Giorno: 18 Marzo 2014

Como patrimonio dell’Unesco?

COMO COMUNE 3È partita la discussione sulla proposta di Per Como di iniziare l’iter per far entrare il razionalismo comasco nella lista dei siti dell’umanità. In 200 protestano ancora contro la Ztl.

Ztl

2014-03-17 20.28.04Molte le preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 17 marzo e come ormai da qualche settimana a questa parte si sono presentati manifestanti contro l’allargamento della Zona a traffico limitato. In duecento hanno assistito alle preliminari, in aula e nella Sala stemmi appositamente attrezzata, dove hanno mostrato qualche cartello di protesta, sono andati in piazza Volta, l’ultima zona entrata nella Ztl.

Scontate le proteste in aula dei consiglieri di opposizione un attacco a spada tratta contro i sostenitori del’allargamento è venuto da Sergio Gaddi, Fi, che ha definito ecoterrorista la presidente di Italia nostra, «non è stato chiesto un consiglio agli utenti della città, ma a fantomatiche associazioni» ha aggiunto. Alessandro Rapinese, di fronte al pubblico accorso, ha quindi rinfacciato al sindaco di non volere dialogare, contrariamente a quanto scritto nel programma elettorale, e rigettato un invito personale a un incontro privato col primo cittadino: «Se lo tenga il suo invito del 25 marzo, la invito a venire in Biblioteca ad un incontro con i cittadini qui presenti!» Il sindaco è poi intervenuto per esprimere solidarietà a un vigile aggredito, per ringraziare i volontari che puliscono i muri della città e ha annunciato la firma con la Prefettura di Mille occhi per la città, non parlando della Ztl e suscitando il malumore dei presenti. «Non gliene importa nulla» hanno detto mentre uscivano dall’aula, «complimenti, bravi!»

Preliminari

Si è detto preoccupato per le voci sulla esternalizzazione delle mense scolastiche Francesco Scopelliti, Ncd, e sul lavoro è intervenuto anche il suo collega di gruppo Enrico Cenetiempo «non è che volete esternalizzare anche i servizi cimiteriali?» ha chiesto riferendosi alla scadenza dei contratti a termine, non rinnovati, di alcuni operatori, mentre Giampiero Ajani, Lega, si è lamentato per non aver ancora ricevuto risposte a delle interrogazioni.

Luca Ceruti, M5s, ha presentato due mozioni per l’installazione e la ristrutturazione di bagni pubblici in città, con particolare attenzione per piazza del duomo (mozione 1, 2), e si è detto preoccupato «siamo di fronte a una situazione pericolosa, quando per la sicurezza intervengono le ronde di cittadini». Il consigliere pentastellato ha poi chiesto le motivazioni del parere negativo degli uffici sulla mozione sugli scrutatori «è stata già discussa a Torino e verrà affrontata a Milano, vorremmo contestare questo parere». Andrea Luppi, Pd, ha ringraziato i volontari che nella domenica precedente hanno pulito i muri della città e il Monumento alla Resistenza europea, citando il comunicato stampa dell’Anpi, e chiedendo una maggiore attenzione ricordando iniziative come quella della Mappa della memoria.

Como patrimonio dell’Unesco

Iniziata la seduta Mario Molteni ha presentato una mozione per promuovere l’inserimento di Como nel patrimonio dell’Unesco come capitale del razionalismo: «Un unicum della nostra città». Un percorso difficile non ha nascosto il consigliere di Per Como, ma di per cui ha proposto di muovere un primo passo. Due esperti hanno illustrato all’aula la proposta gli architetti Alberto Novati e Francesco Boe. Una operazione che non punterebbe solo alla salvaguardia della ex Casa del fascio o dell’Asilo Sant’Elia «ci sono una quarantina di edifici di quel livello, un patrimonio immenso», ha precisato Boe, nati un contesto di riforma della città con un suo sviluppo volto all’industrializzazione e all’identificazione di aree funzionali dagli architetti comaschi di allora aggiornati alle migliori esperienze europee che riuscirono, tra l’altro, a sollevare la curiosità di Le Corbusier ospite del capoluogo lariano in due momenti, come ha ricordato Novati.

