III edizione Stati generali contro il gioco d’azzardo
Riportiamo integralmente il comunicato riassuntivo della III edizione degli Stati generali contro il gioco d’azzardo, che si è tenuta la mattina di lunedì 29 gennaio alla sede di Anci a Milano.
Riportiamo integralmente il comunicato riassuntivo della III edizione degli Stati generali contro il gioco d’azzardo, che si è tenuta la mattina di lunedì 29 gennaio alla sede di Anci a Milano.
Il Prc/Se della Lombardia aderisce alla marcia indetta dai Sindacati venerdì 19 gennaio a Milano. Segue il comunicato della Segreteria regionale lombarda di Prc/Se in merito al grave incidente accaduto alla Lamina di Milano costato la vita a tre operai e all’adesione del Partito alla marcia indetta dai Sindacati venerdì 19 gennaio a Milano.
Avrà inizio domenica 3 dicembre la XXVII edizione del Noir in festival, kermesse internazionale di cinema, letteratura e arte dedicata al mistero che, dopo una iniziale tappa milanese (sedi ospitanti saranno l’università Iulm, Anteo Palazzo del Cinema, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli), si trasferirà dal 7 al 10 dicembre al Teatro sociale di Como.
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Sabato 18 luglio «in tanti a Milano per il blitz a difesa delle campagne contro il cemento killer». Negli ultimi 8 anni in Provincia di Como le terre agricole sono diminuite del 4-5 per cento.
«Campagne lombarde addio. In cinquant’anni, dal 1955 al 2011, le superfici agricole utilizzate sono diminuite di oltre il 25,4% passando da 1.322.017 ettari a 986.853 ettari – spiega un comunicato di Coldiretti Como – Lecco –. È quanto emerge dal dossier Terra tradita diffuso questa mattina [sabato 18 luglio] dalla Coldiretti Lombardia in occasione della protesta degli agricoltori contro il cemento killer. Dalle ore 9 in centinaia circondano la sede di Infrastrutture Lombarde con cartelli e trattori per denunciare il consumo selvaggio di suolo, e la scomparsa di cibo e di agricoltura: presenti anche moltissimi imprenditori agricoli delle due province di Como e Lecco (interessate, come noto, dalla realizzazione della Pedemontana), insieme al direttore interprovinciale di Coldiretti Francesco Renzoni».
«Secondo i dati del dossier, la Lombardia soffoca sempre più tra strade, case e capannoni – denunciano –. In cinquant’anni il suolo urbanizzato è aumentato del 235%. Una colata di cemento che dagli anni Cinquanta ha continuato a ingrandirsi rubando suolo agricolo e naturale, facendo strage di fiori e animali e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica del territorio. Una situazione che è destinata a peggiorare complice la costruzione di nuove arterie autostradali. Pedemontana, Teem e si mangeranno oltre 4mila ettari di suolo, coinvolgendo alcuni dei territori più urbanizzati della regione, da Como a Varese, a Milano, Bergamo, Brescia e Monza e Lodi. Nelle province di a Como e Varese, in particolare, negli ultimi otto anni si è registrata una diminuzione di terre agricole compresa tra il 4% e il 5%».
«Milano si conferma la provincia con più aree urbanizzate (62.618,8 ettari nel 2007), e proprio su questo territorio si sta realizzando una delle nuove grandi opere viabilistiche che stanno interessando la nostra regione – aggiunge la nota –: la Tangenziale Est Esterna di Milano. Trentadue chilometri lineari più altri trentotto di opere connesse, la Teem coinvolgerà – secondo le stime della Coldiretti Lombardia – circa 150 aziende agricole e occuperà una superficie complessiva di 10 milioni di metri quadrati. Altra grande infrastruttura che interessa l’area del Milanese è la nuova autostrada Brescia Bergamo Milano (Brebemi), in procinto di essere inaugurata: una lingua d’asfalto di 62 Km che ha occupato circa 1.000 ettari di suolo».
