Uds

Curare la scuola

L’Uds con una lettera agli insegnanti indica la necessità per riaprire le attività in presenza di assicurare almeno per chi a scuola lavora presidi di protezione adeguati più attivi – visto il maggior rischio – delle semplici mascherine Ffp1 e chiede per gli insegnanti un piano di vaccinazione prioritario e il 15 gennaio, insieme a Priorità alla scuola, ha esposto in piazza Volta una serie di striscioni per affermare: «La scuola si cura in presenza», «Più trasporti per una scuola sicura».

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Studenti e prefetto insieme per la scuola

Gli studenti e le studenti dell’Uds hanno chiesto e ottenuto un incontro con il prefetto di Como. Si svolto il 31 dicembre è ha avuto grande rilievo non solo perché è essenziale che gli abitanti della scuola possano rappresentare il proprio punto di vista al rappresentante dello Stato nel territorio, ma anche perché in questa fase drammatica della pandemia è necessario che tutti/e si assumano la responsabilità di scelte che devono garantire il diritto allo studio senza intaccare il diritto alla salute. Il Comunicato Uds.

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Priorità alla scuola

[Foto Mara Cacciatori, Arci ecoinformazioni]

Studenti sotto la pioggia a Como a Porta Torre il 25 settembre mattina per il presidio dell’Uds al quale hanno aderito Arci, Fridays for future e Prc. L’iniziativa si è aperta con la simulazione di una “lezione diversa” con Micol Dell’Oro che ha stimolato i/le presenti al dialogo. Presto on line l’articolo le foto e i video di Mara Cacciatori.

La cattiva alternanza della cattiva scuola

Il 13 ottobre migliaia di studenti in tutta Italia hanno scioperato contro l’alternanza scuola lavoro promossa dalla Buona scuola. Dai nati nel 1999 in poi, i giovani sono obbligati a raggiungere in tre anni un monte ore elevatissimo in “formazione” al di fuori degli edifici scolastici, 400 per istituti tecnici e professionali, 200 per licei, per poter sostenere l’Esame di Stato. Anche a Milano molte ragazze e molti ragazzi, arrivando da diverse città della Lombardia, sono scesi in piazza per chiedere un sistema di alternanza più giusto. Il corteo ha sfilato pacificamente nel capoluogo, coinvolgendo lungo il percorso anche dei lavoratori.  (altro…)

Prc, Sel-Si, Paco-Sel, Uds/ Migranti: no all’uso della forza, cambiare la Bossi-Fini

mano-migrantiwelcome-grUna posizione unitaria  sul tema migranti condivisa da Prc, Sel-Si, Paco-Sel e Uds per evitare che che si utilizzi la forza per completare lo sgombero dell’accampamento di Como San Giovanni, rafforzare l’azione politica contro gli effetti nefasti della famigerata Bossi-Fini, aprire urgentemente corridoi umanitari. leggi nel seguito il testo del comunicato.

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Abita le piazze colorate del 496/ Sessantanove pagine da una città dove non succede mai niente

496

Qui non succede mai niente? Ma no! I comaschi sono strani, nonostante una certa fama di sobrietà vanno matti per le mascherate. Dopo il travestimento medieval-moderno lungo le mura, hanno partecipato in massa alla ormai tradizionale e coloratissima Parada par tücc che ha percorso le vie della convalle (vedi il nostro “fotoshow”). E rosso è stato il colore del flash mob che ha invaso piazza San Fedele contro la riforma della scuola ed il colore di riferimento di Giovani comunisti e Uds impegnati a rivelare la vera scuola. [Guarda, leggi e ascolta le 69 pagine del 496 di ecoinformazioni].

Nei palazzi del potere, discussioni decisamente meno entusiasmanti. A Palazzo Cernezzi si è parlato di fogne e rifiuti e si è riorganizzata la struttura degli uffici per cercare di renderla più efficiente. Qualche polemica sta suscitando invece la discussione del nuovo Statuto di , mentre a un livello istituzionale ben più alto ci si preoccupa anche per le sorti della Costituzione della Repubblica. Un tema su cui Como non può non prendere posizione, anche perché ospita l’unico Monumento alla Resistenza europea, visitato anche da delegazioni estere, ultima quella cubana. Un simbolo di memoria e impegno giustapposto al tempio del pallone, arma di distrazione di massa, al centro di continui scandali. Tutto in una zona, quella a lago, che si è riempita invece negli anni di luoghi simbolo per la destra cittadina.

La questione lavoro (guardate l’ultimo Cgil In-forma news) registra la firma del primo accordo integrativo per le Cooperative sociali. Le difficoltà sono molte e anche a Como c’è la necessità di un aiuto alle famiglie con fondi appositi, mentre, come vi avevamo già raccontato, prosegue la lenta marcia dei diritti delle persone con disabilità (nonostante l’aumento dei bus con le pedane Asf non ha ancora detto agli autisti cosa debbano fare di preciso quando qualcuno vuole salire).

n questa settimana non sono stati dimenticati i problemi dell’ambiente. Monta la protesta contro l’ennesima “tangenziale” a Cantù, che distruggerebbe un bel pezzo di ambiente rurale, mentre con Intrecci di popoli ci si è interrogati sui modelli di sviluppo, sulle colture, il cibo e la musica in Africa, un tema caro anche a I Bambini di Ornella che hanno appena rinnovato la propria dirigenza. Per fortuna proprio qui, sul “lago più bello del mondo”, è tornato il Lake Como Film Festival, la rassegna di “cinema e paesaggio”. E vi parliamo ( e vi facciamo alcuni brani) anche di musica non comune di donne straordinarie, come Maddalena Laura Lombardini Sirmen. E poi dell’ironia: quella delle opere di Sandro Chia esposte a S. Pietro in Atrio e quella di Stefano Benni, venuto in città a presentare il suo ultimo libro. Speriamo che il sonno della ragione non generi altri mostri che quelli dello scrittore bolognese, perché il dramma è vicino (Oriente) come ci ricorda lo spettacolo all’Arci Xanadù. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

[Guarda, leggi e ascolta le 69 pagine del 496 di ecoinformazioni].

 

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