Sostanzialmente all’approvazione della mozione Palazzo Cernezzi dovrebbe attivarsi per avviare un comitato che lavorerà per formare un dossier da presentare all’Unesco, tramite il ministero ai beni culturali, per candidare la città.

Tanta la partecipazione al dibattito e trasversale, ma con diversi distinguo, l’adesione alla proposta, anche se diverse voci critiche si sono levate dalla maggioranza.

Marco Butti, Gruppo misto, favorevole per le benefiche ricadute sulla città ha proposto di allargare il campo ai maestri cumacini, o a Alessandro Volta, «una bellissima idea» per Anna Veronelli, Fi, che ha auspicato un passaggio nella Commissione consiliare competente.

Più dubbioso Guido Rovi, Pd, timoroso di una mancata accoglienza da parte dell’Unesco, sono molte infatti le candidature in sospeso di altre località italiane, contrario Giorgio Selis, Como civica, «per cui i costi non sono quantificabili e non possono essere assunti dal Comune ora come ora». «Bloccare la proposta mi sembra assurdo» ha subito replicato Laura Bordoli, Ncd, a cui ha risposto Marco Tettamanti, Como civica, per cui sarà molto difficile poter entrare nel patrimonio Unesco: «Per la candidatura del Villaggio Olivetti a Ivrea è stata fatta anche una fiction ed è intervenuto direttamente il Ministero, mentre per i vigneti della Valtellina è stato fatto un documentario di Ermanno Olmi…» «Il procedimento è abbastanza complesso e non sappiamo se andrà a buon fine» ha aggiunto Italo Nessi, Como civica presidente della Commissione cultura che dovrebbe eventualmente occuparsene «se questo è lo spirito con cui la si affronta…» ha detto Butti. In contrasto con gli esponenti di Como civica si sono schierati a favore Marco Servettini, Amo la mia città, e Vincenzo Sapere, Paco-Sel: «Si tratta di una mozione, vedrà poi la Giunta come arrivare a costruire il percorso per attuarla». A favore anche l’assessore alla Cultura Luigi Cavadini, che ha ricordato il percorso fatto da Bellinzona per i suoi tre castelli, con la possibilità di consultare gli esperti che hanno aiutato la città elvetica a raggiungere lo scopo, la complessità dell’iter e della raccolta della documentazione.

La serata, senza che si sia giunti al voto, è finita con un parapiglia verbale fra Rapinese, che sperava di poter almeno iniziare a discutere la propria mozione sulla Ztl, una parte dei manifestanti è ritornata in aula apposta per assistervi, e il presidente Franco Fragolino, Gaddi, che ha accusato la maggioranza di aver allungato i tempi di discussione a bella posta e ha attaccato maggioranza e Giunta frontalmente, imputandogli «una assoluta incapacità in campo culturale», rivendicando le proprie capacità nell’organizzazione delle grandi mostre, e Gianni Imperiali, Como civica, che ha chiesto dov’era quando venne costruito il muro. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

Il viaggio dell’anima

Solari_Cristo in cemento biancoMostra antologica di Ernesto Solari con cento opere tra dipinti, pirografie e sculture dell’artista dal 22 marzo al 27 aprile al Broletto di Como, in piazza Duomo, aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, lunedì chiuso.

«Si tratta di una rassegna che comprende la sintesi di cinquant’anni di attività dell’artista dedicati all’arte, alla pittura, alla scultura, senza dimenticare gli studi e gli omaggi interpretativi di opere d’arte di grandi maestri del Rinascimento, in particolare Leonardo, Dürer e Raffaello, né temi relativi a Leopardi, Federico II o quello sull’albero della vita (già sviluppato in un’ampia mostra a Villa Olmo-Como nel 1997) – spiega la presentazione –. L’anima, il sogno e l’eros saranno il mood della rassegna con i numerosi spunti di interesse culturale legati alle esperienze artistiche di Solari: un unico filo conduttore che trova riferimenti nella cultura rinascimentale e in quella di epoche più vicine a noi, da il Sogno di Polifilo (Hipnerotomachia Poliphili) di Francesco Colonna a Scuote l’anima mia eros di Eugenio Scalfari. E sono soprattutto questi i temi che hanno ispirato e contaminato l’ultima produzione dell’artista, in particolare le pirografie e le sculture in legno».

