e lavora a Como
5. Francesco Levy, nato nel 1990 a Livorno, vive e lavora fra Livorno, Firenze e Venezia
6. Simone Mangione, nato nel 1988 a Como, vive e lavora tra Como e Milano
7. Jacopo Mazzonelli, nasce a Trento nel 1983, dove vive e lavora
8. Alba Zari, nata nel 1987 a Bangkok, vive e lavora a Trieste

Dopo Montrouge, la mostra si sposterà a Hjorring (Danimarca), Cesis (Lettonia), Cluj (Romania), per giungere poi a Como a febbraio 2019, continuare a Figueras (Spagna) e concludersi ad Amarante (Portogallo).

«Questa biennale rappresenta una realtà unica nel suo genere e un’opportunità peculiare per il nostro territorio – commenta l’assessore al Marketing territoriale del Comune di Como, Simona Rossotti – Si sviluppa su un circuito internazionale che mette in rete le città europee e le valorizza a partire dal comune denominatore dall’arte contemporanea. Tra gli obiettivi condivisi dalle città partner e di particolare interesse per Como, c’è l’apertura a una valorizzazione più ampia del territorio, che contemplerà nel prossimo futuro anche temi diversi».

JCE Jeune Création Européenne è un grande progetto internazionale, ideato nel 2000 dalla città francese di Montrouge al fine di creare opportunità di condivisione e confronto fra gli scenari artistici dell’Unione Europea. Fra gli obiettivi principali vi è quello sostenere la rete fra le città che promuovono il lavoro di giovani artisti emergenti, contribuire a scoprire nuovi talenti e a difendere la libera circolazione d’idee.

Il principio ispiratore della JCE è quello di offrire un’occasione di visibilità per gli artisti all’inizio della carriera, attraverso l’esposizione delle proprie opere in una mostra collettiva biennale itinerante nei paesi europei partner, coadiuvata da residenze artistiche, un catalogo e un sito internet pensato come una galleria virtuale evolutiva.

Per informazioni
Assessorato alla Cultura
Comune di Como
tel. 031 252057
cultura@comune.como.it

Consulta il comunicato stampa in pdf

“Molto più di un pacchetto regalo!”. Mani Tese cerca volontari per il periodo natalizio

mani-tese-locandina-reclutamento-feltrinelli-a4_colorato_-2016-page-001Il mese prossimo, la cooperativa sociale Mani Tese Onlus sarà presente presso la libreria Feltrinelli di Como nei giorni compresi tra giovedì 8 e domenica 11 e da venerdì 16 a sabato 24 dicembre, nell’ambito della campagna di raccolta fondi “Molto più di un pacchetto regalo!”.

Si cercano volontarie e volontari dai 16 anni in su che siano disposti a partecipare a questa iniziativa di raccolta fondi, i cui proventi saranno destinati all’iniziativa di Mani Tese “I-Exist: Libera un bambino dalla schiavitù“, comprensiva di progetti di cooperazione e sviluppo in Bangladesh, India e Cambogia che vadano a beneficio delle vittime, reali o potenziali, di traffici umani e schiavitù, contribuendo a creare condizioni di vita e di lavoro più giuste e sostenibili.

I volontari e le volontarie si occuperanno di interagire con i clienti della libreria per far conoscere la cooperativa Mani Tese e le sue attività, in particolare quelle finanziate dalla campagna di raccolta fondi natalizia.
In cambio di un’offerta libera, inoltre, essi confezioneranno pacchetti regalo e raccoglieranno contatti dei clienti interessati a seguire e a sostenere personalmente le attività della cooperativa.
Facciamo presente ai ragazzi e alle ragazze di scuola superiore che al termine dell’esperienza di volontariato effettivamente svolto sarà rilasciato un attestato che potrà valere come credito formativo.

Ogni giornata sarà divisa in tre turni di volontariato, della durata di 3-4 ore l’uno: uno in mattinata, uno nella prima parte del pomeriggio (dalle 13.30 alle 17 circa) e uno nel tardo pomeriggio. Per ogni turno si richiede il contributo di tre persone, così da potersi dividere gli incarichi.

