Giorno: 2 Ottobre 2014

Lavori in viale Giulio Cesare a Como

viale gulio cesare comoPartito il cantiere per cambiare la viabilità dell’incrocio con via Leoni, il secondo finanziato da un programma del Piano nazionale sicurezza stradale, dopo l’intervento di via S. Giacomo.

 

«Il progetto prevede la riorganizzazione dell’incrocio con via Leoni e interventi per limitare la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza dei pedoni – spiega Palazzo Cernezzi –. In particolare è prevista la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati e la posa di impianti luminosi lampeggianti. A partire da domani e a seguire nei giorni seguenti (le prescrizioni entreranno in vigore, per fasi, con l’installazione della segnaletica nonché con l’impiego di movieri, barriere di sicurezza, luci e quant’altro necessario, a cura dell’impresa appaltatrice che è la Tecno Gi. Strade s.r.l) verrà istituito il limite di velocità 30 km/h (a lavori ultimati verrà istituita una Zona 30) nel tratto di viale Giulio Cesare compreso fra via Manara e via Mentana-Magenta, in entrambi i sensi di marcia; l’istituzione temporanea del divieto di sosta con rimozione forzata (fino all’entrata in esercizio dei 10 nuovi stalli a pagamento, verso via Leoni, in estensione di quelli del tratto più commerciale di via Leoni) nel tratto di viale Giulio Cesare compreso fra via Manara e via Mentana-Magenta, allo sbocco di via Manara su viale Giulio Cesare, all’imbocco di via Leoni da viale Giulio Cesare; la chiusura delle corsie per l’inversione a U attualmente esistenti sui due rami dell’intersezione di viale Giulio Cesare, a monte della rotatoria; l’istituzione dell’obbligo di dare la precedenza ai veicoli circolanti sull’anello della rotatoria».

«Alla fine dei lavori, tempo permettendo entro fine novembre, i posti auto nella zona non saranno ridotti ma ridistribuiti – afferma Daniela Gerosa, assessora alla Mobilità –. Se però il timore è che vengano meno, sia durante i lavori sia dopo, i posti irregolari che molti utilizzano vicino ad alcune attività in viale Giulio Cesare, quelli non saranno più utilizzabili. Ma si tratta di posti virtuali, anzi abusivi ed irregolari. E visto che l’intervento è stato cofinanziato dalla Regione con fondi ministeriali proprio per tutelare la sicurezza, sarebbe assurdo che il Comune difendesse una situazione potenzialmente pericolosa». [md, ecoinformazioni]

4-5 ottobre/ Tazze dei Diritti

lino-banfi-e-unicefCampagna di raccolta fondi per il 40° anniversario del Comitato italiano per l’Unicef sabato 4 e domenica 5 ottobre.

 

L’iniziativa: «Consisterà nella cessione di una tazza dell’Unicegf, decorata con il famoso personaggio della Pimpa disegnata da Altan. La tazza, contenuta all’interno di un colorato salvadanaio, sarà ceduta a fronte di una donazione minima di 10 euro. I fondi raccolti saranno destinati ai nostri programmi di lotta alla mortalità infantile, quest’anno con un’attenzione speciale alla malnutrizione». I volontari saranno presenti nelle piazze di Albese con Cassano, Appiano Gentile, Bregnano, Cantù, Canzo, Capiago, Como, Dongo, Erba, Faloppio, Fino Mornasco, Grandate, Intimiano, Lanzo d’Intelvi, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco e Tavernerio.

Per informazioni tel. 031.571174, e-mail comitato.como@unicef.it, Internet www.facebook.com/comitatounicefcomo. [md, ecoinformazioni]

Nuovo comandante della polizia a Como

donatello ghezzoDonatello Ghezzo ha preso servizio mercoledì 1 ottobre.

 

«Quarant’anni il prossimo 9 gennaio, una laurea in giurisprudenza, un corso di dottorato di ricerca in Comparazione giuridica e storico giuridica (curriculum di comparazione e sistema penale comunitario), avvocato, Donatello Ghezzo è il nuovo comandante della Polizia Locale – spiega il Comune di Como –. Buona conoscenza dell’inglese, patente nautica, una passione per la montagna (è iscritto al Cai) e la bicicletta».

«Questa nomina dà stabilità al corpo e lo apre ad una nuova prospettiva – afferma il sindaco Mario Lucini –. La giovane età gioca a suo favore, ha entusiasmo e passione, stimoli importanti per il ruolo che ricopre».