Solari_L'anima (olio su tela 50x70) 2013_2«Sono pittore alchimista e puntinista che usa il punto luce materico, questo grazie all’incontro tra la luce e la tela antica che io utilizzo – dichiara l’artista –. Sono tele dell’800 fatte con telai del ‘600 che forniscono un effetto quasi plastico e tridimensionale alle opere; lo stesso effetto cerco di ottenerlo nelle mie pirografie utilizzando le bruciature e le cavità del legno che ne derivano, quindi un effetto simile ma con una tecnica opposta che mi permette di raggiungere quell’unione degli opposti che ogni alchimista persegue».

«La mostra – che, nel suo complesso, verrà presentata dal critico Roberto Borghi – propone, oltre ad una sintesi dei momenti più significativi dell’esperienza artistica di Solari, un’assoluta novità – continua lo scritto –: i suoi lavori in scultura verranno presentati per la prima volta al Broletto, partendo dalle esperienze plastiche più giovanili fino ad arrivare alle ultime sculture in legno pirografate, ai totem, ai dolmen e ai labirinti, percorsi di verità».

Per informazioni Internet www.museosolari.net. [md, ecoinformazioni]

22 marzo/ Laghi della bilancia

laghidellabilanciaI laghi lombardi e il cambiamento climatico, sabato 22 marzo, giornata di studio all’Auditorium Giuseppe Scacchi della Camera di commercio di Como, in via Parini 16, organizzata da Polo territoriale di Como del Politecnico di Milano, Patto per lo sviluppo della nautica lariana e Autorità di bacino del fiume Po, per la Giornata mondiale dell’acqua.

«I grandi laghi lombardi costituiscono un unicum paesaggistico e culturale di grande valore per il turismo e per l’ambiente, ma sono anche una risorsa chiave a sostegno dell’agricoltura irrigua e di molte altre utenze civili e industriali, in primis l’industria idroelettrica – spiega la presentazione dell’evento –. Gli studi idro-climatologici concordano che nei prossimi cinquant’anni si osserveranno rilevanti cambiamenti nel regime pluviometrico e idrologico a sud delle Alpi: piogge meno frequenti e più brevi, ma molto più intense, e magre estive prolungate. Tali condizioni certamente più sfavorevoli per le utenze del lago potrebbero nei prossimi anni acuire il conflitto per l’uso della risorsa idrica. E in assenza di opportuni interventi, sia infrastrutturali sia, e soprattutto, gestionali, si potrebbe assistere a un indebolimento complessivo del sistema di approvvigionamento e fornitura idrica, con conseguenze sul sistema agroalimentare, idroelettrico e energetico».

«Nel corso della giornata – precisa lo scritto –, oltre a interventi sulla politica idrica europea, sui cambiamenti climatici e i loro effetti sui laghi lombardi, sulle attuali modalità di gestione dei laghi lombardi e delle pratiche irrigue, verranno illustrati i primi risultati sull’effetto di potenziali misure di adattamento da considerare per il futuro».

Programma:

Dalle 14 alle 14.30,  Saluti introduttivi, Chiara Braga, onorevole, Mauro Piazza, consigliere Regione Lombardia, Paolo De Santis, presidente Camera di commercio di Como, Maria Antonia Brovelli, prorettrice del Polo territoriale di Como;

Dalle 14.30 alle 14.40, Introduzione, Andrea Catelletti, Politecnico di Milano;

Dalle 14.40 alle 15.30, La politica europea sulle acque, Francesco Puma, Autorità di bacino del fiume Po, Il monitoraggio idrologico per il supporto alle decisioni, Enrico Zini, Arpa Lombardia, La regolazione del lago di Como, Luigi Bertoli, Consorzio dell’Adda;

