Giorno: 6 Maggio 2015

8 maggio/ Nazifascisti “una galassia in espansione”/ Intervista a Paolo Berizzi

locandina_8_maggioE’ di oggi la notizia dell’arresto, in Germania, di 4 persone facenti parte di un cellula terroristica di estrema destra, che progettava attentati anti-islamici. Bande nere che rappresentano una tendenza in aumento in tutta Europa. Per approfondire questa realtà, che è ancora così attuale a 70 anni dalla Liberazione, venerdì 8 maggio a Como si terrà una serata con il giornalista Paolo Berizzi, autore, nel 2009, di Bande nere- come vivono, chi sono, chi protegge i nuovi nazifascisti. Seguirà la visione del documentario Nazirock 2008, con la presenza del regista Claudio Lazzaro. Abbiamo contattato Berizzi per una piccola anticipazione dell’incontro. Il libro-inchiesta del 2009, ad oggi fuori catalogo, analizza il fenomeno delle bande nere, l’estrema destra che sta ottenendo incredibili livelli di consenso, soprattutto tra i giovani. Numericamente, il giornalista aveva censito 150 mila ragazzi sotto i 30 anni, che vivono nel culto del fascismo.
Dopo sei anni qualche cosa è cambiato?
 «E’ cambiato poco, perché le realtà dell’estrema destra sono molto diffuse, soprattutto tra i giovani, che hanno un forte appeal dell’estetica dell’odio, dell’intolleranza verso gli stranieri. Una forte tendenza ancora presente che si ispira al nazionalsocialismo, più che al fascismo italiano: c’è un rimando più forte al terzo reich di Hitler». L’estrema destra in Italia si sta ridisegnando, quali movimenti sono visibili in modo palese? «In Italia è chiaramente visibile un partito che sta tornando in ascesa: la Lega nord. Questo partito ha ufficialmente stretto un’alleanza con la destra radicale italiana, portando in piazza Casa Pound, una delle formazioni politiche di estrema destra più radicate e diffuse. Altre realtà della destra italiana, non avendo più un alveo di riferimento, sono finite per agganciarsi alla nuova Lega di destra, una lega nazionalista, che prima rivendicava il federalismo, mentre ora è un partito nazionalista, proibizionista e xenofobo. Con queste caratteristiche, ha trascinato con se tutta questa massa nera, che prima non aveva un punto di riferimento: dalla Fiamma alla Destra ad Azione Sociale, fenomeni che hanno con il tempo perso consenso popolare ed hanno visto un’opportunità nella Lega».
Dopo le devastazioni del primo maggio si parla molto di black bloc, possono essere considerate anche loro bande nere? «In questi giorni si parla di tute nere, ma il problema sono le tute nere che non stanno devastando vetrine o imbrattando muri, ma che stanno devastando, con i loro messaggi, con la simbologia di cui si fanno portatori, quello che già hanno devastato 70 o 80 anni fa, e cioè la storia». Come si colloca Como all’interno di questo quadro? «A Como c’è una Como nera, non tanto la città ma la provincia, con Cantù come luogo caro ai fascisti, con i raduni di Forza Nuova avvenuti negli ultimi due anni. Tutto ciò deve interrogare l’opinione pubblica, chi fa informazione e chi amministra la città; non si può restare indifferenti al fatto che nel 2015 si facciano ancora raduni di ispirazione neofascista, che si infrangano leggi della nostra Costituzione apertamente e palesemente, nel silenzio generale. Se le istituzioni tollerano, tutto ciò è intollerabile». Questi temi saranno approfonditi nell’incontro di venerdì 8 maggio nella sala civica di via Collegio dei Dottori 9, alle 18.30. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare per conoscere più in profondità queste tematiche. [Barbara Rizzi, ecoinformazioni]

Progetto preliminare per la zona di piazza Volta

piazza Volta2La Giunta comasca ha approvato mercoledì 6 maggio il progetto preliminare di riqualificazione di piazza Volta, via Grassi e via Garibaldi per una spesa di 700mila euro.