«In Lombardia è in atto un continuo consumo selvaggio di suolo – afferma Ettore Prandini, presidente Coldiretti Lombardia –. Non si vuole capire che meno campi e meno terreni non significa solo meno cibo e meno agricoltura, ma anche più inquinamento e meno sicurezza contro gli eventi meteorologici estremi che sempre più spesso si verificano anche nella nostra regione. Siamo scesi in piazza per denunciare questo trend negativo e per manifestare contro un atteggiamento ingiusto che si sta perpetrando verso gli agricoltori interessati dalla costruzione delle nuove autostrade. Oltre a dover subire il danno della perdita dei terreni, devono affrontare anche la beffa di vedersi negati, in tutto o in parte, i risarcimenti degli espropri subiti. È come se qualcuno entrasse in casa vostra sfondando la porta, la occupasse, vi offrisse quattro soldi e poi vi dicesse di arrangiarvi se non siete d’accordo. Ma vi pare possibile?». [md, ecoinformazioni]
Lombardia quarta regione in Italia e Como quarta per imprese e nona per ricchezza fra le province italiane, secondo il Rapporto cultura Symbola di Unioncamere.
«La cultura muove 214 miliardi di euro, il 15,3% della ricchezza prodotta l’export culturale è cresciuto del 35% durante la crisi e il settore ha raggiunto un surplus commerciale con l’estero di 25,7 miliardi di euro – rileva una nota alla stampa di Fondazione Symbola e Unioncamere –. I dati di Io sono cultura: Studio Symbola e Unioncamere che “pesa” cultura e creatività nell’economia nazionale».
«Milano seconda provincia italiana per incidenza di imprese culturali e ottava tra le province italiane in cui il sistema produttivo culturale produce più ricchezza – si precisa –. Bene anche Como, quarta per imprese e nona per ricchezza. La Lombardia quindi è rappresentato più che bene, con 2 province nelle prime 10, nella graduatoria di Fondazione Symbola e Uniocamere della ricchezza prodotta in Italia dalla cultura. Non a caso la Lombardia è la quarta regione del Paese per valore aggiunto del comparto culturale e creativo».
I dati si evincono dallo studio Io sono cultura – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi prodotto da Symbola e Unioncamere con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione Marche: «L’unico studio in Italia che annualmente quantifica il peso della cultura nell’economia nazionale. Con risultati eloquenti: l’intera filiera culturale italiana ha mosso nel 2013 il 15,3% del valore aggiunto nazionale, equivalente a 214 miliardi di euro. Un dato comprensivo del valore prodotto dalle industrie culturali e creative, ma anche da quella parte dell’economia nazionale che viene attivata dalla cultura, il turismo innanzitutto. Le industrie culturali e creative si confermano un pilastro del Made in Italy. Tanto che durante la crisi l’export legato a cultura e creatività è cresciuto del 35%».
«Nonostante il calo generalizzato del complesso delle ‘sponsorizzazioni’ registrato negli ultimi anni, infatti, quelle destinate alla cultura sono cresciute tra il 2012 e il 2013 del 6,3% arrivando a quota 159 milioni – continua la nota –. Entrando nel dettaglio dello studio emerge che dalle 443.458 imprese del sistema produttivo culturale, che rappresentano il 7,3% delle imprese nazionali, arriva il 5,4% della ricchezza prodotta in Italia: 74,9 miliardi di euro. Che arrivano ad 80 circa, equivalenti al 5,7% dell’economia nazionale, se includiamo anche istituzioni pubbliche e realtà del non profit attive nel settore della cultura. Ma la forza della cultura va ben oltre, grazie ad un effetto moltiplicatore pari a 1,67 sul resto dell’economia: così per ogni euro prodotto dalla cultura, se ne attivano 1,67 in altri settori. Gli 80 miliardi, quindi, ne “stimolano” altri 134. Cifre che complessivamente arrivano, come anticipato, alla soglia di 214 miliardi di euro. Una ricchezza che ha effetti positivi anche sul fronte occupazione: le sole imprese del sistema produttivo culturale – ovvero industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico e architettonico, performing arts e arti visive – danno lavoro a 1,4 milioni di persone, il 5,8% del totale degli occupati in Italia. Che diventano 1,5 milioni, il 6,2% del totale, se includiamo anche le realtà del pubblico e del non profit».