Dalle 15.30 alle 16, Risorse idriche in ambiente alpino e cambiamento climatico, Paolo Burlando, Eth Zurich;

Dalle 16 alle 16.30, La gestione dei laghi lombardi e il cambiamento climatico: impatti e misure di adattamento, Rodolfo Soncini-Sessa, Politecnico di Milano;

Dalle 16.30 alle  17, Regolazione dei laghi e piene, Luigi Natale, Università degli studi di Pavia;

Dalle 17 alle  17.30, Il sistema irriguo e il cambiamento climatico, Claudio Gandolfi, Università degli studi di Milano;

Dalle 17.30 alle 18, Aperitivo lariano.

Partecipazione libera con, per ragioni organizzative, conferma della presenza al sito Internet http://hydroinformatics.polimi.it/. [md, ecoinformazioni]

Il futuro di piazza Roma?

tavolo piazzaromaUna tavola rotonda con esperti di più discipline si è interrogata su passato e futuro della piazza comasca lanciando proposte e un quesito aperto all’Amministrazione. Guarda i video di tutti gli interventi sul canale di ecoinformazioni.

Un incontro molto partecipato quello organizzato da Como civica sul futuro di piazza Roma nel salone del Broletto comasco nella giornata di domenica 16 marzo: #piazzaroma Identità e futuro.

Molti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, moderati dal vicedirettore de La Provincia Bruno Profazio, dopo i saluti di prammatica ad inizio lavori del capogruppo di Como civica a Palazzo Cernezzi Marco Tettamanti, che ha ricordato i precedenti incontri di riflessione sulla città organizzati dalla lista civica comasca, e di uno degli organizzatori Marco Longatti. Ben rappresentata la Giunta comunale con tre dei sette assessori, Daniela Gerosa (Mobilità), Lorenzo Spallino (Urbanistica), Gisella Introzzi (Attività produttive e commercio), e il sindaco Mario Lucini, oltre ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza, per lo più di Como civica.

Una tavola rotonda, quasi nel vero senso della parola a cui hanno preso la parola storici, architetti, operatori culturali e non solo della società comasca che si sono interrogati sul ruolo della piazza nel passato e nel futuro, per Longatti necessario dato il «bisogno di una operazione collettiva di disvelamento e di immaginazione» per questo spazio ora vuoto.

E una base storica da cui partire è stata posta da Fabio Cani che ha ripercorso la storia della piazza, anticamente prato, che si affacciava sul lago fino alla costruzione a cavallo fra ‘800 e ‘900 dell’allora Hotel Plinius ora Palace, con unicità come il Palazzetto Branda Castiglioni, ricordato con la figura del suo committente, il vescovo comasco omonimo, da Elisabetta Canobbio, l’affaccio a lago del vescovado.

Di interventi multimediali in luoghi storici comaschi ha parlato Alberto Cano capaci di «far vivere lo spazio e di cambiarlo per farlo vivere come se fosse la prima volta». E di attivare l’immaginazione ha parlato anche Elena Di Raddo che ha proposto una riqualificazione attraverso l’arte con interventi decisi e di alto livello come, ad esempio, il cosiddetto bean, fagiolo, la Cloud Gate di Chicago.

Una critica alle modalità è di attuazione dell’allargamento della Zona traffico limitato è venuta da Alberto Rovi «si sarebbe dovuto pensare prima alla pars construens che alla pars destruens» che ha ricordato anche l’angustia delle vie di accesso, ma si è poi soffermato su tre proposte per la rivitalizzazione, un’area turistica attrezzata, simposi culturali, mercati periodici.

Difficoltà di identificazione di un ruolo di un luogo marginale per Chiara Rostagno, che si è caratterizzato come una sorta di boulevard, sul retro dell’albergo, e che, quando ospitava il mercato, era il ventre brulicante di attività di Como. E il mercato è stato ripreso anche da Emilio Trabella che vi vedrebbe «un mercato dei fiori, come a Salisburgo o Friburgo» oppure il mercato dei produttori diretti trasferitovi dal mercato coperto. Con un appello in vista di Expo 2015 «per una Como più fiorita, non mettiamo le verdure nella aiuole, chi avrà visitato l’esposizione non ne vorrà più vedere, sarà alla ricerca del bello». E per una scomparsa dei parcheggi visibili a raso e un abbellimento cittadino si è espresso invece Pierluigi Ratti che ha ricordato l’intervento in piazza Gobetti, la trasposizione di un’opera di radice in un angolo cittadino contraddistinto da acqua, verde e luce.