Le persone interessate a dare il proprio contributo possono iscriversi alla campagna “Molto più di un pacchetto regalo!” tramite il sito internet di Mani Tese e contattare l’indirizzo email como.natale@libero.it. I volontari iscritti saranno inseriti in una mailing list e contattati dalla referente per organizzare un momento di formazione.

Confidando nella generosità dei nostri lettori e delle nostre lettrici, segnaliamo il sito internet www.manitese.it e invitiamo a seguire la cooperativa su Facebook, Twitter (@ManiTese) e Instagram ( @mani_tese). Gradita anche la condivisione di questo articolo attraverso i social network.

[Alida Franchi, ecoinformazioni, referente per Mani Tese a Como].

I ragazzi della IIIT Enaip ci presentano il Senegal

dscn8535La sera di venerdì 4 novembre, l’istituto Enaip Lombardia di via Dante 127 è rimasto aperto al pubblico per presentare quattro itinerari di turismo responsabile in Senegal, realizzati nel quadro del progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal, che ha coinvolto, oltre ai ragazzi della II e poi III T (indirizzo operatore turistico) dello scorso anno scolastico e ai loro docenti, anche l’associazione italo-senegalese Sunugal e l’ Ong Ipsia Acli.

Vincitore del bando Nutrire il pianeta emanato dalla regione Lombardia, dal comune di Milano e dalla fondazione Cariplo, il progetto ha coinvolto le alunne e gli alunni a partire da gennaio 2016 fino al mese di ottobre, in una riflessione condivisa sui concetti di “turismo responsabile” e “sviluppo sostenibile” in un paese che, pur esterno ai circuiti più battuti del turismo internazionale, ha molto da offrire ai visitatori. Per questo, tanto la conduzione dell’iniziativa quanto la sua presentazione finale si sono contraddistinte per l’aspetto fortemente interattivo e lo scambio culturale tra la cultura senegalese e quella locale.  Non soltanto gli alunni e le alunne della IIT hanno accolto i visitatori, esposto cartelloni informativi ed esposto oralmente i quattro percorsi elaborati: ai presenti, infatti, è stato offerto uno spettacolo di musica e danze offerto dal gruppo African Griot, seguito da una sfilata di abiti tradizionali realizzati da sarte senegalesi. È intervenuto anche l’artista Moussa Traore. Alla presentazione è seguito un ricco e gustoso aperitivo a tema, anch’esso preparato e servito  dai ragazzi della scuola.

L’evento, nel suo complesso, ci è sembrato interessante, ben organizzato, e soprattutto molto partecipato, non soltanto dai numerosi convitati, ma anche dai realizzatori e collaboratori dello stesso progetto, primi tra tutti i ragazzi e le ragazze. Esso ha celebrato e valorizzato un percorso formativo complesso,  che ha incluso una ricerca geografica approfondita, l’incontro con la comunità senegalese presente sul territorio e una formazione specifica sul turismo sostenibile oltre alla messa in pratica delle competenze “di indirizzo” acquisite a scuola. Ad “Alimentare lo sviluppo” hanno preso parte sei istituti Enaip regionali, incluso quello comasco, per un totale di oltre 200 alunni.
Soprattutto, la struttura stessa dei progetti è frutto di un lavoro di squadra di ragazze e ragazzi, che si sono messi in gioco di persona per mettere in pratica quanto appreso in itinere e hanno saputo trasmettere la propria energia creativa a chi è intervenuto venerdì (uno dei quattro progetti, EauSoleil, ha anche partecipato al bando Ideaimpresa della Camera di commercio di Como).
Le conoscenze e i contatti acquisiti non si esauriscono con la fine del progetto: Arianna Cortellezzi di EducAttivi Acli Lombardia  – che come co-responsabile del progetto insieme a Rossella Clerici di Enaip Como e Aliou Ndiop di Sunugal, ha seguito i ragazzi nella realizzazione degli itinerari e nella partecipazione al videoconcorso – ha confermato l’interesse a mantenere la collaborazione con le associazioni italo-senegalesi presenti a Como e nella regione, aggiungendo un nuovo, prezioso tassello al mosaico della cooperazione internazionale a, da e con la città di Como.

Chi fosse interessato a saperne di più sul progetto Alimentare lo sviluppo in Senegal può consultare la pagina Facebook del progetto o il sito web di Ipsia Acli. [AF, ecoinformazioni]

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