Pier Paolo Pasolini

30 aprile/ Arciwebtv/ Pier Paolo Pasolini/ Che cosa sono le nuvole

Dalle 15/ Cinema del ‘900 a cura di Barbara Lombardi, Arci Xanadù. Oggi Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini, dove alcune marionette vengono malmenate dal pubblico che reagisce alla rappresentazione dell’Otello. Un piccolo capolavoro di poesia, con Totò, Ninetto Davoli, Laura Betti, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Gli altri programmi del 30 aprile.

La programmazione completa di Arci Como WebTV.

Arci/ Pier Paolo Pasolini, il grande intellettuale corsaro

ppp2«Quaranta anni fa, la sera del 2 novembre del 1975, Pier Paolo Pasolini veniva ucciso in circostanze mai del tutto chiarite. Con il suo assassinio non veniva meno solo la sua persona fisica, ma si concludeva  un periodo  che aveva segnato profondamente la storia del nostro paese. Si concludeva il “lungo 68” italiano. Mentre in altre parti d’Europa e del mondo quello straordinario movimento esaurì presto la propria carica nobilitatrice e innovativa, in Italia, grazie all’incontro tra operai e studenti, tra ceti medi, intellettuali e classi popolari, durò negli anni e contribuì in modo determinante a democratizzare e modernizzare la nostra società. Aiutando anche la crescita della sinistra politica nel nostro paese. Non sembri strano accostare la figura di Pasolini a quel periodo così ricco di sommovimenti sociali e culturali.

E’ vero, l’autore di “Scritti corsari” non lisciò il pelo dei movimenti sessantottini. Chi non ricorda quei versi sui poliziotti dopo gli scontri di valle Giulia a Roma, immediatamente travisati e strumentalizzati dalla destra di allora? Ma anche per questa ragione Pasolini interpretò integralmente e con coraggio il suo ruolo di intellettuale che rappresenta la  coscienza critica di un paese, che non si piega al potere né si adagia sull’onda della sua contestazione.

Di intellettuali di quella fatta non ne abbiamo avuti molti dopo di lui. E anche questo è stato il sintomo e una delle cause del declino del nostro paese nei decenni successivi e dell’affermarsi di classi dirigenti sempre più aggressive, autoritarie e rozze. Un declino che non ha risparmiato i settori popolari, sempre meno popolo, sempre più individui tra loro contrapposti, spesso succubi delle peggiori culture di destra.

Ricordare oggi Pasolini per noi significa questo. Rendere omaggio al suo ruolo di multiforme artista e di grande intellettuale capace di percepire e di elevare da cronaca a storia i sommovimenti profondi della società, partendo dai suoi punti più bassi e nascosti; di non fermarsi mai alle apparenze, anche quelle che sembrano appaganti;  di non dismettere mai, di fronte a nessuno, il proprio atteggiamento critico e insieme appassionato. Questo suo insegnamento non deve andare disperso.» [Francesca Chivacci, presidente nazionale Arci]

Gli appuntamenti Arci per Pasolini:

Lunedì 2 novembre

*La Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in collaborazione con Arci nazionale e Artdigiland, promuove, dalle 16 in via Ostiense a Roma, Pier Paolo Pasolini. 40 anni senza. Interviene Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci

*Arci Bellezza di Milano propone una serata di omaggio a Pasolini al circolo di via Bellezza 16. Una disperata vitalità. Una mostra, videoproiezioni, un recital toccante. Alla voce, Lorenzo A. P. Balducci. Estratti video da Godard a tutta la filmografia di Pier Paolo. Musiche di Ricerca. Mostra fotografica a cura di Alberto Molteni. Ingresso 7 euro con tessera Arci

Mercoledì 4 novembre

*Arci Cremona ricorda Pasolini con la proiezione di Salò o le 120 giornate di Sodoma al al Cinema Filo, unica sala cinematografica rimasta in centro città e convenzionata per i soci Arci, che tutti i mercoledì godono di una riduzione sul costo del biglietto.

