Non una di meno

8 marzo/Non una di meno

A volte è importante metterci anche il corpo, oltre che il cuore e la mente, anche in tempi di Covid e di eventi on-line e le donne lo sanno bene. Si è visto alla manifestazione organizzata da Non una di meno – Como per domenica 7 marzo, vigilia della Giornata dei diritti delle Donne.

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25 novembre/ Non ci fermeremo

«Siamo le stesse che lo scorso 8 marzo, in rete con “Nonunadimeno”, hanno realizzato a Como una “passeggiata per i diritti e contro la violenza maschile sulle donne” attraversando luoghi simbolici della città per affermare il desiderio di essere libere, consapevoli e determinate. A seguito di quella data abbiamo continuato a ritrovarci, finalizzando i nostri incontri al rafforzamento delle nostre relazioni e all’organizzazione di iniziative comuni.

Il prossimo 25 novembre, infatti, ci troveremo di nuovo, a Como, per lanciare un messaggio chiaro: non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme.

Non ci fermeremo di fronte agli stupri e femminicidi quotidiani. Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza sui social media e dei giornali, che ci colpevolizzano o vittimizzano silenziandoci.

Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza del razzismo istituzionale e dei confini, finché gli stupri saranno strumentalizzati per giustificare il razzismo in nome delle donne. Non ci fermeremo finché non saranno abolite le misure istituzionali che di fatto espongono le donne migranti a quotidiane violenze nei campi profughi e che aggrediscono migranti, prostitute e donne trans in nome di un inaccettabile “decoro”.

Anche il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, occuperemo gli spazi pubblici per affermare la determinazione delle nostre rivendicazioni: la forza di migliaia di donne, trans e queer unite che si riconoscono nel #Metoo, Anche Io, per trasformarlo in #WeToogether, Noi Insieme.

Saremo nelle strade a lottare per la nostra autonomia

Il programma del prossimo 25 novembre ci vedrà presenti

  •  a partire dalle ore 10.30 con la lettura di un brano su due autobus cittadini, il tutto per il tempo di una fermata (salita in Piazza Vittoria, discesa a San Bartolomeo e ritorno e, in direzione opposta, salita in via Battisti e discesa in Piazza del Popolo e ritorno);
  • dalle ore 11.30 è invece previsto un flash mob davanti a Porta Torre con replica  alle ore 12.00 all’interno di Porta Torre, esattamente all’uscita delle e degli studenti del Liceo Volta.

Infine dalle ore 12.30 circa verrà effettuata la lettura di alcuni brevi testi alle 4 fermate dei bus presenti nella zona di Porta Torre».

Le donne per i diritti di tutte e tutti

Un appello per i diritti di tutte e tutti approntato dal gruppo che ha dato vita lo scorso 8 marzo alla manifestazione “Non una di meno” e che da allora ha continuato a lavorare per nuove iniziative comuni.

 

Di seguito il testo integrale:

«Siamo donne con percorsi, formazione ed appartenenze diverse.

Ci accomuna la consapevolezza che i diritti o sono di tutte  o non sono. E che quindi  per le donne è ancora lunga la strada per raggiungere una piena emancipazione che renda effettive  autonomia economica  ed autodeterminazione.

Così come siamo convinte che la violenza maschile sulle donne (di cui il femminicidio  è una delle più drammatiche manifestazioni) ha radici profonde che hanno a che vedere con la cultura misogina che ancora domina ed imperversa. Una cultura che si alimenta di stereotipi e pregiudizi secondo i quali la donna resta pur sempre, e nonostante tutto, il “secondo sesso”.

È ancora lunga la strada per  superare schemi e simboli che impediscono alle donne di essere davvero libere.

Ma essere consapevoli di ciò non produce, da parte nostra, né vittimismo né rassegnazione ma il desiderio e la necessità di un impegno ancor più determinato nella lotta per migliorare le nostre vite e l’insieme delle relazioni sociali.

 

Ci conforta sapere che le donne hanno una grandissima forza e sanno dar vita ad esperienze straordinarie.

E ci conforta osservare che in molte parti  del mondo si sta riaffermando un nuovo movimento di donne che vuole rioccupare lo spazio della politica per partecipare ed esprimersi su ogni aspetto della vita di tutte e di tutti. Un movimento che vuole unire  la lotta contro la violenza a quella contro la precarizzazione del lavoro ed insieme contrastare l’omofobia, il razzismo e la xenofobia.

Un movimento che prende ispirazione dalla coalizione argentina “Ni Una Menos” (“Nonunadimeno”) che ha messo in luce come la violenza sulle donne abbia molte facce perché investe ogni aspetto delle nostre vite (la famiglia, il lavoro, l’orientamento sessuale, le libere scelte sul nostro corpo, il diritto alla cittadinanza …).

Perchè lottare per i nostri diritti per noi significa lottare per i diritti di tutte e di tutti.

 

Lo scorso 8 marzo, in rete con “Nonunadimeno”, abbiamo dato vita anche a Como (come in moltissime altre città italiane e del mondo)  alla “passeggiata per i diritti e contro la violenza maschile sulle donne” che ha attraversato vie, piazze e luoghi simbolici  della città per riaffermare il nostro desiderio di essere libere , consapevoli, determinate.

Dopo di allora abbiamo continuato a ritrovarci per rafforzare le nostre relazioni ed immaginare nuove iniziative comuni, a partire da quelle per il prossimo 25 novembre, giornata internazionale contro le violenze sulle donne.»

Questi i nomi delle firmatarie

Eva Allevi, Beatrice Aliverti, Rosalba Benzoni, Fausta Bicchierai, Gabriella Bonanomi, Chiara Braga, Licia Butti, Andrèe Cesareo, Gina Ciccotti, Marcella Cirincione, Cristina Comotti, Gilda D’Angelo, Micol Dell’Oro, Silvia Dogliani, Antonietta Frisoli, Anna Gallina, Celeste Grossi, Edis Guzman, Mariateresa Lietti, Stefania Longhi, Patrizia Losito, Adriana Mascoli, Anna Menci, Elena Merazzi, Giovanna Montanelli, Federica Peraboni, Nicoletta Pirotta, Marisa Reghenzani, Elena Rosini, Simona Sabia, Ida Sala, Tonina Santi,  Manuela Serrentino, Luisa Seveso, Idapaola Sozzani, Germana Redaelli, Licia Viganò, Grazia Villa, Rossana Vittani.

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