«La cultura è la lente attraverso cui l’Italia deve guardare al futuro e costituisce il nostro vantaggio competitivo – afferma Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola –. È grazie alla creatività e alla cultura, che nel nostro Paese si incrocia con la qualità, l’innovazione e le nuove tecnologie, se le imprese sono state capaci di incorporare bellezza e valore nel Made in Italy. Così, mentre tutti dicevano che il nostro manifatturiero sarebbe morto sotto i colpi della concorrenza cinese, le imprese italiane sono riuscite a presidiare la fascia alta del mercato e aumentare il valore aggiunto dei prodotti. E il grande successo di eventi come il Salone del mobile o Vinitaly lo testimonia. Ecco perché una vetrina globale come Expo 2015, se vuole guardare al bene del Paese e offrire al mondo uno sguardo rivolto al futuro, dovrà dare voce alle esperienze più avanzate di questo settore: puntando più sulle idee che sul cemento».
«Anche quest’anno, l’analisi condotta da Unioncamere e Symbola dimostra che la cultura è e deve continuare ad essere il miglior combustibile per la ripresa – aggiunge Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere –. I territori e le imprese, che di quelle tradizioni e di quella cultura sono espressione, rappresentano l’immagine del nostro Paese nel mondo intero: il nostro primo giacimento, capace di produrre ricchezza, lavoro e benessere per le comunità locali. Per ritrovare il suo spazio nel mondo, l’Italia deve perciò puntare sui suoi talenti, cogliere il potenziale delle nuove tecnologie per rilanciare i territori e il loro saper fare, investire sulla bellezza e sulla coesione che aiutano a competere, potenziare la ricerca per sostenere quella tensione innovativa che arricchisce di valore le nostre tradizioni produttive e le rende così un potente fattore competitivo».
Per quanto riguarda la Lombardia: «Milano è la seconda provincia italiana per incidenza delle imprese culturali sul totale delle imprese presenti nella provincia. Milano e Como inoltre sono rispettivamente ottava e nona nella classifica delle province che più producono ricchezza con cultura e creatività. Un risultato raggiunto grazie all’intreccio tra bellezza, cultura, innovazione, creatività e manifattura che ha saputo rilanciare il Made in Italy e restituire all’economia lombarda una prospettiva al di là della crisi. Nella provincia di Milano, infatti, il valore aggiunto creato dalla cultura è l’ottavo più alto d’Italia: il 7% della ricchezza complessiva del sistema economico locale. In valore assoluto si tratta di oltre 9,3 miliardi di euro. E sempre la cultura impiega quasi 142mila persone, il 7,6% del totale degli occupati dell’intera provincia. Il contributo maggiore arriva della industrie culturali propriamente dette 64% (film, video, radio e tv, videogiochi e software, musica, libi e stampa), seguite dalle industrie creative (architettura, comunicazione e branding, design e produzione di stile, artigianato) con circa il 30% del valore aggiunto del settore. Da performing arts e intrattenimento e patrimonio storico-artistico arriva insieme un contributo di circa il 6%. Como produce il 6,9% della propria ricchezza complessiva grazie alle industrie culturali. In questo territorio la ricchezza prodotta dalla cultura arriva a 940 milioni di euro e il settore impiega 17mila persone, ossia il 7,8% di tutti gli occupati del sistema economico locale. A trainare il valore aggiunto delle industrie culturali sono le industrie creative, alle quali si deve oltre la metà del valore aggiunto del settore. Dalle performance delle province a quella della regione il passo è breve. E infatti la Lombardia si è classificata al quarto posto nella graduatoria delle regioni che più producono ricchezza con la cultura e la creatività. Il valore aggiunto creato dal sistema produttivo culturale qui è il quarto più alto d’Italia: il 6,2% della ricchezza complessiva del sistema economico locale. In valore assoluto si tratta di oltre 18,5 miliardi di euro. Una cifra alla quale contribuiscono in modo preponderante libri e stampa, la produzione di beni e servizi creative driven, videogiochi e software e l’architettura. Nell’insieme la cultura impiega quasi 290mila persone, il 6,4% del totale degli occupati dell’intera regione». [md, ecoinformazioni]
Primo appuntamento a A Milano per il festival culturale comasco con Gualtiero Marchesi e Andrea Vitali, giovedì 29 maggio dalle 18 alla piattaforma di Como2015 sul Naviglio grande a Milano.