Giovedì 5 novembre

*Arci Virgilio e Arci Mantova Padre nostro, 40 anni senza Pier Paolo Pasolini,  a seguire musica con Pat Moonchy. Serata speciale dedicata al grande poeta, regista, intellettuale, scomparso tragicamente il 2 Novembre 1975. Il titolo riprende volutamente quello di un convegno tenutosi a Macerata dieci anni fa, per continuare a riflettere sull’eredità lasciataci da una figura poliedrica, “a tutto tondo, ultimo rinascimentale” (G. Cara); e per raccogliere il messaggio, la coerenza e l’esempio di chi si è assunto la responsabilità di guida per le generazioni future. Definire la musica Pat Moonchy non è facile: la sua attrezzatura si basava su una cassa armonica amplificata da cui sporgevano cavetti di bronzo che, strofinati tra loro o messi a contatto con svariati oggetti, producevano sonorità sorprendenti ed originali che la performer filtra poi attraverso un mixer. Impressionante l’impatto teatrale di questa musicista dalla figura esile e ieratica, sempre intenta a far cascare fagioli e piccole pietre sul suo strumento per poi rimuoverli con rastrellini e scopine, accompagnando il tutto con vocalizzi dal sapore ipnotico.

 

2 novembre/ La stanza di Pasolini

 

pasoliniAppuntamento lunedì 2 novembre dalle 18  nella Sala Pasta del Teatro Sociale di Como  per La stanza di Pasolini. Aperitivo a base di ricotta e omaggi di Mario Bianchi. Giulio Bellotto, Enrico Bosco, Alessio Brunialti, Alberto Cano, Mauro Fogliaresi, Piero Lenardon, Paolo Lipari, Lorenzo Morandotti, Claudio Raimondo, Simone Rigamonti.

30 ottobre/ Con Davoli e Uccellacci e uccellini chiude Una disperata vitalità

UCCELLACCI_webLa rassegna Una disperata vitalità, sulle tracce di Pier Paolo Pasolini tra cinema, musica e poesia giunge all’ultimo appuntamento giovedì 30 ottobre alle 21 allo Spazio Gloria di via varesina 72 a Como.

In proiezione Uccellacci e uccellini (copia in pellicola proveniente dal Csc – cineteca nazionale). Il film racconta la storia di Totò e Ninetto che si recano a sfrattare della povera gente da una cascina della periferia romana. Strada facendo, si affianca loro un corvo, intellettuale veteromarxista, che racconta di come frate Ciccillo e frate Ninetto cercarono invano di convincere passerotti e falchi a fare amicizia. Dopo aver, tra l’altro, incrociato i funerali di Togliatti e fatto l’amore con una prostituta, i due hanno fame. Il corvo finisce divorato. Una favola filosofica in cui Pasolini parla del suo tempo dal punto di vista di un intellettuale in crisi. Leggero, profondo e innovativo. Totò per questa pellicola fu premiato a Cannes.

davoli pasoliniLa serata allo Spazio Gloria vedrà inoltre la straordinaria partecipazione di Ninetto Davoli, attore, grande amico di Pasolini e meraviglioso interprete di molti suoi film, tra i quali proprio Uccellacci e uccellini.

La rassegna Una disperata vitalità è stata realizzata da Arci Xanadù con il patrocinio ed il contributo del comune di Como, il patrocinio dei comuni di Roma e Bologna ed il contributo di Regione Lombardia per il progetto L’Albero del cinema.

Scritti e musiche corsare

Breve sintesi per immagini del reading di Moni Ovadia con la musica di Maurizio Dehò e Nadio Marenco. Pasolini, la lingua e il dialetto, il fascismo e l’antifascismo, la società dei consumi, tango, klezmer, violino, fisarmonica, voce. [fotografie di Fabio Cani, ecoinformazioni]. Già on line l’intervista a Moni Ovadia, presto on line l’articolo di Luca Frosini sulla serata del 10 ottobre allo Spazio Gloria del circolo Arci Xanadù.