 

«L’intervento, affidato a seguito di un concorso di progettazione indetto da Palazzo Cernezzi, è stato presentato dall’architetto milanese Cesare Ventura, a capo di un raggruppamento temporaneo di professiovia Garibaldinisti composto dall’architetto Simona Cornegliani, dall’architetto Francesca Besozzi, dall’architetto Andrea Morstabilini, dall’ingegner Enrico Leo Guido Pulcini, dall’architetto Luca De Stasio e dall’architetto Filippo Pizzoni – ricorda il Comune di Como –. L’importo totale prevede un investimento di 700mila euro, suddiviso in due lotti, primo lotto via Garibaldi e via Grassi (350mila euro), secondo lotto piazza Volta e via Rubini (350mila euro)».

«Per far sì che la nuova piazza si protenda senza soluzione di continuità, verso via Rubini e via Grassi, il progetto ppiazza Voltarevede la rimozione di quegli elementi che oggi separano i due spazi, ossia la pergola e le aiuole con le relative siepi – viene spiegato –. Presenze che oggi trovavano la propria legittimazione nella necessità di chiudere la piazza riqualificata e nascondere il vicino parcheggio e la porzione di piazza che non fu interessata dai lavori. Intorno alla statua di Alessandro Volta saranno posate una serie di panchine, disposte in linea, che formeranno una lunga seduta e i tassi saranno espiantati e sostituiti da una serie di ciliegi».

«In via Rubini, dove si dovrà mantenere il transito per le auto dirette al parcheggio privato, resterà l’asfalto, che sarà rifatto completamente – mentre – in via Grassi la nuova pavimentazione, della strada e dei marciapiedi, sarà in cemento lavato». Lo stesso in via Garibaldi dove saranno posti altri ciliegi lungo il marciapiede.piazza Volta 3

Per quanto riguarda l’illuminazione, quella: «Della piazza sarà integrata da un sistema più scenografico con la presenza di corpi luminosi incastonati nella pavimentazione. Luci a led saranno collocate anche nelle panchine».

«Il progetto completa il disegno di piazza Volta – dichiarano gli assessori Gerosa e Spallino –. Verranno mantenuti dei posti auto per i residenti ma gli spazi a disposizione dei pedoni e delle attività commerciali saranno preminenti. Se tecnicamente sarà possibile – la decisione è legata al sistema di raccolta delle acqua piovane – in via Garibaldi si vorrebbe eliminare il dislivello attuale tra marciapiede e strada in modo da poter avere un viale unico con un cannocchiale visivo fino alla stazione». [md, ecoinformazioni]

Gara calore annullata a Como

cernezzi«A seguito di vicende contrattuali – la società aggiudicataria Nelsa – ha perso uno dei requisiti previsti dalla gara».

 

«A seguito di vicende contrattuali, Nelsa srl, la società che aveva vinto la gara calore, ha perso uno dei requisiti previsti dal bando e pertanto il Comune annullerà l’aggiudicazione – annuncia Palazzo Cernezzi –. La partecipazione alla gara prevedeva determinati requisiti e certificazioni; come previsto dalla normativa, Nelsa ha fatto ricorso all’avvalimento dell’attestazione Soa OG11 attraverso Siram; quest’ultima società ha però successivamente ceduto il ramo d’azienda facendo venir meno la possibilità del ricorso all’avvalimento».

L’avvalimento spiega la nota è: «La facoltà di un’impresa di soddisfare la richiesta relativa al possesso dei requisiti avvalendosi dei requisiti provenienti da un’altra impresa la quale si impegna a metterli a disposizione del richiedente per il tempo necessario».

