Paolo Berizzi

Antifascismo contro fascismo e neofascismo

L’anniversario della liberazione dal fascismo non può e non deve essere soltanto un momento di trasmissione della memoria, ma richiede la capacità di rapportarsi al presente, per cogliere la continuità di un fenomeno, i suoi tratti evolutivi, la sua costante presenza nel contesto attuale, la necessità e l’attualità di essere e di dichiararsi antifascisti. Il ventennio fascista non è stato una pagina chiusa, un incidente della storia. Siamo in presenza di una crisi della democrazia, non solo in Italia, che apre spazi a soluzioni autoritarie.

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Diretta/ Festa d’aprile/ Ferrari e Berizzi

Venerdì 23 aprile alle 21 – in diretta facebook sulla pagina fb di Arci Como, di ecoinformazioni e sul sito di ecoinformazioni e delle altre realtà organizzatrici – Il valore dell’antifascismo contro fascismo e neofascismo Incontro con Saverio Ferrari (Osservatorio democratico sulle nuove destre) contributo video di Paolo Berizzi (giornalista di “la Repubblica”), interventi delle realtà comasche.

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ARCI COMO WebTV/ “Èstate con noi”/ Paolo Berizzi

Dalle 10/ La convergenza tra la Lega salviniana e i movimenti nazifascisti del XXI secolo è analizzata nel dettaglio da Nazitalia. Viaggio in un paese che si è riscoperto fascista [ed. Sperling & Kupfer, 2018], il libro che l’autore Paolo Berizzi, giornalista de La repubblica, ha presentato allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù la sera di venerdì 22 giugno 2018, in presenza di un pubblico di circa 150 persone, dialogando con Fabio Cani  – presidente e co-direttore di ecoinformazioni, portavoce della rete Como senza frontiere, Giacomo Licata, segretario generale della Cgil di Como, e Ecclesio Galletti, presidente del circolo Arci “Virginio Bianchi” di Cantù e consigliere dell’Arci provinciale di Como (ha introdotto la serata Nicola Tirapelle dell’Anpi sezione di Como). Leggi l’articolo di Alida Franchi su ecoinformazioni.

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21 giugno/ Arciwebtv/ Intolleranza zero/ Paolo Berizzi

Dalle 14/ Paolo Berizzi alla manifestazione del 30 settembre 2018 Intolleranza zero contro il razzismo. Perché le stragi di oggi sono delle destre. E’ bene ricordarlo. Leggi tutto su https://wp.me/pczuu-l7u

Gli altri programmi del 21 giugno.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

12 maggio/ Arciwebtv/ Nazitalia

Dalle 17/ 25 aprile tutto l’anno: il pericolo della destra fascista e xenofoba è sempre dietro l’angolo e ce lo ricorda Paolo Berizzi con il suo libro Nazitalia, presentato allo Spazio Gloria il 22 giugno 2018. Il racconto di un vasto, complesso e a tratti inquietante retroscena di fascismi contemporanei che, complici la crisi europea e una prolungata e colpevole disattenzione politica e civile, aspettavano il momento propizio per uscire allo scoperto. Leggi l’articolo di Alida Franchi su ecoinformazioni.

Gli altri programmi del 12 maggio.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Anteprima video/ Nazitalia

Grande partecipazione, grande interesse grande preoccupazione per la deriva fascioleghista delle istituzioni. Alla presentazione di Nazitalia il 22 giugno allo Spazio Gloria hanno partecipato oltre 100 persone anche per condannare la provocazione fascista dello striscione contro il giornalista di La repubblica Paolo Berizzi messo nella notte precedente all’esterno del Gloria. La serata, protetta da un’adeguata presenza delle forze dell’ordine, ha dato spunti importanti per affrontare l’emergenza civile, culturale e politica che vede il governo a guida Salvini impegnato nella lotta ai diritti, alla democrazia, alle libertà. Già on line nel canale di ecoinformazioni tutti i video dell’iniziativa. Presto on line l’articolo di Alida Franchi.

 

ecoinformazioni on air/ Nazitalia

Il servizio di Gianpaolo Rosso a Metroregione di Radio Popolare delle 19,45 del 22 giugno. «Nazitalia il libro di Paolo Berizzi che racconta l’inchiesta del giornalista di Repubblica nella galassia italiana della destra fascista e nazista illustrandone le contiguità con la lega di Salvini non piace a Forza Nuova. Ogni presentazione è accompagnata da una provocazione fascista.