«Il gusto, in ogni sua declinazione, sarà il filo conduttore di Parolario 2014 [che si terrà dal 29 agosto al 6 settembre] che avrà come tema Il gusto ritrovato. Nutrire il corpo, coltivare l’anima, scelto in stretta connessione con quello dell’importante appuntamento che aspetta Milano e la Lombardia l’anno prossimo: l’Expo 2015, dal titolo Nutrire il Pianeta. Energia per la vita – spiegano gli organizzatori –. E proprio al gusto, ma anche ai prodotti naturali, al vivere bene e al Lago di Como, è dedicata questa anteprima di Parolario durante la quale si parlerà di vino con Roberto Racca, esperto conoscitore del mondo del vino, di olio con la blogger Carla Latini, la chef congolese Victoire Gouloubi e le Cuoche della Rete. Ospite d’eccezione, Gualtiero Marchesi che parlerà dei progetti culinari ed editoriali per una cucina contemporanea insieme al giornalista Gabriele Madala. A conclusione della serata, reading musicale con Andrea Vitali e i Sulutumana che racconteranno e canteranno il nuovo libro dello scrittore comasco Vivida mon amour e anticiperanno il titolo in uscita a settembre, l’undicesimo della collana iVitali, che sarà presentato in proprio a Parolario».
Per informazioni tel. 031.301037, e-mail info@parolario.it, Internet www.parolario.it. [md, ecoinformazioni]
Programma:
«Ore 18.00 Incontro “La cucina del buon senso”, Gualtiero Marchesi dialoga con Gabriele Madala. Il famoso cuoco Gualtiero Marchesi, affiancato dal giornalista di Mediaset e Panorama Gabriele Madala, racconta i suoi progetti editoriali e culinari per una cucina contemporanea.
Ore 19.00 Incontro “EXTRAricette. L’ingrediente Olio Extravergine d’Oliva” Dialogano Carla Latini, Victoire Gouloubi e le Cuoche della Rete. Presentazione della collana EXTRAricette con i titoli EXTRADolci ed EXTRAPasta, piccoli libri di ricette in cui l’Olio Extravergine d’Oliva è protagonista. Le ricette dei due volumi sono ideate e scritte dalle cuoche che ogni giorno sperimentano e affinano nuovi piatti e li raccontano agli appassionati attraverso un blog. Le cuoche della rete, la blogger Carla Latini e la chef congolese Victoire Gouloubi si confronteranno sull’ “ingrediente” olio extravergine d’oliva. Durante l’incontro verrà presentato anche “Terred’Olio”, libro-guida che recensisce oltre 120 territori e produttori di extravergine d’oliva di qualità. Al termine dell’incontro si terrà una degustazione di olio.
Ore 20.00 Incontro “Il vino. Istruzioni per l’uso” Roberto Racca dialoga con un produttore di vino. Un incontro per conoscere e capire il vino. Roberto Racca è il coordinatore di questo manuale sul vino che racconta, informa, educa e appassiona, mettendo ordine e facendo chiarezza su un argomento così denso di significati simbolici, allegorici e inconsci. Al termine dell’incontro si terrà una degustazione di vini.
Ore 20.45 Reading musicale con Andrea Vitali e i Sulutumana “Vivida mon amour” Andrea Vitali e i Sulutumana raccontano e cantano“Vivida mon amour”, ultimo libro dello scrittore comasco. Durante l’incontro sarà presentata la collana iVitali, con un’anticipazione del titolo in uscita a settembre, l’undicesimo della collana, che sarà presentato proprio a Parolario.La collana iVitali è l’unico progetto in corso in Italia che fa forza sulla collaborazione continuativa tra due autori (Giancarlo Vitali e Andrea Vitali) che, pur restando nei propri percorsi indipendenti rispettivamente di pittura e di scrittura, hanno deciso di misurarsi all’interno dei confini del libro di carta. Un progetto nato e cresciuto all’insegna di una “affinità elettiva” che sta dando lusinghieri risultati».