«Procedendo con l’annullamento dell’aggiudicazione, il Comune non si costituirà nel ricorso che è presentato al Tar da Acsm-Agam – termina lo scritto sulla questione che ha aperto diverse polemiche come la richiesta dell’annullamento della gara chiesta dal Movimento 5 stelle –. Per quanto riguarda la gara, gli uffici hanno attivato, nel frattempo, le procedure per valutare l’aggiudicazione ad altro soggetto». [md, ecoinformazioni]

Una nuova mappa turistica di Como

mappacomocopertinaDistribuita negli info-point comunali di via Maestri Comacini e della stazione Como San Giovanni.   «Nella mappa trovano spazio lo shopping e i mercati, la vita all’aria aperta, la cucina, i principali monumenti cittadini e i diversi percorsi artistici – spiega Palazzo Cernerzzi –. Città d’arte, la cui storia in riva al lago risale all’epoca di Giulio Cesare, Como presenta numerose testimonianze di epoca romana che una visita al Museo archeologico arricchisce di informazioni e curiosità. Avvicinandosi al presente, sono altrettanto numerose le testimonianze che coprono il periodo dal Medioevo all’età neoclassica. Ma ancora. La Como risorgimentale ha un percorso che parte dal Museo Storico Giuseppe Garibaldi a Palazzo Olginati, dove come ricorda la lapide murata sulla facciata soggiornò Garibaldi nel 1866. Il razionalismo, con Antonio Sant’Elia e Giuseppe Terragni è forse il periodo più conosciuto all’estero, una sorta di età dell’oro per Como. Non mancano i riferimenti alle ville in riva al lago, lungo la passeggiata di Villa Olmo, all’eredità voltiana legata allo scienziato inventore della pila, alla seta il cui percorso parte dal Museo in via Castelnuovo che documenta la produzione serica comasca dalla fine del 1800 ai primi decenni del XX secolo mediante l’esposizione di macchine e utensili ed illustra il ruolo del comparto tessile nello sviluppo dell’economia del territorio e della città di Como. Spazio è dedicato anche alla Spina Verde, al Castel Baradello, a Brunate e Cernobbio, i due comuni con cui Como si è candidata a Capitale della Cultura Italiana con l’obiettivo di creare un sistema integrato per la produzione, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale e turistico locale. Un box, con l’immagine del rendering, descrive il monumento Life Electric di Daniel Libeskind che sarà collocato nelle prossime settimane sul tondello in fondo alla diga foranea. Tra i riferimenti utili, le indicazioni su come raggiungere il sito di Expo a Milano. La mappa riporta in copertina il brand della città di Como e all’interno www.visitcomo.eu il nuovo sito della città dedicato al turismo, alla cultura e agli eventi» (la mappa). [md, ecoinformazioni]

Autosilart

autosilart s. abbondioMostra all’autosilo di via Auguadri a Como negli spazi pubblicitari rimasti invenduti per i prossimi di 6 mesi che: «Garantirà un avvicendamento di opere, nell’ambito del progetto “gli sComodi”, che tracceranno una mappa ideale per turisti e cittadini, sulle principali attrazioni che la nostra splendida città ha da offrire, siano esse permanenti, come luoghi e monumenti, o temporanee come le varie iniziative promosse in Como per EXPO – spiegano gli organizzatori –. La mostra sarà interattiva perché parte integrante della mostra è il sito internet che fornirà tutte le indicazioni supplementari inerenti alle opere e, di conseguenza, della città». Per informazioni Internet www.gliscomodi.it.

Palazzo Cenezzi continua il recupero crediti

facciatapalazzocernezziDopo gli affitti degli esercizi commerciali il Comune di Como passa agli inquilini morosi delle case popolari: «Si potranno concordare piani di rientro – si specifica –. In caso di mancata risposta si procederà con la decadenza».

 

«I ripetuti solleciti, inviati più e più volte nel corso degli anni, non hanno sortito alcun effetto – precisa l’assessore al Patrimonio Marcello Iantorno –. Per 52 inquilini delle case comunali i debiti accumulati, e che oggi hanno raggiunto una cifra complessiva superiore al milione di euro, non esistono. Io e la giunta non siamo più disposti a tollerare questa situazione, tanto più che tutte queste persone hanno redditi ben superiori all’ammontare del canone richiesto».

Il Comune vanta crediti per oltre un milione e centomila euro, interessi esclusi, e «Gli uffici Patrimonio e Politiche Sociali hanno già verificato caso per caso ogni singola situazione e gli avvisi che verranno inviati riguardano soggetti non seguiti e non conosciuti dagli assistenti sociali».

