Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti

Il diritto dell’iscrizione all’anagrafe riconosciuto anche dal Tribunale di Como

Anche a Como, come già in altre città italiane, la magistratura accoglie un ricorso per l’iscrizione all’anagrafe di un richiedente asilo, controbattendo una delle regole più odiose del cosiddetto «decreto sicurezza» salviniano.

Ecco, di seguito, il resoconto che ce ne ha fatto l’avvocato Antonio Lamarucciola, dell’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti.

Il giudice dott. Abate del Tribunale di Como con un’ordinanza ha accolto ieri la domanda di iscrizione all’anagrafe in via di urgenza (ricorso ex art. 700 c.p.c.), patrocinata dall’avv. Lamarucciola, per un cittadino extracomunitario che ha in corso la richiesta di asilo (è in attesa dell’esito dopo il colloquio presso  la commissione territoriale), “sposando” di fatto le interpretazioni costituzionalmente orientate delle norme che regolano le iscrizioni anagrafiche già espresse da alti tribunali di Italia (Firenze e Bologna). La storia di questa persona (che al momento preferisce rimanere anonima, poiché è in attesa anche dell’esito della commissione) è particolare perché ha dapprima provato ad avere la protezione internazionale in Svizzera (circa 10 anni fa) e poi ha avuto il permesso provvisorio elvetico per circa 7 anni, ma alla fine la l’asilo gli è stato negato, notificandogli una sorta di espulsione. Nel frattempo, la moglie (all’epoca solo fidanzata), grazie a un permesso per lavoro ottenuto con i decreti flussi (aveva una parente che l’ha assunta in Italia), è arrivata regolarmente in Italia. La coppia ha avuto due figli nati a Como. Giunto in Italia il ricorrente ha formulato sia una istanza al tribunale dei minori sia come richiedente asilo. Motivo per cui ha un permesso di questo tipo. Nel 2018 la coppia è anche riuscita a formalizzare il matrimonio in Italia, proprio a Como.

Il giudice anche nel corso dell’udienza ha lasciato intendere che non ritiene giustificabile che il Comune non abbia analizzato la posizione del singolo che ha richiesto l’iscrizione anagrafica e ritiene che la norma invocata dal Comune, contenuta nel cosiddetto «decreto sicurezza» che definisce il permesso di soggiorno dei richiedenti asilo titolo non idoneo all’iscrizione anagrafica, non possa contrastare con gli altri requisiti, previsti dalle norme che disciplinano l’anagrafe, che danno diritto all’iscrizione anagrafica, prima fra tutte la permanenza nel territorio. Norme che sono state richiamate nel ricorso e quindi anche dal magistrato.

Dopo tale causa ne è stata discussa anche un’altra simile, pure patrocinata da una esponente dell’Osservatorio; il suo cliente è un richiedente asilo ospite presso un CAS. Il giudice in quel caso ha respinto il ricorso ma solo perché ha ritenuto che non sussista, nel suo caso, il requisito del “periculum in mora”, presupposto necessario per ottenere un provvedimento “di urgenza” ai sensi dell’art. 700 c.p.c.. Motivo per cui lavvocata chiederà la stessa prescrizione contro il Comune chiedendola in via ordinaria e non di urgenza. Nel primo caso invece l’urgenza è stata motivata e riconosciuta per il fatto che senza l’iscrizione all’anagrafe il ricorrente non riusciva a ottenere la conversione della patente di guida regolarmente conseguita in Svizzera.

Video/La “Bella Como” a Villa Gallia con l’Osservatorio giuridico

La grande sala di Villa Gallia a Como piena conferma l’interesse della Bella Como all’approfondimento del tema dei Diritti dei migranti in città Con gli interventi di Antonio Lamariucciola,  di Giorgia Borderi e di Michele Nicoletti si è aperta la prima sessione del Convegno. Nel pomeriggio ugualmente alta la partecipazione alla sessione coordinata da Grazia Villa con i saluti (non formali) delle Istituzioni e gli interventi  di Alberto Guariso, Maria Luisa Lo Gatto e Nicola Piacente ai quali è seguito il dibattito.  Presenti tute le istituzioni meno il Comune di Como. Antonio Lamarucciola, Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti: «Al Convegno sono state invitate tutte le istituzioni. Tutte hanno aderito salvo il Comune di Como. Preciso che anche il Comune di Como è stato invitato».

Già on line su fb la diretta e, sul canale di ecoinformazioni,  i video hd (in corso di caricamento) dell’intero convegno. 