Tino Taiana ha invece sviluppato l’aspetto turistico, magari insediandovi l’infopoint per i turisti, oltre al trasferimento dell’asse del trasporto pubblico locale, mentre Momo Saibene ha chiesto di stare bene attenti a cosa fare nella piazza.

Per Darko Pandakovic la pedonalizzazione non può che essere un mezzo per una rivitalizzazione dell’area, con un interrogativo: «Quale è stato l’errore negli interventi sull’area? Il Plinius e i Portici Plinio, scelte violente rispetto al tessuto urbano». Per cui una soluzione potrebbe essere cercare di rendere più fruibile il passaggio attorno al Palace Hotel per un miglior collegamento con il lungolago. Concorde anche Mario Di Salvo che ha ricordato però una delle caratteristiche della piazza che da via Bianchi Giovani permette una prospettiva sulla statua a Volta ed è, con il prolungamento in via Garibaldi, uno dei pochi passaggi, con via Indipendenza, di attraversamento della città da parte a parte.

Luca Michelini ha ricordato i cambiamenti demografici operatisi in città, su cui bisogna fare una riflessione, e la necessità della mescolanza sociale che garantisce quell’amalgama che contraddistingue la città, proponendo poi un intervento nell’area che dia il senso del cambiamento. E proprio di pragmatismo ha parlato Massimiliano Mandarini, che allargando il dibattito agli interventi delle cosiddette Smart City, ha chiesto di guardare alla piazza come ad una opportunità e a vedere l’intervento in un’ottica più ampia: «Non come Como in Italia, ma come Como in Europa».

Insomma «un calcio d’inizio» per la riflessione sul futuro di questa parte della città, come ha detto l’assesora Gerosa, mentre per Spallino «la pedonalizzazione è un mezzo per la riappropriazione di funzioni pubbliche della città», anche se per lui l’evoluzione dell’area non potrà che seguire sue logiche naturali, e a proposito delle proteste dei commercianti ha smorzato i toni «non chiamiamole polemiche, ma tensioni» e dichiarato che sono comunque positive perché se non ci fossero state avrebbe voluto dire che la piazza sarebbe stata ormai morta. [Michele Donegana, ecoinformazioni]

ecoinformazioni on air/ Piazza Roma

canipiazzaromaIl servizio del 17 marzo di Gianpaolo Rosso per Radio popolare. Ascolta il servizio audio. Leggi nel seguito del post il testo del servizio. Sotto il parcheggio la storia con questo slogan, mutuato dal Sotto il pavé la spiaggia del maggio 68 si è aperta la prima risposta politica alla mobilitazione di un gruppo di commercianti contro la Ztl comasca. E se i contrari allargamento dell’area a traffico limitato di Como avevano usato trombe e fischietti e ancora annunciano di presidiare il Consiglio comunale e di volere un referendum per ripristinare il parcheggio la lista Como Civica, a sostegno dell’iniziativa urbanistica del centrosinistra, ha schierato domenica una bella fetta di intellighenzia cittadina favorevole alla scelta della giunta Lucini e impegnata nella progettazione della nuova piazza Roma. Architetti tanti, ma non solo, economisti, storici, ambientalisti, cittadini. Decine di relazioni, poche quelle di donne, più di cento persone ad ascoltarle. Presenti il sindaco Mario Lucini l’assessore Spallino e le assessore Gerosa e Introzzi che hanno visto illustrare le molte e discordi caratteristiche e l’indubbio valore di quella piazza Roma al centro della polemica, definita non piazza, viale, luogo storico con palazzi di grande valore, e già spazio politico con la libreria Centofiori e il Rock club della sinistra radicale che negli anni ‘70 aveva trovato dimora proprio lì a pochi passi dal salotto buono della città. Tra tanti apprezzamenti per la scelta del Comune di inserirla nella Ztl, dandole vita cioè relazioni, nuove funzioni urbane e popolandola di persone invece che lasciarla a parcheggi per residenti o per visitatori evidente un dubbio: perché tale stimolante dibattito su come valorizzare la piazza non è stato fatto prima di avviare il percorso dell’ampliamento della Ztl? L’interdizione di un uso abitudinario crea sempre un disagio a meno che non si rendano subito evidenti le nuove possibilità offerte dalla valorizzazione di quello spazio urbano. Il progetto di elaborazione collettiva, partito domenica 16 nel Broletto della città- dicono gli organizzatori – continuerà e troverà respiro nei bandi che il Comune indirà per la trasformazione della piazza. [Ganpaolo Rosso, ecoinformazioni]