«Gli uffici procederanno inviando un avviso e dando trenta giorni di tempo – aggiunge Iantorno –. Se gli inquilini si presenteranno in Comune e daranno conto di piani di rientro credibili, bene, in caso contrario verranno disposte la decadenza dell’assegnazione e la contestuale procedura per il rilascio degli alloggi».

«Il debito più consistente, tra canoni e spese, è arrivato a toccare 62 mila euro – termina l’assessore –. Tutti gli assegnatari e locatari devono sapere che hanno il dovere di osservare le regole e che il Comune ha l’obbligo di farle osservare. Da questa casistica, sono al momento esclusi i debiti inferiori ai 10mila euro, ma anche per questi casi saranno prese e avviate le più opportune iniziative». [md, ecoinformazioni]

Riduzione del 10% per gli amministratori del Cda di Acsm-Agam

acsm-agamUna proposta dei sindaci di Como e Monza: Mario Lucini e Roberto Scanagatti. Che hanno anche inviato una: «Raccomandazione al cda a rivalutare, in riduzione, i compensi previsti per i Comitati consiliari e dell’Organismo di Vigilanza “preferibilmente limitandosi ad un gettone di presenza” e a rivalutare in riduzione anche i compensi dei dirigenti con responsabilità strategica».

9 maggio/ Se non esci da te stesso non puoi sapere chi sei

090515 mauritaniaUn viaggio in Mauritania come percorso di conoscenza incontro con Isabella Bazzi, autrice del libro Hajjala una voce dalla Mauritania, sabato 9 maggio alle 19.30 alla Cooperativa moltrasina in via Raschi a Moltrasio, segue cena africana, per parlare. mangiare. vivere Cooperativa moltrasina organizzato con il Coordinamento comasco per la Pace. Per informazioni tel. 031.290316.

Wi-Fi gratuito a Como

wi fi zoneDopo la sospensione del vecchio servizio Palazzo Cernezzi offre nuovamente una connessione gratuita.

 

«Cittadini e turisti potranno navigare gratuitamente a Villa Olmo e nel suo parco, al mercato coperto, ai giardinetti di via Vittorio Emanuele II, in piazza Martinelli, sul lungolago lungo la passeggiata Amici di Como, e nell’area circostante il porto Marina – spiega una nota dell’Amministrazione comasca –. Nel mese di giugno, completati i lavori in corso, il Wi-Fi sarà attivo anche in piazza Duomo al Broletto dove sarà inaugurato il nuovo City-Hub turistico, e in fondo alla diga foranea, dove sarà collocato il monumento Life Electric di Daniel Libeskind. I lavori sono stati eseguiti per conto del settore Sistemi Informativi, diretto dall’ingegner Giovanni Fazio, da Internet One, una società di Varese che si occupa principalmente di connettività Wi-Fi ad alta velocità, telefonia e servizi integrati. La nuova rete è stata finanziata in parte dalla Regione nell’ambito di “Como nel cuore d’Europa. Con L’Europa nel cuore”, il progetto presentato dal Comune di Como e condiviso, in collaborazione con il Distretto urbano del commercio, con le associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani oltre che con i principali partner istituzionali di Palazzo Cernezzi impegnati in funzione di Expo».

Come funziona? «Al primo utilizzo, nelle vicinanze di uno dei punti serviti, che saranno segnalati da appositi cartelli, bisognerà attivare la connessione Wi-Fi, connettersi alla rete FreeWiFiComo e seguire le istruzioni, ossia inserire il proprio numero di telefono (che corrisponderà poi al nome utente), l’indirizzo e-mail e una password di cinque numeri. Per confermare il proprio account bisognerà poi cliccare su un indirizzo internet che sarà inviato direttamente tramite Sms e via mail. Confermato il proprio account (cliccando direttamente sul link ricevuto) si potrà iniziare a navigare, senza limiti di tempo, con la connessione gratuita».