 

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Un itinerario per Pasolini nel video-omaggio di Mario Bianchi

Nel video-omaggio di Mario Bianchi presentato al Broletto di Como nell’ambito delle manifestazioni pasoliniane organizzate dall’Arci è racchiuso un possibile itinerario di orientamento nell’opera di questo grande protagonista della cultura italiana del Novecento.

Un itinerario che ovviamente non è banalmente neutrale; nelle scelte delle sequenze da riproporre, e della parole da riascoltare, si fa evidentemente tesoro di un rapporto privilegiato con l’autore, tanto che Mario Bianchi lo chiarisce fin da subito: “Il Vangelo secondo Matteo è l’opera che mi ha cambiato la vita”. Ma se al centro dell’omaggio c’è proprio il Vangelo, con la scena della crocifissione poi reiterata nella drammatica “parodia” dell’episodio La ricotta (dal film RoGoPaG), attorno ci sono altri “miti” del cinema pasoliniano di cui non è difficile rintracciare un possibile asse centrale nella “relazione”: il rapporto con la madre (sottolineato da una bella sequenza, a sua volta omaggio pasoliniano, da I cento passi di Marco Tullio Giordana), il rapporto tra generazioni, il rapporto tra mondi (con la straordinaria visione profetica di Alì dagli occhi azzurri). L’esplicitazione metaforica di questo è – ci pare – nella lunga sequenza di Franco Citti/Edipo guidato da Ninetto Davoli.

C’è poi il Pasolini politico, con la sua lucida invettiva contro la società dei consumi e la sua un po’ meno convincente sopravvalutazione della cultura rurale; c’è il Pasolini teorico, con la sua spiegazione delle caratteristiche linguistiche del cinema; c’è il Pasolini poeta, con i suoi versi, ma anche con le sue visioni (e la musicalissima “straziante bellezza del creato”). C’è l’Africa e ci sono le borgate di Roma.

E la complessità dell’opera e della personalità di Pasolini è sottolineata dall’autorappresentazione del regista-autore come Giotto nel Decamerone: un Giotto che prima di dipingere è impegnato nell’ideare.

Tutto questo in circa mezz’ora di immagini e parole. È un itinerario, certo, e sicuramente non completo. Ma davvero non è poco. [Fabio Cani, ecoinformazioni]

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Mario Bianchi durante la presentazione del suo video-omaggio a Pasolini

Scuole al Gloria per Comizi d’amore

comizi d'amore2Circa duecento studenti delle scuole medie superiori di Como e provincia, hanno partecipato nella mattinata di mercoledì 8 ottobre, all’iniziativa dedicata principalmente agli istituti di istruzione superiore della rassegna su Pier Paolo Pasolini Una disperata vitalità. Presenti il liceo classico Volta e l’istituto Da Vinci-Riapamonti di Como ed il liceo scientifico G. Terragni di Olgiate Comasco. Gli studenti hanno assistito alla proiezione del videomaggio Cinema in forma di mito. Miti e mitologie nel cinema di Pasolini presentato dall’autore Mario Bianchi e successivamente alla proiezione del film-documentario Comizi D’amore di Pasolini introdotto dalla professoressa Nora Calzolaio. Prima del termine, è interventuto anche Roberto Villa, fotografo ed esperto di comunicazione che lavorò con Pasolini sul set del film Il fiore delle mille e una notte. La rassegna Una disperata vitalità è parte del progetto L’Albero del cinema di Arci Xanadù, ecoinformazioni ed Associazione i Lunedì del cinema realizzato con il contributo di Regione Lombardia. [Jlenia Luraschi, ecoinformazioni]

1 ottobre/ Il fiore delle mille e una notte al Gloria

ilfioreMercoledì 1 ottobre alle 21 allo Spazio Gloria di via Varesina 72 a Como, per la rassegna Una disperata vitalità dedicata a P. Pasolini, sarà proiettato Il fiore delle mille e una notte (copia proveniente dalla cineteca nazionale). Dall’omonima raccolta di novelle arabe: nella storia di Nur-er-Din che cerca Zumurrud, l’amata rapita, e la ritrova sotto le spoglie maschili del re Sair sono contenute, come in una scatola cinese, le altre quattro. La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni è la citazione che fa da filo conduttore all’ultima parte della cosiddetta Trilogia della vita. Alla serata parteciperanno Roberto Chiesi, critico cinematografico e curatore del Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna, Angela Felice direttrice del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia e Roberto Villa fotografo e studioso di comunicazione che lavorò sul set del film e la cui mostra L’oriente di Pasolini è visitabile presso il Broletto di Como fino al 12 ottobre.