«L’entusiasmo mi ha sempre accompagnato da quando ho iniziato questo lavoro – aggiunge Ghezzo –. Ho iniziato come vigile urbano appena finite le scuole superiori, ho ripreso poi gli studi e mi sono laureato a Ferrara in giurisprudenza. Ad un certo punto mi sono fermato ed ho esercitato per un po’ la professione di avvocato. Questa pausa, però, mi ha fatto capire che la mia strada era quella della polizia locale e quindi ho ricominciato. Spero di poter portare a Como la mia esperienza e di crescere insieme al Comando. La polizia locale è un ingranaggio fondamentale nella vita di una città, siamo il primo biglietto da visita e offriamo un servizio che incide sulla qualità della vita». [md, ecoinformazioni]

Lungolago aperto per il 2017?

lungolago comoIl Comune di Como spera di far ripartire i lavori, che dureranno due anni, nel gennaio 2015. Lucini: «La fase di verifica e confronto con Sacaim prosegue ma c’è volontà a trovare accordo».

«Due anni di lavori – annuncia Palazzo Cernezzi –, cantiere diviso per lotti in modo da poter avere una parte di lungolago aperto, panconi a pacchetto, in alluminio, collocati in un apposito vano a scomparsa, integrato nella pavimentazione, e montabili manualmente in tempi brevi».

«Il lavoro è chiuso, abbiamo rispettato il termine del 30 settembre e tutti gli elaborati della perizia (387, ndr) sono stati consegnati – ricorda il sindaco di Como Mario Lucini –. È stato fatto un lavoro impegnativo e complesso che ha potuto contare sulla disponibilità e impegno di numerosi dipendenti comunali (gli ingegneri Ciro Di Bartolo, Leonardo Errico e Andrea Zuccalà, i geometri Federica Pastore e Giancarlo Premoli, ndr). Un impegno e una disponibilità che vanno davvero sottolineati. Come già detto ieri, rispetto a quanto era stato previsto dallo studio di fattibilità e il cui livello progettuale, per sua natura, è da assoggettare a debiti approfondimenti, il computo complessivo porta ad una differenza di un milione e 800mila euro. L’incremento è legato alle ulteriori indagini geologiche e geotecniche e ai sondaggi che sono stati effettuati e che hanno portato a dover incrementare le opere di fondazioni speciali (pali e palancole) e quelle finalizzate al presidio sismico».

«Il progetto originale, appaltato dall’amministrazione, ammontava a 15 milioni e 763mila euro e oggi siamo arrivati a 32 milioni e 958mila euro, è vero, ma non dimentichiamo che nel progetto originale non erano contemplati gli arredi della passeggiata, il telecontrollo del sistema idraulico, le idrovore, la pavimentazione (era prevista in calcestruzzo che non mi pare il materiale più adatto per il nostro lungolago), l’illuminazione – prosegue il primo cittadino –. In quei 15 milioni di euro non ci sono neppure i 3 milioni di euro che abbiamo dovuto pagare per l’accordo bonario, i 500mila euro per il rifacimento del ponte sulla darsena e i 150mila euro per un’ulteriore bonifica bellica che si è dovuta effettuare. Ho già parlato con l’assessore Beccalossi e con il presidente Maroni; lo stesso Maroni mi ha manifestato la volontà di venire a Como la prossima settimana. C’è la disponibilità a discutere e ragionare di questa differenza, se questi soldi si trovassero in Regione sarebbe buona cosa. Vedremo».

«Se tutto fila liscio e Regione ci riconsegna per metà novembre, come da loro stessi ipotizzato, entro fine novembre dovremmo poter chiudere anche la conferenza di servizi – continua Lucini –. I lavori potrebbero riprendere a quel punto a gennaio e nel giro di due anni, potremo chiudere il cantiere».

«L’ipotesi sul tavolo è di ripartire con i lavori nella zona di Sant’Agostino e mantenere aperta la passeggiata verso i giardini (Amici di Como e Consorzio hanno manifestato la propria disponibilità a proseguire la sponsorizzazione) – precisano da via Vittorio Emanuele II –; chiusa la zona di Sant’Agostino, i lavori riprenderebbero nella zona a ovest. Da valutare la successione degli interventi che riguarderanno piazza Cavour». «Per quanto riguarda la fase di verifica e confronto sui costi con l’impresa Sacaim “il confronto prosegue – aggiunge il sindaco – ma c’è manifesta volontà dell’azienda a trovare la quadra».