La notte scorsa l’azione si è svolta a Como allo Spazio Gloria perché stasera alla 21 Arci Cgil, Anpi e Como senza frontiere con l’adesione di tutte le forze della sinistra di Legambiente e dell’Istituto Perretta presentano Nazitalia. Come sarcasticamente Berizzi ha scritto commentando il vergognoso striscione messo ieri notte avanti all’ingresso del Gloria i sinceri democratici di Forza Nuova hanno voluto darmi il loro affettuoso benvenuto. Lo striscione è stato rimosso, ma costituisce la locandina più convincente per affermare l’importanza dell’iniziativa di stasera e contestare chi ancora si rifiuta di chiamare fascismo ciò che purtroppo lo è». [Gianpaolo Rosso, ecoinformazioni Como]

22 giugno/ Presentazione di “Nazitalia. Viaggio in un Paese che si è riscoperto fascista”

3 NAZITALIA BLOG

Il 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti. In questo libro, che corona quindici anni di inchieste, forte dei retroscena inediti sulla svolta a destra della Lega e dei racconti di un esponente di Forza Nuova, Berizzi fotografa in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo. (altro…)

Video/ L’Arci della Lombardia conferma presidente e antifascismo

Grande apprezzamento al Congresso dell’Arci della Lombardia per l’intervento del giornalista de La Repubblica  Paolo Berizzi che nel suo ultimo libro Nazitalia analizza le caratteristiche della Lega partito razzista, fascista e xenofobo e svela le interazioni tra leghismo, fascismo e nazismo nel nostro paese. Nell’intervento del giornalista, al Congresso regionale dell’Arci del 19 maggio al circolo Arci Pessina di Milano , la denuncia della mancata applicazione delle leggi contro i movimenti eversivi di destra e la necessità di un impegno antifascista rinnovato e attivo. (altro…)

8 maggio/ Nazifascisti “una galassia in espansione”/ Intervista a Paolo Berizzi

locandina_8_maggioE’ di oggi la notizia dell’arresto, in Germania, di 4 persone facenti parte di un cellula terroristica di estrema destra, che progettava attentati anti-islamici. Bande nere che rappresentano una tendenza in aumento in tutta Europa. Per approfondire questa realtà, che è ancora così attuale a 70 anni dalla Liberazione, venerdì 8 maggio a Como si terrà una serata con il giornalista Paolo Berizzi, autore, nel 2009, di Bande nere- come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti. Seguirà la visione del documentario Nazirock 2008, con la presenza del regista Claudio Lazzaro. Abbiamo contattato Berizzi per una piccola anticipazione dell’incontro. Il libro-inchiesta del 2009, ad oggi fuori catalogo, analizza il fenomeno delle bande nere, l’estrema destra che sta ottenendo incredibili livelli di consenso, soprattutto tra i giovani. Numericamente, il giornalista aveva censito 150 mila ragazzi sotto i 30 anni, che vivono nel culto del fascismo.
Dopo sei anni qualche cosa è cambiato?
 «E’ cambiato poco, perché le realtà dell’estrema destra sono molto diffuse, soprattutto tra i giovani, che hanno un forte appeal dell’estetica dell’odio, dell’intolleranza verso gli stranieri. Una forte tendenza ancora presente che si ispira al nazionalsocialismo, più che al fascismo italiano: c’è un rimando più forte al terzo reich di Hitler». L’estrema destra in Italia si sta ridisegnando, quali movimenti sono visibili in modo palese? «In Italia è chiaramente visibile un partito che sta tornando in ascesa: la Lega nord. Questo partito ha ufficialmente stretto un’alleanza con la destra radicale italiana, portando in piazza Casa Pound, una delle formazioni politiche di estrema destra più radicate e diffuse. Altre realtà della destra italiana, non avendo più un alveo di riferimento, sono finite per agganciarsi alla nuova Lega di destra, una lega nazionalista, che prima rivendicava il federalismo, mentre ora è un partito nazionalista, proibizionista e xenofobo. Con queste caratteristiche, ha trascinato con se tutta questa massa nera, che prima non aveva un punto di riferimento: dalla Fiamma alla Destra ad Azione Sociale, fenomeni che hanno con il tempo perso consenso popolare ed hanno visto un’opportunità nella Lega».
Dopo le devastazioni del primo maggio si parla molto di black bloc, possono essere considerate anche loro bande nere? «In questi giorni si parla di tute nere, ma il problema sono le tute nere che non stanno devastando vetrine o imbrattando muri, ma che stanno devastando, con i loro messaggi, con la simbologia di cui si fanno portatori, quello che già hanno devastato 70 o 80 anni fa, e cioè la storia». Come si colloca Como all’interno di questo quadro? «A Como c’è una Como nera, non tanto la città ma la provincia, con Cantù come luogo caro ai fascisti, con i raduni di Forza Nuova avvenuti negli ultimi due anni. Tutto ciò deve interrogare l’opinione pubblica, chi fa informazione e chi amministra la città; non si può restare indifferenti al fatto che nel 2015 si facciano ancora raduni di ispirazione neofascista, che si infrangano leggi della nostra Costituzione apertamente e palesemente, nel silenzio generale. Se le istituzioni tollerano, tutto ciò è intollerabile». Questi temi saranno approfonditi nell’incontro di venerdì 8 maggio nella sala civica di via Collegio dei Dottori 9, alle 18.30. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per conoscere più in profondità queste tematiche. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

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