19 settembre/ L’Oriente di Pasolini a Como


A Como l’Arci Xanadù propone una rassegna dedicata all’intellettuale Pier Paolo Pasolini. Una disperata vitalità sarà un percorso alla ricerca dell’artista, fra cinema, musica e poesia. Pasolini-03 Si comincia venerdì 19 settembre alle 18.30 al Broletto con l’inaugurazione della mostra fotografica L’Oriente di Pasolini, il fiore delle mille e una notte nelle fotografie di Roberto Villa. L’autore sarà presente. Leggi il programma completo.

 

«E’ il trentanovesimo anno dalla morte di Pasolini – commenta Enzo D’Antuono, presidente provinciale dell’Arci (guarda il video) – vogliamo evitare i fiumi di miele che saranno utilizzati per l’anniversario del quarantesimo. Perché la sua è una figura controversa, complessa e non deve essere svuotata di significato».
Oggi c’è tanto bisogno di Pasolini, della sua poesia e del suo sguardo attento e critico sul mondo, come ricorda la curatrice Barbara Lombardi (guarda il video): «Il messaggio della sua opera è ancora attualissimo. La rassegna vuole ridare voce a un personaggio scomodo e controcorrente, che seppe mettere in luce con “disperata vitalità” le contraddizioni e i conflitti del suo tempo, descrivere e interpretare le bellezze e gli orrori di un’Italia in trasformazione».
Una mostra [dal martedì al venerdì 15-20, sabato, domenica e festivi 10-21; ingresso 3 euro] fatta in collaborazione con il centro studi – archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna, diverse proiezioni e incontri, una “lezione” per le scuole e un reading con Moni Ovadia proporranno al pubblico un ritratto del Pasolini pensatore e artista eclettico, regista e scrittore, provocatore e “immorale”, critico e poeta. Alle proiezioni parteciperanno anche personaggi di spicco come l’ aiuto regista Carlo di Carlo o l’attore e compagno di mille avventure Ninetto Davoli.
Le proiezioni saranno moderate da Matteo Marelli, critico cinematografico e caporedattore di Uzak.it (guarda il video): «Si va da Il fiore delle mille e una notte a Salò o le 120 giornate di Sodoma. Pasolini sapeva di essere in guerra e che avrebbe perso, ma ha deciso comunque di non arrendersi. Sono due opere chiave per capire bene il suo percorso».
I luoghi in cui si svolgerà la rassegna saranno il Broletto e lo Spazio Gloria.
La manifestazione è organizzata dal Circolo Arci Xanadù, con il patrocinio del Comune di Roma, il patrocinio e il contributo del Comune di Como, il contributo della Regione Lombardia. La rassegna è parte del progetto L’Albero del cinema di Arci Xanadù, ecoinformazioni e l’associazione I Lunedì del cinema, realizzato con il contributo di Regione Lombardia. [aq, ecoinformazioni] [Foto Fabio Cani, ecoinformazioni]

 

Cinegiornale ecoinformazioni/ Pasolini, L’isola che c’è, Menapace, Nkm0

cinegiornaleAnticipiamo il Cinegiornale di ecoinformazioni a cura di Andrea Rosso in proiezione dal 16 settembre allo Spazio Gloria dell’Arci Xanadù di Como. In questa edizione:  Una disperata vitalità, L’isola che c’è che si svolgerà a Villa Guardia nel Parco comunale il 20 e 21 settembre (programma), Lidia Menapace, News km zero.

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