Ma come saranno le cosiddette paratie «(gli arredi sono quelli già previsti e presentati con lo studio di fattibilità) sono stati scelti panconi a pacchetto, che si aprono a libro (“sarà un prototipo” spiega l’ingegner Pietro Gilardoni [direttore dei lavori e dirigente del settore Reti-impianti tecnologici-strade]), in alluminio. A lago basso non saranno visibili perché collocati in un apposito vano a scomparsa, integrato nella pavimentazione, a bordo lago». [md, ecoinformazioni]

3 ottobre/ Proteggere le persone, non i confini/ Tutte le adesioni

comitato3ottobrePrima giornata della memoria e dell’accoglienza venerdì 3 ottobre in piazza Duomo a Como dalle 17. Anche a Como una serie di realtà impegnate per i Diritti umani si è riunita rispondendo all’invito del Coordinamento comasco per la Pace per partecipare alle iniziative indette dal Comitato 3 ottobre nato a Lampedusa. Venerdì 3 ottobre a Como tutte e tutti sono invitate/ i a partecipare al presidio silenzioso in piazza Duomo a partire dalle 17. Dalle 19 saranno presentate testimonianze dirette delle stragi nel Mediterraneo anche in collegamento con Lampedusa. L’iniziativa si concluderà alle 20,30 con azioni simboliche per ricordare le migliaia di vittime perite in mare a causa della difficoltà frapposte dalla “fortezza Europa”al diritto all’accoglienza di chi fugge da guerre, violenze e povertà. Scarica e diffondi il volantino.

Il 3 ottobre a Lampedusa si svolgerà la Prima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza organizzata dal Comitato Tre Ottobre e dal Comune di Lampedusa e Linosa. Ad un anno dalla strage in cui persero la vita 368 persone, i superstiti ed i familiari delle vittime torneranno sull’isola per ricordare.

Le persone morte o scomparse nel Mediterraneo negli ultimi vent’anni sono oltre 20mila, ed il naufragio del 3 ottobre scorso è stato solo uno di una drammatica serie. Tuttavia, per la prima volta, le 368 bare allineate hanno costretto il mondo ad aprire gli occhi davanti a questa tragedia.

Il 3 Ottobre sarà una giornata dedicata al ricordo, ma oggi più che mai è chiaro che non può essere solo questo. In primo luogo perché ancora non si è arrivati ad una definizione delle procedure di riconoscimento, tragedia nella tragedia per le famiglie che non sanno dove piangere i propri cari. Solo ora, ad un anno di distanza si è finalmente messo in moto un meccanismo che porterà alla definizione di una procedura da adottare per tutti i naufragi.

Ma soprattutto, il primo anniversario di quella tragedia si porta dietro un bilancio di morte che non può essere considerato fisiologico. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono circa 3,000 le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, nonostante gli sforzi compiuti da Mare Nostrum. Un numero che non lascia spazio ad alcun dubbio: fino a quando l’Europa non prenderà atto che è necessario proteggere le persone non i confini, in migliaia continueranno a morire.

Questa non è una strage inevitabile, bensì la conseguenza diretta dell’assenza di alternative per le persone in fuga da violenze e persecuzioni. Il numero delle vittime nel 2014, nonostante l’imponente operazione Mare Nostrum, non fa che evidenziare che la soluzione non può essere soltanto il soccorso in mare. Il 3 ottobre chiederemo con forza all’Europa l’apertura di corridoi umanitari e l’istituzione di canali di accesso garantito che consentano alle persone di chiedere protezione senza attraversare il mare.

Nella prima Giornata della Memoria e dell’Accoglienza chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di ascoltare e rispettare le parole ed i gesti di chi deve essere al centro di quella giornata: i superstiti ed i familiari delle vittime di tutti i naufragi. Il programma che presentiamo oggi è dedicato interamente a loro e agli operatori del soccorso che ogni giorno rischiano la vita per metterli in salvo.

Il comitato 3 ottobre ha chiesto ai candidati alle elezioni europee del 25 maggio di promuovere a livello europeo l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza il 3 ottobre, per ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria, nonché tutti gli uomini che per salvarli mettono a rischio la propria vita.

L’istituzione della giornata del 3 ottobre non ha solo un forte valore simbolico ma implica anche effetti importanti: il coinvolgimento delle giovani generazioni in iniziative di conoscenza e sensibilizzazione che sviluppino una maggiore coscienza civica basata sul rispetto e l’accoglienza; un forte e diffuso movimento culturale che spinga le istituzioni nazionali ed europee verso un deciso cambio di rotta nelle politiche migratorie e sul diritto d’asilo.

Il Comitato 3 ottobre ha chiesto inoltre a tutti i candidati un impegno serio e urgente affinché vengano adottate immediatamente soluzioni che consentano a coloro che – in fuga dai paesi di origine – intendano chiedere asilo, di poter raggiungere i paesi dell’U.E. senza dover affrontare i rischi e le sofferenze di un viaggio attraverso il deserto e il mare, affidandosi ai trafficanti senza scrupoli che lucrano sulla loro disperazione.