Per informazioni e-mail freewificomo@comune.como.it. [md, ecoinformazioni]

Argomenti vari a Palazzo Cernezzi

8 COMOCOMUNECasette sulla passeggiata, tutela del tondello della diga, nuove tariffe per la rimozione, cittadinanza onoraria a Cohen Tannoudji.   Casette del lungolago Polemiche per le casette sulla passeggiata Amici di Como sul lungolago nelle preliminari al Consiglio comunale di Como di lunedì 4 maggio. Per prima Eva Cariboni, amo la mia città, ha attaccato l’installazione «a mio a parere sono brutte» e non servono. «Come è possibile nel 2015 autorizzare cose del genere?» si è chiesta spiegando la normativa di tutela paesaggistica e chiedendone la rimozione. Con lei Ada Mantovani, Adesso Como, «come si è potuto dare uno spazio pubblico senza la necessità di fare un bando? Forse vale la legge del più forte? – ha aggiunto –. Siamo grati agli Amici di Como, ma le regole devono essere uguali per tutti».   Preliminari varie Luigi Nessi, Paco-Sel, ha ricordato la Giornata mondiale per la vita indipendente, mentre Alessandro Rapiense, Adesso Como, ha espresso contrarietà per il rinvio della discussione del Bilancio consuntivo 2014 «andava approvato entro il 30 aprile, non ci sono deroghe. A Cantù è stato approvato due mesi fa!» «Abbiamo perso il lodo arbitrale con uno dei revisori di ComoDepur – ha ricordato Laura Bordoli, Ncd, chiedendosi come viene amministrato il Comune –. Uno delle persone cacciate dalle partecipate senza giusta casa a cui il comune dovrà pagare 25mila euro. L’Amministrazione non ha opposto il lodo, sono scaduti i termini per fare opposizione e continua a non pagare e i comaschi dovranno così pagare gli interessi».   Monumento di Libeskind Fatto l’appello la seduta è ripresa sulla discussione della mozione di Luca Ceruti, M5s, per l’amovibilità del monumento sulla diga foranea. È passato un emendamento dello stesso proponente per correggere alcuni errori materiali e aggiornare il documento. Il documento finale ha visto l’approvazione dei soli primi tre punti del deliberato con l’appoggio di parte della maggioranza. Quelli per la tutela del tondello, ma non quelli che chiedevano la rimozione dell’opera dopo i 5 anni previsti dalla convenzione e l’utilizzo del tondello della diga come luogo di esposizione (la mozione).   Revisione Statuto Anna Veronelli, Fi, ha quindi presentato una delibera «per ampliare le competenze» della Commissione speciale da lei presieduta per la revisione e aggiornamento dello Statuto comunale. Una proposta appoggiata da tutti, tranne Rapinese. «Non ho stima e fiducia nella maggioranza – ha affermato –, mi spiace non condividere in questo caso le opinioni delle minoranze».   Tariffe rimozioni Il Consiglio è quindi passato alle tariffe sulle rimozioni forzate. Per l’assessore Paolo Frisoni «un passaggio propedeutico all’affidamento a gara del servizio». Le nuove tariffe costeranno il 20 per cento in più «per dieci anni non sono state toccate», ora si adeguano alla tariffa ministeriale e «quelle di quasi tutti i capoluoghi». «State chiedendo altri soldi ai cittadini» ha dichiarato Francesco Scopelliti, Ncd. Bocciato un ordine del giorno presentato da Bordoli, la proposta è passata con l’appoggio della maggioranza, più Lega e Per Como, contrarie le altre opposizioni.   Cittadinanza onoraria Come ultimo argomento della serata il sindaco Mario Lucini ha presentato la proposta di concessione di cittadinanza onoraria, approvata a grande maggioranza, al Nobel per la fisica Claude Cohen Tannoudji in visita in città per il Festival della luce. Bocciate le proposte di modifica del documento presentate da Giampiero Ajani, Lega, per citare il fatto che il Nobel è stato consegnato ex equo anche a altri due studiosi. «Mi pare inopportuno» ha spiegato il sindaco. Mentre Vincenzo Sapere, Paco-Sel, ha chiesto di affrontate nella Commissione Statuto l’assegnazione delle cittadinanze onorati «che ora sono senza nessun regolamento». [Michele Donegana, ecoinformazioni]

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