Video/ Piazza Roma, Como/ Identità e futuro

438partSi è aperta alle 10  di domenica 16 marzo nel Broletto di Como, con l’introduzione di Marco Tettamanti e Marco Longatti, l’intervento del moderatore Bruno Profazio (La Provincia)  e con la relazione di Fabio Cani, Piazza Roma, Como / Identità e futuro, l’iniziativa organizzata dai consiglieri comunali di Como civica. Presenti il sindaco Mario Lucini l’assessore Spallino e le assessore Gerosa e Introzzi e tanti e tante esponenti  di primo piano (in parte relatori della giornata, in parte “pubblico”) delle diverse anime della città che condividono l’idea di dare un futuro, diverso da un parcheggio, a piazza Roma e all’intera città. Presto on line l’articolo di Michele Donegana e, sul canale di ecoinformazioni, già on line  tutti i video dell’iniziativa. Leggi on line il  numero 438 di ecoinformazioni interamente dedicato a piazza Roma.

Tutti gli altri video sul canale di ecoinformazioni.

A margine dell’incontro, ecoinformazioni ha dato vita allo straordinario evento astronomico programmato con la distribuzione del numero 438 [interamente dedicato a piazza Roma] del periodico di “mezza stagione” che contrasta il luogo comune che le vorrebbe  inesistenti. Nessuna conseguenza l’evento giornalistico comasco ha avuto sulle persone e sulle cose smentendo le fosche previsoni di un gruppo locale riunitosi per impedire che tale novità avesse corso immaginando che essa avrebbe potuto avere effetti negativi per i commerci.

18 marzo/ Attac%/ Marco Bersani: 235 miliardi in gioco

attacincontriAttac di Lomazzo invita martedì 18 marzo alle 20,45 nella Sala Anselmo Bertolio in via Lissi,6 a Como-Rebbio all’incontro con Marco Bersani Quale è la posta in gioco? 235 miliardi di euro, organizzato in collaborazione con L’isola che c’è e il Nodo di Como Alba. Sono questi i soldi che potrebbero servire per uscire dalla crisi. La nostra idea di risocializzazione della CdP prevede un grande investimento popolare e collettivo per migliorare nettamente il livello qualitativo del Servizio pubblico. Il nuovo “Pubblico” e il nuovo “Sociale” dovranno essere funzionanti, efficienti, attenti, puntuali, disponibili e organizzati in modo da superare nettamente tutte quelle riserve legate alla percezione di efficacia degli attuali servizi pubblici.

In programma che un altro appuntamento, Ufficio di collocamento, una proposta per ricominciare a vivere con Paolo Ermani,  giovedì 20 marzo alle 20,45  nella Sala riunionidella Cna in viale Innocenzo XI, 70 a Como.

È ormai necessario scollocarsi dall’attuale sistema che non fornisce più alcuna garanzia ed è allo sbando totale. Sconvolgimenti climatici, devastazione ambientale, crisi del lavoro, crisi economica e sociale sono alcuni dei tanti segnali di una situazione che va cambiata dalle fondamenta. L’Ufficio di Scollocamento dà indicazioni concrete, idee e coraggio per uscire dalla crisi e migliorare la qualità della vita.

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