La petizione su Change.org per l’istituzione della Giornata della Memoria e dell’Accoglienza ha raggiunto oltre 28mila firme e all’iniziativa hanno aderito 12mila persone tramite il gruppo Facebook “Accoglienza”.

Prime adesioni: Acli Como, Acsi Erba, Agesci Cantù, Amici dell’Ecuador, Amnesty International Como, Anolf Como, Ani Como, Arci Como, ASCI don Guanella, Associazione Coordinamento Comasco delle Realtà di Accoglienza per Minori, Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato di Como, Auser provinciale Como, Caritas Cantù e Mariano, Centro Missionario Guanelliano di Como, Comunità del Pellegrino Cantù, Cooperativa Garabombo, Cooperativa Progetto Sociale, Coordinamento Comasco per la Pace, Donne In nero Como, Emergency Como, Erga Omnes, I Bambini di Ornella, Il Ponte, Io curo senza confini, Ibuka Amizero, In Viaggio, Libera Como, Liberi Insieme, Noerus – AltraComo, Paco-Sel, Parrocchia S. Martino di Rebbio, Rose di Damasco onlus, Scuola di italiano per stranieri di Rebbio, Sel Como, S-coop, Sprofondo, TeatroGruppo Popolare, Teranga, Università popolare di Como, Unione degli studenti Como.

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Cgil In-forma news settembre-ottobre 2014

cgilott2014ridÈ in distribuzione il nuovo numero del 2014 della newsletter mensile della Cgil di Como. L’editoriale è C’è bisogno di lavoro.  Nel numero: Disabili sensoriali a Como,  Austerità, quattro sì contro il fiscal compact, La cittadella sanitaria a Como, Poste, Bus, Casino Campione. Il tazebao è dedicato Manifestazione nazionale a Roma del 25 ottobre Il lavoro decide il futuro.  Per ricevere Cgil in-forma via mail: cgilinformacomo@gmail.com. Sfoglia on line Cgil informa. [Si consiglia di scegliere la modalità schermo intero per evitare la pubblicità di Calameo].

Bottega lavoro/ Aperto lo sportello

bottega lavoroIl progetto Bottega Lavoro, nato dalla collaborazione tra Acli e Arci e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, mira a favorire l’avvicinamento al mondo del lavoro dei giovani tra i 15 ed i 30 anni. Il primo passo di questo cammino è stato l’apertura di uno sportello di accompagnamento, orientamento ed informazione sul mondo del lavoro. Attivo dallo scorso 30 settembre, lo sportello (gratuito) sarà aperto ogni martedì dalle 15 alle 18, presso la sede provinciale delle Acli di Como in via G. Brambilla 35. In previsione ci sono poi incontri mirati ed iniziative sul lavoro -un tema vastissimo e ricco di sfumature-, che verranno promossi prossimamente attraverso tutti i canali informativi a disposizione di Arci ed Acli. Info: profilo facebook Bottega Lavoro, mail mr.floreani@gmail.com

4 ottobre/ La sezione Anpi di Como commemora Alfonso Lissi

Alfonso_LissiLa sezione Anpi di Como Perugino Perugini invita a partecipare sabato 4 ottobre alle 11 presso il cimitero di Como-Rebbio in via Lissi, alla commemorazione del compagno partigiano Alfonso Lissi. Venerdì 3 ottobre ricorre il settantesimo anniversario della cosidetta Battaglia di Lenno, evento della guerra di Liberazione che vide il tentativo da parte di distaccamenti partigiani della 52esima Brigata Garibaldi e squadre dei Gap e Sap di rapire il ministro degli interni della Rsi Guido Buffarini Guidi, a quel tempo residente a Lenno, sul lago di Como. Ne scaturì un pesante scontro a fuoco con i militi fascisti in cui perirono molti partigiani, tra loro Alfonso Lissi.

3 ottobre/ Sabir chiama in causa l’Occidente

arciCon l’intervento Lampedusa/ Sabir chiama in causa l’Occidente il vicepresidente dell’Arci Filippo Miraglia, da sempre impegnato per i diritti dei migranti, sottolinea  che «l’Arci, oltre a ricordare a Lampedusa quei morti nelle iniziative organizzate dal Comitato che da quella giornata ha preso il nome, sarà in tante altre piazze italiane, insieme ad organizzazioni sociali, reti e semplici cittadini, per manifestare la propria indignazione per questa politica, che assiste alle migliaia di morti di frontiera senza assumersi le responsabilità che spettano a un grande Paese come il nostro e senza realizzare scelte in grado di intervenire all’origine di queste tragedie». (altro…)

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