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9 novembre/ Como porta d’Europa: frontiere del diritto dell’immigrazione e diritti umani al confino

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Presentato lunedì 5 novembre in mattinata al Tribunale di Como il programma dell’iniziativa Como Porta d’Europa. Frontiere del diritto dell’immigrazione e diritti umani al confino, promossa dall’Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti attivo a Como dal 2016, che avrà luogo venerdì 9 novembre a Villa Gallia, via Borgovico 148, a Como dalle 9 alle 18,30. (altro…)

Manifesti abusivi di Casa Pound contro i senza fissa dimora

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Nella nostra città questa notte alcuni militanti di Casa Pound, fascisti del terzo millennio come amano definirsi, hanno affisso dei manifesti abusivi atti ad alzare la tensione nei confronti dei senzatetto che da alcuni mesi passano la notte nello spazio sotto il portico della Chiesa di S. Francesco. (altro…)

Como accoglie/ “Fuori campo”: istituzioni non pervenute

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II 18 giugno 2018 nel foyer del Teatro Sociale a Como si è tenuta  la presentazione di Como accoglie del rapporto di Medici senza frontiere “Fuori Campo”, una mappa di migranti e rifugiati esclusi dal sistema dell’accoglienza, frutto di un lungo lavoro di monitoraggio sui tanti insediamenti informali di migranti presenti nel nostro paese.  

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Fuori campo 2018: le istituzioni contro I diritti umani

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Nella sera di lunedì 18 giugno, la presentazione (organizzata da Como accoglie) del II rapporto “Fuori campo” per il 2018, stilato lo scorso febbraio da Medici senza frontiere, che analizza le criticità del soccorso e dell’accoglienza di migranti sul territorio nazionale, ha richiamato nel foyer del Teatro sociale di Como un vasto pubblico, tra cui alcuni (pochi) esponenti delle istituzioni locali. Parecchi gli interventi che hanno animato il dibattito, sia da parte dei relatori e della relatrice (e del moderatore Nello Scavo, giornalista di Avvenire e reporter internazionale), sia da parte dei/delle presenti, intervenuti/e a titolo personale o a nome delle realtà rappresentate. (altro…)

18 giugno/ Fuori campo 2018: II rapporto di Medici senza frontiere

fuoricampo (1).jpegL’associazione Como accoglie invita, lunedì 18 giugno alle 20,45 nel foyer del Teatro sociale, alla presentazione del secondo rapporto di Medici senza frontiere “Fuori campo 2018: insediamenti informali, marginalità sociale, ostacoli all’accesso alle cure e ai beni essenziali per migranti e rifugiati”. Si potrà contestualmente fare il punto della situazione dell’accoglienza sul territorio comasco. (altro…)

Ogdm, Como accoglie, Csf/ preoccupazione per l’iniziativa di Como ai comaschi

no razzismo

Di seguito il comunicato stampa congiunto con cui le associazioni Osservatorio giuridico per i diritti dei migranti e Como accoglie e la rete Como senza frontiere si dicono preoccupate rispetto all’intento dell’iniziativa annunciata dal gruppo “Como ai comaschi” in occasione della visita a Como di Matteo Salvini, ministro degli interni.

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Senza tetto/ Fare massa critica, elaborare una strategia d’azione concorde

In apertura all’assemblea indetta dalla rete Como senza frontiere ma con l’invito accolto da molte altre realtà non interne alla rete di lunedì 16 aprile al salone Cna, partecipata da una sessantina di persone, il portavoce Fabio Cani ha invitato a fare il punto della situazione riguardante i senza fissa dimora a Como, che in queste  settimane devono misurarsi con una drastica contrazione della disponibilità istituzionale alla loro accoglienza, già insufficiente, nonostante l’impegno mostrato dalle forze dell’attivismo sociale nell’integrarla. La situazione, chiarisce Cani, non costituisce un'”emergenza”, definizione che confligge con la sua strutturalità e che giustifica “interventi spot” sui casi peggiori anziché, come sarebbe opportuno, politiche organiche alle radici del problema. Al tempo stesso, però, nessuno  – al di là del colore politico – può negare l’urgenza di trovare una soluzione e portarla all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni che la rappresentano. La gestione del problema da parte di queste ultime appare segnata da una certa cattiveria, ma anche da una grave (non irrisolvibile) miopia politica. Le soluzioni  – molte – proposte nel corso della serata non vogliono essere mostre di carità a vantaggio di alcuni, ma un richiamo alla responsabilità di tutti, nell’interesse di tutti. (altro…)

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